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  • Il caso Garlasco stasera a ‘Chi l’ha visto’: le anticipazioni

    Il caso Garlasco stasera a ‘Chi l’ha visto’: le anticipazioni

    (Adnkronos) –
    Stasera, mercoledì 13 maggio, torna in prima serata su Rai 3 ‘Chi l’ha visto?’ con Federica Sciarelli. La puntata sarà in diretta dai luoghi in cui è scomparsa Sonia Bottacchiari con i suoi due figli.  

    Spazio poi al caso Garlasco e alle indagini sulla morte di Chiara Poggi: per la Procura il quadro accusatorio contro Sempio è solido, mentre per la difesa – che ha fatto fare anche una consulenza “personologica” per rispondere a quella del Racis – gli indizi sono stati cuciti addosso a Sempio per confezionare un mostro. Sempio avrebbe mentito per vent’anni? Tutte le novità in diretta. 

    Continua il mistero della morte di mamma e figlia a Campobasso: il giorno in cui avrebbero ingerito il veleno forse non è il 23 dicembre – come ipotizzato all’inizio – bensì il 24: e allora chi c’era in quella casa e chi avrebbe portato il veleno? La sostanza era in uno dei cibi preparati per la Vigilia? 

    E poi, come sempre, gli appelli dei familiari e le segnalazioni dei telespettatori. 

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    spettacoli

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  • Giro d’Italia, oggi tappa 5: orario, percorso e dove vederla

    Giro d’Italia, oggi tappa 5: orario, percorso e dove vederla

    (Adnkronos) – Torna il Giro d’Italia con la tappa 5. Oggi, mercoledì 13 maggio, si corre la quinta frazione della Corsa Rosa: dalla Calabria ci si sposta in Basilicata per un’altra tappa insidiosa e dalle difficili previsioni. Da Praia a Mare a Potenza per 203 chilometri, in un percorso con poca pianura e la dura salita della Montagna Grande di Viggiano a caratterizzare il finale. In maglia rosa c’è l’azzurro Giulio Ciccone. Ecco orario, percorso e dove vedere la quinta tappa del Giro d’Italia in tv e streaming.  

    Quella di oggi è una tappa molto movimentata, tutta nell’entroterra tra Calabria e Basilicata. In partenza si entra in salita nel Parco del Pollino con il Gpm di Prestieri (3a cat., 13 km al 4,6%). Si percorre quindi la valle del Sinni, in prevalente discesa. 

    Dopo Francavilla in Sinni la frazione si sposta nella Valle del Fiume Agri per raggiungere Viggiano dove si affronta la salita più dura delle prime tappe del Giro: la Montagna Grande di Viggiano (2a cat., 6,6 km al 9,1%), a 48 km dall’arrivo. 

    La partenza della quinta tappa del Giro d’Italia 2026 è prevista oggi, mercoledì 13 maggio, alle 12:25: l’arrivo è in programma intorno alle 17. La gara si potrà seguire in diretta televisiva in chiaro sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming invece la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels. 

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  • Rebuild 2026, Branca (Gresb): “Premiare sempre più le performance assolute degli asset’”

    Rebuild 2026, Branca (Gresb): “Premiare sempre più le performance assolute degli asset’”

    (Adnkronos) – “Nasciamo nel 2009 nel real estate e nel 2016 abbiamo sviluppato lo stesso assessment per il settore infrastructure. Rappresentiamo il punto di collegamento tra asset manager, operating company che rispondono al nostro assessment ottenendo uno scoring e gli investitori che, valutando le performance dei partecipanti, decidono dove indirizzare i capitali”. Lo ha detto Andrea Branca, Business Development Manager Southern Europe di Gresb, partecipando al panel ‘La Decarbonizzazione come motore di efficienza per la sostenibilità sociale e ambientale’, organizzato nell’ambito della dodicesima edizione di REbuild 2025, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel mondo delle costruzioni, in svolgimento dal 12 al 13 maggio al Centro Congressi di Riva del Garda. 

    “Una delle peculiarità del nostro assessment è che non utilizziamo dati proxy, ma dati proprietari degli asset manager, successivamente certificati e validati. L’assessment è composto da una componente management, che pesa per il 30% del punteggio totale, e da una componente performance, che valuta gli asset sottostanti e vale per il restante 70%”, ha spiegato Branca. 

