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  • Malattie rare, Massimelli (Aisla): “Con Ovunque vicini a casa di chi ha la Sla”

    Malattie rare, Massimelli (Aisla): “Con Ovunque vicini a casa di chi ha la Sla”

    (Adnkronos) – “Il progetto ‘Ovunque vicini’ rappresenta per Aisla un grande gesto di responsabilità. Si tratta di un impegno condiviso con altre istituzioni per portare e garantire l’assistenza direttamente nelle case, supportando le persone con la Sla e le loro famiglie e facendo capire loro che non possono e non devono restare da sole”. Così Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla – Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, spiega l’iniziativa presentata oggi a Milano, nata per garantire assistenza specialistica per le persone con sclerosi laterale amiotrofica.  

    Il modello, attraverso la App Isa, porta a domicilio competenze cliniche dei Centri Nemo e il supporto sociale di Aisla che “nasce dalla prossimità e dall’incontro di alcune persone che, davanti alla gravità della malattia, hanno capito che non è possibile affrontarla da sole – sottolinea Massimelli – L’associazione è sempre stata presente con l’assistenza, accompagnando le famiglie e cercando di difenderne i diritti. Ci siamo accorti, però, che questo non basta: occorre fare un passo oltre e garantire la continuità della cura proprio nei territori dove le persone vivono”, conclude. 

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  • Alcaraz salta Wimbledon: “Non sono in grado di competere”

    (Adnkronos) –
    Carlos Alcaraz salta Wimbledon. Oggi, martedì 19 maggio, il tennista spagnolo ha annunciato che non parteciperà allo Slam londinese, a cui arrivava dopo la finale persa contro Jannik Sinner lo scorso anno, a causa dell’infortunio al polso rimediato a Barcellona che lo ha già costretto a saltare Madrid, gli Internazionali d’Italia e il prossimo Roland Garros. 

    “Il mio recupero sta andando bene e mi sento molto meglio, ma purtroppo non sono ancora pronto per competere, motivo per cui devo ritirarmi dallo swing sull’erba al Queen’s e a Wimbledon”, ha scritto Alcaraz in un post pubblicato sul suo profilo ufficiale Instagram, “sono due tornei davvero speciali per me e mi mancheranno molto. Continueremo a lavorare per tornare il prima possibile!”. 

     

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  • Sla, neurologo Padovani: “Medicina di prossimità mette al centro le persone”

    Sla, neurologo Padovani: “Medicina di prossimità mette al centro le persone”

    (Adnkronos) – “La medicina delle prossimità è importante soprattutto nella sclerosi laterale amiotrofica e, in generale, crea un ecosistema che risponde non tanto alla malattia, ma ai bisogni assistenziali della persona con malattia. Si tratta di un cambio di paradigma e di prospettiva che porta al centro di tutto il sistema le persone con diverse malattie ma con bisogni che, a volte, sono comuni”. Così Alessandro Padovani, direttore della Clinica Neurologica dell’università degli Studi di Brescia, intervenendo oggi nel Salone d’Onore della Triennale di Milano alla presentazione di ‘Ovunque vicini – Assistenza specialistica per le persone con Sla’, il nuovo modello promosso da Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) in partenariato con Fondazione Serena, Centri clinici Nemo, e realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei ministri – ministro per le Disabilità, a valere sul Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità, e con il contributo di Intesa Sanpaolo. 

    “L’ecosistema che dobbiamo costruire non va centrato sulla malattia, ma sulle persone e i loro bisogni assistenziali – spiega il neurologo – Più che cercare terapie miracolose si vuole creare le condizioni affinché le persone possano vivere anche con la malattia nel miglior modo possibile”. 

    Il progetto promosso da Aisla punta proprio in questa direzione. “Ovunque vicini – conclude Padovani – testimonia che questo è possibile e che la strada è quella che abbiamo individuato: portare il sistema nelle case anche grazie alle tecnologie e all’intelligenza artificiale. Il sistema sanitario deve essere parte integrante anche di attività all’interno delle abitazioni. I pazienti devono sentirsi curati, protetti e accuditi nei loro bisogni anche nelle loro case”. 

