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  • Trasporti: strategie per il rilancio del sistema Paese, da Fiera Milano in viaggio verso il futuro

    Trasporti: strategie per il rilancio del sistema Paese, da Fiera Milano in viaggio verso il futuro

    (Adnkronos) – Si sono aperte oggi a Fiera Milano, Transpotec Logitec, la manifestazione dedicata a logistica e trasporto merci, e Nme-Next mobility exhibition, la expo conference focalizzata sulla mobilità collettiva delle persone. Ideati e organizzati da Fiera Milano, i due appuntamenti si presentano con oltre 500 espositori su 6 padiglioni e più di 50 convegni, e offrono una quattro giorni di confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder, riunendo l’intero ecosistema della mobilità delle merci e delle persone. 

    In linea con una visione che integra trasporto merci e persone è stato l’evento inaugurale ‘Trasporti passeggeri e merci, politiche pubbliche e transizione: il sistema si confronta’, organizzato da Fiera Milano in collaborazione con l’Albo degli autotrasportatori e le associazioni del trasporto collettivo, Agens, Anav e Asstra. Introducendo l’incontro, Sara Quotti Tubi, head of energy & transportation exhibitions di Fiera Milano, ha sottolineato l’importanza fondamentale dei due settori: “La mobilità collettiva si afferma sempre di più come leva di sviluppo urbano e la smart mobility richiede un cambiamento anche dal punto di vista culturale, visto che in Italia ci sono più di 700 auto ogni 1.000 abitanti. Allo stesso modo, la logistica è sempre più chiamata a dimostrare il proprio ruolo abilitante verso tutto il sistema economico, rappresentando una leva strategica, che vale il 9% del Pil e dalla cui resilienza dipende la competitività e la sicurezza di tutti i settori produttivi”. 

    A conclusione delle due tavole rotonde che hanno messo a confronto rappresentanti dei due comparti, Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha ricordato, attraverso un videomessaggio, l’importanza della logistica e dell’intermodalità, poste in questo momento davanti a sfide che ha definito epocali. Ha poi aggiunto: “Oggi ho alcuni incontri importanti a Roma proprio per preparare l’incontro con l’autotrasporto a Palazzo Chigi al fine di individuare delle misure che consentano di traguardare il 2026 mettendo in sicurezza i bilanci delle aziende, ma soprattutto la capacità logistica del Paese. Senza logistica non esiste industria, non esistono mercati. È il sistema nervoso e arterioso di un corpo, quello dell’industria italiana”. Ha poi fatto riferimento al Pna, il piano per rilanciare il sistema aeroportuale italiano presentato ieri, che punta a potenziare l’intermodalità con il sistema ferroviario per il trasporto merci e passeggeri e agli investimenti, che ha definito senza precedenti, nell’ambito delle stesse infrastrutture ferroviarie. 

    Transpotec Logitec e Nme–Next mobility exhibition si confermano l’appuntamento di riferimento per chi ha la responsabilità di immaginare e costruire il futuro della mobilità in Italia e in Europa. Quattro giorni in cui la complessità del presente diventa occasione di confronto e le grandi sfide del settore -dalla transizione energetica alla digitalizzazione, dalla resilienza delle supply chain al ripensamento del trasporto pubblico- trovano lo spazio per trasformarsi in visioni condivise e soluzioni concrete. 

    Le manifestazioni proseguiranno fino a sabato 16 maggio a Fiera Milano. 

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  • Trasporti, Lucente (assessore Trasporti Lombardia): “Avanti con bigliettazione digitale”

    Trasporti, Lucente (assessore Trasporti Lombardia): “Avanti con bigliettazione digitale”

    (Adnkronos) – “Gli spunti che trarremo da questo importante convegno ci daranno la possibilità di andare avanti su quella che definisco la rivoluzione generale del sistema trasportistico lombardo, cioè sulla bigliettazione digitale. Ci stiamo lavorando: per settembre mi auguro che partiremo, almeno nelle province di Milano e di Monza e Brianza, per poi estenderlo a tutte le province della Lombardia, così da avere un sistema integrato su tutto il trasporto pubblico locale”. Ad affermarlo Franco Lucente, assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, durante il convegno ‘Stati generali delle ingegnerie – Innovazioni per un futuro comune’, organizzato all’Acquario Civico di Milano dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano.  

