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  • Eminente (Enac): “Decarbonizzazione pilastro ormai indiscutibile”

    Eminente (Enac): “Decarbonizzazione pilastro ormai indiscutibile”

    (Adnkronos) – “La decarbonizzazione sta assumendo un ruolo sempre più importante nel trasporto aereo e le iniziative che si stanno prendendo, in particolare in Italia, pongono il nostro Paese all’avanguardia nell’approccio a queste tematiche”. Lo ha detto Claudio Eminente, direttore centrale programmazione economica e sviluppo Infrastrutture Enac, Ente nazionale per l’aviazione civile, alla presentazione dell’approfondimento di scenario dedicato agli effetti delle politiche europee di decarbonizzazione sulla competitività del trasporto aereo, sulla connettività dei territori e sulla domanda di mobilità; lo studio è stato presentato a Roma dalla Fondazione Pacta. 

    Eminente ha sottolineato come l’ente abbia seguito “sin dall’inizio con molto interesse” l’evoluzione delle attività della Fondazione, aderendo alle iniziative promosse in particolare da Aeroporti di Roma e dagli altri attori del sistema aeroportuale italiano. “La decarbonizzazione – ha aggiunto – è un pilastro indiscutibile del trasporto aereo. Le iniziative in corso vanno seguite con grande attenzione, anche alla luce della situazione internazionale che può incidere sulla disponibilità e sul consumo dei carburanti a livello globale”. In questo contesto, ha evidenziato, il lavoro della Fondazione “trova una piena sinergia con gli interessi e gli obiettivi del settore”. 

    Sul fronte europeo e internazionale, Eminente ha richiamato il ruolo delle istituzioni sovranazionali: “Organismi come la Commissione europea e l’Icao (International Civil Aviation Organization) stanno portando avanti iniziative importanti e seguono con attenzione il tema della riarmonizzazione delle regole. Il tema dell’armonizzazione, insieme a quello dei cambiamenti climatici, è oggi centrale nello sviluppo del trasporto aereo”. 

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  • Stilista Tisci accusato di violenza sessuale a New York, Mahmood citato come testimone

    Stilista Tisci accusato di violenza sessuale a New York, Mahmood citato come testimone

    (Adnkronos) – Il cantante Mahmood è stato citato come testimone nelle carte di un procedimento civile di risarcimento danni per violenza sessuale a carico dello stilista Riccardo Tisci, ex direttore creativo di brand come Givenchy e Burberry. Il procedimento si svolge a New York e la vicenda ha origine da una prima denuncia depositata nell’aprile 2025 dal 35enne Patrick Cooper, denuncia dove il nome di Mahmood compariva. Secondo la ricostruzione contenuta nei documenti agli atti, pubblicati sui social dal freelance francese Louis Pisano che li ha estratti dai database ufficiali e accessibili della giustizia americana, Cooper ha sostenuto di essere stato avvicinato, nel giugno 2024, da Tisci in un bar di East Harlem, a New York, il ‘2 Sisters 4 Brothers’. Nel locale, sempre secondo la denuncia di Cooper, quest’ultimo avrebbe ingerito qualche tipo di droga versata nel suo drink a sua insaputa, tanto da essersi risvegliato nudo accanto allo stilista senza ricordare nulla dell’accaduto (ma alla denuncia non sarebbe allegato alcun esame tossicologico che possa provare l’assunzione di stupefacenti). Riccardo Tisci ha sempre negato ogni accusa, dichiarandosi completamente estraneo ai fatti. 

    Il coinvolgimento di Mahmood, che non è indagato, nasce dal fatto che sia Cooper, in una seconda denuncia presentata tre mesi dopo la prima, che Tisci, in una memoria difensiva, lo hanno indicato tra i presenti alla serata newyorkese. E in effetti, il cantante italiano era a New York in quei giorni per impegni di lavoro. Stando a quanto riportato nelle carte pubblicate, la difesa di Tisci avrebbe chiesto che Mahmood venisse ascoltato come testimone, dal momento che Cooper avrebbe indicato proprio il cantante come la persona che gli avrebbe passato il bicchiere con l’unico drink bevuto nella serata. Secondo le carte pubblicate da Pisano, la difesa di Tisci afferma di aver chiesto a Mahmood di comparire volontariamente per una deposizione ma che quest’ultimo non avrebbe acconsentito per la mancanza della presenza di un giudice e che per questo non avrebbe avuto altra scelta se non inoltrare una richiesta internazionale perché la testimonianza del cantante venga raccolta dalle autorità italiane.  

