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  • Lavoro, Margiotta (Confsal): “Serve elenco al Cnel di contratti virtuosi per combattere dumping”

    Lavoro, Margiotta (Confsal): “Serve elenco al Cnel di contratti virtuosi per combattere dumping”

    (Adnkronos) – Istituire un elenco ufficiale presso il Cnel e il Ministero del Lavoro per individuare i contratti collettivi nazionali che garantiscono tutele normative ed economiche adeguate o superiori agli standard di riferimento, con l’obiettivo di contrastare i cosiddetti “contratti pirata” e il dumping salariale. E’ la proposta avanzata dal segretario generale della Confsal Angelo Raffaele Margiotta a margine della firma del contratto con Cifa Italia avvenuta oggi a Roma. Secondo Margiotta, “un sistema di classificazione dei contratti ‘virtuosi’ permetterebbe di mettere fuori mercato gli accordi a ribasso, spesso utilizzati per generare concorrenza salariale attraverso una riduzione del costo del lavoro e una compressione delle tutele dei lavoratori. L’obiettivo, ha sottolineato, è quello di rafforzare la trasparenza del sistema contrattuale e garantire standard minimi uniformi sia sul piano economico che normativo, evitando fenomeni di dumping e frammentazione”.  

    Margiotta ha inoltre evidenziato come una maggiore pubblicità e riconoscibilità dei contratti applicabili possa incidere sugli equilibri del sistema di rappresentanza, rendendo più chiaro alle imprese quali siano gli strumenti contrattuali pienamente legittimi e qualificati, con possibili resistenze da parte delle principali organizzazioni sindacali confederali. 

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  • Lavoro, Cafà (Cifa Italia): “Firmato contratto intersettoriale strumento di semplificazione e welfare”

    Lavoro, Cafà (Cifa Italia): “Firmato contratto intersettoriale strumento di semplificazione e welfare”

    (Adnkronos) – “Un contratto intersettoriale del manifatturiero che abbraccia circa 17 comparti produttivi, uno strumento che semplifica la vita al professionista e che risulta facile da consultare per lavoratori e datori di lavoro”.  

    Così Andrea Cafà a margine della firma del contratto tra Cifa Italia e Confsal avvenuta oggi a Roma. Il contratto, ha spiegato Cafà, è articolato in due parti: una sezione dedicata ai diritti, al welfare e alle tutele dei lavoratori “a livello universale” e una seconda parte con le specificità dei singoli comparti produttivi. Per il presidente di Cifa Italia si tratta di “un grande successo”, anche perché parte da una paga base oraria superiore ai 9 euro e si inserisce nel contesto del manifatturiero italiano, “spina dorsale del Made in Italy e dell’export nazionale”. Cafà ha sottolineato inoltre come il nuovo impianto contrattuale possa favorire le imprese “illuminate” nel miglioramento dell’organizzazione aziendale attraverso il welfare individuale, con effetti positivi su innovazione e produttività, sia qualitativa che quantitativa. 

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  • Cifa Italia-Confsal-Confsal FederLavoratori, ccnl manifatturiero

    Cifa Italia-Confsal-Confsal FederLavoratori, ccnl manifatturiero

    (Adnkronos) – Cifa Italia, Confsal e Confsal FederLavoratori, rappresentati da Andrea Cafà e Angelo Raffaele Margiotta, hanno sottoscritto oggi il nuovo ccnl Intersettoriale Manifatturiero, un contratto collettivo che riunisce in un’unica architettura regolativa 17 comparti produttivi della manifattura e introduce un modello contrattuale orientato alla qualità del lavoro, alla competitività delle imprese e alla centralità della persona.Il contratto nasce con l’obiettivo di superare la tradizionale frammentazione del sistema contrattuale manifatturiero, garantendo un nucleo uniforme di diritti, tutele e strumenti di welfare per tutti i lavoratori e, al tempo stesso, valorizzando le specificità produttive, organizzative e professionali dei diversi comparti. 