    Se il tema dell’incontro è il ruolo degli ingegneri di fronte alle grandi sfide globali, Lucente lo ha affrontato dal punto di vista della mobilità: “Nel sistema regionale del trasporto abbiamo fatto tanto, soprattutto in termini di innovazione, di neutralità tecnologica. Abbiamo lavorato sul cambio della flotta, in termini di trasporto su ferro e su gomma, ma abbiamo lavorato anche sul sistema per cambiare i battelli”, ha ricordato l’assessore. Ora però “dobbiamo essere sinergici e coesi”, ha poi aggiunto, “per rendere la Lombardia competitiva con il resto del mondo. Lo stiamo già dimostrando nel sistema ferroviario: durante le Olimpiadi abbiamo toccato una puntualità fino al 97%, cosa che non si vedeva da molto tempo”. 

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    economia

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  • Lino Banfi: “Pensai al suicidio, mio fratello lo capì e mi salvò”

    Lino Banfi: “Pensai al suicidio, mio fratello lo capì e mi salvò”

    (Adnkronos) – ”Mio fratello più grande vide che io non tornavo da dietro il palcoscenico. Io stavo guardando delle corde alte. Stavo facendo il pensierino di andare lassù. mio fratello capì in tempo e mi prese così. Mi stava per dare uno schiaffo. Io mi ero esibito, avevo fatto le imitazioni dei cantanti. Però c’era uno ubriaco che mi buttò in faccia delle scorze di fichi d’India. Io ci rimasi malissimo. Finì che me ne andai subito nelle quinte. Non fecero in tempo neanche a farmi l’applauso”. E’ la confessione di Lino Banfi, ospite di ‘Radio 2 Stai Serena’, condotto da Serena Bortone e Max Cervelli su Rai Radio 2, per presentare il libro ’90, non mi fai paura”, edito da HarperCollins.  

    Nel corso dell’intervista, Banfi ha ripercorso la sua vita, dagli anni della guerra al seminario, dalla carriera artistica all’amore per la moglie Lucia, fino ai ricordi dei grandi incontri e alle riflessioni sul presente: ”Lucia aveva un negozio di parrucchiera avviatissimo. ”Io tornavo dall’Ambra Jovinelli e dal Volturno a mezzanotte. Tre spettacoli e tre volte il film. Arrivavo a casa stanco. Lei mi preparava la cena- ricorda l’attore – Rosanna era piccola. La mettevo sul ginocchio e cantavo: ‘Vedrai, vedrai che cambia’. Lei si commuoveva. Rosanna però diceva: ‘Papà, canti sempre vedrai, vedrai, ma qui la bistecca quando si mangia?’. Era una pugnalata. Io soffrivo tutte queste cose. Dicevo: ‘Un giorno succederà’. Ed è successo”. 

    Infine Banfi confessa di avere tanti rimpianti: ”Io muoio con molti scrupoli e molte dannazioni che non ho fatto in tempo a fare queste cose. Non ho mai fatto una crociera, non so nuotare, non so sciare, Non so andare a cavallo, non so fare ginnastica e non so fare footing. Ma c’ho i muscoli buoni, c’ho la carnagione buona – dice scherzando – lì è merito della burrata e di altri prodotti”. ”Sai quali sono i miei rimorsi? – conclude Banfi – che non mi sono mai drogato davvero, non conosco il sapore della Nutella, non ho mai visto un film pornografico. Non è che non lo voglio vedere, non l’ho mai visto. Per fumare la marijuana dovevo spendere mille lire e io con mille lire mi compravo cinquanta supplì”. 

     

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  • Figc, Abete ufficializza candidatura: “Presunta ineleggibilità Malagò? Non è questione di mia competenza”

    Figc, Abete ufficializza candidatura: “Presunta ineleggibilità Malagò? Non è questione di mia competenza”

    (Adnkronos) – Adesso è ufficiale. Il presidente della Lnd Giancarlo Abete e l’ex presidente del Coni Giovanni Malagò hanno depositato ufficialmente in mattinata la candidatura alla presidenza della Figc. Abete, arrivato in Via Allegri per il Consiglio Federale di oggi, mercoledì 13 maggio, ha consegnato la sua candidatura, mentre un delegato di Malagò ha consegnato quella dell’ex presidente del Coni. Ora la Figc ha tempo fino al 22 maggio per pubblicare l’accettazione delle candidature.
     

