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  • Devastante attacco russo all’Ucraina, Zelensky promette: “Risponderemo”

    Devastante attacco russo all’Ucraina, Zelensky promette: “Risponderemo”

    (Adnkronos) – Dopo il micidiale attacco missilistico e con droni della Russia contro la capitale dell’Ucraina Kiev, che la notte fra il 13 e il 14 maggio ha causato la morte di almeno 24 persone e il ferimento di almeno altre 48, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver incaricato le forze armate ucraine di preparare “possibili modalità di risposta”.  

    In una zona residenziale sulla sponda orientale della città, i soccorritori continuano a lavorare tra le macerie e nei dintorni, dove sono già state tratte in salvo 11 persone. Secondo il Servizio di Emergenza Statale, 17 persone risultano ancora disperse. 

    Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha dichiarato, in seguito all’attacco, di aver dato istruzioni per avviare una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite “per rispondere alle uccisioni di civili ucraini e agli attacchi contro il personale umanitario da parte della Russia”. “Una tale portata del terrorismo russo richiede una forte risposta internazionale e chiedo a tutti gli Stati di reagire”, ha dichiarato Sybiha in un post su X. 

     

     

    E’ salito a 24 morti e 47 feriti il bilancio del massiccio attacco che nella notte tra mercoledì e giovedì ha colpito la capitale ucraina Kiev. Fra le numerose vittime vi sono tre minori. Lo denunciano le autorità locali, come riporta Ukrainska Pravda, precisando che proseguono le operazioni dei soccorritori nel distretto di Darnytskyi. Le autorità di Kiev hanno proclamato una giornata di lutto. 

     

    Da parte sua, Mosca afferma che nella notte sono stati abbattuti 355 droni ucraini su diverse regioni russe. “I sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 355 droni ucraini”, afferma un comunicato del ministero della Difesa russo, aggiungendo che nel mirino c’erano – tra l’altro – le regioni di Mosca, Belgorod, Bryansk e il Kursk. 

     

    La Russia e l’Ucraina hanno intanto effettuato oggi uno scambio di 205 prigionieri di guerra per parte. Lo hanno reso noto sia Mosca che Kiev, dopo che una settimana fa il presidente americano Donald Trump aveva annunciato un accordo per un nuovo scambio. In un messaggio sui social media, il presidente ucraino ha scritto che 205 militari, “la maggior parte dei quali erano detenuti dal 2022”, sono rientrati in Ucraina. Pochi minuti prima, l’esercito russo aveva indicato che 205 dei suoi militari erano stati rimpatriati dai territori controllati da Kiev. 

    Il precedente scambio di prigionieri, che coinvolgeva 193 persone da ciascuna parte, risaliva al 24 aprile. Venerdì scorso, Donald Trump aveva annunciato una tregua di tre giorni nel conflitto tra Kiev e Mosca, da sabato a lunedì scorsi, e uno scambio di 1.000 prigionieri da ciascuna parte. Zelensky ha confermato che lo scambio di oggi costituisce “la prima fase” dell’annuncio di Trump. L’ultimo scambio nel formato “1.000 contro 1.000” risale a maggio 2025. Includeva militari e civili ed era stato deciso al termine di un ciclo di negoziati diretti a Istanbul. Si trattava di uno dei pochi risultati tangibili di questi colloqui, oltre allo scambio dei corpi dei militari uccisi. 

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  • Salone del Libro di Torino, Unpli racconta i territori e le comunità

