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  • Gola (Open Fiber): “Più utilizzo della fibra per AI, cloud e digitale Italia”

    Gola (Open Fiber): “Più utilizzo della fibra per AI, cloud e digitale Italia”

    (Adnkronos) – “Oggi le reti di telecomunicazione sono una infrastruttura strategica per la crescita, la competitività, la sicurezza e la digitalizzazione del Paese. Open Fiber ha contribuito in modo determinante allo sviluppo della rete in fibra Ftth italiana. La sfida ora è accelerarne l’adozione, accompagnare la transizione dal rame alla fibra e valorizzare pienamente un’infrastruttura che è sempre più decisiva per AI, cloud, servizi digitali avanzati e sovranità tecnologica”. Queste le parole di Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber, durante l’evento “Telecommunications of the Future – Tlc, Satelliti, AI, Data Center e Cloud: gli asset per l’Italia Digitale” organizzato da Key4Biz a Roma. 

    Nel suo intervento, il manager ha sottolineato come l’Italia sia entrata in una fase di maturità infrastrutturale: “Sulla fibra abbiamo raggiunto una dimensione adeguata e in linea con i principali Paesi europei. Ora il tema è l’utilizzo: siamo ancora indietro sul take-up, intorno al 30% contro una media europea del 55%. La vera sfida è quindi la migrazione e l’adozione dei servizi su rete Ftth, perché senza domanda l’infrastruttura rischia di non esprimere tutto il suo potenziale”. Gola ha evidenziato anche la necessità di politiche di sistema per accelerare la transizione: “Serve un intervento del Paese per accompagnare questa migrazione, anche attraverso strumenti di supporto come voucher per gli operatori, perché il costo del passaggio oggi ricade soprattutto sulla filiera industriale. È una trasformazione strutturale che richiede una visione di lungo periodo, con un orizzonte al 2035 per il completamento della transizione tecnologica”. 

    Sul rapporto tra infrastrutture e nuove tecnologie, il Ceo ha osservato: “Non può esistere intelligenza artificiale senza fibra. Le due dimensioni sono complementari: la rete è un’infrastruttura stabile e di lungo periodo, mentre l’AI evolve rapidamente. Ma entrambe sono necessarie per lo sviluppo dei servizi digitali del futuro”. Infine, Gola ha richiamato il ruolo crescente della fibra come piattaforma abilitante per nuovi servizi: “La fibra oggi è anche un sensore distribuito che abilita applicazioni avanzate, dal monitoraggio sismico alle smart grid. Stiamo già utilizzando la rete per sviluppare sistemi di controllo del territorio e infrastrutture energetiche più intelligenti e resilienti. L’infrastruttura c’è: ora va pienamente valorizzata”. 

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  • Levi (Iliad): “2029 decisivo, servono regole su frequenze e investimenti”

    Levi (Iliad): “2029 decisivo, servono regole su frequenze e investimenti”

    (Adnkronos) – “Il 2029 è un passaggio decisivo per il settore Tlc e per il futuro digitale dell’Italia. La gestione delle frequenze non può essere affrontata con una logica di breve periodo: servono regole che favoriscano investimenti, innovazione e una competizione equilibrata. Con Più Veloci iliad propone una visione industriale che crei le condizioni per reti sempre più performanti e per un mercato che continui a generare benefici concreti per cittadini, imprese e per la competitività del Paese”. Ad affermarlo è Benedetto Levi, l’amministratore delegato di Iliad Italia, all’evento ‘Telecommunications of the Future – Tlc, Satelliti, AI, Data Center e Cloud: gli asset per l’Italia Digitale’ organizzato da Key4Biz a Roma. 

    Il manager ha illustrato anche l’impianto strategico del piano “Più Veloci”, articolato su quattro direttrici: maggiore disponibilità di spettro – anche attraverso frequenze oggi non utilizzate come la 2.3 GHz – allineamento dei limiti elettromagnetici agli standard europei, revisione dei meccanismi di assegnazione delle frequenze con logiche meno onerose ma vincolate a obiettivi di investimento e accelerazione del 5G, oltre a un principio di coesione regolatoria per garantire condizioni competitive più omogenee. 

