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  • Malapelle (Islb): “Biopsia liquida per terapia mirata in cancro seno metastatico”

    Malapelle (Islb): “Biopsia liquida per terapia mirata in cancro seno metastatico”

    (Adnkronos) – La biopsia liquida “è una delle procedure che sta permettendo di realizzare il percorso di caratterizzazione molecolare, in questo caso per le pazienti con tumore della mammella in stadio avanzato, ma in generale per molti tumori solidi. Si tratta di una procedura minimamente invasiva – un semplice prelievo di sangue – da cui viene estratto il Dna tumorale circolante. Questo viene poi analizzato per individuare la presenza di alterazioni che possono rappresentare marcatori predittivi, positivi o negativi, di risposta ai trattamenti. Nel caso specifico del tumore della mammella, permette di identificare questi marcatori e di indirizzare le pazienti verso terapie a bersaglio molecolare. E’, a tutti gli effetti, una delle procedure che sta ridefinendo il panorama diagnostico e predittivo per i farmaci di nuova generazione”. Lo ha detto Umberto Malapelle, coordinatore del Gruppo di patologia molecolare e medicina di precisione della Siapec – Società italiana di anatomia patologica e citopatologia diagnostica e presidente Islb-International Society of Liquid Biopsy, partecipando oggi a Milano all’incontro organizzato dalla comunità oncologica e delle associazioni dei pazienti per fare il punto sulla medicina di precisione nella cura del tumore al seno metastatico ormonoresponsivo/Her2 e sull’accesso alla biopsia liquida.  

    Lo svolgimento del test ha bisogno di una competenza particolare. “La fase di caratterizzazione – spiega l’esperto – richiede un expertise profondo, che si sviluppa all’interno dei laboratori di anatomia patologica e di patologia molecolare predittiva. Richiede l’accesso a infrastrutture dedicate, ma soprattutto un solido know-how: l’interpretazione dei risultati emersi da queste analisi necessita di una formazione specifica, poiché si lavora su micro-tracce di informazione. Eppure, queste tracce possono rappresentare un vero spartiacque per la cura dei pazienti”. 

    Proprio per questo “bisogna investire su questa tecnologia che è prima di tutto un’opportunità per i malati – sottolinea Malapelle – E’ necessario investire risorse e formazione per garantire l’accesso a questi test, consentendo così di selezionare il miglior percorso terapeutico che un oncologo possa disegnare, sulla base delle caratterizzazioni offerte dal patologo molecolare e dall’anatomopatologo”. 

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    cronaca

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  • Investita accidentalmente dall’auto del papà, muore bimba di 2 anni

    (Adnkronos) –
    Tragedia a Bollengo, comune del Canavese, dove una bimba di 2 anni è morta questa mattina per le ferite riportate in un incidente sul quale sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine per ricostruire l’esatta sequenza dell’accaduto. Secondo le prime informazioni, la piccola sarebbe stata investita per una tragica fatalità dall’auto guidata dal padre durante una manovra nel cortile di casa: all’improvviso la bimba sarebbe uscita dall’abitazione e sarebbe stata investita. Subito soccorsa, è stata trasportata in ospedale ma gli sforzi dei sanitari per salvarle la vita si sono rivelati inutili. 

    “Non ci sono parole per una tragedia che colpisce l’intero comune”, le parole del sindaco di Bollengo Luigi Ricca, all’Adnkronos. “Il dolore della famiglia è il dolore di tutta la nostra comunità, siamo solidali e vicini anche se purtroppo le parole non servono a nulla”, aggiunge Ricca.  

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    cronaca

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  • Di Maio (Aiom): “No disparità su biopsia liquida in cancro seno metastatico”

    Di Maio (Aiom): “No disparità su biopsia liquida in cancro seno metastatico”

    (Adnkronos) – “Oggi, per fortuna, possiamo contare su tanti progressi scientifici che possono tradursi in opportunità diagnostiche e terapeutiche per i pazienti. Però è importante che questa innovazione sia resa disponibile in maniera equa e tempestiva per tutti quelli che ne hanno bisogno. Purtroppo, al momento esiste un rischio di disparità anche all’interno del nostro Paese, per le differenze nelle possibilità di accesso tra varie realtà locali e regioni”. Lo ha detto Massimo Di Maio, presidente Aiom – Associazione italiana di oncologia medica, intervenendo oggi a Milano all’incontro dedicato alla medicina di precisione nel tumore al seno metastatico ormonoresponsivo/Her2 negativo e all’accesso alla biopsia liquida. 