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  • Malattie rare, Aisla: “Ovunque vicini, con App Isa visite a domicilio per pazienti con Sla”

    Malattie rare, Aisla: “Ovunque vicini, con App Isa visite a domicilio per pazienti con Sla”

    (Adnkronos) – Non solo una App, non solo una televisita, ma un nuovo modo di prendersi cura di chi vive con la sclerosi laterale amiotrofica. E’ stato presentato oggi nel Salone d’Onore della Triennale di Milano ‘Ovunque vicini – Assistenza specialistica per le persone con Sla’, il nuovo modello promosso da Aisla – Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica in partenariato con Fondazione Serena e Centri clinici Nemo, realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, ministro per le Disabilità, a valere sul Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità, e con il contributo di Intesa Sanpaolo. Al centro della giornata la dimostrazione concreta di Isa, la piattaforma digitale che rende operativo il modello ‘Ovunque vicini’. Il progetto – spiega Aisla in una nota – nasce da una convinzione semplice, quanto radicale: la qualità della cura non può dipendere dal luogo in cui si nasce. L’obiettivo è costruire una infrastruttura nazionale di prossimità specialistica, capace di portare competenze cliniche, supporto sociale e continuità assistenziale direttamente nella vita quotidiana delle persone con Sla e delle loro famiglie, riducendo frammentazione e diseguaglianze territoriali.  

    La scelta del Salone d’Onore della Triennale di Milano – si legge – non è stata simbolica, soltanto per prestigio, ma per coerenza: ‘Ovunque vicini’ nasce esattamente lì dove nasce ogni innovazione autentica, nel momento in cui si smette di adattarsi ai limiti esistenti e si inizia a riprogettare il sistema attorno alle persone. La presentazione, moderata da Francesco Ognibene, caporedattore di ‘Avvenire’, si è aperta con il saluto del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha richiamato il valore di modelli capaci di rendere più vicina, accessibile e continua la presa in carico delle persone con disabilità complesse, in coerenza con il principio del Progetto di vita personalizzato e partecipato. “Aisla nasce dalla prossimità – ha spiegato Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla – Ma davanti alla complessità della Sla, esserci non basta più. Serve continuità. Serve capacità di collegare competenze diverse. Serve ridurre le distanze”.  

    ‘Ovunque vicini’ – percorso ideato e maturato da Alberto Fontana, ideatore dei Centri clinici Nemo, e Grazia Micarelli, direttore generale Aisla e responsabile del progetto – parte da una domanda molto concreta: come garantire continuità specialistica quando la malattia accelera e il sistema rischia di frammentarsi? “Nessuna eccellenza clinica è davvero eccellenza se resta lontana dalla vita delle persone – ha ricordato Fontana – ‘Ovunque vicini’ nasce dalla stessa intuizione che ha dato origine a Nemo: fare in modo che la qualità della cura non dipenda dal luogo in cui si vive, ma dalla capacità del sistema di restare vicino alle persone, nel tempo”. La sfida, oggi, “non è soltanto innovare – ha sottolineato Micarelli – La vera sfida è dimostrare che l’innovazione migliora concretamente la vita delle persone: più tempestività, più continuità, meno frammentazione e meno solitudine per le famiglie: una buona idea conta davvero solo quando cambia la vita delle persone”. 

    Nel suo intervento Alessandro Padovani, neurologo e direttore della Clinica Neurologica dell’università degli Studi di Brescia, ha descritto il passaggio da una medicina centrata sull’episodio acuto a una medicina della continuità e delle complessità. “La Sla – ha illustrato – ci obbliga a confrontarci con quasi tutte le grandi sfide della medicina contemporanea: multidisciplinarietà, continuità assistenziale, domiciliarità, supporto ai caregiver e integrazione tra clinica e sociale. La prossimità oggi non è una semplificazione della medicina. E’ la sua evoluzione necessaria”.  