    Il fatto che Mahmood e Tisci fossero insieme quella sera non sorprende. Tra i due esiste un solido rapporto professionale e personale che dura da anni. Fu proprio Tisci a lanciare Mahmood nel mondo della moda, offrendogli la sua prima campagna fotografica nel 2019. Questa collaborazione ha raggiunto il suo apice nel 2022: Mahmood sfilò per la prima volta sulla passerella di Burberry a Londra, sotto la direzione creativa dello stilista italiano. Nello stesso anno, Tisci firmò anche gli outfit che il cantante indossò durante la sua vittoriosa partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “Brividi”. “Sei stato uno dei primi che mi ha dato l’opportunità di iniziare a lavorare anche fuori dall’Italia”, scriveva Mahmood sui social, ringraziando lo stilista per la fiducia e l’amicizia. 

    La notizia della richiesta di una testimonianza di Mahmood arriva proprio in un periodo in cui il cantante aveva scelto di stare lontano dai riflettori per dedicarsi alla scrittura del nuovo album. Nel marzo 2026, l’artista ha annunciato la sua decisione di trasferirsi per un periodo in Spagna e da allora viaggia tra Italia, Spagna e Stati Uniti per session musicali.  

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  • Accusato di terrorismo internazionale, 15enne arrestato a Firenze: “Era pronto a colpire”

    Accusato di terrorismo internazionale, 15enne arrestato a Firenze: “Era pronto a colpire”

    (Adnkronos) –
    Con l’accusa di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale, è stato arrestato un ragazzo tunisino di 15 anni: avrebbe manifestato la disponibilità a compiere azioni violente, ricevendo indicazioni sulla scelta dei possibili obiettivi e mostrando interesse per l’approvvigionamento di armi. Nei suoi confronti la Polizia ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in un istituto penale minorile, emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Firenze, Giuditta Merli, su richiesta del procuratore Roberta Pieri.  

    Il 15enne, giunto in Italia da poco più di tre anni, già nello scorso mese di ottobre, per la medesima fattispecie di reato, è stato destinatario della misura cautelare del collocamento in comunità. Il 23 marzo è stato ammesso dal giudice al regime di messa alla prova, con conseguente revoca della misura alla quale era sottoposto. Tuttavia, grazie alla cooperazione di intelligence esercitata in seno al Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo con le agenzie di intelligence, Aise ed Aisi, la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione ha segnalato alla locale Digos della Polizia di Stato di Firenze che il ragazzo, fin dal giorno seguente alla revoca della misura cautelare, attraverso profili social associati ad una nuova utenza a lui intestata, aveva nuovamente iniziato ad interagire con account social in uso a soggetti affiliati al Daesh. Pertanto, nelle scorse settimane, su richiesta della Digos, il procuratore presso il Tribunale per i Minorenni ha emesso un nuovo decreto di perquisizione che ha consentito agli agenti della Sezione Antiterrorismo di sequestrare il cellulare in uso al 15enne. 

    Dall’attività di analisi degli investigatori dell’Antiterrorismo, costantemente coordinata dalla Direzione centrale della Polizia di Prevenzione che ha fornito anche supporto per garantire un continuo monitoraggio del giovane, al fine di garantire la pubblica sicurezza durante gli approfondimenti investigativi e le successive determinazioni della magitratura, oltre ad avere conferma del fatto che il minore attraverso piattaforme di messaggistica social interagiva con profili riconducibili all’estremismo islamista radicale, sono emersi particolari inquietanti. In alcuni messaggi, infatti, il ragazzo si è dichiarato pronto ad agire, ricevendo istruzioni dall’interlocutore sulla tipologia di luogo da scegliere per compiere l’azione e mostrandosi interessato alla ricerca di armi.  