    Secondo il presidente di Aiom, oggi “la differenza non è soltanto nell’accesso al farmaco, ma anche nell’accesso al test diagnostico”, indispensabile “per selezionare correttamente i pazienti che possono beneficiare di un certo trattamento. In questo contesto – osserva – non avere a disposizione un test diagnostico, tra cui per esempio la biopsia liquida, potrebbe compromettere un accesso equo e tempestivo ai migliori trattamenti disponibili. Questo test – spiega – è un esame che consente di indagare il Dna del tumore attraverso il sangue. Si tratta quindi di un esame meno invasivo per il paziente, perché consiste in un semplice prelievo ematico e non necessariamente del prelievo del tessuto tumorale, che in alcuni casi può essere complesso”. 

    Questo strumento diagnostico, precisa Di Maio, “consente di fotografare le caratteristiche della malattia anche in momenti diversi della sua storia clinica, quando la biologia del tumore può cambiare in risposta ai trattamenti ricevuti”. Oggi la biopsia liquida rappresenta “un esame standard in molte situazioni cliniche” e permette di “garantire una diagnostica moderna, capace di selezionare correttamente i pazienti che possono beneficiare di specifici trattamenti”. 

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    cronaca

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  • Cancro seno metastatico, Campana (IncontraDonna): “Accesso equo a terapie e test diagnostici”

    Cancro seno metastatico, Campana (IncontraDonna): “Accesso equo a terapie e test diagnostici”

    (Adnkronos) – “L’appello che lanciamo oggi è che tutte le pazienti con cancro al seno metastatico abbiano accesso alle migliori terapie e all’innovazione terapeutica. Deve essere possibile per loro effettuare test diagnostici fondamentali senza che questo comporti un disagio, affrontando spese di viaggio o altri ostacoli per sottoporsi a esami evidentemente cruciali. Questo diritto deve essere garantito in tutte le regioni d’Italia”. Così Antonella Campana, presidente di Fondazione IncontraDonna, partecipando oggi a Milano all’incontro dedicato alla medicina di precisione nel tumore al seno metastatico ormonoresponsivo/Her2 negativo e all’accesso alla biopsia liquida, un esame che consente di indagare il Dna del tumore attraverso il sangue per utilizzare terapie mirate. 

    “Bisogna ridurre i pesi che gravano su queste pazienti – aggiunge Campana – a partire dalla tossicità finanziaria e temporale. Non dimentichiamo che una donna con cancro al seno, a maggior ragione se in fase metastatica, è sottoposta a continui controlli, con un impatto pesante sulla quotidianità. Dobbiamo supportarla in tutti i modi, poiché la qualità della vita spesso rischia di risentirne. Oggi la cura è cambiata proprio per porre maggiore attenzione alla qualità della vita, e la sopravvivenza è aumentata – sottolinea – In questo scenario, è fondamentale che le pazienti abbiano accesso alle terapie orali: una soluzione che comporta una minore frequentazione dei centri ospedalieri, a tutto vantaggio della loro vita e della loro gestione quotidiana”. 

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    cronaca

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  • Spese Nato, maggioranza frena in Senato: che fine ha fatto il punto 8?

    (Adnkronos) – Che fine ha fatto il punto 8? Al Senato, oggi, si discutevano e votavano le mozioni del centrodestra e del campo progressista sulla situazione energetica del Paese. Nella prima versione del testo presentata dai capigruppo di maggioranza, al punto 8 appunto, si impegnava il governo a rivedere gli accordi presi con Trump, quindi lo stop al 5% del Pil nelle spese militari Nato. Poco prima di arrivare alla prova del voto del Senato, però, il punto 8 sparisce. Chi è stato?, si chiedono dalle opposizioni, è stato Crosetto o c’è un problema tra Meloni, Salvini e Tajani. A volere il cambio di rotta pare che sia stato proprio il governo attraverso una moral suasion, specialmente per evitare ulteriori problemi con l’amministrazione statunitense. Intanto gli stessi autori del misfatto tendono a minimizzare: “Era meglio discuterne in altre sedi”, dicono sia Romeo della Lega, sia Stefania Craxi, di Forza Italia.  

    Tutto rientrato, insomma, o almeno così sembra, se non fosse che dal campo progressista rinizia il fuoco incrociato. “Il governo è a pezzi, hanno perso la bussola e il minimo di credibilità che avevano”, è l’accusa di Conte. “E’ una penosa retromarcia”, attaccano da Pd e Avs. 