    All’ingresso del Consiglio Federale, Abete ha motivato così la sua decisione: “Sono un’espressione di una continuità anche significativa all’interno del mondo della federazione, che non è basata sui poteri forti, ma su un certo tipo di coerenza e certi tipi di comportamento. Sono sereno e fiducioso. La candidatura c’è ed è formalmente presentata. Il rischio del mondo del calcio non è il livello qualitativo delle persone, e non c’è bisogno che io dica il livello di Malagò, ma che si individui le persone e non i programmi condivisi”. E ancora: “La Lega Pro non si è ancora espressa? Ha posto un problema di metodo, quello di parlare di contenuti”. 

    Abete ha commentato anche la questione della presunta ineleggibilità di Malagò, in base all’istituto del cooling off period: “Non ho approfondito perché non è una questione di mia competenza. Il mio confronto è sul versante della politica sportiva. Sono un cittadino e come cittadino ho il dovere di rispettare le leggi ma non è problema che compete alle mie responsabilità”. . 

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  • Università Vanvitelli e Fondazione Convivenza Vesuvio insieme contro fuga vesuviani

    Università Vanvitelli e Fondazione Convivenza Vesuvio insieme contro fuga vesuviani

    (Adnkronos) – Progetto Vesuvio, siglato il protocollo d’intesa tra Fondazione Convivenza Vesuvio e Università Vanvitelli: ‘Sempre più concreta la prospettiva di far restare i vesuviani in Campania’. Un nuovo passo avanti per il ‘Progetto Vesuvio’, l’iniziativa volta a costruire una strategia concreta per la permanenza dei cittadini dell’area vesuviana all’interno della Campania in caso di emergenza legata al rischio vulcanico. Alla firma dell’accordo erano presenti il rettore Gianfranco Nicoletti, il direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Università Vanvitelli, Alessandro Mandolini, il presidente della Fondazione Convivenza Vesuvio, Vincenzo Coronato e il segretario generale, Lucio Lombardi. Il protocollo d’intesa è stato realizzato anche grazie al costante supporto di Confindustria Caserta, del suo presidente Luigi Della Gatta e del professore Mandolini. 

    Con l’ingresso dell’Università Vanvitelli nel partenariato della Fondazione Convivenza Vesuvio, si rafforza ulteriormente una rete già ampia e qualificata che vede in sinergia realtà come Svimez, Dac, Svimar, l’Intergruppo Parlamentare Sud, 13 comuni vesuviani in rappresentanza di circa 520.000 cittadini e 25 comuni dell’Alta Irpinia che hanno già manifestato disponibilità ad accogliere temporaneamente i vesuviani per brevi, medi o lunghi periodi. “Sono orgoglioso -ha detto il rettore Nicoletti – che l’Università Vanvitelli possa offrire il proprio contributo scientifico e accademico a un progetto così importante per il territorio campano Università, istituzioni e mondo produttivo devono lavorare insieme per costruire strategie concrete capaci di affrontare le grandi sfide del futuro”. 

    Il presidente Vincenzo Coronato ha invece sottolineato come “il Progetto Vesuvio stia assumendo sempre maggiore concretezza grazie alla collaborazione tra enti locali, università, associazioni e mondo produttivo. L’obiettivo è trasformare un’emergenza in una possibilità di sviluppo, garantendo ai cittadini vesuviani la possibilità di restare in Campania senza perdere identità, lavoro e dignità”. 

     

    “Prende sempre più concretezza il Progetto Vesuvio – hanno spiegato dalla Fondazione Convivenza Vesuvio – con l’obiettivo di trasformare un’emergenza in una grande opportunità di sviluppo territoriale, sociale ed economico. La sfida è garantire ai cittadini vesuviani la possibilità di restare in Campania, mantenendo intatti legami familiari, lavorativi, culturali e identitari”. 

    Il progetto punta infatti a evitare che centinaia di migliaia di persone vengano trasformate in ‘profughi assistiti’ fuori regione, consentendo invece a oltre 600.000 vesuviani di continuare a vivere, lavorare e contribuire economicamente al territorio campano anche in caso di emergenza. 

    “La permanenza dei cittadini in Campania – ha concluso la Fondazione – significherebbe mantenere sul territorio competenze, imprese, forza lavoro, consumi e contribuzione fiscale, trasformando così una potenziale crisi in un’occasione di rilancio e sviluppo per l’intera Campania e per l’Italia”. 

