Tag: ultimora

  • Giuliano Tartufi, ecco rebranding: “Innovare senza tradire identità”

    Giuliano Tartufi, ecco rebranding: “Innovare senza tradire identità”

    (Adnkronos) – Un nuovo volto per rafforzare il posizionamento internazionale senza perdere autenticità e radici territoriali. Giuliano Tartufi presenta a Tuttofood 2026 il nuovo progetto di rebranding sviluppato in collaborazione con Robilant. “È un progetto maturato negli anni. All’inizio ero molto legato alla vecchia immagine dell’azienda, poi ho capito che era arrivato il momento di evolvere”, racconta Giuliano Martinelli, fondatore dell’azienda umbra. 

    La nuova identità visiva punta a valorizzare l’eccellenza del brand mantenendo intatti i valori storici costruiti in oltre quarant’anni di attività. “Oggi vedere l’entusiasmo dei clienti davanti al nuovo progetto mi ha fatto capire che la scelta è stata giusta”, spiega Martinelli. 

    Al centro della filosofia aziendale restano qualità, verità e trasparenza. “Quando si parla di tartufo bisogna dire sempre la verità: che prodotto viene utilizzato, in quale quantità e con quale qualità”, sottolinea. Guardando al futuro, l’obiettivo dell’azienda è continuare a innovare senza snaturare il prodotto. “Il tartufo è il tartufo e non va mai alterato. Bisogna trasmettere cultura, passione e tutto il lavoro che c’è dietro ogni raccolta”, conclude Martinelli. 

    —

    economia

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Asstel e NoiD Telecom alleate per promuovere inclusione, competenze e leadership

    (Adnkronos) – Asstel e NoiD Telecom Aps alleate per promuovere iniziative congiunte sui temi dell’equità di genere, dello sviluppo delle competenze e della valorizzazione delle persone nei settori delle telecomunicazioni e dell’Ict. Il protocollo siglato oggi, si legge in una nota, è stato pensato per affrontare il tema della parità di genere nella sua accezione più ampia, attraverso attività dedicate alla leadership inclusiva, alla diffusione di buone pratiche organizzative e al confronto tra imprese e professioniste e professionisti del comparto. Il mondo delle telco, rappresentato da Asstel e NoiD – community di donne manager e professioniste del mercato Tlc e Ict impegnate a contribuire alla crescita e all’evoluzione del settore – saranno da ora fianco a fianco per estendere il campo d’azione e valorizzare quanti lavorano nel comparto, a tutti i livelli. 

    Quello che ci ha spinto a questa intesa, sottolinea Laura Di Raimondo, direttore Asstel, a margine della firma, “è l’idea che non c’è futuro per la nostra società e per le nostre imprese senza l’energia, il talento e l’intelligenza dei giovani e delle donne. La vera sfida del nostro tempo è avere il coraggio del futuro: costruire contesti in cui ciascuno possa competere alla pari, con le stesse opportunità di crescita, di retribuzione e di accesso ai ruoli di responsabilità. Le politiche di genere – ha aggiunto – non possono essere considerate un tema secondario o solo formale. Devono diventare una scelta concreta di inclusione, capace di incidere sulla cultura organizzativa e sulla visione strategica delle imprese. Nessuna organizzazione può permettersi di sprecare talento, passione e competenze. Per questo serve un approccio culturale forte, accompagnato da politiche progettuali chiare, strutturate e orientate al lungo periodo. Asstel rappresenta una filiera strategica per il Paese: le telecomunicazioni sostengono non solo infrastrutture e servizi digitali, ma anche occupazione qualificata, innovazione e competenze indispensabili per la competitività dell’Italia. Difendere e rafforzare il settore significa investire nelle professionalità e sul talento, che non ha genere, ma ha bisogno soltanto di essere riconosciuto, valorizzato e messo nelle condizioni di esprimersi pienamente”. 

     

    Per l’avvio della collaborazione, rileva Di Raimondo, “abbiamo elaborato un programma di iniziative congiunte che si svilupperanno lungo tre direttrici principali: allargamento dell’Osservatorio di NoiD sul gender gap all’intero settore Tlc; attività di formazione e sviluppo delle competenze, con focus sulla leadership inclusiva; iniziative di affiancamento e learning tour, pensate come momenti di confronto diretto tra imprese e professioniste”. 