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    politica

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  • Premio Acea Contemporanea, Amura: “Tema dell’acqua per valorizzare giovani talenti”

    Premio Acea Contemporanea, Amura: “Tema dell’acqua per valorizzare giovani talenti”

    (Adnkronos) – “Valore Italia ha assunto questa sfida estremamente importante e dobbiamo essere grati ad Acea che ha voluto lanciare questa operazione che al centro ha il tema della valorizzazione dei giovani artisti, in questo caso dell’Accademia di Belle Arti di Roma, del Sae Institute di Milano, dell’Accademia Italiana di Roma e Firenze. Una sfida che ha messo al centro il tema dell’acqua, che è un tema estremamente interessante sia dal punto di vista progettuale che dal punto di vista dello sviluppo artistico. Proviamo una grandissima emozione nel vedere completato questo lavoro che oggi arriva in mostra con un catalogo molto prestigioso”. Lo ha dichiarato Salvatore Amura, amministratore delegato di Valore Italia, a margine della premiazione del Premio Acea Contemporanea che si è svolto a Roma presso il museo Acea Heritage. Il concorso, alla sua prima edizione, è stato promosso da Acea e Valore italia. 

    “Vediamo in mostra opere e approcci molto diversi tra loro – ha proseguito Amura – abbiamo installazioni artistiche, sound design, fotografie, pittura, opere di design e di moda. Tutti sono partiti dallo stesso punto di vista ma hanno sviluppato un racconto e un approccio artistico molto diverso. Le opere verranno inserite all’interno della collezione permanente di Acea, per cui rimarranno del patrimonio di Acea. Queste opere inoltre gireranno l’Italia, nelle sedi più importanti di Acea sul territorio italiano, ma arriveranno anche all’estero. È giusto valorizzare il racconto di una parte artistica del made in Italy che riguarda i giovani artisti. Tutte le opere hanno portato un’emozione e un interesse particolare perché c’è uno spirito di racconto e di avventura nell’affrontare un tema così particolare come l’acqua”. 

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    cultura

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  • Italia-India, derby tra tradizione romana e pesce: menu del pranzo Meloni-Modi affidato a ‘Benito’

    Italia-India, derby tra tradizione romana e pesce: menu del pranzo Meloni-Modi affidato a ‘Benito’

    (Adnkronos) – Domani Narendra Modi sarà a Roma. E la sua visita potrebbe segnare una svolta nel rapporto strategico tra India e Italia. Giorgia Meloni ha curato tutto nei dettagli, a cominciare dall’aspetto culinario. Del resto, la politica e la diplomazia si fanno sopratutto a tavola. Per il catering con il primo ministro indiano palazzo Chigi ha chiamato ancora una volta ‘Benito al Bosco’ di Velletri, storico ristorante dei Colli Albani gestito dalla famiglia Morelli e tra i locali preferiti dalla leader di Fratelli d’Italia.  

    Chissà se per l’occasione verranno serviti piatti della tradizione romana o sarà proposto un menu a base di pesce, che Meloni sembrerebbe preferire visto i ‘precedenti’: all’ultimo vertice con i leader del centrodestra la portata principale è stata una spigola. Tra le specialità di mare offerte ai ‘banchetti governativi’ di ‘Benito al Bosco’, ritrovo preferito dal cinema e dalla politica fin dai tempi della Dolce vita, che prende il nome dallo chef e patron Benito, ci sono: le trofie al dentice con vongole e lupini e gli involtini di spigola alle melanzane, che piacquero al primo ministro albanese Edi Rama.  

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    politica

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  • Premio Acea Contemporanea, Fiorino: “Acqua risorsa fragile, giovani artisti a confronto”

    Premio Acea Contemporanea, Fiorino: “Acqua risorsa fragile, giovani artisti a confronto”

    (Adnkronos) – “L’idea del Premio Acea Contemporanea nasce per sostenere i linguaggi contemporanei dei giovani talenti artistici attraverso tre istituzioni molto importanti: il Sae Institute, l’Accademia Italiana e l’Accademia di Belle Arti di Roma. L’idea è quella di far riflettere sulla cultura idrica e su una risorsa non infinita come l’acqua. ‘Flussi infiniti’ è stato il tema su cui i ragazzi hanno lavorato: la risorsa idrica come risorsa fragile. I temi hanno attraversato tutte le discipline, dalla fotografia alla moda, dal design alla grafica, dal sound design alla videoarte. Ventiquattro di queste opere entreranno nella collezione permanente di Acea Heritage”. Lo ha dichiarato Sabrina Fiorino, responsabile iniziative culturali di Acea, a margine della premiazione del Premio Acea Contemporanea, che si è svolto a Roma presso il museo Acea Heritage. Il concorso, alla sua prima edizione, è stato promosso da Acea e Valore italia. 