    L’impianto contrattuale si articola in una parte generale, dedicata alle tutele fondamentali comuni, e in una parte settoriale, che disciplina le peculiarità dei cicli produttivi, le classificazioni professionali, i regimi orari, i minimi salariali, le maggiorazioni retributive, la bilateralità e le norme integrative in materia di sicurezza. Il campo di applicazione riguarda i principali comparti del manifatturiero: alimentaristi, legno, carta, tessile, calzature, cuoio, penne, spazzole e pennelli, occhiali, giocattoli, chimica, concia e settori accorpati, gomma e plastica, abrasivi, vetro, ceramica, meccanica e area comune dei servizi gestionali e amministrativi. 

    Il ccnl non si limita a garantire standard economici e normativi equivalenti rispetto ai contratti collettivi di riferimento, ma persegue un innalzamento complessivo del livello delle tutele. Tra i punti qualificanti figurano la previsione di minimi retributivi più elevati, l’introduzione di strumenti innovativi di protezione sociale, il rafforzamento del welfare contrattuale e una disciplina rafforzata in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Sul piano economico, il contratto richiama il principio della giusta retribuzione e prevede trattamenti minimi non inferiori a 9 euro lordi orari, oltre a strumenti di adeguamento dei minimi tabellari al costo della vita, indennità di vacanza contrattuale, retribuzione premiale e misure di valorizzazione professionale. 

     

    Particolare rilievo è riconosciuto alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso un modello di prevenzione partecipata fondato sul coinvolgimento di lavoratori, datori di lavoro, dirigenti, preposti, rls/rlst, organismi paritetici e sistema della bilateralità. Il contratto promuove la formazione integrativa, la diffusione dei modelli di organizzazione e gestione, la valorizzazione degli organismi paritetici e il riconoscimento del ruolo del preposto, cui è attribuita una specifica indennità pari al 10% in considerazione delle funzioni e responsabilità assunte. Il sistema della bilateralità, con il coinvolgimento degli enti di riferimento delle parti firmatarie – Epar, Fonarcom e Sanarcom – rappresenta uno degli assi portanti del nuovo impianto contrattuale, con funzioni di supporto alle imprese, tutela dei lavoratori, promozione della formazione, qualificazione e riqualificazione professionale, welfare e politiche attive del lavoro. Con la sottoscrizione del nuovo ccnl Intersettoriale Manifatturiero, Cifa Italia, Confsal e Confsal FederLavoratori confermano il proprio impegno per una contrattazione collettiva di qualità, capace di coniugare universalità delle tutele, flessibilità organizzativa, competitività delle imprese, partecipazione e centralità della persona. 

    “Con questo ccnl Cifa Italia e Confsal consegnano al manifatturiero uno strumento moderno, capace di parlare insieme alle imprese e ai lavoratori. Il nostro obiettivo è andare oltre una contrattazione meramente difensiva: vogliamo un contratto che renda più forte l’organizzazione aziendale, favorisca la produttività e garantisca tutele reali, mettendo al centro la persona, le competenze, il welfare e la sicurezza”, dichiara Andrea Cafà, presidente di Cifa Italia e presidente del Fondo Fonarcom, che aggiunge: “La qualità di questo contratto si misura negli istituti concreti che introduce: la remunerazione del preposto, la formazione aggiuntiva in materia di salute e sicurezza, l’aumento per competenza e gli strumenti di welfare contrattuale. Sono misure che riconoscono responsabilità, professionalità e percorsi di crescita. Da presidente di Cifa Italia e del Fondo Fonarcom, ritengo che la formazione continua sia la leva decisiva per accompagnare l’innovazione, sostenere la competitività e rendere il lavoro più sicuro e qualificato”. 

    “La sottoscrizione di questo ccnl conferma il percorso comune che Cifa, Confsal e Confsal FederLavoratori stanno costruendo: un modello di relazioni industriali partecipativo, fondato sulla qualità della contrattazione collettiva e sulla capacità di offrire risposte concrete a lavoratori e imprese. La contrattazione deve andare oltre l’equivalenza economica e normativa, alzando il livello delle garanzie e rafforzando il valore del lavoro. Questo contratto contrasta il dumping salariale, prevede minimi economici non inferiori a 9 euro lordi orari, rafforza welfare sanitario e previdenziale, valorizza professionalità e competenze e investe sulla salute e sicurezza. E’ un testo che accompagna le trasformazioni del sistema produttivo senza arretrare sul terreno della dignità del lavoro, della tutela dei lavoratori e della qualità occupazionale”, afferma Angelo Raffaele Margiotta, segretario generale della Confsal. 