    Salone del Libro di Torino, Unpli racconta i territori e le comunità

    (Adnkronos) – L’Unpli (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia) partecipa al Salone Internazionale del Libro di Torino con una mattinata dedicata al racconto dei territori, alla memoria delle comunità e alla valorizzazione delle lingue locali. L’appuntamento è per oggi dalle 10 alle 12, nello stand Fuis (Padiglione 2, stand H129 – G130). La mattinata si è aperta con la presentazione delle iniziative editoriali del mondo Pro Loco e di Unpli, un percorso tra libri, storie e pubblicazioni nate dall’impegno delle comunità locali. Saranno presentati “La via imperiale a Rovereto – luoghi, personaggi, storie”, a cura della Pro Loco insieme al prof Fulvio Zanoni, “Sancta Agathae. Arte, storia e devozione a Faedo” di Viviana Brugnara; “Il Duomo di Finale Emilia tra storia e restauro”, a cura di Francesca Foroni e Massimiliano Righini con la collaborazione di Federico Garuti; “Vita di Borgo” e “Il canto della siepe” di Giuliano Lusetti, “Maratea Yellow Book Marine 2026”, a cura di Pierfranco De Marco, presidente della Pro Loco di Maratea “La Perla” e l’appuntamento “Narrazioni di territorio e comunità educanti: il ruolo delle reti di Arce” con Fulvia Giacco, referente Progetto Arce per Unpli e Alessandro Ingaria, referente Hub Arce Piemonte.  

    Alle 11 spazio alla presentazione del bando 2026 del Premio “Salva la tua lingua locale”, iniziativa dedicata alla tutela e alla promozione dei patrimoni linguistici delle comunità italiane. Interverranno Natale Rossi, presidente Fuis; Antonino La Spina, presidente Unpli, Luca Abbruzzetti, presidente ALI Lazio, Bruno Manzi, Comitato Garanti del Premio, Giovanni Solimine, presidente onorario del Premio, e Gabriele Desiderio, segretario del Premio. 

    Nel corso dell’incontro viene inoltre presentata la ‘Guida alle Sagre di Qualità’, con l’intervento del presidente di Unpli Antonino La Spina, a conferma dell’impegno nel valorizzare le manifestazioni che custodiscono identità, tradizioni, saperi e sapori dei territori. La partecipazione di Unpli al Salone del Libro rappresenta così un’occasione per rafforzare il dialogo tra mondo editoriale, associazionismo, cultura popolare e comunità locali, valorizzando il ruolo delle Pro Loco come presìdi fondamentali di promozione culturale e territoriale. 

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    cultura

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  • Ebola, la conferma di un focolaio in Congo: “246 casi sospetti e 65 morti”

    Ebola, la conferma di un focolaio in Congo: “246 casi sospetti e 65 morti”

    (Adnkronos) –
    Nuova epidemia di virus Ebola. L’Africa Cdc conferma un’epidemia nella provincia di Ituri nella Repubblica Democratica del Congo. “Stiamo monitorando attentamente la situazione”, scrive su X l’agenzia Africa Cdc che ha convocato oggi una riunione di coordinamento urgente di alto livello con la Repubblica Democratica del Congo, l’Uganda, il Sud Sudan e i partner internazionali per rafforzare la sorveglianza transfrontaliera, la preparazione e la risposta all’epidemia. 

    “A seguito di consultazioni con il ministero della Salute e l’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica della Repubblica Democratica del Congo, i risultati preliminari di laboratorio dell’Institut National de Recherche Biomédical (Inrb) di Kinshasa hanno rilevato il virus Ebola in 13 dei 20 campioni analizzati – sottolinea l’Africa Cdc – Sono stati segnalati circa 246 casi sospetti e 65 decessi, principalmente nelle zone sanitarie di Mongwalu e Rwampara. Quattro decessi sono stati segnalati tra i casi confermati in laboratorio. Casi sospetti sono stati segnalati anche a Bunia, in attesa di conferma”.  

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  • Su Rai3 il documentario su Antonio Presti e la sua rivoluzione della bellezza

    Su Rai3 il documentario su Antonio Presti e la sua rivoluzione della bellezza

    (Adnkronos) – Martedì 19 maggio alle 15.25 Rai3 manda in onda ‘Asteroide 20049 Antonio Presti’, il documentario prodotto da Rai Documentari che racconta la visione radicale e poetica di Antonio Presti, l’imprenditore, artista e mecenate siciliano nato a Messina il 12 maggio 1957, a cui nel 2024 l’International Astronomical Union ha dedicato un asteroide come riconoscimento per il suo impegno nella “politica della bellezza”. Il film sarà poi disponibile su RaiPlay, ampliando la possibilità di scoprire una delle figure più originali e controcorrente della cultura italiana contemporanea. 

