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  • Rinaldi (Univ. Milano-Bicocca): “Serve colmare gender gap femminile su competenze finanziarie”

    Rinaldi (Univ. Milano-Bicocca): “Serve colmare gender gap femminile su competenze finanziarie”

    (Adnkronos) – “In Italia le competenze finanziarie sono ancora piuttosto basse rispetto ad altre nazioni e per questo dobbiamo innalzare il livello di educazione finanziaria e, auspicabilmente, anche il benessere finanziario degli italiani”.  

    Lo ha detto Emanuela E. Rinaldi, professoressa associata di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università Milano-Bicocca, intervenendo al Forum Educazione Finanziaria 2026 promosso da Aief all’Auditorium della Tecnica di Roma. Nel suo intervento Rinaldi ha richiamato i dati delle indagini Ocse sulle competenze economico-finanziarie, soffermandosi in particolare sul divario di genere: “Le donne in Italia presentano ancora un significativo gender gap in termini di competenze finanziarie”. 

    Per la docente universitaria servono “interventi mirati” e modalità comunicative specifiche: “Dobbiamo utilizzare un linguaggio ad hoc per il pubblico femminile e proporre role model capaci di ispirare le donne a intraprendere carriere imprenditoriali e finanziarie di successo, superando ostacoli e stereotipi sociali”. 

    Rinaldi ha citato anche il progetto editoriale “Donne contanti”, definito “uno strumento utile per valorizzare esempi positivi e percorsi concreti di autonomia finanziaria femminile”. 

    Sul ruolo degli operatori finanziari, la professoressa ha sottolineato l’importanza della ricerca e della formazione: “Il contributo che possiamo dare passa dalla condivisione degli studi su come le persone sviluppano competenze finanziarie”. Infine, Rinaldi specifica che : “migliorare la capacità degli operatori di educare il cliente a compiere scelte consapevoli significa generare benefici sia per il cittadino sia per il consulente”. 

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    economia

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  • “Devoo fargliela pagare”, esce dal carcere e torna a minacciare i titolari della pizzeria: arrestato

    (Adnkronos) – “Devo fargliela pagare, lo ammazzo”. Con queste minacce costringeva i titolari della ‘Formula 1’, storica pizzeria nel quartiere San Lorenzo a Roma, a consegnargli denaro, dai 20 ai 100 euro ogni volta, per un totale di 400 euro. L’uomo, un 42enne senza fissa dimora e con numerosi precedenti di polizia già dal 1999, è stato arrestato dai carabinieri della stazione San Lorenzo dopo l’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo. Già condannato nel 2023 a 2 anni e 4 mesi per aver estorto denaro agli stessi commercianti, una volta scarcerato è tornato a minacciare ed estorcere denaro agli stessi titolari. Presentandosi nel locale indossando il cappuccio del giubbotto e in stato di alterazione, aveva intimato di consegnargli il denaro, che i gestori della pizzeria gli consegnavano per evitare ‘ripercussioni’: il 42enne infatti minacciava di causare danni al locale pieno di persone oltre a minacciare direttamente i due titolari. 

    A incastrare l’uomo un video realizzato dai titolari della pizzeria, ormai esasperati e che hanno presentato denuncia, che immortala il 42enne mentre si fa consegnare 20 euro. Il gip Roberto Ranazzi nel motivare la necessità della misura cautelare in carcere per l’indagato sottolinea nell’ordinanza “l’indifferenza ai risvolti giudiziari delle condotte assunte in costante e incontenibile tendenza a violare le regole”. 

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    cronaca

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  • Rebuild 2026, Tosolini (Ipes-Federcasa): “Costruire in modo più rapido ed efficiente è oggi una necessità per l’edilizia pubblica”

    Rebuild 2026, Tosolini (Ipes-Federcasa): “Costruire in modo più rapido ed efficiente è oggi una necessità per l’edilizia pubblica”

    (Adnkronos) – È fondamentale continuare a lavorare su livelli sempre più alti di innovazione, perché la politica non può scendere, ma può orientare verso soluzioni che migliorino i processi e riducano le criticità”. Lo ha dichiarato Francesca Tosolini, presidente di IPES Bolzano e vicepresidente di Federcasa, intervenendo alla dodicesima edizione di REbuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel mondo delle costruzioni in corso a Riva del Garda.  