    Pertanto il Gip, condividendo le valutazioni della Procura dei Minori, ritenendo che “il minore sia un soggetto pericoloso capace di commettere atti gravi, non avendo mutato le proprie pericolose convinzioni ideologiche, proseguendo anzi l’opera di proselitismo anche durante il regime di messa alla prova, con la conseguenza che, se non opportunamente ‘contenuto’, possa concretamente compiere azioni di grave violenza in danno della collettività”, ha ritenuto di applicare la misura cautelare della custodia in un istituto penale per minorenni. 

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  • Ricerca, Cagnazzo (Gidm): “Con Clinical Trial Unit migliorano dati e presenza pazienti”

    Ricerca, Cagnazzo (Gidm): “Con Clinical Trial Unit migliorano dati e presenza pazienti”

    (Adnkronos) – “Il valore aggiunto delle Clinical trial unit risiede nell’incremento delle performance del centro di ricerca: aumenta la possibilità e la capacità di includere i pazienti, migliora la qualità dei dati e cresce il rispetto dei requisiti regolatori richiesti”. Lo ha detto Celeste Cagnazzo, presidente di Gidm – Gruppo italiano data manager e coordinatori di ricerca clinica, in occasione della Giornata internazionale degli studi clinici, che si celebra oggi, 20 maggio, ed è promossa dalle società scientifiche Afi (Associazione farmaceutici industria), Fadoi (Federazione delle associazioni dirigenti ospedalieri internisti), Simef (Società italiana medicina farmaceutica) e dalla stessa Gidm, con il supporto di Roche, nell’ambito della campagna RIcerca Circolare.  

    Cosa sono nello specifico le Clinical trial unit ? Le Ctu sono team multidisciplinari che affiancano il clinico, assicurando tutte quelle attività non mediche – giuridiche, amministrative, informatiche, di data entry – necessarie per migliorare la qualità degli studi – spiega la presidente di Gidm -Non esiste un modello unico a cui ispirarsi, ma sicuramente quello che dobbiamo imparare dall’estero è che la ricerca deve essere un lavoro ben inquadrato e valorizzato. Quando riusciremo a stabilizzare infrastrutture come queste tutto cambierà, e l’Italia potrà essere davvero competitiva”. 

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    cronaca

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  • Ricerca, Cavallaro (Accademia Eupati): “Paziente protagonista degli studi clinici”

    Ricerca, Cavallaro (Accademia Eupati): “Paziente protagonista degli studi clinici”

    (Adnkronos) – “In passato il paziente era semplicemente l’oggetto dello studio, quindi un soggetto passivo. Oggi, invece, riveste un ruolo da protagonista: è coinvolto, partecipa, è parte integrante del processo e influenza l’intero ciclo di vita della ricerca clinica, migliorandone la qualità e accorciandone i tempi. Come lo fa? Innanzitutto attraverso l’informazione, che può avvenire anche partecipando alla vita delle associazioni che rappresentano le varie patologie. In secondo luogo, attraverso la partecipazione diretta agli studi clinici. Partecipare significa condividere i dati e collaborare alla progettazione stessa dei trial di sperimentazione, facendo emergere fin dall’inizio i bisogni reali del paziente e della patologia che lo riguarda”. Così Daniela Cavallaro, paziente esperto dell’Accademia dei Pazienti Eupati – European patients’ academy on therapeutic innovation, intervenendo alle celebrazioni per la Giornata internazionale degli studi clinici, che si celebra oggi su iniziativa di Afi (Associazione farmaceutici industria), Fadoi (Federazione delle associazioni dirigenti ospedalieri internisti),Gidm (Gruppo italiano data manager e coordinatori di ricerca clinica), Simef (Società italiana medicina farmaceutica), con il contributo di Roche , nell’ambito della campagna Ricerca Circolare. . 

    Il paziente che desidera diventare “esperto, oggi ha la necessità di seguire un percorso che sia certificato e valido. Affinché venga riconosciuta l’autorevolezza del paziente – spiega Cavallaro – le sue competenze devono essere sostenute da una formazione continua e costante, che non si ferma mai. Di conseguenza, le competenze principali includono la predisposizione ad apprendere continuamente e la conoscenza approfondita delle varie fasi della ricerca, dalla fase preclinica fino alla fase quattro della sperimentazione. A questo – conclude – si aggiunge un ruolo attivo nella condivisione delle informazioni con gli altri pazienti che, magari, sono ancora distanti da questa realtà”. 