    Secondo il manager di Gresb, “la futura evoluzione dello standard prevederà di premiare sempre di più la parte di performance assoluta: si passerà da 12 a 50 punti allocati su questo parametro, con uno switch significativo volto a valorizzare le performance degli asset sottostanti ai fondi”. Un’evoluzione che “si concentrerà principalmente sulle metriche considerate oggi più materiali dalla fondazione, cioè consumi energetici ed emissioni” sono state le dichiarazioni di Branca in chiusura del suo intervento. 

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    economia

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  • Hantavirus, negativo il turista inglese in quarantena a Milano. Test per una donna ricoverata a Messina

    Hantavirus, negativo il turista inglese in quarantena a Milano. Test per una donna ricoverata a Messina

    (Adnkronos) – Sono risultati negativi al test per l’hantavirus il turista inglese in quarantena all’ospedale Sacco di Milano e il suo accompagnatore. Lo ha confermato in una nota l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso.
     

    “Il cittadino britannico sottoposto nella serata di ieri ad accertamenti virologici è risultato negativo” all’hantavirus, “così come il suo accompagnatore”, si legge. 

    Il turista britannico, di circa 60 anni – ha spiegato Palazzo Lombardia – è attualmente in quarantena presso l’ospedale Sacco di Milano in quanto contatto di un caso confermato di hantavirus. L’uomo si trovava a bordo del volo Sant’Elena-Johannesburg del 25 aprile scorso, sul quale viaggiava anche la donna successivamente deceduta nella città sudafricana a causa dell’infezione da hantavirus. A seguito delle indicazioni diffuse dal ministero della Salute (circolare ministeriale dell’11 maggio ) che prevedono la quarantena per tutti i passeggeri presenti sul volo interessato, al cittadino inglese è stato notificato l’obbligo di isolamento. Poiché il turista non dispone di una sistemazione privata idonea (alloggiava in B&B), si è reso necessario il trasferimento al Sacco, dove trascorrerà il periodo di quarantena. 

    Sempre ieri sera, il ministero della Salute ha informato che in serata è stato richiesto ed effettuato un test per hantavirus su una turista argentina partita da una zona endemica il 30 aprile scorso e arrivata in Italia con un volo Buenos Aires-Roma. La turista si è successivamente recata a Messina dove è stata ricoverata per una polmonite e ieri è stato richiesto dalle autorità sanitarie locali di effettuare il test per hantavirus. Il campione relativo alla turista è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma dove sarà analizzato insieme al campione prelevato al 25enne calabrese in isolamento fiduciario.  

    La direttrice dello Spem, il Servizio epidemiologia e medicina preventiva, dell’Asp di Messina, Mariella Santoro ha reso noto che “la paziente turista argentina è tuttora ricoverata in isolamento in terapia intensiva al Policlinico di Messina”. Era ricoverata per una polmonite. “Non c’è la certezza di Hantavirus – dice – lo dirà lo Spallanzani di Roma. Per ora non è sicuro, é solo un sospetto”. Intanto, salgono a sei i casi sospetti di Hantavirus in Italia. Dopo i quattro che erano sul volo Klm, sono scattati gli accertamenti proprio su una turista argentina ricoverata per una polmonite a Messina dopo essere arrivata in Italia, lo scorso 30 aprile, con un volo Buenos Aires-Roma . E’ stato effettuato un test per l’hantavirus e il campione è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma dove sarà analizzato insieme a quello prelevato al venticinquenne calabrese, che si trova ora in isolamento fiduciario. 

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  • Rebuild 2026, Corbia (Alghero): “Casa e clima al centro del nuovo piano urbanistico”

    Rebuild 2026, Corbia (Alghero): “Casa e clima al centro del nuovo piano urbanistico”

    (Adnkronos) – Ripensare lo sviluppo urbano partendo dal diritto all’abitare e dalla resilienza climatica. È la linea tracciata da Roberto Corbia, assessore all’Urbanistica del Comune di Alghero, intervenuto nel corso di Rebuild 2026, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile del settore delle costruzioni in corso al Centro Congressi di Riva del Garda. 

    “La nostra città vive un dualismo estremo”, ha spiegato Corbia, descrivendo la forte pressione abitativa generata dai flussi turistici. “Da un lato abbiamo una città di 40mila abitanti residenti che deve fare i conti con circa 2 milioni di presenze all’anno, che trovano risposta in termini di ricettività prevalentemente nel sistema residenziale”. 