    Tosolini ha sottolineato come il settore si trovi di fronte a una trasformazione che riguarda non solo le tecniche costruttive, ma anche l’organizzazione e la diffusione delle buone pratiche tra i diversi territori. “Se un tempo si parlava di 3-4 anni per realizzare un intervento, oggi spesso si arriva a 10-12 anni: non è solo una questione di costruzione, ma di intero processo”, ha evidenziato. Infine, la presidente IPES ha richiamato l’importanza della collaborazione tra enti e sistemi regionali, in un momento in cui il tema abitativo è tornato centrale nel dibattito pubblico. “Attraverso la Federazione nazionale è importante diffondere queste buone pratiche, perché i problemi sono comuni e condividere soluzioni significa generare un vantaggio per tutti”, ha concluso. 

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    economia

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  • Rebuild 2026, Miani (Sima): “Con i condomini centri di salute urbana parte un nuovo modello di assistenza”

    Rebuild 2026, Miani (Sima): “Con i condomini centri di salute urbana parte un nuovo modello di assistenza”

    (Adnkronos) – “La Società Italiana di Medicina Ambientale ha siglato lo scorso novembre un accordo quadro con Anaci per trasformare i condomini in centri di salute urbana”. Lo ha dichiarato Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), intervenendo alla dodicesima edizione di REbuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel mondo delle costruzioni, al Centro Congressi di Riva del Garda. 

    Il progetto entra ora nella sua prima fase operativa, con un focus particolare sulle categorie più fragili, con l’obiettivo di portare i servizi di assistenza sanitaria direttamente all’interno dell’abitare. “Lavoriamo a soluzioni rivolte ad anziani, persone fragili e con disabilità, attraverso strumenti di teleassistenza, telemonitoraggio e telemedicina, per ridurre l’isolamento e garantire un accesso più semplice ai servizi di cura”, ha spiegato. 

    Miani ha evidenziato come il modello possa rappresentare una risposta anche in contesti caratterizzati da carenze di assistenza territoriale, grazie all’impiego di professionisti sanitari specializzati che operano a distanza. “In molti casi si tratta di colmare l’assenza di una rete locale strutturata, attraverso un’assistenza qualificata erogata da remoto”, ha concluso il presidente SIMA. 

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    economia

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  • Rebuild 2026, Malfer (Fondazione Bruno Kessler): “Nelle aree interne serve un modello integrato per rendere sostenibile l’abitare”

    Rebuild 2026, Malfer (Fondazione Bruno Kessler): “Nelle aree interne serve un modello integrato per rendere sostenibile l’abitare”

    (Adnkronos) – “Nelle aree interne non esiste una soluzione unica al tema dell’abitare: dalla nostra esperienza emerge la necessità di un modello integrato, basato su una sinergia tra più funzioni e servizi”. Così Luciano Malfer, manager della Fondazione Bruno Kessler, intervenendo alla dodicesima edizione di REbuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel mondo delle costruzioni in corso a Riva del Garda. 

    Al centro del suo discorso, l’idea che la tenuta dei territori marginali dipenda dall’integrazione tra casa, lavoro, servizi alla persona e comunità, elementi che devono essere letti come un unico sistema interdipendente. “Parliamo di una funzione dell’abitare composta da più elementi: abitazioni, politiche di sostegno alla persona, comunità, servizi e lavoro. Se anche solo una di queste componenti viene meno, l’intero sistema si indebolisce”, ha spiegato. Un approccio che richiede politiche integrate e una logica di ecosistema, capace di mettere in relazione attori e funzioni diverse. 