    Considerato da alcuni un profeta e da altri un folle, Presti dagli anni Ottanta ha scelto di dedicare la propria vita e il proprio patrimonio alla trasformazione sociale attraverso l’arte. L’asteroide che porta il suo nome diventa così il simbolo di un percorso iniziato con ‘Fiumara d’Arte’, il parco di sculture a cielo aperto più vasto d’Europa, proseguito con ‘Atelier sul Mare’, l’albergo-museo di arte contemporanea, e approdato a Catania con ‘Magma’, il museo diffuso che ha trasformato il quartiere di Librino in un laboratorio di rigenerazione urbana e comunitaria. 

    È proprio Librino il cuore pulsante del documentario: un luogo segnato per anni dal “mancamento”, come lo definisce Presti, e diventato oggi un territorio fertile grazie a interventi artistici che hanno coinvolto bambini, famiglie, scuole, associazioni. Qui l’arte non è ornamento, ma strumento di riscatto, educazione sentimentale, responsabilità civile. “Vorrei che venire a Librino non significasse solo venire a vedere il museo a cielo aperto – afferma Presti – ma assumesse anche un valore civile e politico, dove il pubblico partecipa al progetto creativo con la sua presenza e la sua azione, riappropriandosi del territorio e restituendo economia”. 

     

     

    Il documentario, scritto da Fedora Sasso e Francesco Castellani, con la curatela di Giulietta Venneri e la regia della stessa Sasso, parte dall’Osservatorio Astrofisico di Isnello, in Sicilia, da cui si osserva l’asteroide ‘20049 Antonio Presti’. Da lì si dipana un racconto che attraversa i momenti chiave della filosofia del mecenate: l’arte come dono, la bellezza come responsabilità etica, la comunità come spazio di crescita spirituale e civile. Un percorso che unisce il particolare all’universale, la terra al cielo, la materia alla visione. 

    “Con lo stupore si inizia ed anche con lo stupore si termina… entro nel mondo dell’unità, dove una cosa, una creatura dice all’altra ‘questo sei tu’”, conclude Presti, lasciando emergere la dimensione più intima e metafisica del suo lavoro. 

    Prodotto da Rai Documentari, diretta da Luigi Del Plavignano, ‘Asteroide 20049 Antonio Presti’ si inserisce nel filone dei ritratti dedicati a figure che hanno trasformato il rapporto tra arte, territorio e comunità, offrendo uno sguardo inedito su un protagonista che ha scelto la bellezza come forma di militanza civile. 

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    spettacoli

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  • Inflazione ad aprile, Istat rivede la stima al ribasso: +2,7%

    (Adnkronos) – L’Istat rivede leggermente al ribasso la stima sulla crescita dell’inflazione ad aprile fissando l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, a +1,1% su base mensile e +2,7% su base annua (da +1,7% di marzo). Il dato è di 0,1 punti inferiore alla stima preliminare di +2,8%. La dinamica dell’inflazione – spiega l’istituto – riflette principalmente la netta risalita dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -2,0% a +9,6%), di quelli regolamentati (da -1,6% a +5,3%) e dell’accelerazione dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +4,7% a +5,9%); in rallentamento sono invece i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,6%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,2% a +0,6%). 

    Ad aprile l’’inflazione di fondo’, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, mostra un rallentamento (da +1,9% a +1,6%), come anche quella al netto dei soli beni energetici (da +2,1% a +1,9%). 

    I prezzi dei beni registrano una marcata accelerazione su base annua (da +0,8% a +3,1%), mentre quelli dei servizi rallentano (da +2,8% a +2,4%). Di conseguenza, il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni diventa negativo, portandosi a -0,7 punti percentuali (dai +2,0 p.p. del mese precedente). Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona sale (da +2,2% a +2,3%), come anche quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +3,1% a +4,2%). 

    La variazione congiunturale dell’indice generale risente prevalentemente dell’aumento dei prezzi degli Energetici non regolamentati (+5,4%), degli Alimentari non lavorati (+2,0%), dei Servizi relativi ai trasporti (+1,7%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,4%); tali effetti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi degli Energetici regolamentati (-0,3%). Il tasso di inflazione acquisito ad aprile è pari a +2,3% per l’indice generale e a +1,3% per la componente di fondo. 