    Sul fronte tecnologico e industriale, Levi ha evidenziato come il futuro delle telecomunicazioni sia sempre più intrecciato con cloud e intelligenza artificiale. “Stiamo investendo lungo tutta la catena del valore, con oltre 3,5 miliardi di euro in infrastrutture cloud e data center. Stiamo sviluppando una piattaforma cloud europea sovrana, riconosciuta a livello europeo per la sua indipendenza da normative extra-UE e impegnata anche in progetti strategici come i cloud della Commissione Europea e l’euro digitale” ha aggiunto. “In ultimo abbiamo finanziato insieme ad altri due soci più di 300 milioni di euro su un laboratorio di ricerca di base in intelligenza artificiale, ma totalmente low cost e modalità open science, open source.” ha concluso Levi. 

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  • Renna (Fastweb+Vodafone): “Servono regole e Europa protagonista nell’Ai”

    Renna (Fastweb+Vodafone): “Servono regole e Europa protagonista nell’Ai”

    (Adnkronos) – Il settore delle telecomunicazioni europeo e italiano sta vivendo una trasformazione profonda, segnata da una forte contrazione dei margini e da un quadro regolatorio sempre più complesso. A evidenziarlo è Walter Renna, amministratore delegato Fastweb + Vodafone, in occasione dell’evento del quotidiano Key4Biz “Telecommunications of the Future – Tlc, Satelliti, AI, Data Center e Cloud: gli asset per l’Italia Digitale” organizzato a Roma. “Dal 2010 al 2024 i ricavi del settore sono calati del 33%, i margini del 90%. Nel frattempo il traffico dati è esploso e le reti sono diventate infrastruttura critica del Paese. Abbiamo costruito la spina dorsale digitale dell’Italia guadagnando sempre meno”, ha affermato Renna, sottolineando come il comparto abbia sostenuto negli anni un peso crescente per l’economia digitale nazionale a fronte però di una redditività in costante riduzione. 

    Il manager ha poi posto l’attenzione sulla complessità normativa che caratterizza il mercato europeo delle telecomunicazioni. “Oggi navighiamo tra 16 soggetti regolatori e 29 strumenti legislativi — una complessità che non esiste in nessun altro Paese europeo e che sottrae risorse agli investimenti”, ha spiegato, evidenziando come tale frammentazione incida direttamente sulla capacità delle aziende di investire in innovazione e infrastrutture. Un ulteriore punto critico riguarda, secondo Renna, la disparità regolatoria tra operatori telco e piattaforme digitali. “E mentre noi rispettiamo obblighi stringenti su assistenza, qualità, copertura, le piattaforme che usano quelle stesse reti per offrire servizi analoghi non hanno nessuna di queste regole. Stessa funzione, stessa regola: non è una rivendicazione corporativa, è la condizione minima per competere”, ha aggiunto. 

    Nel suo intervento, l’amministratore delegato ha poi spostato il focus sul tema dell’intelligenza artificiale e sulla necessità di rafforzare la sovranità tecnologica europea. “L’Europa ha tutto quello che serve per competere sull’AI: talenti, dati, capacità industriale. Quello che le è mancato finora è la volontà di scommettere su sé stessa”, ha dichiarato Renna, sottolineando il potenziale ancora inespresso dell’Ue. Il gruppo ha già avviato investimenti concreti nel settore: “Noi abbiamo fatto la nostra parte: abbiamo acquistato un supercomputer Nvidia per l’AI generativa e sviluppato un modello linguistico addestrato su dati europei, già conforme all’AI Act. Si può fare innovazione in Europa”, ha spiegato. Infine, Renna ha richiamato l’attenzione sul ruolo delle politiche industriali: “Serve una scelta politica chiara: favorire l’adozione di soluzioni AI europee da parte di aziende e istituzioni pubbliche. Un ‘buy European’ sull’AI non è protezionismo — è come si costruiscono i campioni tecnologici. Lo hanno fatto gli americani, lo hanno fatto i cinesi. Tocca a noi decidere se vogliamo stare al tavolo o restare a guardare”. 