    “Si tratta di un sistema moltiplicativo: se una componente non viene presa in carico, la funzione complessiva tende ad azzerarsi”, ha evidenziato. Da qui le due direttrici operative indicate: valorizzazione del capitale territoriale esistente e sviluppo di modelli collaborativi. “Esiste un grande patrimonio di capitale dormiente nei territori: abitazioni non utilizzate, infrastrutture sottoutilizzate e servizi parzialmente attivi. Attraverso una logica di saturazione è possibile attivare politiche efficaci anche con costi contenuti, migliorando l’efficienza del sistema”, ha spiegato. Il secondo asse riguarda invece le nuove forme di condivisione. “Co-working, co-housing e co-living rappresentano esempi di un approccio basato sul ‘co’, che sarà sempre più centrale nel futuro”, ha terminato Malfer. 

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    economia

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  • Sinner, agli Internazionali c’è Baggio e non solo: tutti i vip in tribuna per Jannik

    Sinner, agli Internazionali c’è Baggio e non solo: tutti i vip in tribuna per Jannik

    (Adnkronos) –
    Roberto Baggio tifa Jannik Sinner, insieme ai tanti vip sulle tribune degli Internazionali d’Italia 2026. Oggi, mercoledì 13 maggio, l’ex Pallone d’Oro ha pubblicato un post che lo ritrae sugli spalti del Centrale, mentre assiste al match, valido per gli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma, tra il numero 1 del mondo e Andrea Pellegrino, vinto proprio da Sinner: “È stato bellissimo vederti giocare dal vivo per la prima volta”, ha scritto su Instagam Baggio taggando Sinner, “sei un grande!”. 

    Baggio però era soltanto l’ultimo dei tanti vip che in questi giorni hanno affollato le tribune del Centrale. Tutti, o quasi, per vedere giocare Sinner. Nel match contro Pellegrino le telecamere hanno inquadrato Adriano Galliani, ex storico dirigente del Milan, la giornalista di Dazn Giusy Meloni, il difensore della Roma Daniele Ghilardi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. 

    Tanti vip si erano visti già nei due turni precedenti, vinti dall’azzurro contro Ofner prima e Popyrin poi. In prima fila nella tribuna d’onore del Centrale, in completo nero e occhiali, è spuntato Rosario Fiorello. Sopra di lui il ministro degli Esteri Antonio Tajani, seduto tra il presidente della Fitp Angelo Binaghi e il presidente della Camera Lorenzo Fontana. Presente anche il senatore Pier Ferdinando Casini e l’ex calciatore Marco Tardelli, insieme al sindaco di Roma Roberto Gualtieri.  

    A fare rumore però sono state anche le assenze. Nell’angolo di Sinner, dove si trovano gli allenatori Darren Cahill e Simone Vagnozzi, non c’è infatti la fidanzata Laila Hasanovic. In tribuna invece i genitori di Sinner, mamma Siglinde e papà Hanspeter.  

     

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    sport

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  • Lavoro, De Carli (Ordine Ingegneri Milano): “Innovare su tecnologia, mercato e regole”

    Lavoro, De Carli (Ordine Ingegneri Milano): “Innovare su tecnologia, mercato e regole”

    (Adnkronos) – “C’è un’innovazione di tipo tecnologico, su cui noi ingegneri possiamo portare le nostre competenze, e poi ci sono le innovazioni di mercato e di regole. È necessario portare avanti tutte le innovazioni: le regole, ad esempio, molto spesso possono essere dei vincoli perché antiquate rispetto alle sfide attuali”. Ad affermarlo Alessandro de Carli, consigliere segretario dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, a margine del convegno ‘Stati generali delle ingegnerie – Innovazioni per un futuro comune’. Organizzato dall’Ordine all’Acquario Civico di Milano, l’incontro vuole indagare il ruolo che la professione può giocare di fronte alle grandi sfide globali, proponendosi come uno spazio di dialogo aperto e qualificato in grado di tracciare le traiettorie del futuro. 

    “L’innovazione per un bene comune”, a detta di de Carli, ha bisogno di “diverse competenze che possono essere portate da diversi ingegneri: questo può essere fatto attraverso ingegneri specialisti, che vanno a fondo su una particolare tecnologia, ma ci vogliono anche quegli ingegneri che hanno una visione sistemica e che sono in grado di inserire le singole innovazioni all’interno di un contesto”. In questo scenario, “l’Ordine vuole avere un ruolo di dialogo con le pubbliche amministrazioni”, ha concluso de Carli, “ma vuole anche amalgamare tutte quelle competenze attraverso il ruolo e le attività delle proprie commissioni”. 