    “Per NoiD la collaborazione con Asstel è la naturale continuazione dell’impegno decennale intrapreso nel settore Telco/Ict per promuovere modelli manageriali orientati al merito, al talento e al superamento del gender gap. La collaborazione fra le nostre associazioni porta valore alle nostre iniziative e contribuisce allo sviluppo di una leadership evoluta, che valorizzi le donne e renda possibile per il settore raggiungere livelli di eccellenza, e al contempo sostenibili”, conclude Cristina Carollo, presidente di NoiD. 

    —

    economia

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Hantavirus, Ema monitora diffusione: “Pronti a supportare iter vaccini”

    Hantavirus, Ema monitora diffusione: “Pronti a supportare iter vaccini”

    (Adnkronos) – L’Agenzia europea del farmaco Ema sta “monitorando attivamente l’epidemia di hantavirus in corso, collegata alla nave da crociera” Mv Hondius, “in coordinamento con gli altri organismi dell’Ue”. Lo riferisce in una nota l’ente regolatorio oggi, martedì 12 maggio, ricordando che il virus è stato “identificato come Andes, l’unico hantavirus che può essere trasmesso da persona a persona, in genere tramite contatto stretto e prolungato”, e che, “sulla base delle evidenze disponibili finora, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) classifica il rischio per la popolazione generale in Europa come molto basso”. 

    Attualmente “non ci sono trattamenti antivirali o vaccini autorizzati contro l’hantavirus, la gestione clinica” dei pazienti “si basa su cure di supporto e sull’accesso tempestivo a strutture di terapia intensiva”. Ma l’Ema “si tiene pronta, attraverso la sua Emergency Task Force (Etf), a supportare lo sviluppo e la valutazione regolatoria di vaccini e terapie per gli hantavirus. Nell’ambito delle sue attività di preparazione”, l’agenzia “ha mappato i produttori di farmaci, in particolare antivirali, anticorpi monoclonali e vaccini contro gli hantavirus”. E “continuerà a scambiare informazioni con l’Ecdc, con la Commissione europea e con la Rete europea di regolamentazione dei medicinali nei prossimi giorni e settimane fornendo aggiornamenti secondo necessità”. 

    L’Ema, inoltre, “mette in guardia contro la disinformazione che circola online”, fenomeno che è tornato a farsi sentire più intensamente con il crescere dell’attenzione internazionale sul focolaio di hantavirus legato alla nave da crociera Mv Hondius. E’ l’alert lanciato in una nota dall’ente regolatorio Ue che spiega come stiano circolando fake news che “collegano falsamente l’infezione da hantavirus alla vaccinazione anti-Covid”. “Non vi è alcuna prova scientifica a sostegno di tali affermazioni”, rimarca l’Ema.  

    —

    salute

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Darderi, che impresa agli Internazionali: rimonta Zverev e va ai quarti

    Darderi, che impresa agli Internazionali: rimonta Zverev e va ai quarti

    (Adnkronos) –
    Impresa di Luciano Darderi agli Internazionali d’Italia 2026. Oggi, martedì 12 maggio, il tennista azzurro ha battuto il tedesco e numero tre del mondo Alexander Zverev con il punteggio di 1-6, 7-6 (12-10), 6-0, in una partita maratona da due ore e 25 minuti. Ai quarti di finale Darderi affronterà il giovane spagnolo Rafael Jodar. 

    Approccio negativo per Darderi, che subisce un break dopo l’altro e concede facilmente il primo set a Zverev. Tutto sembra avviato verso la sua conclusione, ma l’azzurro reagisce e regge l’urto degli scambi con il numero 3 del mondo, riuscendo a portare il secondo parziale al tie break. Ne nasce un botta e risposta interminabile, risolto 12-10 da Darderi. 

    La botta, per Zverev, è forte. Il tedesco perde certezze e fiducia, mentre il Pietrangeli è una bolgia tutta azzurra, e così Darderi trova una serie di break prendendosi il gusto di rifilare un ‘bagel’ al tedesco, battuto 6-0 e fuori da Roma dopo i quarti di finale dello scorso anno. 

     

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Nautica, nel 2025 mercato mondiale cantieristica si attesta a 33,3 miliardi 

    Nautica, nel 2025 mercato mondiale cantieristica si attesta a 33,3 miliardi 

    (Adnkronos) – Il mercato globale delle nuove costruzioni nautiche nel periodo 2023-2025 ha visto una stabilizzazione (-2,1%, attestandosi a 33,3 miliardi di euro), mentre la cantieristica nautica italiana risulta in controtendenza rispetto al mercato globale (circa +5% nel periodo 2023-2025). Circa il 70% del valore produttivo italiano è riconducibile ai grandi yacht e ai superyacht, a conferma della specializzazione della cantieristica tricolore nel segmento alto del mercato. Sono questi alcuni dei dati principali della quarta edizione di ‘The state of the art of the global yachting market’, il report realizzato da Deloitte in collaborazione con Confindustria nautica e presentato oggi nella sede di Borsa italiana.  