    “I finalisti – ha proseguito Fiorino – sono stati scelti dalle proprie accademie, da alunni ed ex-alunni. Ci saranno tre opere premiate, una menzione speciale del comitato scientifico e una menzione speciale del pubblico. Abbiamo cercato di premiare chi ha curato e dato senso al nostro lavoro attraverso linguaggi diversi, più simbolici e poetici, cosa che normalmente la tecnica e l’industria non riescono a fare. Gli artisti infatti hanno utilizzato i linguaggi dell’empatia e della responsabilità che rappresentano i nostri valori aziendali”. 

    Fiorino ha poi illustrato il lavoro culturale portato avanti da Acea negli ultimi anni e che ha portato all’istituzione del premio: “Acea Heritage è un museo che nasce poco meno di un anno fa. Abbiamo intrapreso un percorso identitario e raccontato la storia dell’azienda entrando in contatto con quello che era il dialogo degli artisti con l’azienda negli anni ’50. Da qui è stato intrapreso un percorso culturale in cui, insieme a fondazioni di riferimento, abbiamo rigenerato questo spazio. Nell’ex salone del pubblico dove si pagavano le bollette oggi abbiamo allestito un museo d’impresa che fa parte anche dei siti Fai. All’interno di questo percorso abbiamo costituito la Fondazione Acea e il Premio Acea Contemporanea”. 

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    cultura

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  • Annunciati i vincitori del ‘Premio Acea Contemporanea’ per giovani talenti

    Annunciati i vincitori del ‘Premio Acea Contemporanea’ per giovani talenti

    (Adnkronos) – L’acqua si trasforma in arte grazie ai giovani talenti. Acea e Valore Italia hanno annunciato oggi i vincitori della prima edizione del Premio Acea Contemporanea, il concorso rivolto a studentesse, studenti e neodiplomati dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Accademia Italiana e Sae Institute. Attraverso pittura, scultura, fotografia, arte digitale, performance, design e moda, i partecipanti sono stati chiamati a riflettere sul valore dell’acqua e sul suo ruolo nella società contemporanea. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle Giornate del Made in Italy, promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La giuria, composta da rappresentanti di Acea, curatori e critici d’arte, ha assegnato il primo premio a Rucsanda Cristache dell’Accademia di Belle Arti di Roma con ‘Flowing’, installazione dedicata alla fragilità dell’acqua come risorsa; il secondo premio a Silvia Spoti, sempre dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con ‘La misura dell’acqua’, progetto sulla trasformazione dei fiumi causata dalla scarsità idrica; il terzo premio ex aequo a Valerio Pacini dell’Accademia di Belle Arti di Roma con ‘240 Liters (way of finding)’, dedicato all’impronta idrica individuale, e a Giorgia Armario di Accademia Italiana con ‘Che ne sarà di noi, che ne sarà della neve?’, un progetto fotografico sul cambiamento climatico e la scomparsa delle nevicate. La giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale a Lars Lattacher di Accademia Italiana per ‘Acea Heritage Box’, progetto educativo che unisce arte e sensibilizzazione ambientale.  

    Il Premio – ricorda Acea in una nota – nasce con l’obiettivo di creare un ponte tra il mondo dell’impresa e la ricerca artistica contemporanea, offrendo spazio e visibilità ai linguaggi delle nuove generazioni. Attraverso le opere selezionate, Acea arricchisce la propria collezione corporate con interpretazioni originali dedicate a uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il valore dell’acqua e la sostenibilità delle risorse. L’iniziativa conferma inoltre il ruolo dell’arte e della cultura come strumenti capaci di stimolare consapevolezza, innovazione e riflessione sui temi Esg. Le opere finaliste, selezionate attraverso bandi interni delle istituzioni coinvolte, entrano a far parte di una mostra collettiva permanente ospitata all’interno di Acea Heritage, il nuovo spazio espositivo inaugurato nella storica sede di Piazzale Ostiense. Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 il pubblico potrà visitare gratuitamente l’esposizione accompagnato da alcuni degli studenti artisti protagonisti del progetto, in un percorso di confronto diretto con le opere e i loro autori. Al centro del concorso, l’acqua come risorsa vitale ma non infinita, reinterpretata dagli studenti attraverso opere che esplorano il rapporto tra uomo, natura e ambiente. I lavori affrontano temi cruciali del nostro tempo come la scarsità idrica, l’inquinamento, il cambiamento climatico, la gestione responsabile e le disuguaglianze nell’accesso alla risorsa. 