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    economia

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  • Siemens verso autonomous buildings, tecnologie digitali e sostenibilità ridisegnano edifici e benessere persone

    Siemens verso autonomous buildings, tecnologie digitali e sostenibilità ridisegnano edifici e benessere persone

    (Adnkronos) – Si è svolta oggi presso gli spazi IlluMi di Milano ‘Da smart ad autonomi: la roadmap di Siemens per gli edifici del futuro’, la conferenza stampa organizzata da Siemens per fare il punto sull’evoluzione degli smart building e il ruolo chiave delle tecnologie digitali nella trasformazione delle infrastrutture. Al centro del dibattito, la visione strategica di Siemens volta a progettare edifici sempre più autonomi, iperconnessi e pensati per le persone, dove l’efficienza energetica si fonde perfettamente con la gestione intelligente e il rispetto dell’ambiente. 

    A testimonianza del ruolo di Siemens nell’accompagnare questa transizione, nel corso della giornata sono intervenuti clienti e partner per condividere esperienze concrete di applicazione tecnologica targata Siemens in contesti ad alta complessità. Dall’evoluzione di Nuvola Lavazza a Torino verso il concetto di autonomous building, al nuovo Campus dell’Università degli studi di Milano nel Mind-Milano innovation district sviluppato con Renco, fino al modello di smart hospital dell’Irccs Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano realizzato insieme a Gksd EsCo del Gruppo San Donato: applicazioni diverse, queste, accomunate dall’obiettivo di integrare digitalizzazione e sostenibilità all’interno di spazi innovativi e responsabili. 

    “Oggi, gli edifici sono una leva fondamentale per accelerare la decarbonizzazione e migliorare la qualità della vita delle persone. La nostra visione è quella di creare ecosistemi intelligenti in grado di apprendere, adattarsi e ottimizzarsi autonomamente, mettendo in connessione infrastrutture e persone”, ha dichiarato Claudia Guenzi, head of smart infrastructure e head of buildings di Siemens Italia. “L’edificio autonomo non rappresenta più una prospettiva futura, ma una realtà concreta che stiamo già contribuendo a sviluppare ogni giorno insieme ai nostri partner”. 

    “Nuvola rappresenta molto più di un semplice headquarter: è uno spazio unico che incarna i nostri valori e si apre non solo ai collaboratori, ma anche alla città e al quartiere”, ha aggiunto Antonio Curlante, property & facility director, Lavazza Group. “L’edificio è stato concepito con una forte vocazione all’innovazione e al rispetto dell’ambiente, ponendo il benessere delle persone al centro di ogni scelta progettuale. Grazie all’impiego delle tecnologie più avanzate come quelle sviluppate insieme con Siemens, abbiamo potuto massimizzare comfort e risparmio energetico, rendendo Nuvola un luogo all’avanguardia”. 

    “Il nuovo Campus dell’Università statale di Milano è molto più di un progetto infrastrutturale: è un luogo pensato per generare valore per la città, per gli studenti e per l’intera comunità che lo vivrà ogni giorno”, ha commentato Andrea Salaroli, project manager di Renco. “L’obiettivo è creare un ambiente aperto e tecnologicamente evoluto, capace di favorire ogni giorno benessere e condivisione della conoscenza. In questo percorso, la collaborazione con Siemens è fondamentale perché ci permette di integrare soluzioni innovative in grado di rendere gli edifici più efficienti, intelligenti e orientati alle persone, contribuendo concretamente a definire un nuovo modo di vivere l’Università e i suoi spazi”. 