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    economia

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  • Caso Garlasco, parla l’ex pm Pezzino: “Ho chiesto io di archiviare Sempio”

    Caso Garlasco, parla l’ex pm Pezzino: “Ho chiesto io di archiviare Sempio”

    (Adnkronos) – La tanto dibattuta archiviazione della Procura di Pavia su Andrea Sempio, nuovamente indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, fu decisa da Giulia Pezzino la magistrata assegnataria del fascicolo che ha lasciato l’ordine giudiziario nel febbraio 2025. “L’assegnazione è stata disposta secondo il turno e, considerata l’importanza del caso, è stata coassegnata a Venditti”, poi finito sotto accusa a Brescia per corruzione giudiziaria. Il fascicolo nasce da un esposto della mamma di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per il delitto del 13 agosto 2007 a Garlasco. 

    “Fin dall’inizio c’è stato un confronto con il collega Venditti, confronto che ha contraddistinto anche il prosieguo delle indagini. Non ho mai sottovalutato la rilevanza dell’indagine, pur riguardando un caso da poco oggetto di sentenza definitiva di condanna a carico di Stasi. Ho fatto tutte le indagini che ritenevo necessarie” spiega sentita il 20 novembre scorso dal procuratore di Brescia Francesco Prete e dalla pm Claudia Moregola davanti a sette tra uomini della Guardia di finanza e dei carabinieri di Milano. 

    “Ho cercato di fare tutto in prima persona e mi sono molto spesa per quest’indagine” aggiunge ricordando di essere andata con Venditti in Procura generale a Milano per acquisire i vecchi atti. “Ho cercato di non farmi condizionare dal fatto che ci fosse un soggetto in carcere con sentenza passata in giudicato. L’esposto della signora Ligabò (mamma del condannato, ndr) sembrava a prima vista infondato, ma ho comunque profuso il massimo sforzo” spiega a verbale.  

     

    “Per me era un’indagine molto importante e di particolare delicatezza, in cui ho profuso ogni sforzo. Non nego che volevo chiarire velocemente le posizioni sia di Sempio, che era sotto i riflettori, sia di Stasi, anche per rispetto alla famiglia Poggi” aggiunge ricordando che in quanto parte civile “era normale condividere con l’avvocato Gian Luigi Tizzoni i passi delle indagini” spiega. “Avvertivo l’esigenza di fornire una risposta celere per la delicatezza della situazione. Venditti supervisionava, ma di fatto seguivo io l’indagine. Così ho predisposto la richiesta di archiviazione, che tuttavia mi ha richiesto del tempo per la complessità” rimarca. 

    “Io” chiarisce l’ex pm Pezzino “ho redatto la richiesta di archiviazione. Ho poi condiviso il file della bozza con Venditti e gli ho spiegato i passaggi più tecnici riguardo al Dna” dopo aver sentito il genetista Francesco De Stefano, “soggetto terzo, imparziale e disinteressato, in quanto perito della Corte d’Assise d’Appello”, a differenza di qualsiasi altro consulente. L’ex pm nega qualcosa di strano nell’interrogatorio a Sempio – “le domande gli venivano rivolte in maniera concatenata rispetto alle risposte date” – e spiega perché non è ricorsa a delle perquisizioni: “Non l’ho ritenuto utile visto il tempo trascorso”.  

    Nel verbale nega di essere a conoscenza di contatti tra l’indagato e Silvio Sapone ex maresciallo dei carabinieri a cui sarebbe stato dato il compito di analizzare le conversazioni intercettate nell’indagine. Tra i due risulterebbero più contatti telefonici di cui l’ex pm Pezzino è all’oscuro. “Se me lo avessero detto avrei dato indicazione di dare atto dei contatti e di riferirne il motivo (…). Mi fidavo di Sapone in quanto persona di grande esperienza operativa”, conclude l’ex pm Pezzino.  

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    cronaca

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  • Trasporti, Gibelli (Asstra): “Pst Pnrr decisivo per rafforzare il trasporto pubblico locale”

    Trasporti, Gibelli (Asstra): “Pst Pnrr decisivo per rafforzare il trasporto pubblico locale”

    (Adnkronos) – “Questa manifestazione rappresenta una vetrina decisiva sull’innovazione, ma anche un’occasione per riportare al centro temi strategici che riguardano il futuro della mobilità e del trasporto pubblico locale”. Così Andrea Gibelli, presidente di Asstra, intervenendo a Fiera Milano nell’ambito di Transpotec Logitec e Nme-Next mobility exhibition, gli appuntamenti dedicati rispettivamente alla logistica, al trasporto merci e alla mobilità collettiva. 