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    lavoro

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  • Ucraina, Tremonti: “Draghi o Merkel negoziatori? Non hanno legittimazione politica”

    Ucraina, Tremonti: “Draghi o Merkel negoziatori? Non hanno legittimazione politica”

    (Adnkronos) – “Secondo me non piacciono agli altri e quindi non ci saranno”. Così Giulio Tremonti, presidente della commissione Esteri del Senato, ospite a ‘Point Break’ di Monica Giandotti e Daniele Ruvinetti, parlando dell’ipotesi di Mario Draghi oppure Angela Merkel come negoziatori Ue per la guerra fra Russia e Ucraina.  

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    “Io credo che dovrà essere una istituzione europea: può essere la Commissione, può essere il Parlamento, ma non puoi immaginare che problemi così si risolvono in questo modo, come dire, antropomorfo. Devi avere una legittimazione politica, mi pare che tutte e due ne siano in questo momento lievemente carenti”. 

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  • Egpa, Durante (Apacs): “Terapie aiutano, lavorare su presa in carico”

    Egpa, Durante (Apacs): “Terapie aiutano, lavorare su presa in carico”

    (Adnkronos) – L’Egpa, granulomatosi eosinofila con poliangioite, “è una patologia rara e multisistemica che presenta diversi sintomi che influenzano la vita quotidiana dei pazienti soprattutto nella fase critica, ma anche in quella di mantenimento. Le terapie influiscono sul modo in cui i pazienti affrontano il loro percorso, ma lo fanno anche a livello mentale, poiché la diagnosi di una malattia rara può essere molto impattante sulla quotidianità di un paziente, ma anche su quella di caregiver, familiari e amici: ecco perché bisogna lavorare sulla presa in carico, ma anche su un percorso che permetta a queste persone di avere un atteggiamento positivo e di trovare soluzioni ideali per convivere con una patologia cronica”. Lo ha detto Eugenia Durante, vice presidente di Apacs – Associazione dei pazienti con sindrome di Churg-Strauss, oggi a Milano all’incontro con la stampa in occasione del via libera, da parte di Aifa – Agenzia italiana del farmaco, dell’estensione di indicazione di benralizumab, ‘anticorpo monoclonale in grado di agire sul recettore dell’interleuchina 5. 

    “I sintomi iniziali di Egpa sono molto simili a patologie comuni come l’asma cronica – spiega Durante – per questo la diagnosi può impiegare anni e comportare una frustrazione eccessiva sul paziente, che finisce col ritrovarsi smarrito, anche perché fatica a confrontarsi con persone nella sua stessa situazione, essendo una patologia rara. Per questo le associazioni sono utili: permettono di creare un network e di intercettare i bisogni dei pazienti in tutte le fasi della malattia, dalla diagnosi alla presa in carico, fino al mantenimento”. 

    Fino a qualche anno fa “le terapie di Egpa erano molto limitate e riguardavano principalmente farmaci tipo steroidei e immunosoppressori – evidenzia Durante – L’arrivo di nuove opzioni terapeutiche biologiche, come benralizumab, ha cambiato notevolmente la vita dei pazienti e anche l’aspettativa di vita, così come il modo di affrontare la malattia nel quotidiano. Questo è importante tanto a livello terapeutico quanto a livello psicologico. Speriamo che nel futuro la ricerca prosegua e continui a proporre sempre nuove alternative ai pazienti”. 

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    cronaca

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  • Casa: geometri, contributo categoria per rafforzare provvedimento

    Casa: geometri, contributo categoria per rafforzare provvedimento

    (Adnkronos) – Il Consiglio nazionale geometri e geometri laureati ha preso parte all’audizione, che si è tenuta ieri, presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’iter di conversione del decreto-legge n. 66 del 2026, recante disposizioni urgenti in materia di Piano Casa. Nel corso dell’intervento, il presidente del Consiglio nazionale geometri e geometri laureati, Paolo Biscaro, e il consigliere Marco Vignali (delegato nazionale all’edilizia) hanno portato all’attenzione della Commissione il punto di vista della categoria, evidenziando il ruolo dei geometri nei processi di riqualificazione, rigenerazione urbana, regolarizzazione edilizia e semplificazione delle procedure. “Il Piano casa – spiega il presidente Paolo Biscaro – rappresenta un’occasione importante per rispondere a criticità reali e a una domanda che arriva da più direzioni: abitativa, sociale, urbana e tecnica. Come guardiamo con favore all’impianto del provvedimento e alle sue finalità, ma riteniamo necessario offrire un contributo di miglioramento, con lo sguardo operativo dei professionisti che ogni giorno sono chiamati a tradurre le norme nella realtà dei territori”. 