    L’Istat segnala che l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) evidenzia una variazione pari a +1,6% su base mensile, per effetto della fine dei saldi stagionali di cui il NIC non tiene conto, e a +2,8% su base annua (da +1,6% del mese precedente); la stima preliminare era +2,9%. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una variazione congiunturale pari a +1,0% e una tendenziale di +2,6%. 

     

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    economia

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  • Trump apre il taccuino di Xi al banchetto di Stato, la ‘sbirciatina’ diventa virale

    Trump apre il taccuino di Xi al banchetto di Stato, la ‘sbirciatina’ diventa virale

    (Adnkronos) –
    Donald Trump, Xi Jinping e un taccuino aperto per pochi secondi durante il banchetto di Stato a Pechino. Basta questo gesto, ripreso dalle telecamere e rilanciato sui social, per infiammare il web scatenando paragoni con il controverso episodio di Hu Jintao al Congresso del Partito comunista. 

    Secondo diversi video circolati sui social cinesi e occidentali, durante il banchetto di Stato organizzato a Pechino per la visita del presidente americano, questo avrebbe aperto rapidamente un taccuino lasciato sul tavolo subito dopo che il leader cinese si era alzato dalla postazione, richiudendolo pochi secondi dopo sotto lo sguardo, apparentemente impassibile, del segretario di Stato Marco Rubio 

    L’episodio, rilanciato online con milioni di visualizzazioni, ha alimentato interpretazioni e parallelismi con uno dei momenti più discussi della politica cinese recente: il congresso del Partito comunista del 2022, quando l’ex presidente Hu Jintao fu accompagnato fuori dalla sala dopo aver cercato di consultare alcuni documenti davanti a Xi. Le immagini dell’ex leader accompagnato fuori fecero il giro del mondo e generarono settimane di speculazioni internazionali. 

     

    Il banchetto, ospitato nella Grande Sala del Popolo, è stato descritto dai media internazionali come uno dei momenti più coreografici del vertice tra i due leader, con la presenza di grandi nomi dell’economia americana come Elon Musk, Tim Cook e Jensen Huang. Xi ha parlato della necessità di “rispetto reciproco” nelle relazioni sino-americane, mentre Trump ha insistito sull’importanza dei rapporti economici bilaterali. 

    Sui social network, soprattutto su X e nelle piattaforme cinesi, il breve gesto di Trump è stato interpretato da alcuni utenti come una violazione non scritta del rigido protocollo cinese, mentre altri lo hanno liquidato come un momento di curiosità istintiva. Il richiamo al caso Hu Jintao nasce proprio dalla forte attenzione che il sistema politico cinese riserva ai documenti ufficiali e alla gestione dell’immagine pubblica del potere.  

     

     

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  • Barbara D’Urso: “Causa a Mediaset? In 16 anni ho dato tutta me stessa, spiegherò tutto in tribunale”

    (Adnkronos) – In una lunga intervista a ‘La Stampa’, Barbara D’Urso torna oggi sulla decisione di fare causa a Mediaset, spiegando le motivazioni che l’hanno portata alla decisione. “Dopo sedici anni di un rapporto intenso sia professionale che affettivo, durante i quali ho ricevuto molto ma ho anche dato tutta me stessa, tutto – spiega – si è interrotto improvvisamente nel 2023. Non è stata una mia decisione e, per giunta, mi è stata comunicata da terze persone: da allora non ho mai ricevuto una spiegazione né un solo messaggio da nessuno”.  

    “Mi è stato poi riferito che esisteva il divieto assoluto di avere contatti con me: un trattamento che solitamente si riserva ai traditori, ai vili traditori. E ovviamente ho le prove. Questa decisione immotivata mi ha profondamente destabilizzata e inizialmente – dice – ho evitato di intraprendere battaglie perché non appartengono alla mia indole”. 