    Da oggi – riporta la nota – Isa è scaricabile gratuitamente su App Store e Google Play, consentendo alle persone con Sla e ai caregiver di attivare richieste di supporto specialistico, accedere a televisite con i professionisti dei Centri clinici Nemo, ricevere orientamento sociale attraverso Aisla e beneficiare di una presa in carico più tempestiva e coordinata, con un primo contatto entro 4 ore durante le 12 ore di operatività del servizio. Isa è stata sviluppata con Advice Pharma Group, Cro biodigitale italiana nata nell’ecosistema del Politecnico di Milano e specializzata in ricerca clinica digitale e tecnologie medicali avanzate, rafforzando la solidità scientifica e tecnologica del progetto. Un ruolo centrale è stato riconosciuto anche alla costruzione di alleanze capaci di sostenere innovazione sociale e prossimità nel tempo. In questo quadro si inserisce il contributo di Intesa Sanpaolo, rappresentata nel corso della giornata da Andrea Forghieri, Executive Director Intesa Sanpaolo per il Sociale, a sostegno di modelli in grado di rendere più accessibili e continue le risposte dedicate alle persone più fragili e alle loro famiglie. Un impegno che nasce dalla convinzione che le sfide sociali più rilevanti richiedano il lavoro comune tra soggetti privati, privato sociale e istituzioni pubbliche, capaci di condividere risorse e co-progettare risposte sempre più concrete, accessibili e continue. 

    Il progetto entrerà ora nella sua prima sperimentazione territoriale in Calabria, Basilicata e Veneto, 3 Regioni pilota differenti per caratteristiche geografiche e organizzative. Dalla Calabria l’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface ha rimarcato: “Abbiamo aderito con convinzione a ‘Ovunque vicini’ perché rispecchia il Welfare della presenza che stiamo costruendo in Calabria, un modello concreto in cui le istituzioni azzerano le distanze geografiche, portando l’alta specialistica e il supporto sociale direttamente a casa del paziente”. Dalla Basilicata Antonio Corona, dirigente della direzione regionale Welfare, ha espresso il sostegno della Regione alla sperimentazione evidenziando che “con ‘Ovunque vicini’ siamo certi di poter aiutare le persone affette da Sla a non sentirsi sole, rafforzando al tempo stesso la capacità del territorio di accompagnare bisogni così complessi”. Dal Veneto è giunto il sostegno istituzionale del presidente della Regione, Alberto Stefani, che ha definito “motivo di orgoglio la partecipazione alla sperimentazione”. La prossimità – conclude Aisla – non è uno slogan. E’ un’organizzazione della cura. E quando migliora davvero la vita delle persone, può finalmente diventare sistema. 

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  • Giallo di Pietracatella, l’infermiere conferma: le sacche delle flebo erano sigillate

    (Adnkronos) – Sul giallo di Pietracatella è stato ascoltato oggi in Questura, per la seconda volta e su richiesta del legale di uno dei medici del Pronto Soccorso del Cardarelli, l’infermiere che avrebbe fornito agli inquirenti un tassello fondamentale per misurare la gravità di quelle ore.  

    Chiamato per dare una mano alla famiglia, dopo che Antonella Di Ielsi, 55 anni, e la figlia Sara di appena 15, erano state dimesse dall’ospedale, l’uomo avrebbe descritto una scena drammatica. La ragazzina sembrava essere in uno stato di puro delirio, incapace di connettersi con la realtà. La madre, dal canto suo, appariva in condizioni talmente critiche da aver quasi perso l’uso della parola.  

    L’infermiere sarebbe comunque stato categorico: le sacche per le flebo erano perfettamente sigillate e l’intera procedura è avvenuta sotto gli occhi di testimoni. Nessun errore medico, nessuna anomalia in quel soccorso estremo. Il veleno stava già lavorando, silenzioso e devastante, all’interno dei corpi delle due vittime. 

     

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    cronaca

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  • Formazione, console Benning: “Studenti costruiscono i legami del futuro tra Italia e Usa”

    Formazione, console Benning: “Studenti costruiscono i legami del futuro tra Italia e Usa”

    (Adnkronos) – “Il rapporto tra gli Stati Uniti e l’Italia è estremamente forte, ma si basa davvero sul tipo di legami che vengono creati dagli studenti che arrivano qui in Italia, imparano la cultura italiana, ma allo stesso tempo costruiscono relazioni e spiegano cosa rappresentano gli Stati Uniti. Sono i nostri leader del futuro. Le relazioni che stanno costruendo oggi, come studenti in un programma di questo tipo, li accompagneranno nel futuro”. Sono le parole di Douglass Benning, Console Generale degli Stati Uniti a Milano, alla presentazione del primo Knowledge Center di Knowhow.org, la piattaforma educativa globale che integra formazione accademica, esperienza nelle imprese e immersione culturale, con l’obiettivo di formare la prossima generazione di leader. La prima sede permanente della piattaforma, è situata nell’Edificio Spark 3 nel quartiere in rigenerazione di Santa Giulia a Milano.  