    “Le buone intenzioni del decreto – afferma – sono condivisibili, ma occorre evitare che, nella fase applicativa, alcuni meccanismi finiscano per limitarne l’efficacia. È il caso degli interventi di rigenerazione, riqualificazione ed edilizia convenzionata: la previsione di una quota del 70% di alloggi a prezzi calmierati e del 30% destinata al mercato libero rischia, in diversi contesti, di rendere economicamente poco sostenibili le operazioni per i privati. Per questo sarebbe opportuno valutare una rimodulazione progressiva del vincolo, affiancando garanzie pubbliche sugli investimenti privati e leve fiscali premianti per chi realizza social housing. L’obiettivo è evitare che i bandi vadano deserti e superare il paradosso per cui l’edilizia accessibile, invece di essere incentivata, può risultare penalizzata sotto il profilo fiscale”. 

    “Un’ulteriore osservazione – aggiunge il presidente Paolo Biscaro – riguarda il riferimento ai valori dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il calcolo dei canoni e del valore. Si tratta di dati utili come riferimento conoscitivo, ma non sempre idonei, da soli, a rappresentare il valore di mercato di un immobile o di un’operazione. Affidarsi esclusivamente a quei parametri potrebbe produrre valutazioni non pienamente aderenti alle diverse realtà territoriali. Sul fronte delle semplificazioni, la previsione di commissari per gli interventi superiori a 100 milioni di euro e di un super commissario per quelli superiori al miliardo risponde all’esigenza di accelerare le grandi operazioni, ma rischia di lasciare fuori l’edilizia diffusa, la piccola proprietà e gli interventi ordinari, che continuerebbero a confrontarsi con procedure complesse e tempi non compatibili con gli obiettivi del Piano. Per questo, le procedure snelle e gli strumenti urbanistici flessibili previsti per i progetti di maggiore dimensione dovrebbero essere progressivamente estesi anche agli interventi privati di scala inferiore. Serve una semplificazione strutturale del sistema dei permessi, non limitata a deroghe commissariali, e raccordata con il percorso di riforma del Codice dell’edilizia”. 

    “Riteniamo inoltre utile – sostiene – aprire una riflessione a livello europeo sulle regole prudenziali applicate agli istituti di credito. Occorre promuovere, anche in sede europea, una revisione della normativa prudenziale affinché l’EBA possa valutare una riduzione degli accantonamenti patrimoniali richiesti alle banche per le operazioni di sviluppo immobiliare orientate alla rigenerazione urbana, alla sostenibilità ambientale e all’impatto sociale. L’introduzione di una specifica analisi ESG consentirebbe di riconoscere il valore pubblico di questi interventi e di facilitare l’immissione di maggiore liquidità nel mercato, senza alterare il quadro regolatorio europeo”. 

    “Dal punto di vista più strettamente operativo – interviene il consigliere Cngegl Marco Vignali – appare opportuno precisare che gli interventi dovranno rispettare gli standard di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, tenendo conto delle soglie previste dalla disciplina europea. In materia di cambio di destinazione d’uso, condividiamo il richiamo al Testo Unico dell’Edilizia e alla possibilità per le amministrazioni comunali di fornire specifiche indicazioni; tuttavia, per evitare tempi incompatibili con le finalità del decreto, sarebbe utile consentire l’aggiornamento degli strumenti urbanistici attraverso un apposito atto ricognitivo del Comune, senza dover necessariamente avviare formali varianti urbanistiche”.  

    “Infine, poiché una parte rilevante dell’impianto del decreto si fonda sulla rigenerazione urbana, riteniamo necessario chiarire il rapporto con lo stato legittimo degli immobili. In particolare, dovrebbe essere precisato che possono rientrare negli interventi anche gli immobili che hanno conseguito un titolo in sanatoria a seguito di condono edilizio. Nei casi di demolizione e ricostruzione, inoltre, la verifica dello stato legittimo dovrebbe essere limitata ai parametri urbanistico-edilizi necessari per determinare la nuova edificazione ammissibile”. 