    “In questo momento la partita sull’intelligenza artificiale non la stiamo vincendo, siamo sotto 2-0. Gli Stati Uniti e la Cina dominano i grandi modelli, mentre in Europa non abbiamo ancora soluzioni altrettanto potenti”. Afferma Renna. Il manager ha sottolineato come l’Europa abbia perso alcuni passaggi chiave, in particolare nel software e nella cybersecurity avanzata: “Abbiamo perso il treno del coding assistito dall’AI e quello della sicurezza avanzata. Oggi tecnologie come quelle sviluppate dal Mitre rappresentano un vantaggio competitivo evidente degli Stati Uniti, anche se stanno progressivamente arrivando in Europa”. 

    Nonostante il ritardo, Renna ha indicato tre direttrici su cui l’Europa può ancora giocare un ruolo competitivo: infrastrutture digitali, applicazioni verticali e intelligenza artificiale agentica. “Servono data center e supercomputer europei, serve sviluppare applicazioni verticali nei settori dove siamo forti come sanità, pharma e gaming, e dobbiamo governare la nuova fase degli agenti AI, che non si limitano a rispondere ma agiscono”. 

    Secondo l’amministratore delegato di Fastweb e Vodafone, la sfida è anche industriale e politica: “L’Europa deve avere il coraggio di introdurre un principio di buy European, creando domanda interna per costruire campioni tecnologici, esattamente come hanno fatto Stati Uniti e Cina”. 

    Renna ha poi richiamato le difficoltà strutturali del settore delle telecomunicazioni europeo, segnato da forte pressione sui prezzi, aumento dei costi e iper-regolamentazione: “Negli ultimi dieci anni i prezzi sono crollati, mentre traffico e costi sono esplosi. Nel frattempo operiamo in un sistema con 16 regolatori e 29 strumenti legislativi, una complessità che frena investimenti e innovazione”. 

    Il manager ha infine sottolineato il ruolo strategico delle reti nella sicurezza e nella resilienza del Paese, anche in relazione a nuove minacce e fenomeni climatici estremi, evidenziando la necessità di liberare risorse per investimenti infrastrutturali e tecnologici. 

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    economia

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  • Sarmi (FiberCop): “In primi 2 anni collegato circa 15 mln di unità immobiliari con Ftth”

    Sarmi (FiberCop): “In primi 2 anni collegato circa 15 mln di unità immobiliari con Ftth”

    (Adnkronos) – “FiberCop ha raggiunto in questi primi quasi due anni risultati concreti: abbiamo collegato circa 15 milioni di unità immobiliari con la fibra Ftth sia attraverso il nostro piano autonomo sia completando i lavori del Pnrr nei tempi e nei costi previsti, in tutti i lotti assegnati”. Ad affermarlo è Massimo Sarmi, il presidente e ad di FiberCop, che è intervenuto oggi nell’ambito dell’evento ‘Telecommunications of the Future’, appuntamento dedicato ai temi delle telecomunicazioni, dei satelliti, dell’intelligenza artificiale, dei data center e del cloud come asset strategici per l’Italia digitale. 

    “Stiamo portando avanti – sottolinea – un piano da 10 miliardi di euro, da luglio 2024 al 2027, per arrivare a collegare con la banda ultralarga oltre 20 milioni di unità immobiliari al 2027 e allo stesso tempo sviluppare un’infrastruttura sempre più capillare, resiliente e ad alte prestazioni, in grado di supportare la crescita dell’intelligenza artificiale, del cloud, dei data center e dei nuovi servizi digitali avanzati. FiberCop sta evolvendo la rete da semplice infrastruttura di accesso a piattaforma tecnologica abilitante per il nostro Paese, investendo in innovazione, sicurezza delle comunicazioni e nuove soluzioni per il monitoraggio attraverso la fibra ottica delle infrastrutture critiche, degli eventi sismici e atmosferici, e del territorio”, conclude. 

    Sarmi ha sottolineato come FiberCop stia progressivamente “evolvendo la rete da semplice infrastruttura di accesso a piattaforma tecnologica abilitante per il nostro Paese, investendo in innovazione, sicurezza delle comunicazioni e nuove soluzioni per il monitoraggio attraverso la fibra ottica delle infrastrutture critiche, degli eventi sismici e atmosferici, e del territorio.” 

    Ampio spazio è stato dedicato ai temi della resilienza e dell’architettura delle reti. Il presidente di FiberCop ha evidenziato come le moderne infrastrutture siano progettate con percorsi trasmissivi separati e ridondati: “Il concetto di separare le vie trasmissive e duplicare gli apparati è ormai parte della costruzione moderna delle reti. Il nostro nuovo backbone è progettato con due vie fisicamente separate, spesso su direttrici diverse, e con ingressi indipendenti fino ai livelli superiori della rete. Questo approccio aumenta in modo significativo la resilienza e la sicurezza del sistema”. 