    “Per quanto riguarda nello specifico il Nord Italia e i forti legami commerciali che abbiamo, queste sono le relazioni che ci permetteranno, insieme, di affrontare le sfide che il mondo deve affrontare oggi – spiega il console Benning – come il cambiamento climatico, l’intelligenza artificiale e le sfide economiche. Quindi tutti questi studenti sono davvero ciò che costruisce il rapporto tra i nostri Paesi per il futuro”.  

    “Posso garantirvi che alcuni studenti decideranno di rimanere qui, perché l’Italia è un luogo così accogliente e vivace. Milano, e in particolare la Lombardia, sono aree economiche e commerciali estremamente dinamiche, ricche di cultura e con forti legami storici con gli Stati Uniti. Quindi posso garantire che molte persone che stanno studiando in questo programma decideranno di fare dell’Italia la loro casa e costruire qui il proprio futuro professionale”, conclude. 

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  • Conte, con il Napoli è finita. Pronto il ritorno alla Juventus?

    Conte, con il Napoli è finita. Pronto il ritorno alla Juventus?

    (Adnkronos) –
    Antonio Conte lascia il Napoli e torna alla Juventus? Una è una notizia, l’altra una clamorosa voce che potrebbe presto concretizzarsi. Il tecnico azzurro, dopo due anni a Castel Volturno, avrebbe infatti comunicato al presidente Aurelio De Laurentiis la propria volontà di lasciare Napoli per una nuova avventura, al termine di un biennio che è iniziato con lo scudetto dello scorso anno ma che in questa stagione ha deluso. 

    Secondo quanto riportato da SkySport infatti, nelle scorse ore sarebbe andato in scena un vertice tra De Laurentiis e Conte, con il presidente che, di fronte alla ferma volontà del suo tecnico di lasciare, non si sarebbe opposto, come invece aveva fatto la scorsa estate fino a convincerlo a rimanere. 

    Proprio come lo scorso anno, Conte torna quindi a essere uno dei candidati forti per la panchina della Juventus, nel caso in cui Luciano Spalletti decidesse di lasciare Torino. Il tecnico toscano ha appena rinnovato il suo contratto fino al 2028, ma le ultime deludenti prestazioni e un’eventuale esclusione dalla prossima Champions League potrebbero mettere a rischio il suo futuro. 

     

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  • Formazione, Frappelli (Knowhow.org): “Investiamo 15 milioni a Milano”

    Formazione, Frappelli (Knowhow.org): “Investiamo 15 milioni a Milano”

    (Adnkronos) – “Knowhow.org nasce da un’esperienza decennale ed è un progetto portato avanti da me e mia moglie. Siamo una piattaforma integrata, il che significa che uniamo servizi e infrastrutture, offrendo al mondo dell’accademia statunitense la possibilità di interconnettersi con il tessuto sociale ed economico locale, dall’industria alla finanza, fino all’arte. Questa nuova struttura che abbiamo realizzato a Milano è il frutto di un investimento pianificato e costruito nel tempo. Abbiamo investito 15 milioni di euro su questo territorio perché Milano ci ha offerto quelle basi e quel Dna che ci consentiranno, in futuro, di scalare i nostri progetti”. A dirlo Daniele Frappelli, Co-Fondatore di Knowhow.org, intervenendo all’inaugurazione del primo Knowledge Center di Knowhow.org, la piattaforma educativa globale che integra formazione accademica, esperienza nelle imprese e immersione culturale, con l’obiettivo di formare la prossima generazione di leader. La prima sede permanente della piattaforma, è situata nell’Edificio Spark 3 nel quartiere in rigenerazione di Santa Giulia a Milano.  

    “Gli stakeholder stanno rispondendo bene – riprende – Oggi le istituzioni sono qui con noi, a partire da Assolombarda, con la quale stiamo finalizzando un accordo che ci consentirà di integrarci sempre di più e di sfruttare appieno le capacità di questa infrastruttura. Il progetto nasce per avvicinare due mondi non solo a parole, ma attraverso programmi e attività reali. Questo significa – approfondisce – studenti che lavorano come consulenti per le aziende; professori che supportano la ricerca, lo sviluppo, le imprese e i sistemi sociali; aziende che possono attrarre talenti e condividere percorsi di crescita sfruttando un network internazionale”, conclude. 