    La conduttrice sottolinea di aver atteso tre anni “per lo stesso motivo per il quale finora non ho raccontato nulla. Alcune male lingue dicono che ho preso dei soldi per stare in silenzio ma io parlerò, certo che lo farò. Ma sarà in tribunale, davanti ai giudici, che è la sede opportuna per spiegare tutto. Poi i dettagli li racconterò in altre occasioni che verranno. Ho sperato fino a poco tempo fa che le cose cambiassero”. D’Urso scandisce poi alcuni dettagli sulla sua ipotizzata collaborazione con la Rai: “Per più di una volta ed esattamente tre, stavo per condurre una trasmissione in prime time in Rai: ci sono state numerose riunioni con i vertici dell’azienda e il responsabile dell’intrattenimento di una grossa casa di produzione, anche durante ‘Ballando con le stelle’, quindi fino a pochi mesi fa. In questi tre anni mi erano stati prospettati due progetti editorialmente in linea con l’azienda, sui quali abbiamo lavorato tanto, e improvvisamente sparivano tutti. Leggo sui giornali di varie ipotesi ma nessuno mi ha mai detto nulla ufficialmente. Chi legge può trarre le sue conclusioni”.  

    E sui guadagni ottenuti durante gli anni di Mediaset, la D’Urso spiega: “Ho letto molte cose in queste settimane, davanti alle quali sorrido perché tutto verrà chiarito. E qualunque sia la cifra da me guadagnata in 16 anni di lavoro in esclusiva, che non è quella, facendo anche quattro trasmissioni contemporaneamente tra day-time, domenica e prime-time, Mediaset e Publitalia, dal mio lavoro, hanno guadagnato enormemente di più, com’è giusto che sia. Però posso dire che sono anche un po’ irritata? Perché è ovvio che questa notizia, per altro falsa, è uscita per farmi apparire come quella interessata solamente ai soldi, che ne vuole altri. Ma non è assolutamente così”. La verità, chiosa la conduttrice, “si saprà solamente in tribunale, perché i giudici, e solamente i giudici, potranno decidere da quale parte sta la verità basandosi sui fatti, non sulle ricostruzioni di parte”. 

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  • Sinner-Medvedev e il nodo stanchezza, il medico-fisiatra: “Ecco i segreti scientifici per restare al top”

    Sinner-Medvedev e il nodo stanchezza, il medico-fisiatra: “Ecco i segreti scientifici per restare al top”

    (Adnkronos) – Oggi Jannik Sinner affronterà il russo Daniil Medvedev per un posto in finale agli Internazionali d’Italia 2026. Sulla partita aleggia anche il nodo stanchezza per entrambi i campioni. “I tennisti d’elite moderni sono sempre più sottoposti a ritmi frenetici e stancanti. Tra calendari congestionati, trasferte intercontinentali e match estenuanti, sottopongono il proprio corpo a uno stress estremo. Da questo punto di vista è sempre più fondamentale un approccio scientifico globale che prenda in considerazione molteplici aspetti per garantire un adeguato recupero. Per gestire questa mole di lavoro, la stragrande maggioranza dei tennisti utilizza terapie basate sul freddo per i Doms – ‘Delayed Onset Muscle Soreness’ o indolenzimenti muscolare a insorgenza ritardata – e attenuare la risposta infiammatoria. 

    L’immersione in acqua fredda resta lo standard, avendo dimostrato forti benefici acuti sul recupero fisico e la modulazione del flusso sanguigno – a fare il punto per l’Adnkronos Salute è Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa) – Abbiamo visto lo stesso Sinner immortalato in passato mentre si immergeva in vasche riempite di ghiaccio. 

    Un altro aspetto spesso sottolineato dal campione Italiano è quello del sonno. Il sonno non è un semplice momento di riposo, ma un processo metabolico fondamentale per trasformare lo stress dell’allenamento in adattamento muscolare. Dati scientifici hanno dimostrato come dormire meno di 7 ore a notte sia regolarmente associato a un rischio maggiore di infortuni muscoloscheletrici. Nello specifico, gli atleti hanno un rischio di lesioni muscolari 1,7 volte più alto se questo pattern di sonno persiste per almeno 14 giorni. Infatti- precisa il medico-fisiatra – dormire poco provoca l’aumento degli ormoni dello stress (come il cortisolo), e impatta negativamente la sintesi proteica muscolare e i processi di riparazione. Uno studio scientifico molto recente ha evidenziato come l’aggiunta di circa un’ora di sonno per una singola notte migliori significativamente i tempi di reazione, la resistenza alla fatica e le funzioni cognitive”. 