    Nel corso dell’evento, Gibelli ha richiamato l’attenzione sulle prospettive del comparto nella fase successiva al Pnrr e sul ruolo del Fondo nazionale trasporti nel sostenere lo sviluppo del trasporto pubblico locale. “Oggi si è parlato del post Pnrr e di tutto quello che comporta anche in relazione al Fondo nazionale trasporti, uno strumento importante che deve essere valorizzato per consentire al trasporto pubblico locale di guadagnare quote di mobilità, evitando che il trasporto venga affidato quasi esclusivamente al mezzo privato. Il Pnrr e le risorse pubbliche nazionali hanno sostenuto e accelerato la transizione digitale ed energetica delle aziende di trasporto pubblico, determinando un significativo avanzamento di tutto il sistema nazionale -continua-. Le aziende hanno messo a terra progetti ad alto tasso tecnologico, sia in ambito digitale che energetico, e i cittadini iniziano ora a vederne concretamente gli effetti. I nodi da sciogliere sono ancora tanti ed è il momento di rinnovare il patto tra i vari attori del settore avviando una riflessione su come far evolvere il Tpl e sfruttando appieno i vantaggi generati in termini ambientali, sociali, economici e di circolazione”, dice. 

    Il presidente di Asstra si è poi soffermato sulla carenza di conducenti, il “campanello d’allarme” di un sistema che non riesce più a proporre questa professione come un’opportunità solida per le nuove generazioni. “Dobbiamo interrogarci sulla risposta che riceviamo dai giovani. La loro prima domanda è: ‘Con questo stipendio riesco a vivere in questa città?’. Storicamente il lavoro, al pari della scuola, è stato un ascensore sociale; oggi questa dinamica si è spezzata”, osserva. Per fronteggiare l’emergenza, Gibelli cita le risposte concrete messe in campo da alcune imprese e istituzioni, come le soluzioni abitative proposte da “aziende che mettono a disposizione alloggi per i dipendenti” e gli interventi come quello di “Regione Lombardia, che destina parte del patrimonio immobiliare pubblico a categorie essenziali come autisti, infermieri e medici. Trasporti e sanità -conclude il presidente di Asstra- sono le due deleghe regionali più pesanti e condividono la stessa drammatica carenza di personale”. 

    “La strategia europea considera l’idrogeno un elemento centrale per il percorso di sostenibilità e anche per il Pnrr è diventato un tema decisivo per il Paese. Stiamo portando avanti un importante progetto come l’Hydrogen valley Camuna, che rappresenta un esempio concreto di innovazione e sviluppo sostenibile applicato al trasporto pubblico”.  

    L’evento organizzato da Asstra e H2It, introdotto dai presidenti, Andrea Gibelli e Alberto Dossi, è stato moderato da Cristina Maggi. Durante i lavori, che hanno rappresentato l’evoluzione della filiera dell’idrogeno per la mobilità approfondendo aspetti, H2It ha presentato il ‘Report sull’ecosistema mobilità’ quindi sono stati illustrate le best practice di Sapio, Fnm, Iit Hydrogen, Alstom, Tper, Actv, Sasa, Apt. 

    Gibelli aggiunge: “L’idrogeno è una realtà e le aziende di trasporto pubblico italiane sono all’avanguardia nell’utilizzo di questo vettore energetico. Stiamo contribuendo a costruire il futuro energetico del Paese e per questa ragione, senza esitazioni, servono politiche e interventi per far sviluppare ulteriormente questo mercato, che ci permetterà di ottenere maggiore autonomia energetica, vantaggi ambientali, sviluppo tecnologico, crescita economica”, conclude. 

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  • Caputo (consigliera Mobilità): “Semplificazione è diritto a equità sociale”

    Caputo (consigliera Mobilità): “Semplificazione è diritto a equità sociale”

    (Adnkronos) – “La semplificazione è il diritto alla parità, all’uguaglianza e all’equità sociale. Dobbiamo veramente puntare su questo, perché ritengo fondamentale che la comprensione di determinati strumenti come l’Intelligenza artificiale non sia un privilegio di pochi”. Così Daniela Caputo, consigliera delegata alla Mobilità, Metrotranvie e Fondi europei della Città metropolitana di Milano, durante il convegno ‘Stati generali delle ingegnerie – Innovazioni per un futuro comune’, ora in corso all’Acquario civico di Milano.  