    “Ciò che è stato studiato ed implementato presso l’ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio per la gestione dell’edificio (Bms) e delle performance energetiche (Ems) è qualcosa di molto sofisticato ed avanzato”, ha affermato Salvatore Bruno, ceo di Gksd EsCo, chief sustainability officer (Cso) ed energy manager del Gruppo San Donato. “Crediamo molto nell’innovazione e nella tecnologia applicata al monitoraggio dei consumi e delle performance energetiche perché riteniamo che il monitoraggio sia il primo intervento di efficientamento energetico che genera saving interessanti. La nostra idea è quella di esportare questa soluzione di monitoraggio energetico anche negli altri ospedali del Gruppo”. Con questa visione, Siemens conferma il proprio impegno nell’accompagnare la trasformazione del built environment attraverso tecnologie aperte, interoperabili e orientate ai dati, capaci di coniugare sostenibilità ed efficienza operativa con il benessere delle persone. 

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    economia

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  • Musetti salta il Roland Garros: “Infortunio non mi permette di partecipare”

    Musetti salta il Roland Garros: “Infortunio non mi permette di partecipare”

    (Adnkronos) –
    Lorenzo Musetti salta il Roland Garros. Oggi, mercoledì 13 maggio, il tennista azzurro ha annunciato che non potrà partecipare allo Slam parigino a causa dell’infortunio riportato agli Internazionali d’Italia 2026, di cui aveva parlato al dopo la sconfitta con Casper Ruud negli ottavi del Masters 1000 di Roma. 

    “Dopo la partita di ieri mi sono sottoposto ad accertamenti medici che hanno evidenziato una lesione al retto femorale, che mi costringerà ad alcune settimane di riposo e recupero”, ha scritto Musetti in un post pubblicato sul proprio profilo Instagram, “purtroppo questo mi impedisce di partecipare ai tornei di Amburgo e al Roland Garros, una notizia che mi pesa enormemente”. 

    “Grazie di cuore al pubblico di Roma per l’affetto straordinario: è stato il motivo per cui, pur non al 100%, ho voluto scendere in campo e dare tutto nel torneo di casa. Vi terrò aggiornati”, ha concluso Musetti. 

     

    L’infortunio di Musetti è nato durante il terzo turno giocato, e vinto, contro Cerundolo. Proprio come successo all’esordio degli Internazionali contro Mpetshi-Perricard, l’azzurro era entrato in campo con una vistosa fasciatura alla gamba sinistra. Durante il corso del match, soprattutto nel secondo set, Musetti ha cominciato a sentire forte dolore proprio alla gamba fasciata, lamentandosene più volte con il suo angolo.  

    “Non riesco a girarmi più di così”, ha detto al suo allenatore l’azzurro nel corso della partita, facendo capire che il problema si stava acuendo. In più fasi Musetti è sembrato sulle gambe e incapace di muoversi liberamente, condizione che non faceva ben sperare soprattutto considerando l’infortunio patito agli Australian Open e il Roland Garros alle porte. 

     

    La delusione di Musetti per l’ennesimo infortunio della sua stagione si era manifestata in conferenza stampa dopo la sconfitta degli ottavi contro Ruud: “Sono abbastanza deluso per lo spettacolo che ho offerto al pubblico e per questo chiedo scusa. Oggi la mia condizione fisica non mi ha permesso di giocare come avrei voluto e non ho voluto ritirarmi solo perché sono stufo dei ritiri, soprattutto davanti al pubblico di casa”, ha detto Musetti, “non c’è stato modo da parte mia di trovare un modo per arginare e andare oltre il problema fisico”. 

    Musetti aveva già lasciato trapelare qualche dubbio sulla sua presenza a Parigi: “Non so se ci sarò al Roland Garros, farò dei controlli per capire. In questi giorni ho provato a rimediare, ma spero che sia meno grave del previsto e posso arrivare pronto per Parigi”. 

    “Condividere questi momenti con il pubblico è stato bellissimo, ho ricevuto tanto affetto. È un momento un po’ particolare, pieno di infortuni, cosa che in carriera non mi era mai successa, e per questo difficile da vivere anche mentalmente. Fatico a essere lucido, propositivo e positivo”, ha spiegato Musetti, “dopo l’Australia ho avuto altri infortuni che mi fanno stare un po’ in una condizione di negatività”. 