    Altro aspetto centrale è quello della corretta alimentazione. “L’ottimizzazione dell’assunzione di carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali ha significativi benefici fisiologici, migliorando la la forza e prevenendo infortuni dovuti all’affaticamento e ai cali di concentrazione – osserva Bernetti – Sebbene gli approcci dietetici siano altamente personalizzati, generalmente i giocatori di tennis dovrebbero seguire una dieta ricca di carboidrati per garantire adeguate riserve di glicogeno. Inoltre, durante match superiori alle 2 ore, è raccomandata l’ingestione di 30-60 grammi di carboidrati all’ora. In relazione all’apporto proteico, le linee guida per tennisti che si allenano quotidianamente ad alta intensità indicano un introito proteico di circa 1,6 g per kg al giorno. Le proteine sono infatti cruciali per il recupero muscolare post-partita e la sintesi proteica”.  

    “Una delle frontiere più avanzate nella prevenzione sportiva è l’utilizzo della fotobiomodulazione (Pnm) o Red Light Therapy. Questa tecnologia utilizza la luce rossa e nel vicino infrarosso per stimolare la produzione di ATP e supportare la rigenerazione tissutale. I benefici di questo trattamento sono ampiamente supportati dalla letteratura – ricorda Bernetti – e moltissimi sono gli sportivi che si sottopongono a questa pratica che modula i percorsi infiammatori e migliora la circolazione senza attenuare la naturale risposta di guarigione e adattamento muscolare. 

    Sintetizzando possiamo affermare come, per un atleta d’elite moderno, impostare protocolli mirati e personalizzati che prevedano un sonno adeguato, strategie nutrizionali calcolate al grammo, integrazione di tecnologie avanzate come la fotobiomodulazione e la crioterapia crea una vera e propria ‘armatura’ fisiologica. Non si tratta solo di recuperare dopo uno sforzo, ma di preparare i tessuti a sopportarlo, riducendo gli aspetti negativi del sovraccarico”. 

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    sport

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  • Tajani: “I fratelli Berlusconi? Ottimi rapporti da sempre, noi siamo uniti”

    (Adnkronos) – Con la famiglia Berlusconi “abbiamo ottimi rapporti da sempre: i fratelli Berlusconi sono fonte di ispirazione, di idee, c’è un confronto costante”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, oggi ospite a ‘Mattino 5’.  

    “Mi dispiace che qualcuno struentalizzi alcune dichiarazioni, usi la vicenda come se ci fosse una dicotomia”, ha aggiunto. “Mi dispiace per la sinistra, per chi vuole seminare zizzania. Noi siamo uniti, siamo parte del centrodestra, siamo alternativi alla sinistra. Berlusconi ha fondato il centrodestra e noi continueremo ad essere parte integrante del centrodestra, protagonisti del centrodestra, sperando di allargare nell’ambito del centrodestra lo schieramento centrista”, le parole del ministro. 

    “Credo che una forza politica debba sempre aggiornarsi”, ha poi detto rispondendo ad una domanda sull’assestamento interno al partito Forza Italia e sul cambiamento di alcuni vertici dopo il referendum. “Siamo un partito che ha raccolto l’eredità di Silvio Berlusconi, che è sempre ispiratore delle nostre azioni politiche. Continuiamo a lavorare, si stanno svolgendo i congressi, perché un partito deve vivere della partecipazione dei propri iscritti e simpatizzanti, un partito che discute in cui ci si confronta”. 

    “Oggi pomeriggio – ha proseguito – parteciperò al congresso di Forza Italia della regione Marche per eleggere il segretario regionale, dopodomani sarò a Vibo Valentia per presiedere il dibattito che c’è in quella regione: verrà eletto un nuovo segretario regionale e credo che avere un partito dove la classe dirigente è eletta sia un fatto molto positivo. Come si elegge il segretario nazionale si eleggono tutti i dirigenti, questo non significa avere polemiche, anzi un dibattito all’interno sulle idee e le cose concrete è vitale”. 