    “Il nostro contributo si muove in questa direzione – conclude il consigliere Marco Vignali – rendere il Piano Casa non solo uno strumento ambizioso, ma anche concretamente applicabile, sostenibile e coerente con il lavoro quotidiano dei professionisti tecnici e con le esigenze reali dei territori”. In questa prospettiva, il Consiglio nazionale geometri e geometri laureati conferma, anche nell’ambito della Rete professioni tecniche, la piena disponibilità a collaborare con Parlamento e Governo per contribuire al miglioramento della futura norma, mettendo a disposizione competenze tecniche, conoscenza dei territori ed esperienza operativa maturata a diretto contatto con cittadini, amministrazioni e operatori della filiera dell’edilizia. 

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    economia

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  • Meloni e Modi piantano gelso a Villa Pamphilj: “Simbolo di amicizia”

    (Adnkronos) – Un gelso nero per suggellare l’amicizia tra Italia e India. Dopo il vertice a Villa Pamphilj, Giorgia Meloni e Narendra Modi hanno partecipato nel Giardino d’Ingresso alla cerimonia di piantumazione di un gelso nero, donato dal primo ministro indiano alla presidente del Consiglio italiana. I due leader hanno quindi innaffiato l’albero insieme, definendolo “un simbolo di amicizia”. 

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    politica

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  • Egpa, Fede (AstraZeneca): “Benralizumab riduce anche uso corticosteroidi”

    Egpa, Fede (AstraZeneca): “Benralizumab riduce anche uso corticosteroidi”

    (Adnkronos) – “L’approvazione della rimborsabilità da parte di Aifa – Agenzia italiana del farmaco, di benralizumab in Egpa, granulomatosi eosinofila con poliangioite, rappresenta un traguardo importante in una patologia rara e complessa che in Italia riguarda 1.400 persone. Questo traguardo lo si è raggiunto grazie ai risultati dello studio Mandara, il primo trial testa a testa tra 2 biologici, che ha fornito dei risultati fondamentali in termini di raggiungimento di remissione clinica nel 58% dei soggetti, e un’importante riduzione dell’uso dei corticosteroidi orali in oltre l’80% dei soggetti. In ben il 40% di questi si è avuta addirittura la totale sospensione dell’uso degli stessi corticosteroidi”. Lo ha detto Raffaella Fede, direttore medico AstraZeneca Italia, oggi a Milano all’incontro con la stampa dedicato al rimborso per l’estensione di indicazione di benralizumab nell’Egpa. 

    “Da un punto di vista scientifico questi dati hanno una certa rilevanza a livello internazionale – sottolinea Fede – ma anche dal punto di vista scientifico se ne trae un certo beneficio per i pazienti, sia in termini di raggiungimento di remissione clinica, sia in termini di riduzione dell’assunzione del corticosteroide orale e di tutte quelle che sono le complicanze” correlate, migliorando “la qualità di vita dei pazienti. Benralizumab rappresenta il biologico diretto contro il recettore dell’interleuchina 5 espresso sugli eosinofili – spiega – E’ una grande innovazione nell’ambito della precision medicine per le patologie che vedono i granulociti eosinofili con un ruolo centrale nel pattern dell’infiammazione. Grazie allo studio Mandara e all’indicazione delle Egpa, possiamo affermare il valore clinico e scientifico in termini sia di efficacia che di sicurezza di benralizumab in questi ambiti”. 

    La stessa estensione dell’indicazione, inizialmente per “l’asma severa, che oggi parte da 150 eosinofili e non più da 300 – aggiunge Fede – è un’ulteriore grande conferma del valore di questo farmaco biologico nell’ambito delle patologie guidate dall’eosinofilo. AstraZeneca da sempre ha una grande ambizione nell’ambito respiratorio e immunologico, che è quella della remissione. Lo abbiamo visto sicuramente con l’Egpa, con lo studio Mandara, ma lo vediamo anche nell’ambito dell’indicazione di benralizumab per l’asma severa, così come in tutti gli altri biologici e nuovi trattamenti in sviluppo attualmente su queste patologie respiratorie e immunologiche. In particolare – conclude – sono in elaborazione nuove molecole con ben 15 studi di ricerca e sviluppo in fase 3 nel nostro Paese, con un ruolo centrale dell’Italia proprio nell’innovazione di molecole e di soluzioni per i bisogni clinici non ancora soddisfatti”. 