    “Con il Premio Acea Contemporanea abbiamo voluto offrire ai giovani artisti uno spazio concreto di espressione e confronto attorno a un tema cruciale per il nostro presente e per il futuro del Pianeta: l’acqua. Le opere selezionate dimostrano come l’arte contemporanea possa contribuire a diffondere consapevolezza e ad aprire nuove prospettive sui temi della sostenibilità” – ha dichiarato Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Acea -. Questa iniziativa rappresenta una tappa importante del percorso che Acea porta avanti con convinzione: crediamo che il dialogo tra impresa e cultura sia un fattore capace di generare innovazione, responsabilità e valore nel tempo”. “Il Premio Acea Contemporanea dimostra come il dialogo tra impresa, cultura e formazione possa generare opportunità concrete per le nuove generazioni – ha dichiarato Salvatore Amura, Amministratore Delegato di Valore Italia -. Attraverso questo progetto, i giovani artisti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con un tema centrale per il nostro futuro trasformando riflessione e sensibilità in linguaggi artistici contemporanei. Sostenere il talento significa offrire esperienze capaci di connettere ricerca, consapevolezza e mondo produttivo, così che anche l’arte possa diventare uno strumento attivo di innovazione culturale e sociale”. 

     

    Nel dettaglio dei progetti vincitori: ‘Flowing’ di Rucsanda Cristache, che si aggiudica il primo premio è un’installazione si ispira ai solidi platonici, richiamando l’icosaedro come simbolo dell’acqua: una sfera frammentata e fragile, racchiusa in un cubo di plexiglas che evoca la terra e la materia contemporanea. In un equilibrio precario tra acqua e materia, lo spettatore, attraverso il movimento e lo sguardo, diventa parte attiva del processo, chiamato a riconoscersi responsabile della condizione attuale dell’acqua come risorsa limitata e dipendente dall’azione umana. Il secondo premio ‘La misura dell’acqua’ di Silvia Spoti mette in relazione lo scorrere dell’acqua e quello del tempo, sottolineando la loro forza silenziosa e incessante. L’alveo del fiume è inciso nel plexiglas seguendo le tracce delle cartine di un vecchio atlante geografico, mentre la luce ne rivela la trasformazione, evidenziando la perdita di portata e la natura alterata dei corsi d’acqua a causa della carenza idrica.  

    Il terzo premio pari merito a ‘240 Liters (way of finding)’ di Valerio Pacini è un’installazione site‑specific utilizza una vasca da 240 litri, la quantità media giornaliera d’acqua utilizzata da una persona, per riflettere sull’impronta idrica individuale e sull’inquinamento ambientale: l’acqua è sostituita da shade ball, sfere in plastica alimentare nere impiegate per proteggere e ridurre l’evaporazione delle riserve idriche in periodi di siccità, trasformando la vasca in un’immagine metaforica della possibile perdita di accesso a questa risorsa. Sempre terzo a pari merito ‘Che ne sarà di noi, che ne sarà della neve?’ di Giorgia Armario è un progetto fotografico che intreccia immagini contemporanee e fotografie d’archivio di paesaggi innevati, mettendo a confronto le abbondanti nevicate del passato con la progressiva rarefazione della neve nel presente. Attraverso un dialogo tra memoria personale e trasformazione ambientale, l’opera riflette sulla perdita della ciclicità climatica e sulla responsabilità umana nel mutamento del rapporto tra uomo e natura, evocando un paesaggio sempre più fragile. 

    Menzione speciale ad ‘Acea Heritage Box’ di Lars Lattacher è una campagna educativa dedicata alle scuole dell’infanzia e primarie che trasforma la cura dei ‘nasoni’ di Roma in un’esperienza creativa e partecipativa. Attraverso la raccolta di foglie, la produzione di carta fatta a mano e inchiostri naturali e i timbri decorativi ispirati ai nasoni e agli acquedotti, i giovani studenti riscoprono il patrimonio storico della città tra arte e tutela dell’ambiente. 