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  • Formazione, Biffi (Assolombarda): “Usa mercato chiave da 8 miliardi di export per territorio”

    Formazione, Biffi (Assolombarda): “Usa mercato chiave da 8 miliardi di export per territorio”

    (Adnkronos) – “Gli Stati Uniti sono da sempre il nostro mercato di sbocco principale per le aziende del territorio di Assolombarda: vale 8 miliardi di export. Il Future Leader Program permette di avere un’esperienza concreta all’interno delle nostre imprese”. Con queste dichiarazioni, Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, è intervenuto nel corso della presentazione del primo Knowledge Center di Knowhow.org, la piattaforma educativa globale che integra formazione accademica, esperienza nelle imprese e immersione culturale, con l’obiettivo di formare la prossima generazione di leader. La prima sede permanente della piattaforma, è situata nell’Edificio Spark 3 nel quartiere in rigenerazione di Santa Giulia a Milano.  

    “Gli Stati Uniti conoscono il bello e ben fatto del Made in Italy nei nostri prodotti, conoscono i nostri imprenditori e i nostri professionisti, che hanno studiato e che lavorano negli Stati Uniti – spiega Biffi – ma pochi americani, al di fuori del perimetro delle multinazionali, lavorano e vivono l’esperienza della nostra Pmi”.  

    “Questa, pertanto, è una grande opportunità per avvicinare mondi e culture diverse, far crescere le nostre Pmi per arrivare direttamente sul mercato americano e non solo nella filiera delle grandi aziende che esportano e per fare in modo che la cultura americana permei il modello di business italiano e il modello e la cultura italiana permeino l’esperienza che vivranno qui i giovani studenti, che saranno i nostri migliori ambasciatori per sviluppare il Made in Italy negli Stati Uniti”, conclude. 

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  • Formazione, Zarrelli (Knowhow.org): “A Milano struttura da 200 posti e una Bloomberg room”

    Formazione, Zarrelli (Knowhow.org): “A Milano struttura da 200 posti e una Bloomberg room”

    (Adnkronos) – “La struttura ospita un auditorium da circa 200 posti e il nostro fiore all’occhiello, attualmente in via di definizione: la cosiddetta ‘Bloomberg room’, dove gli studenti di finanza potranno simulare le attività di trading online. Tutti questi spazi sono rigorosamente made in Italy; abbiamo curato l’uso delle luci e dei colori per trasmettere un’idea di calore e comfort, creando un ambiente in cui studenti e professori possano studiare e insegnare con gli stessi standard che troverebbero nei campus degli Stati Uniti”. Candida Zarrelli, Co-Fondatore di Knowhow.org, descrive così il primo Knowledge Center di Knowhow.org – inaugurato oggi a Milano – la piattaforma educativa globale che integra formazione accademica, esperienza nelle imprese e immersione culturale, con l’obiettivo di formare la prossima generazione di leader. La prima sede permanente della piattaforma, è situata nell’Edificio Spark 3 nel quartiere in rigenerazione di Santa Giulia a Milano.  

    Per Zarrelli il Center di Milano “è il primo di una lunga serie”. Una struttura in cui si è cercato di replicare “il modello dei campus americani all’avanguardia, ovviamente con un tocco made in Italy”, racconta. “Oltre alle aule – prosegue – abbiamo progettato soprattutto auditorium e spazi di aggregazione per gli studenti, insieme a laboratori polifunzionali. Questi ultimi non sono rivolti solo agli studenti di business – che rappresenta la nostra facoltà principale – ma sono concepiti per essere versatili e facilmente trasformabili”. 

    Zarrelli esprime poi soddisfazione per il risultato raggiunto: “Siamo molto felici e orgogliosi di questo investimento, di ciò che questo spazio rappresenta oggi e di ciò che potrà diventare in futuro. Come dico sempre, tutto questo accade un passo alla volta, uno studente alla volta, con l’auspicio di dare un contributo concreto alla formazione della nuova generazione di leader”, conclude. 

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