    All’evento hanno partecipato Roberta Laveneziana, listing senior account manager mid & small cap di Borsa italiana – Gruppo Euronext, Marina Stella, direttore generale di Confindustria nautica, Stefano Pagani Isnardi, direttore ufficio studi di Confindustria nautica, Piero Formenti, presidente di Confindustria nautica, Antonio Solinas, deputy business leader di Deloitte advisory Italy e Tommaso Nastasi, strategy & value creation leader di Deloitte advisory Italy. 

    In apertura Roberta Laveneziana ha affermato: “Le aziende della nautica potrebbero beneficiare dall’accesso al mercato dei capitali: maggiore visibilità, reputazione internazionale, capacità di attrarre investitori e talenti, possibilità di finanziare progetti di espansione e di gestire in modo efficace i passaggi generazionali. In un contesto globale sempre più sfidante, la capacità di innovare, investire e crescere in modo sostenibile è fondamentale. La Borsa rappresenta una leva strategica per affrontare queste sfide, offrendo alle imprese italiane l’opportunità di rafforzare la propria posizione sui mercati internazionali e di contribuire allo sviluppo economico del Paese. Sono convinta che occasioni come questa siano particolarmente utili e stimolanti per le imprese del settore”. 

    Marina Stella, direttore generale di Confindustria nautica ha dichiarato: “In un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche e rapide trasformazioni economiche, dati e analisi assumono un valore sempre più rilevante per supportare le imprese nelle proprie scelte strategiche, preservare le quote di mercato e continuare a competere a livello internazionale, facendo leva sull’eccellenza che contraddistingue l’industria nautica italiana, e che ne rappresenta il principale vantaggio competitivo. La quarta edizione dello studio realizzato da Deloitte per Confindustria nautica si conferma strumento di analisi completo e approfondito per interpretare l’evoluzione e le dinamiche del mercato nautico mondiale, il posizionamento dell’industria nautica italiana e le prospettive del settore”. 

    “Lo studio conferma la resilienza e la capacità competitiva dell’industria nautica italiana in un contesto internazionale complesso e in continua evoluzione -afferma Piero Formenti, presidente di Confindustria nautica-. Se a livello globale osserviamo una normalizzazione della crescita e maggiori difficoltà per alcuni segmenti della piccola nautica, l’Italia continua invece a rafforzare il proprio posizionamento, registrando risultati migliori del mercato mondiale nella raccolta ordini e consolidando la leadership nel comparto dei superyacht ad alto valore aggiunto. In questo scenario il lavoro di advocacy dell’Associazione resta centrale, come con la recente Legge valorizzazione risorsa mare, insieme al ruolo del Salone nautico internazionale a Genova, che nei momenti di maggiore complessità economica e geopolitica si conferma piattaforma strategica di confronto, sviluppo e apertura ai mercati internazionali per l’intera filiera. Momenti di confronto come questi con il mondo finanziario costituiscono sicuramente un’opportunità importante di conoscenza di nuovi strumenti idonei a supportare i processi di consolidamento e di rafforzamento patrimoniale per le imprese”. 

    “La cantieristica nautica italiana -afferma Tommaso Nastasi, strategy & value creation leader di Deloitte advisory Italy- mostra una performance in controtendenza rispetto all’andamento del mercato internazionale a fronte del suo assetto industriale principalmente focalizzato sui grandi yacht, che risultano essere anticiclici rispetto al contesto macro economico”. Per Antonio Solinas, deputy business leader di Deloitte advisory Italy, “i dazi e le tensioni commerciali rappresentano uno dei principali fattori di incertezza per le aspettative di performance di vendita e marginalità del settore. Per un comparto industriale come quello della nautica, che esprime un contributo rilevante al surplus della bilancia commerciale del Paese, diventa prioritario analizzare con rigore le strategie doganali adottate, verificare l’integrale utilizzo dei vantaggi regolamentari disponibili ed esplorare opportunità in nuovi mercati di sbocco delle esportazioni, meno esposti alle turbolenze tariffarie, o percorsi di diversificazione produttiva tramite alleanze con operatori internazionali”. 