    L’evento vuole esplorare il ruolo degli ingegneri di fronte alle grandi sfide globali, offrendo uno spazio di dialogo aperto e qualificato sulla base del quale costruire le città del domani: “Lavorare con tutti voi vuol dire lavorare alla possibilità di una visione del futuro”, ha infatti sottolineato Caputo. “Senza la vostra visione e professionalità”, ha continuato la consigliera, “probabilmente non saremmo in grado di trovare le soluzioni migliori”.  

    Caputo ha quindi menzionato la necessità di una collaborazione “tra pubblico e privato” e ha ricordato che “dietro l’Intelligenza artificiale c’è il fattore umano, che non potrà mai essere replicato, neanche dai migliori sistemi”. Censi, “noi creiamo un valore per la Pubblica amministrazione e per la politica”. 

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  • Quotti Tubi (Fiera Milano): “Mobilità e logistica devono affrontare sfide comuni”

    Quotti Tubi (Fiera Milano): “Mobilità e logistica devono affrontare sfide comuni”

    (Adnkronos) – “La scelta di unire Transpotec Logitec e Nme-Next mobility exhibition nasce dall’esigenza di costruire una visione comune del settore dei trasporti, mettendo in relazione logistica delle merci e mobilità delle persone. Attualmente, sia la movimentazione delle merci sia la mobilità delle persone stanno attraversando una fase estremamente complessa, condizionata da tensioni geopolitiche che hanno innescato il rincaro dei costi energetici e del petrolio. Si tratta di criticità trasversali che colpiscono duramente l’intera filiera”. Così Sara Quotti Tubi, head of energy & transportation exhibitions di Fiera Milano, in occasione dell’apertura della diciannovesima edizione di Transpotec Logitec e della terza edizione di Nme. 

    Secondo Quotti Tubi, l’integrazione tra le due manifestazioni riflette una trasformazione profonda che coinvolge entrambi i comparti, oggi accomunati da sfide strutturali e fattori di contesto condivisi. Tra le principali criticità, “esiste un problema comune: la mancanza di conducenti. In Europa mancano circa 500mila autisti di camion e 110mila tra autobus e tram, mentre in Italia si registrano circa 25mila unità mancanti nel settore logistico e circa 12mila nella mobilità collettiva”, sottolinea Quotti Tubi che richiama inoltre anche le sfide legate alla transizione energetica e alla digitalizzazione, invitando a superare una narrazione ormai eccessivamente generica.  

    “Si parla spesso di transizione energetica e digitalizzazione, ma oggi esistono strumenti concreti sia per la decarbonizzazione sia per l’innovazione digitale, che deve diventare una leva competitiva per le imprese”, afferma. Infine sottolinea il valore strategico dell’integrazione tra le due mnifestazioni, che insieme riuniscono “oltre 500 espositori e un ricco programma di oltre 50 convegni” perché “gli eventi non possono essere solo vetrine espositive, ma devono diventare luoghi di networking, conoscenza e condivisione -dice-. Solo mettendo attorno allo stesso tavolo istituzioni, associazioni e stakeholder si può costruire una visione comune capace di rispondere alle sfide del settore”, conclude. 

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  • Lavoro, Iannicelli (Ordine Ingegneri Milano): “Fattore umano è critico per transizione digitale”

    Lavoro, Iannicelli (Ordine Ingegneri Milano): “Fattore umano è critico per transizione digitale”

    (Adnkronos) – “La transizione digitale e ambientale stanno totalmente cambiando il nostro modo di essere e il nostro sistema Paese. Il fattore critico di successo è dato dal fattore culturale e umano: è necessario cambiare il nostro modo di essere, di pensare e di agire, sia nei professionisti sia nelle istituzioni”. Ad affermarlo Carmelo Iannicelli, consigliere tesoriere dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano e presidente della commissione Tlc, a margine del convegno ‘Stati generali delle ingegnerie – Innovazioni per un futuro comune’, organizzato dall’Ordine all’Acquario Civico di Milano. 

    “Questo evento costituisce un esempio con cui vogliamo cercare di aiutare i nostri professionisti, sensibilizzarli in questo nuovo percorso, in tutte le ingegnerie, da quelle tradizionali a quelle più evolute”, ha poi aggiunto Iannicelli. Oltre ai professionisti, rilevante la presenza di “referenti istituzionali, come Regione e Comune e tutti gli altri stakeholder”, che dialogano insieme per riflettere su “come portare avanti il bene del Paese”. 

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