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  • Prezzi carburanti: la benzina aumenta ancora, in calo il diesel

    Prezzi carburanti: la benzina aumenta ancora, in calo il diesel

    (Adnkronos) – Ancora in aumento i prezzi della benzina, ancora in calo quelli del gasolio: una dinamica che può portare a breve al “controsorpasso” della verde sul diesel, dopo l’inversione di inizio anno (sempre con la complicità delle accise). In lieve calo le quotazioni dei prodotti raffinati. Oggi, giovedì 14 maggio, la benzina self service sulla rete stradale è a 1,936 euro/litro (+6 millesimo rispetto a ieri), gasolio a 1,988 euro/litro (-4). Il Gpl è a 0,810 euro/litro (-1), il metano a 1,565 euro/kg (-1). In autostrada, la benzina self è a 2,011 euro (+7), il diesel a 2,067 euro (-1), il Gpl a 0,917 euro (-1) e il metano a 1,596 euro (invariato). Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati della benzina. Per Q8 registriamo un rialzo di tre centesimi sulla benzina, per Tamoil +3 centesimi sulla verde e -2 sul gasolio. 

    Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,932 euro/litro (compagnie 1,935, pompe bianche 1,926), diesel self service a 1,994 euro/litro (compagnie 1,996, pompe bianche 1,989). Benzina servito a 2,068 euro/litro (compagnie 2,108, pompe bianche 1,994), diesel servito a 2,133 euro/litro (compagnie 2,173, pompe bianche 2,058). Gpl servito a 0,818 euro/litro (compagnie 0,830, pompe bianche 0,806), metano servito a 1,566 euro/kg (compagnie 1,567, pompe bianche 1,565), Gnl 1,457 euro/kg (compagnie 1,472 euro/kg, pompe bianche 1,446 euro/kg). 

    Sulla benzina self service Eni è a 1,943 euro/litro (2,147 il servito); IP a 1,936 (2,103 servito); Q8 a 1,934 (2,096 servito); Tamoil a 1,92 (2,003 servito); sul gasolio self service Eni è a 1,987 (2,199 servito); IP a 2,008 (2,176 servito); Q8 a 1,996 (2,169 servito) e Tamoil a 1,983 (2,071 servito). 

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    cronaca

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  • Sharon Stone piange il fratello Michael, l’attore è morto dopo una lunga malattia

    Sharon Stone piange il fratello Michael, l’attore è morto dopo una lunga malattia

    (Adnkronos) – Michael Stone, fratello maggiore dell’attrice statunitense Sharon Stone, è morto all’età di 74 anni dopo una lunga malattia. A dare la notizia è stata la stessa diva di Hollywood attraverso un messaggio pubblicato sui social nella giornata di mercoledì 13 maggio. “Mike Stone, mio fratello maggiore, ci ha lasciati. Dopo una lunga malattia. Gli auguriamo pace”, ha scritto l’interprete del film di grande successo ‘Basic Instinct’ (1992). 

    Anche Michael Stone aveva intrapreso la carriera artistica, lavorando tra cinema e televisione. Nel 1995 aveva condiviso il set con la sorella nel film ‘Pronti a morire’ di Sam Raimi. Il suo debutto cinematografico risale invece al 1990 con ‘Aspettando la notte’. Nel corso della sua carriera Michael aveva preso parte a diverse produzioni televisive e cinematografiche, tra cui la serie ‘CSI: Miami’ e la soap opera ‘Beautiful’. Sul grande schermo aveva recitato anche in ‘Faccia da bastardo’, ”L’eliminatore – Eraser’, ‘Malevolence’, fino all’ultima apparizione in ‘Destinos Opostos’, uscito nel 2022. 

    Michael era il maggiore dei quattro fratelli della famiglia Stone: oltre a Sharon, lascia la sorella Kelly. Il fratello Patrick è scomparso nel 2023 a causa di un infarto; una tragedia familiare che arrivò appena 17 mesi dopo la morte del figlio neonato di Patrick, avvenuta per una grave insufficienza multiorgano. La morte di Michael arriva dopo quella della madre Dorothy, scomparsa nel marzo 2025 all’età di 91 anni. 