    Nel 2025 il mercato globale delle nuove costruzioni nautiche si è attestato a 33,3 miliardi di euro, registrando una contrazione del 2,1% rispetto al 2023, in un contesto di progressiva stabilizzazione della domanda dopo il rimbalzo post-Covid, principalmente riconducibile al segmento fuoribordo e parzialmente compensata dalla resilienza del comparto premium e dei superyacht. Nel periodo 2020–2025 il settore ha sovraperformato il Pil globale (+3% Cagr), crescendo tuttavia meno della ricchezza degli Ultra High Net Worth Individuals (+11% Cagr), sostenuta dalla forte performance dei mercati finanziari (+14% Cagr). 

    In uno scenario di crescente incertezza, i segmenti entry-level e mid-size hanno rallentato, mentre la grande nautica ha confermato una maggiore resilienza strutturale. Nel 2024, il segmento entrobordo ha ulteriormente consolidato la propria rilevanza, raggiungendo il 59% del mercato globale, mentre fuoribordo e vela si sono attestati rispettivamente al 33% e all’8%. A livello geografico, Nord America ed Europa hanno mantenuto la propria centralità, rappresentando complessivamente il 75% del valore del mercato mondiale delle nuove imbarcazioni. 

    Il valore della produzione della cantieristica italiana è stimato tra i 5,4 e i 5,5 miliardi di euro nel 2025 (Cagr 2023-2025 +5%), in controtendenza rispetto all’andamento globale della nautica da diporto (-2,1% nello stesso periodo). Circa il 70% della produzione è riconducibile ai grandi yacht e ai superyacht. Il segmento entrobordo domina con il 93% della produzione nazionale (vs 56% a livello globale), in ulteriore crescita rispetto all’anno precedente, confermando la forte specializzazione della cantieristica tricolore.  

    L’export si conferma una leva strategica del settore: l’Italia è uno dei principali esportatori mondiali di imbarcazioni da diporto, con circa il 90% della produzione nazionale destinata ai mercati internazionali, di cui il 70% è destinata verso paesi Extra-Eu. Nel 2024 il comparto nautico ha contribuito per l’8,6% al surplus commerciale italiano, confermando il ruolo strategico del settore per la bilancia commerciale nazionale. Pur in lieve riduzione rispetto all’anno precedente, in un contesto di miglioramento complessivo della bilancia commerciale italiana, sostenuto dalla riduzione del deficit energetico e dalla resilienza del comparto manifatturiero, il surplus del comparto nautico ha registrato nel periodo 2015–2024 una crescita media annua del +14,4%, nettamente superiore a quella del surplus commerciale italiano complessivo (+3,0% Cagr nello stesso periodo). L’Italia detiene circa il 18% del valore della produzione nautica globale, quota che sale al 31% nel segmento entrobordo. Nel comparto superyacht, l’Italia mantiene la leadership con il 56% degli ordini per unità e il 36% del valore, trainata dal segmento 30-60 metri, mentre il Nord Europa si concentra sui superyacht oltre i 60 metri. 

    Il global order book si è attestato a 677 unità nel 2025: il segmento 30-40 metri rappresenta il 45% del totale, il 40–60 metri circa il 40% e il segmento oltre i 60 metri il residuo 15%. Nel 2024 il valore complessivo dell’order book ha raggiunto circa 29 miliardi di euro, in aumento del 4% rispetto all’anno precedente, con il segmento 60 metri+ che incide per il 55% del valore totale. Nel corso del 2025 si osserva un rallentamento nella raccolta ordini ma con un mix di domanda orientato verso il segmento 50 metri+, segnando una polarizzazione della domanda verso la fascia alta del mercato. L’Italia si conferma leader globale nei nuovi ordini di superyacht, registrando una crescita dei nuovi ordini nel periodo 2020–2025 (+1,3% Cagr) in controtendenza rispetto al mercato globale (-2,1% Cagr) e rappresentando nel 2025 il 62% dei nuovi ordini mondiali. 