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  • Maggioranza frena su spese Nato in Senato, dietrofront sulla mozione: “Non era il momento per discuterne”

    Maggioranza frena su spese Nato in Senato, dietrofront sulla mozione: “Non era il momento per discuterne”

    (Adnkronos) – Si racconta di un intervento del governo per “sbianchettare” la mozione del centrodestra. C’è però anche chi osserva come quel passaggio fosse del tutto avulso dal contesto. Fatto sta che la maggioranza al Senato ha fatto dietrofront sulla mozione relativa ai riflessi economici connessi alla sicurezza energetica: è infatti scomparsa all’ultimo minuto dal testo la richiesta di rivalutare l’innalzamento al 5% del Pil delle spese militari, impegno assunto personalmente dalla premier Giorgia Meloni lo scorso anno al vertice Nato dell’Aja, nei Paesi Bassi, dopo il fortissimo pressing dell’amministrazione Usa guidata da Donald Trump.  

    Nel nuovo documento distribuito nell’emiciclo dalle forze di governo non è più presente il punto 8, in cui si impegnava il governo “a mantenere un impegno realistico e credibile in ambito Nato, confermando il raggiungimento del 2 per cento del Pil per la spesa per la difesa e promuovendo una revisione degli obiettivi più ambiziosi (come il 5 per cento) alla luce della situazione economica e delle priorità nazionali, includendo nel computo anche gli investimenti per la sicurezza energetica e le infrastrutture critiche, al fine di garantire una difesa collettiva efficace senza compromettere la sostenibilità dei conti pubblici”. Anche il riferimento è sparito dalla premessa. 

    “Era una mozione sull’energia. Quel punto era del tutto estraneo”, spiegano all’Adnkronos autorevoli fonti parlamentari del centrodestra, interpellate sulle ragioni della retromarcia. Fonti di governo, sempre all’Adnkronos, riferiscono inoltre che l’esecutivo sarebbe stato all’oscuro della versione iniziale del testo: “Nessuno del governo sapeva nulla”. E aggiungono che, dopo la diffusione sulla stampa della bozza, sarebbe intervenuta una moral suasion da parte dei vertici dell’esecutivo per rimuovere la parte “incriminata”, destinata – nella formulazione originaria – ad aprire un nuovo fronte con l’inquilino della Casa Bianca, dopo i recenti scontri. Uno scenario che il governo intende evitare. 

    Sul tema interviene il capogruppo della Lega in Senato Massimiliano Romeo, che sottolinea come la questione della spesa Nato richieda, a suo avviso, un confronto interno alla maggioranza: “Era una mozione di tutti quanti, poi ci siamo accorti che non era il caso di discutere di questo tema, che è un tema delicato, dove ci sono sensibilità differenti, c’è Crosetto che è per la Difesa, Giorgetti che dice ‘prudenza nei conti’, la Meloni che sta giocando una partita importante in Europa. Quindi invece di discuterne in Aula, abbiamo pensato fosse meglio discuterne in altre sedi e quando si troverà equilibrio, a quel punto, andremo in Aula”. Romeo aggiunge inoltre: “La mozione era partita da Forza Italia”. 

    Sulla stessa linea la capogruppo di Fi al Senato Stefania Craxi, che ridimensiona la polemica: “La valutazione è stata fatta dal Parlamento, ci tengo a sottolinearlo. Parliamo di un argomento su cui si sta discutendo a livello europeo. Non era il momento né la sede per discuterne oggi. Non bisogna farne un caso”.  

    L’opposizione, intanto, coglie la palla al balzo puntando il dito contro la gestione della vicenda. Il Partito democratico denuncia in Aula la “retromarcia” e chiede conto delle pressioni interne alla maggioranza, sostenendo che il testo sarebbe stato modificato per evitare contrasti politici: “È successo qualcosa tra Salvini, Tajani e Meloni?”, chiede il capogruppo dem Francesco Boccia. Il Movimento 5 Stelle accusa il governo di incoerenza e di subire condizionamenti esterni, sostenendo che il punto sul 5% del Pil sia prima stato inserito e poi cancellato per un intervento politico dall’alto. 

    Anche Alleanza Verdi e Sinistra parla di “scandalo politico”, leggendo la vicenda come una prova di subalternità del governo alle pressioni internazionali, in particolare statunitensi, e accusando la destra di cambiare posizione a seconda dei contesti. Nicola Fratoianni denuncia una retromarcia improvvisa e motivata da “telefonate di richiamo”, mentre Angelo Bonelli parla di un Paese “a sovranità limitata”. 

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