    Secondo l’assessore, il fenomeno ha inciso profondamente sul mercato immobiliare cittadino. “Circa 10mila dei 30mila alloggi di Alghero sono destinati a usi non residenziali. Queste dinamiche hanno influenzato pesantemente il mercato immobiliare, creando l’incapacità di rispondere all’esigenza abitativa”, ha osservato. 

    Per questo, ha spiegato Corbia, il nuovo piano urbanistico punta a riportare il tema della casa al centro delle politiche di sviluppo. “Quello che stiamo facendo è cercare di rimettere al centro il tema della casa come casa per abitare”, ha detto, sottolineando il ruolo di strumenti come la perequazione urbanistica per “regolare opportunità e sviluppo edilizio in un equilibrio sostenibile sia per l’investimento privato sia per il ritorno pubblico”. 

    Tra gli obiettivi del piano anche il rafforzamento dell’edilizia convenzionata. “Raggiungere i massimi livelli di sviluppo previsti dal piano, ma farlo solo a determinate regole, tra cui promuovere fortemente l’edilizia convenzionale”, ha aggiunto. 

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    economia

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  • Rebuild 2026, ass. Mazzoleni: “Torino deve crescere senza diventare una città espulsiva”

    Rebuild 2026, ass. Mazzoleni: “Torino deve crescere senza diventare una città espulsiva”

    (Adnkronos) – “Come città di Torino siamo felici di essere presenti a Rebuild, che è una realtà fondamentale nel panorama della discussione del nostro Paese e quest’anno, in particolare, a parlare di casa, che è un tema per noi molto importante. Torino è una città italiana rilevante: è la quarta città d’Italia per dimensione, però con dinamiche che sono diverse dalle città che oggi vivono una crisi più conclamata sull’abitare, pensiamo a Milano naturalmente, ma anche a Bologna o in parte a Roma”. Lo afferma Paolo Mazzoleni, Assessore all’Urbanistica Comune di Torino, in occasione della dodicesima edizione di REbuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel mondo delle costruzioni in corso al Centro Congressi di Riva del Garda (Tn). 

    “A Torino l’acquisto della casa è ancora possibile. I numeri fondamentali, quelli che si usano nel nostro settore, sono ancora buoni: cinque anni di stipendio medio per l’acquisto di una casa e quasi la metà delle famiglie monoreddito che possono permettersi di acquistare una casa sul mercato – spiega – Questo però non ci deve tranquillizzare troppo, perché abbiamo visto come in tante città si è passati da una situazione anche abbastanza tranquilla e sotto controllo a una situazione esplosiva ed espulsiva. Noi già abbiamo i primi segnali di questo fenomeno: gli affitti a Torino dal pre Covid sono aumentati quasi dell’80%, quindi abbiamo un mercato dell’affitto molto piccolo che è messo sotto pressione da studenti, che per fortuna sono molti a scegliere gli atenei della nostra città, dagli affitti brevi e da altri fenomeni”. 

    “Abbiamo adottato recentemente il nuovo piano regolatore della città che si occupa anche e soprattutto di abitare proprio per costruire gli anticorpi a questi fenomeni. Noi cerchiamo una città che cresce e che si sviluppa. Torino ne ha bisogno per rimanere giovane, per mantenere un profilo demografico sano, ma allo stesso tempo deve attrezzarsi fin da subito per evitare che questo sviluppo che perseguiamo diventi, poi, un fenomeno espulsivo e iniquo. Pertanto, abbiamo lavorato un piano regolatore che lavora sull’equità, sulla realizzazione e sulla promozione di case accessibili, sull’utilizzo dei vuoti urbani e anche degli appartamenti vuoti. Si tratta di politiche fatte per gestire il successo della città che perseguiamo anche attraverso questo piano”, conclude l’assessore Mazzoleni. 

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  • Rebuild 2026, Camerano (Cdp): “Service housing leva strategica per mobilità e lavoro”

    Rebuild 2026, Camerano (Cdp): “Service housing leva strategica per mobilità e lavoro”

    (Adnkronos) – “Un tema importante riguarda il service housing, ovvero le persone che cercano una soluzione abitativa per potersi spostare per ragioni professionali”. Lo ha dichiarato Simona Camerano, responsabile Scenari Economici, Geopolitici e Strategie Settoriali di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), intervenendo al convegno ‘Rigenerazione urbana e politiche della casa: i circuiti europei e le operazioni a valore aggiunto’, svoltosi nell’ambito della dodicesima edizione di Rebuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile del mondo delle costruzioni, in corso fino al 13 maggio al Centro Congressi di Riva del Garda. 