    Dalle cronache risulta, che nel 1994 Michael era stato brevemente fidanzato con la socialite inglese Tamara Beckwith, ma la relazione terminò l’anno successivo. Nel corso degli anni Michael e Sharon Stone erano apparsi insieme in numerosi eventi mondani e première hollywoodiane, tra cui il celebre party degli Oscar organizzato da Vanity Fair nel 1994 e la 66/a edizione degli Academy Awards, poco prima dell’uscita di ‘Pronti a morire’ nel 1995. Nel 2007 parteciparono anche alla campagna natalizia di Gucci a favore dell’Unicef nel negozio di Beverly Hills insieme alla sorella Kelly. 

    Sebbene avesse un account Instagram, Michael non era particolarmente attivo sui social. Il suo ultimo post, pubblicato nel dicembre 2019, lasciava intendere l’arrivo di un nuovo progetto. “Sono davvero fortunato a lavorare con persone incredibilmente brave. Davvero, davvero brave. Restate sintonizzati… stiamo lavorando a un progetto speciale”, aveva scritto all’epoca. Michael condivideva spesso anche fotografie insieme a Sharon. (di Paolo Martini) 

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    spettacoli

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  • Milano, trovato e catturato un gattopardo africano nel parco di Garbagnate

    Milano, trovato e catturato un gattopardo africano nel parco di Garbagnate

    (Adnkronos) –
    Un gattopardo africano è stato avvistato e recuperato alle porte di Milano dopo diversi giorni di segnalazioni da parte dei cittadini. L’animale, un esemplare di servalo africano – felino selvatico originario dell’Africa centro-meridionale considerato specie pericolosa – è stato individuato nel Parco della Garbatella di Garbagnate Milanese, nell’hinterland nord del capoluogo lombardo. 

    Secondo quanto riferito dai Carabinieri Forestali, i primi allarmi erano scattati nei giorni precedenti tra Arese e Garbagnate Milanese, dove alcuni residenti avevano segnalato la presenza di “un grande gatto dal mantello giallo” aggirarsi in strada e nelle aree verdi. Dopo il nuovo avvistamento nel parco, è intervenuta una pattuglia del Nucleo Carabinieri Forestale insieme al personale della Polizia Provinciale della Città Metropolitana di Milano e ai servizi veterinari. 

    L’area è stata messa in sicurezza e il felino è stato recuperato senza conseguenze. Dopo le prime visite in clinica veterinaria per verificarne le condizioni di salute, l’animale è stato trasferito in un giardino zoologico fuori dalla Lombardia. Sono in corso accertamenti per risalire alla provenienza del servalo e individuare eventuali responsabili della sua detenzione illegale. 

    I Carabinieri ricordano che la normativa italiana vieta la detenzione di animali vivi appartenenti a specie selvatiche considerate pericolose per la salute pubblica, l’incolumità o la biodiversità, anche se nate e allevate in cattività. Per i trasgressori sono previste sanzioni da 20mila a 150mila euro, oltre alla confisca dell’animale. 

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    cronaca

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  • Trump-Xi Jinping, la stretta di mano è una sfida

    (Adnkronos) – Una stretta di mano che diventa una sfida di braccio di ferro. Donald Trump e Xi Jinping si incontrano a Pechino. Il presidente americano si presenta dal presidente cinese, negli appuntamenti fissati, con la consueta stretta di mano ‘super strong’. Xi, come mostrano i video, non cede… 

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    internazionale/esteri

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  • Omicidio bracciante a Taranto, fermato un 22enne: sesto componente del gruppo

    Omicidio bracciante a Taranto, fermato un 22enne: sesto componente del gruppo

    (Adnkronos) –
    Sale a sei il numero di persone sotto indagine per l’omicidio del 35enne bracciante Sako Bakari, del Mali, ucciso senza un motivo, il 9 maggio, a Taranto vecchia. La Polizia ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 22enne che si aggiunge ai 5 giovani già arrestati, un 20enne e quattro minorenni tra cui il 15enne che ha confessato di aver accoltellato a morte il lavoratore agricolo. Oggi iniziano gli interrogatori. 