    Per il 2026 il sentiment di mercato indica un’ulteriore stabilizzazione del mercato globale della nautica da diporto, con una lieve contrazione attesa pari a circa -0,7%, in miglioramento rispetto al trend osservato nel biennio 2024–2025. Il segmento premium e quello dei superyacht continuano a evidenziare una maggiore resilienza rispetto all’andamento complessivo del mercato (+0,9%), confermando il carattere anticiclico della fascia high-end. Per il periodo 2026–2029 le prospettive indicano una graduale ripresa della domanda, con una crescita attesa di circa il 3% annuo. I principali fattori di rischio esogeni restano le tensioni geopolitiche -con impatti più significativi sulla piccola nautica e potenziali pressioni inflazionistiche su materie prime e semilavorati- e le barriere commerciali introdotte dagli Stati Uniti, che hanno già generato pressioni sul livello medio di marginalità del settore e impattato le strategie di go-to-market degli operatori. 

    —

    economia

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Pellegrino lotta, Sinner vince il derby: Jannik ai quarti degli Internazionali

    Pellegrino lotta, Sinner vince il derby: Jannik ai quarti degli Internazionali

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner vola ai quarti degli Internazionali d’Italia 2026. Oggi, martedì 12 maggio, il numero 1 del mondo ha vinto il derby azzurro degli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma contro Andrea Pellegrino, imponendosi in due set con il punteggio di 6-2, 6-3, al termine di una partita dominata nel primo set e più combattuta nel secondo. Ad attendere Sinner nei quarti ora ci sarà il vincente della sfida tra Andrej Rublev e Nikoloz Basilashvili. 

     

    Negli ultimi tempi, chiunque si sia appassionato al tennis ha conosciuto il significato del termine ‘aura’, tornato di moda con le nuove generazioni patite dei TikTok e dei reel Instagram. Anche il più boomer sugli spalti del Centrale sa che quel termine, che letteralmente vuole indicare l’aria in movimento, viene usato per individuare qualcuno che piega gli eventi alla sua volontà, che genera soggezione negli altri con la sua sola presenza e proprio da questo crea il suo fascino. È un’affascinante descrizione, ai limiti di una filosofia astratta applicata ai social eppure puntuale, di quello che capita fin troppo spesso sui campi da tennis dove gioca Jannik Sinner, l’uomo dei record e ormai storia d’Italia.  

    E così chi si siede sui seggiolini del Centrale, in cuor suo, sa già come andrà a finire. Quando spunta il suo cappelino nero, è già tardi. Darth Sinner non ha pietà e non ne chiede, accetta le critiche ma, essenzialmente, se ne frega. Non doveva giocare Madrid? Gioca e vince. Arriva a Roma troppo stanco? Gioca e continua a vincere. L’ennesimo record, con la 31esima vittoria consecutiva nei Masters 1000 che vale la striscia più lunga di sempre firmata Novak Djokovic, viene infranto vincendo partite da un’ora o poco più, che forse spiegano le difficoltà a restare lucido e letale quando si superano le tre. Nole, ma anche Carlos, docet. Dopo aver vinto l’ultimo ‘allenamento’ con Popyrin, Jannik si era detto fortunato a poter provare l’affetto che sta ricevendo. Non ha pensato a nessun escamotage per eludere i tifosi e vivere in tranquillità, ha alzato gli scudi per difendere la famiglia da attenzioni indesiderate e ha giurato che il successo non lo ha cambiato. E forse non lo farà mai. 

    Sicuramente, quello che si vede in campo, non cambia. Primo game, primo break Sinner, con Pellegrino che paga anche un po’ di, inevitabile, emozione. La prima volta sul Centrale, dopotutto, è speciale, soprattutto per un italiano che ha sempre voluto giocare lì dove da bambino sognava a occhi aperti. Chiedere a Cobolli per credere. La storia di Andrea racconta di fatica e gavetta, di occasioni perse e treni che non è mai troppo tardi per prendere. E così per lui, partito dalle qualificazioni e ora al cospetto del numero 1, questo giorno sarà comunque speciale. Pellegrino prova ad andare oltre l’emozione, a prendersi la carica di un pubblico che, almeno in parte, tifa anche per lui, proprio come era stato nel match-impresa contro Tiafoe. Dall’altra parte però, il livello è decisamente alto. Sinner pesca le linee e risponde su ogni palla, prendendosi un’altra occasione di break e sfruttando l’ennesimo errore dell’avversario per andare sul 4-0. 