     

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  • ‘Ue non vieta ‘conversioni’ degli omosessuali, solo una raccomandazione agli Stati membri

    ‘Ue non vieta ‘conversioni’ degli omosessuali, solo una raccomandazione agli Stati membri

    (Adnkronos) – La Commissione Europea ha deciso di non vietare nell’Ue
    le pratiche di “conversione” talora messe in atto nei confronti delle persone omosessuali per ‘curarle’, generalmente condannate dalla comunità scientifica anche perché comportano un alto rischio di suicidio della persona sottoposta a queste cosiddette terapie.  

    Vengono tuttora messe in atto in diversi Paesi Ue, malgrado l’Onu le consideri pratiche crudeli, disumane e degradanti, equiparabili alla tortura. L’esecutivo Ue, alla luce di quelli che giudica essere i limiti delle proprie competenze in materia, ha deciso, rispondendo ad una iniziativa dei cittadini europei, di limitarsi ad una raccomandazione ai Paesi membri, nella quale li invita a vietare queste pratiche. 

    “Le pratiche di conversione – ha detto la commissaria per la Parità Hadja Lahbib – si fondano su una menzogna. La menzogna secondo cui le persone Lgbtiq+ hanno bisogno di essere ‘corrette’. Che ci sia qualcosa di sbagliato in loro. Non c’è niente da correggere. Non c’è niente da curare. Non c’è nessuno da cambiare. Non si può torturare una persona per cancellarne l’identità. Non si può legiferare in merito”. 

    “Eppure – ha continuato – queste pratiche continuano. Non si tratta di un problema marginale. Una persona Lgbtiq+ su quattro, e quasi la metà delle persone transgender, dichiara di aver subito queste pratiche. La presidente Ursula von der Leyen mi ha affidato una missione personale: combattere le pratiche di conversione. L’ho presa sul serio fin dal primo giorno”. 

    Nel novembre 2025, ha aggiunto Lahbib, “l’iniziativa popolare per vietare queste pratiche è stata presentata alla Commissione. Abbiamo utilizzato i sei mesi a nostra disposizione per raccogliere dati, valutare attentamente l’iniziativa e preparare la nostra risposta. Oggi stiamo mantenendo la promessa. La Commissione Europea invia un messaggio chiaro e inequivocabile a tutti gli Stati membri dell’Unione”. 

    Vanno “vietate le pratiche di conversione – ha continuato – subito. Chiediamo agli Stati membri di introdurre un divieto, attraverso una raccomandazione della Commissione (che non è vincolante, ndr). Questo invierebbe un segnale forte, indicando che queste pratiche sono dannose e devono essere illegali. Gli Stati membri hanno un ruolo fondamentale da svolgere, poiché questa questione rientra in gran parte nelle loro responsabilità”. 

    “Otto Stati membri – ha proseguito – hanno già vietato queste pratiche, dimostrando che è possibile. Stiamo sfruttando questo slancio e invitiamo gli altri a fare altrettanto. Con questa raccomandazione in mano, mi impegnerò personalmente presso i ministri di tutta l’Unione per porre fine a queste pratiche barbare. La nostra raccomandazione proteggerà tutte le persone Lgbtiq+, in particolare le più vulnerabili”. 

    La raccomandazione, ha continuato la commissaria, “si concentra sulle pratiche di conversione che tentano di modificare o sopprimere l’orientamento sessuale, l’identità di genere o l’espressione di genere di una persona. La sosterremo con azioni concrete: campagne di sensibilizzazione per prevenire gli abusi, un migliore accesso alla giustizia per le vittime e formazione per rafforzare il supporto medico e psicologico”. 

    Questa raccomandazione, ha aggiunto Lahbib, “sarà sostenuta dal nostro gruppo di esperti sull’uguaglianza Lgbtiq+, che riunisce gli Stati membri e la Commissione. Il nostro primo Forum politico Lgbtiq+ con la società civile si concentrerà su come possiamo combattere insieme le pratiche di conversione”.  

    “Abbiamo inoltre avviato uno studio specifico, per comprendere appieno la portata e l’impatto di queste pratiche in tutta l’Ue. Perché avevamo bisogno di fatti, non di supposizioni. Di prove, non di intuizioni. Ora abbiamo entrambi. E stiamo agendo di conseguenza”, ha concluso Lahbib. 

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