    Le indagini, che sono coordinate sia dalla Procura di Taranto che da quella dei minorenni e delegate alla Polizia di Stato, si stanno soffermando sui ruoli di ciascuno dei componenti il gruppo e dei partecipanti all’aggressione, nelle varie fasi in cui è stata condotta, dalla caccia all’uomo all’accerchiamento e sino al tragico epilogo. Viene contestato il reato di omicidio, con l’aggravante dei futili motivi. Il bracciante era in bici e stava andando al lavoro quando è stato preso di mira e ha dovuto fuggire ma è stato raggiunto e ucciso. 

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    cronaca

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  • Maggio con maltempo, temporali e pure ritorno della neve: ma dopo il 20 sapore d’estate

    Maggio con maltempo, temporali e pure ritorno della neve: ma dopo il 20 sapore d’estate

    (Adnkronos) – Maltempo sull’Italia con dieci giorni consecutivi di pioggia, temporali, venti forti e persino neve a 1500 metri di quota. Può andare peggio di così? Purtroppo la risposta dei meteorologi è sì. 

    Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che l’Italia si prepara ad affrontare un’ulteriore e severa ondata di maltempo che andrà a colpire terreni già saturi, aggravando sensibilmente il rischio idrogeologico con possibili allagamenti e frane. Come se non bastasse, ci aspetta un’altra “sberla” da parte di Eolo: venti oltre i 90 km/h spazzeranno il Mar Ligure e i crinali appenninici, la neve si spingerà fino a 1300 metri e, soprattutto, avremo un elevato rischio di grandinate in Pianura Padana. Già nelle prossime ore, una nuova violenta Libecciata (venti di tempesta da Sud-Ovest) colpirà il Mar Ligure, spingendo onde alte fino a 4-5 metri verso le coste della Liguria di Levante e dell’Alta Toscana. L’attenzione massima sarà poi rivolta al pomeriggio del giovedì, quando si innescherà un elevato rischio di Supercelle, i sistemi temporaleschi più estesi e pericolosi caratterizzati da una forte corrente ascensionale rotante (mesociclone) in grado di generare grandine di grossa taglia e, in casi estremi, tornado. Il rischio più elevato sarà, come lunedì scorso, ancora una volta sulla Pianura Padana centro-orientale. Il quadro meteorologico subirà un ulteriore tracollo venerdì 15 maggio con un drastico calo termico che spingerà le massime sotto la soglia dei 14-15 gradi anche sulle regioni centrali, consegnandoci una metà di maggio tra le più fredde degli ultimi decenni. La quota neve scenderà in modo anomalo fino a 1200 metri sulle Alpi!  

    Sia venerdì sia sabato, il maltempo sarà distribuito su quasi tutta l’Italia. Assisteremo a un’alternanza tra forti temporali e rapide schiarite nelle zone meno esposte alle correnti, mentre altrove le piogge risulteranno continue, insistenti e particolarmente persistenti. Dopo questa lunga sequenza di notizie negative, analizziamo la parte buona delle proiezioni meteo: a partire da domenica 17 maggio avremo un miglioramento con un graduale ingresso di un solido anticiclone che garantirà sole prevalente e temperature in sensibile, netto aumento. Considerando il trend climatico degli ultimi anni, potremmo quasi scommettere sull’inizio di una lunghissima e ininterrotta fase termica calda e sopramedia, destinata a durare dalla seconda decade di maggio fino a metà ottobre. Ovviamente si tratta di una provocazione statistica, ma serve a farci riflettere: quando in piena estate dovremo fare i conti con l’afa asfissiante, minime notturne di 23-24°C e massime diurne oltre i 34°C, finiremo sicuramente per rimpiangere queste grigie giornate in giacca a vento, con le massime a 14°C e l’alba frizzante a 10°C. 

    NEL DETTAGLIO Giovedì 14. Al Nord: temporali con grandine. Al Centro: nubi sparse, poche piogge. Al Sud: instabilità diffusa sui settori tirrenici. Venerdì 15. Al Nord: maltempo. Al Centro: maltempo. Al Sud: rovesci o temporali in Campania. Sabato 16. Al Nord: maltempo. Al Centro: maltempo. Al Sud: rovesci o temporali. Tendenza: migliora domenica poi arriva l’anticiclone la prossima settimana. 

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    cronaca

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