    Secondo Camerano, in Italia la mobilità lavorativa continua a scontrarsi con l’assenza di un’offerta abitativa adeguata, soprattutto per i giovani lavoratori. “Oggi la mobilità del lavoro è frenata anche dalla mancanza di un’offerta adeguata, ma soprattutto di un’offerta abitativa che sia a costi sostenibili per il reddito di tanti giovani che si muovono per una prima esperienza professionale”, ha spiegato. 

    Un fenomeno che, ha aggiunto, interessa gran parte del territorio nazionale e in particolare le aree economicamente più dinamiche. “È un tema che riguarda la gran parte delle province italiane, soprattutto quelle particolarmente produttive e con un tessuto economico rilevante”, ha osservato e concluso la responsabile. 

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  • Rebuild 2026, Gardelli (Provincia Trento): “Urbanistica torni a occuparsi dell’abitare”

    Rebuild 2026, Gardelli (Provincia Trento): “Urbanistica torni a occuparsi dell’abitare”

    (Adnkronos) – Secondo Gardelli, “un’urbanistica che all’inizio di questo secolo era più vocata ai temi della conservazione dell’ambiente, della tutela e della sostenibilità, si deve anche riappropriare dei temi dell’abitare, del sociale e della residenza”. Un cambio di paradigma che, secondo il dirigente della Provincia autonoma di Trento, richiede strumenti più dinamici e capaci di accompagnare le trasformazioni del territorio. 

    “La logica non può essere più soltanto conformativa o vincolistica”, ha aggiunto, ma deve puntare “a individuare strategie e obiettivi che indirizzino nuovi modelli di sviluppo”. Un percorso che, ha concluso Gardelli, dovrebbe favorire anche il coinvolgimento di “partner investitori” per dare risposte più efficaci alle nuove esigenze abitative. 

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  • Morto Jason Collins, primo giocatore gay a fare coming out in Nba

    Morto Jason Collins, primo giocatore gay a fare coming out in Nba

    (Adnkronos) – È morto Jason Collins, il primo giocatore della Nba a fare coming out e a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità. Collins, 47 anni, era stato colpito da un glioblastoma, un tumore al cervello. A novembre dello scorso anno aveva reso nota la diagnosi ed era volato a Singapore per sottoporsi a terapie sperimentali non ancora autorizzate negli Stati Uniti. Si era ritirato nel 2014 dopo una carriera di 11 stagioni cominciata e poi terminata con la maglia dei Nets, prima in New Jersey e poi a Brooklyn. “Quando ho fatto coming out non c’è stato nessuno scandalo. Era un po’ come dire ‘sono abbastanza forte per giocare nella Nba e sono gay’. Si trattava di mettere tutte le carte sul tavolo”, aveva detto a novembre in un’intervista a ESPN. 

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  • Truffe agli anziani, 116 colpi in un anno in tutta Italia: 10 arresti

    Truffe agli anziani, 116 colpi in un anno in tutta Italia: 10 arresti

    (Adnkronos) – Dieci persone, tutte italiane, sono state arrestate dai Carabinieri per associazione per delinquere finalizzata alla truffa e all’estorsione nella forma aggravata. L’indagine è partita dopo l’ennesima truffa ai danni di un anziano. Quando i militari di Tivoli hanno sequestrato cellulari e schede sim a uno degli indagati, è apparso subito chiaro che dietro quel singolo episodio si nascondeva qualcosa di molto più grande.  

    Analisi dopo analisi, telefonata dopo telefonata, ha preso forma il quadro di una vera e propria organizzazione criminale, con base nel cuore di Napoli e ramificazioni in tutta Italia. Gli elementi raccolti dagli investigatori fanno ipotizzare non un gruppo improvvisato, ma una struttura solida e gerarchica, con vertici che coordinavano le operazioni da una sorta di ‘centrale telefonica’ nascosta in un appartamento del centro storico. 

    Quando i Carabinieri sono riusciti a individuare il covo, i truffatori erano ancora in piena attività. Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati cellulari, elenchi telefonici, appunti e persino fogli parzialmente bruciati nel tentativo di eliminare le prove. Soprattutto, decine di truffe in corso sono state bloccate prima che venissero portate a termine. Gli investigatori ipotizzano 116 truffe commesse in diverse regioni italiane, tra febbraio 2022 e marzo 2023, per un valore complessivo superiore ai 500mila euro.  

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