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  • Ricerca, Sala (Roche): “Portiamo la scienza al centro del dibattito pubblico”

    Ricerca, Sala (Roche): “Portiamo la scienza al centro del dibattito pubblico”

    (Adnkronos) – “Ricerca Circolare è uno spazio di dialogo multidisciplinare nato per esplorare l’impatto della ricerca scientifica non solo a livello clinico, ma anche sociale, economico e organizzativo. Il progetto si sviluppa attraverso momenti di dibattito e un magazine semestrale. L’iniziativa mira a riportare la scienza al centro del dibattito pubblico e a valorizzare la ricerca come bene comune e come infrastruttura strategica per il Paese, capace di generare valore e crescita economica. L’obiettivo è accendere i riflettori su cosa fare oggi in Italia per rendere la ricerca sempre più competitiva”. Lo ha detto Stefania Sala, Country Study Start up Team Leader Roche Italia, oggi a Milano, in occasione della Giornata internazionale degli studi clinici, che si celebra il 20 maggio. 

    Roche che “opera nel settore farmaceutico da 130 anni ed è tra le prime aziende a livello mondiale per investimenti in ricerca e sviluppo”, partecipa all’iniziativa al fianco delle società scientifiche Afi (Associazione farmaceutici industria), Fadoi (Federazione delle associazioni dirigenti ospedalieri internisti), Gidm (Gruppo italiano data manager e coordinatori di ricerca clinica), Simef (Società italiana medicina farmaceutica). 

     

    Nel nostro Paese Roche ha attivi “155 studi clinici in 200 centri di eccellenza, con il coinvolgimento di 4.200 pazienti in numerose aree terapeutiche”. Tra gli ambiti di ricerca, “da molti anni, oncologia, ematologia, immunologia, infiammazione, oftalmologia e neuroscienze. Più recentemente – continua Sala – siamo entrati anche nell’area cardiovascolare, con diabete e obesità che, unitamente alle neuroscienze, rappresenteranno il focus per il prossimo futuro. Sosteniamo inoltre la ricerca indipendente con Fondazione Roche supportando i medici ricercatori con più di 70 progetti – aggiunge – e abbiamo all’attivo 26 programmi di accesso precoce a terapie innovative, in attesa che i farmaci siano resi disponibili sul mercato. Infine, offriamo un contributo allo sviluppo di nuove competenze: con docenze in master universitari e il sostegno a eventi pubblici dedicati alla ricerca, come la Giornata di oggi”. 

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    cronaca

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  • Bullismo, Massaccesi: “Sempre meno fisico e più virtuale, servono analisi predittive”

    Bullismo, Massaccesi: “Sempre meno fisico e più virtuale, servono analisi predittive”

    (Adnkronos) – “Il bullismo sta diventando sempre meno fisico e molto più virtuale. I ragazzi oramai parlano, si confidano e si fidanzano con l’intelligenza artificiale. Questo è un mondo che sta andando un po’ al contrario. Dobbiamo fare un’analisi predittiva: non dobbiamo correre ogni volta incontro alle emergenze, ma capire come il disagio sta evolvendo, dove i giovani stanno andando”. Così il presidente dell’Osservatorio Nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile Luca Massaccesi nel suo intervento alla Maratona del Bullismo 2026 organizzata dall’Osservatorio Nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile al palazzo dell’Informazione dell’Adnkronos. 

    Parlando degli sportivi presenti all’evento, Massaccesi sottolinea come “anche i campioni vivono comunque paure, ansia e attraverso l’esercizio, la pratica sportiva, il campione riesce ad attraversarla. E questo mi sembra un messaggio importante”. 

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    cronaca

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  • Federica Pellegrini, lo sfogo sulla seconda maternità: “È un periodaccio…”

    Federica Pellegrini, lo sfogo sulla seconda maternità: “È un periodaccio…”

    (Adnkronos) –
    È un “periodaccio” per Federica Pellegrini. La campionessa olimpica, diventata mamma della sua seconda figlia da pochi mesi, sta affrontando alcune difficoltà tra la gelosia della primogenita Matilde e i continui rigurgiti della piccola Rachele.  