    Ad una domanda infine sul suo ruolo, “io faccio il vicepresidente del Consiglio, il ministro degli Esteri, sono stato eletto segretario di Forza Italia e fino al prossimo congresso continuerò a farlo”, risponde. 

     

    “La posizione dell’Europa, che è anche quella dell’Italia, è quella di intervenire per garantire la libertà di navigazione a Hormuz una volta raggiunto il cessate il fuoco, anche con una presenza militare”, ha poi spiegato parlando di Iran. “Noi siamo disponibili a utilizzare i nostri dragamine, anche perché c’è un saper fare italiano straordinario, siamo i più bravi, diciamo così, a sminare i mari, però dovrà esserci una missione o sotto la bandiera delle Nazioni Unite o sotto la bandiera dell’Unione Europea o comunque una missione internazionale”, ha affermato. 

    “Per adesso – ha proseguito – noi rimaniamo a garantire la libertà di navigazione con la nostra Marina Militare nel Mar Rosso, con la missione euroea Aspides e poi anche nell’Oceano Indiano con la missione Atlanta contro la pirateria”. “Vedremo cosa accadrà – ha continuato -. Noi siamo pronti ad andare, ma solo una volta raggiunto un cessate il fuoco stabile”. 

    “Bisogna continuare a lavorare perché l’Iran non costruisca l’arma nucleare”, ha aggiunto il ministro, riconoscendo sull’Iran e sullo Stretto di Hormuz “non ci sono passi avanti” anche “perché la controproposta iraniana non è piaciuta agli Stati Uniti”. 

    “Ricordiamo che l’Iran è un Paese che ha millenni di storia dietro le spalle – ha affermato – E’ un Paese che ha anche delle Forze Armate ben organizzate, anche forti, nonostante i danni subiti dagli attacchi americani e israeliani. Quindi io credo che alla fine debba prevalere la trattativa”. 

    “L’Iran – ha ripetuto – non può né avere la bomba atomica né può permettersi di attaccare paesi come il Kuwait, l’Arabia Saudita, gli Emirati arabi uniti, l’Oman, il Qatar”. “Hanno attaccato in maniera immotivata questi Paesi soltanto perché hanno relazioni con gli Usa, con Israele”, ha osservato. 

    “Mi auguro la Cina possa continuare a lavorare seriamente per far aprire Hormuz, convinvere l’Iran a essere meno aggressivo”, ha poi detto il ministro. La Cina, da cui è appena partito Donald Trump dopo colloqui con Xi Jinping, “ha interesse a che Hormuz sia libero”. “Hormuz libero è interesse di tutti – ha detto – e la Cina certamente tutelerà i propri interessi, quindi credo discretamente farà valere sue pressioni”. 

     

     

    “Io escludo possano esserci ipotesi di guerre tra Stati Uniti e Cina, anche guerre locali. Certamente sono due grandi potenze, gli Stati Uniti sono una grande potenza dell’Occidente, insieme all’Europa, e la Cina è una grande potenza asiatica e c’è competitivà, c’è concorrenza” e ci sono “obiettivi diversi”, il commento sulle parole del leader cinese Xi Jinping su Taiwan al termine della visita di Trump a Pechino. 

    “La Cina vuole, con la sua produzione, invadere i mercati occidentali – ha proseguito – E’ bene che ci sia un confronto. Anche noi siamo uscuiti dalla Via della Seta perché non è confacente la strategia del governo italiano con la strategia cinese”. Ma, ha sottolineato ricordando una sua recente missione, “abbiamo buone relazioni con la Cina” e “le nostre imprese devono continuare a esportare anche lì”. 

     

     

    Poi il tema Nato. “Gli Stati Uniti – ha ribadito – sono il nostro alleato tradizionale, il più importante alleato. Noi siamo alleati degli Stati Uniti indipendentemente da Trump, Obama, Biden, Bush, Reagan”. 

    Gli Stati Uniti sono l’altra faccia dell’Occidente, una è l’Europa e l’altra sono gli Stati Uniti. E’ un’alleanza storica e imprescindibile – ha rimarcato – L’Europa, è vero, ha bisogno degli Stati Uniti, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Italia e dell’Europa”. 