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    cronaca

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  • Madre e figlia morte a Pietracatella, Procura chiede di verificare se abbiano fatto ricerche sulla ricina

    (Adnkronos) – Gli investigatori, al lavoro sul giallo di Pietracatella, vogliono sapere se, a cercare in rete notizie sulla ricina, siano state le stesse donne poi morte avvelenate, Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia. E’ quanto emerge dalla convocazione dei legali delle parti offese e degli indagati, per venerdì mattina, in Questura a Campobasso, quando saranno estratti i dati da telefoni, modem, pc e tablet prelevati nei giorni scorsi dalla casa di Pietracatella.  

    I nuovi accertamenti tecnici non ripetibili, per il caso di Pietracatella, su telefoni e computer, saranno effettuati da personale dello Sco, delegato dalla Procura di Larino. Gli esperti informatici dell’Anticrimine dovranno estrarre i dati dai 7 dispositivi elettronici prelevati nella casa della famiglia Di Vita lo scorso 4 maggio. Lo Sco avrà poi 60 giorni di tempo per consegnare il lavoro.  

    La Procura, nel dettaglio, chiede di estrapolare da ciascun apparato dati utili per accertare rapporti, relazioni e legami correlabili alle navigazioni internet eventualmente dirette a procurarsi ricina, anche da parte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi. Poi l’estrapolazione delle eventuali chat intrattenute tra mamma e figlia, inerenti la patologia da ricina. Viene anche chiesta l’estrapolazione di tutti i dati relativi ai rapporti con familiari, parenti e amici, da identificare, per accertare fatti e circostanze idonee a ricostruire le abitudini di vita, i rapporti interpersonali delle vittime; infine, i dati relativi alla presenza di documenti, note, pagine di diario, missive inerenti eventuali patologie sofferte dalle vittime e non conosciute. 

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    cronaca

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  • Belen scrive a Emma, il botta e risposta social che cancella il passato (e De Martino)

    Belen scrive a Emma, il botta e risposta social che cancella il passato (e De Martino)

    (Adnkronos) –
    Sono passati anni da quando Emma e Belen venivano etichettate come “nemiche”. Era il 2012 quando divenne pubblico il tradimento di Stefano De Martino ai danni di Emma Marrone, proprio con la showgirl Belen Rodriguez. Gli equilibri però, nel corso degli anni sono cambiati e i rapporti tra le due sono ora distesi.  

    Emma e Belen si seguono sui social e in diverse interviste hanno confermato come le tensioni appartengono al passato. Lo hanno dimostrato in queste ore dopo che la cantante ha condiviso un selfie sui social. “Bellissima, posso dire? Sempre più bella”, ha commentato la showgirl, con spontaneità. “Bellissima tu”, ha replicato Emma con un cuore rosso.  

    Il botta e risposta conferma, ancora una volta, come per Emma il tradimento di Stefano con Belen sia solo un lontanissimo ricordo. Dalla relazione tra Rodriguez e De Martino sono poi nati un matrimonio e il figlio Santiago. E lo stesso vale per i rapporti tra Emma e Stefano De Martino, oggi più che sereni.  

     

     

    La cantante salentina definisce infatti il conduttore televisivo come il suo “fidanzato del liceo”. La loro relazione risale al 2009, quando entrambi erano allievi della scuola di Maria De Filippi, Amici, un momento in cui le loro carriere stavano decollando: “Siamo stati insieme in un periodo in cui le nostre vite stavano scoppiando. Io con Stefano ho avuto una bellissima relazione, è stato il fidanzato che mi ha fatto più ridere di tutti”, ha raccontato in una recente intervista. La fine della relazione è ora acqua passata, ma ai tempi è stata complessa da affrontare: “È finita in maniera turbolenta, ma c’erano i riflettori puntati e altre persone di mezzo. Non è la prima storia che finisce per corna, ma avevamo 20 anni”.  

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