    Pellegrini ha condiviso le sue preoccupazioni tra le Instagram stories agli utenti che le chiedevano come stesse vivendo la ‘seconda’ maternità. “È un periodaccio, Matilde è gelosissima”, ha esordito in un video selfie mentre culla la piccola Rachele con il baby wrap, la fascia porta bebè.  

    “Stiamo bene, per fortuna. È tostissima, più che altro la Mati è molto gelosa, passa da amore immenso a crisi nere, soprattutto nel momento dell’allattamento. E Rachele vomita di continuo, rigurgita tantissimo. Queste sono le cose più delicate da gestire”, ha spiegato. La coppia sta affrontando una delle fasi più delicate post gravidanza: “La notte non sempre riusciamo a riposare, dipende da quanto Rachele vomita, non sono nottate facili”, ha aggiunto.  

    E con ironia, Pellegrini ha risposto a chi le ha chiesto se fosse più facile nuotare o badare ai bambini. La campionessa olimpica non ha dubbi: “Più difficile badare ai bambini, assolutamente”.  

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  • Cardullo (Adr), “Fondamentale confronto per guidare scelte”

    Cardullo (Adr), “Fondamentale confronto per guidare scelte”

    (Adnkronos) – “Il tema deve essere approfondito con cautela per riuscire a capire quale può essere il punto di incontro dei diversi interessi del settore”. Lo ha dichiarato Massimiliano Cardullo, Head of Public Affairs & Stakeholder Engagement di Aeroporti di Roma e membro comitato indirizzo fondazione Pacta, intervenuto a Roma all’incontro promosso dalla fondazione Pacta dedicato agli scenari della decarbonizzazione del trasporto aereo e ai relativi impatti sulla competitività del comparto. 

    Cardullo ha sottolineato il valore del percorso avviato dalla Fondazione, evidenziando come il confronto tra operatori e istituzioni rappresenti un elemento centrale per la costruzione di posizioni condivise. “L’esperimento di Pacta, ormai consolidato, è un punto di riferimento per il settore – ha affermato – perché consente di presentarsi di fronte al decisore pubblico con un’idea già mediata internamente dai rappresentanti del comparto”. 

    Secondo il manager di Aeroporti di Roma, questo approccio contribuisce a rafforzare la qualità del confronto istituzionale. “In questo modo – ha aggiunto – si mette il legislatore nelle condizioni di sapere che esiste già stata una discussione di settore ampia e non parziale, elemento che aiuta a rendere più consapevoli le scelte normative”. Cardullo ha definito il percorso “un esempio interessante, anche se complesso”, sottolineando la necessità di ulteriori approfondimenti e momenti di confronto per arrivare a sintesi sempre più efficaci tra le diverse esigenze del settore aeroportuale e del trasporto aereo. 

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  • Napoli, processo De Laurentiis per falso in bilancio: slitta a dicembre

    Napoli, processo De Laurentiis per falso in bilancio: slitta a dicembre

    (Adnkronos) – E’ stata stralciata la posizione della società sportiva Calcio Napoli nell’ambito del procedimento nei confronti del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, accusato di falso in bilancio in relazione alla compravendita dalla Roma del giocatore Kostas Manolas nell’estate del 2019 e alle presunte plusvalenze fittizie per l’acquisto di Victor Osimhen nel 2020 dal Lille. 

    I giudici della nona sezione penale del tribunale di Roma, dopo l’eccezione presentata dalle difese per un difetto di notifica, hanno sciolto la riserva e stralciato la posizione della società e, sospesi i termini di prescrizione, in attesa di riunite le posizioni, ha fissato la prossima udienza per il 2 dicembre prossimo.
     

    Le contestazioni dei pm Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano riguardano i bilanci del 2019, 2020 e 2021. Il rinvio a giudizio, oltre che De Laurentiis, riguarda anche la società sportiva Calcio Napoli e Andrea Chiavelli. Nelle liste testi che verranno depositate compaiono il calciatore Osimhen, l’ex direttore sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli e i calciatori coinvolti nelle compravendita tra i club. 

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