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    politica

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  • Maltempo diffuso e giù le temperature, poi torna il sole: le previsioni meteo

    Maltempo diffuso e giù le temperature, poi torna il sole: le previsioni meteo

    (Adnkronos) – Maltempo diffuso su tutta l’Italia tra temporali, calo delle temperature e un clima quasi invernale. Ma all’orizzonte ecco rispuntare il sole insieme al ritorno dell’anticiclone. Un miglioramento che inizierà alla fine del weekend e durerà almeno (si spera) per qualche giorno, proiettando la Penisola verso l’estate. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, venerdì 15 maggio, e per i giorni a venire. 

     

     

    Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma intanto la dinamica attualmente in atto: una massiccia irruzione di aria fredda proveniente dal Mare del Nord sta facendo crollare i termometri su livelli prettamente autunnali. 

    Il risultato più eclatante di questo sbalzo termico sarà il clamoroso ritorno della neve sull’arco alpino a quote eccezionalmente basse per il periodo. I fiocchi bianchi si spingeranno fino ai 1300 metri, e in particolare sulle Dolomiti si prevedono accumuli notevoli, con addirittura 20-30 cm di neve fresca in alta quota. 

    La giornata di oggi, venerdì 15 maggio, verrà dunque ricordata per una fase di maltempo simil-autunnale, quasi invernale sulle regioni del Nord. Le temperature massime scenderanno fino a 13-15°C anche al Centro, assestandosi su valori ben 6-8°C inferiori rispetto alle medie climatologiche di metà maggio. Oltre ai termometri in picchiata, dovremo fare i conti con un vento teso occidentale: questa ventilazione attiverà (soprattutto nelle zone montuose) un intenso effetto wind-chill, il rapido raffreddamento termico percepito dal nostro corpo causato proprio dalla combinazione tra un vento sostenuto e temperature reali dell’aria inferiori agli 11°C. 

    Sabato la situazione non andrà certamente meglio. Avremo ancora maltempo diffuso su quasi tutta l’Italia e temperature destinate a un ulteriore, leggerissimo calo. I fenomeni più intensi si concentreranno dapprima verso il Nord-Est e le regioni centrali, per poi scivolare progressivamente verso il Sud. 

    In questo contesto nefasto, contrariamente alla superstizione, il numero 17 porterà fortuna. Per domenica 17 maggio si prevede finalmente un deciso miglioramento, con cieli che torneranno sereni su tutta la Penisola. 

    Attenzione però alle prime ore del mattino: la “serenità” del cielo notturno (ovvero l’assenza di nubi in grado di fare da scudo e trattenere il calore del suolo) provocherà un sensibile calo delle temperature minime. Ci aspetta un’alba decisamente frizzante, con valori intorno ai 2°C a Bolzano e Aosta, e risvegli piuttosto rigidi a 5-6°C perfino a Perugia e Arezzo. Ma dopo tanta instabilità, l’importante è che l’ombrello possa tornare nel ripostiglio. 

    Da domenica in poi il barometro riprenderà la sua ascesa. Almeno fino a metà della prossima settimana, il tempo sembra voler garantire buone percezioni soleggiate e maggiore stabilità. Successivamente, i modelli non escludono un possibile nuovo peggioramento diretto verso le regioni meridionali e adriatiche (dinamica che necessita ancora di conferme), ma la proiezione generale dal 17 in poi indica un graduale e progressivo ingresso in una fase anticiclonica via via più calda e serena. 

    A dispetto degli amanti del freddo e della neve, d’altronde, il sole e le temperature miti hanno il dovere di tornare grandi protagonisti: giugno e l’Estate meteorologica sono ormai alle porte. 

     

    Venerdì 15. Al Nord: da instabile a perturbato, fresco. Al Centro: maltempo. Al Sud: rovesci o temporali in Campania. 

    Sabato 16. Al Nord: instabile al Nordest, meglio altrove. Al Centro: maltempo. Al Sud: rovesci o temporali. 

    Domenica 17. Al Nord: migliora con sole. Al Centro: soleggiato. Al Sud: migliora con sole. 

    Tendenza: arriva l’anticiclone la prossima settimana. 

     

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