    La montagna da scalare, per Pellegrino, è alta, altissima. E di là della rete c’è un avversario che non ammette soste, che continua a incastrare prime vincenti e rovesci lungolinea, in quella che assomiglia tanto a una danza sulla linea di fondo. Il pugliese però, di colpo, si ritrova a palla break. È il quarto gioco, ma anche l’ultima chiamata per riaprire il set. Pellegrino tira troppo forte, la palla si spegne in rete e Sinner fa Sinner. Piazza un altro break e mette in cassaforte il set. La reazione di Andrea, che a tratti tiene il ritmo del numero 1, è troppo poco e troppo tardi. Ma abbastanza per regalargli gli applausi e il tifo del Centrale. Un po’ per simpatia, un po’, soprattutto, per allungare lo spettacolo, con l’attore protagonista che chiude il primo atto 6-2. 

    Il momento positivo di Pellegrino però sembra continuare anche nel secondo set. Andrea risponde, tira profondo e fa muovere un po’ più del solito Sinner, che dal canto suo sembra un po’ in affanno. Jannik prende tempo, ci mette un po’ di più a servire, respira. Tutto rallenta e i colpi del pugliese si fanno più forti. Ci crede. Nel momento più difficile per Sinner, il primo da inizio torneo, Cahill e Vagnozzi si alzano in piedi. È il segnale, che abbiamo imparato a conoscere, per fargli sentire fiducia e vicinanza, per non farlo stare solo con i suoi pensieri. E Sinner colpisce. Al settimo game Jannik si prende le prime due palle break del set, e tanto basta. Pellegrino va in tilt, il numero 1 strappa nel parziale e nella partita, chiudendo i conti 6-3 e facendo un passo in più verso quel sogno che si chiama Roma. Ma senza scomodare il Marco Aurelio di Ridley Scott, basta guardare negli occhi il numero 1, e il futuro sembra già scritto. Questione di aura. (di Simone Cesarei). 

     

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Tragedia a Catania, suora muore annegata per salvare le consorelle in difficoltà

    Tragedia a Catania, suora muore annegata per salvare le consorelle in difficoltà

    (Adnkronos) – Tragedia nel mare di Vaccarizzo, a Catania. Una suora, Nadir Santos da Silva, di 45 anni, è morta annegata nel tentativo di salvare dalle onde alcune sue consorelle che si erano tuffate per fare un bagno. Il dramma si è consumato nel pomeriggio di ieri al Villaggio Delfino. 

    Le esequie saranno celebrate giovedì, alle 16, nella chiesa madre di San Giovanni La Punta e ad officiarle sarà l’Arcivescovo di Catania.  

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Al via a Milano ReNest: “Dalle radici al futuro, un viaggio dentro al cibo”

    Al via a Milano ReNest: “Dalle radici al futuro, un viaggio dentro al cibo”

    (Adnkronos) – Il cibo oggi non è più solo nutrimento, è una scelta. E il modo in cui lo scegliamo, lo consumiamo e lo viviamo sta cambiando. Cresce infatti l’attenzione verso temi come qualità dell’alimentazione, sostenibilità, attenzione alla filiera, spreco alimentare e trasparenza. Secondo recenti dati dell’Osservatorio Nestlé, la metà degli italiani afferma di aver migliorato la qualità della propria alimentazione. Inoltre, 1 italiano su 5 nelle scelte alimentari fa attenzione alla sostenibilità e 1 italiano su 2 afferma di prestare maggiore attenzione all’impatto ambientale dei prodotti alimentari che acquista. Ma è cambiato anche il rapporto con lo spreco alimentare: quello domestico settimanale pro capite si è ridotto del 10%, anche se continua a generare oltre 7 miliardi di euro di spreco ogni anno. 

    Un cambiamento culturale che sta trasformando il rapporto tra persone, cibo e consumo, rendendo sempre più centrali informazione e consapevolezza. È in questo scenario che, dal 12 al 24 maggio, nel cuore di Milano, a CityLife, prende forma ReNest. Dalle radici al futuro. Un viaggio dentro al cibo, promosso dal Gruppo Nestlé in Italia e realizzato con il patrocinio del Comune di Milano e di Assolombarda. Una piattaforma di dialogo aperta alla città, un’infrastruttura culturale temporanea che mette in relazione persone, imprese e istituzioni attorno a uno dei temi più rilevanti per il presente e il futuro: il ruolo del cibo nella nostra vita.  

    ReNest si sviluppa come un percorso esperienziale e multisensoriale articolato in quattro tappe, pensato per accompagnare il pubblico nell’esplorazione e nell’osservazione consapevole del valore e del ruolo del cibo. Si comincia dalle origini, dove tutto nasce dall’equilibrio delicato tra risorse naturali, biodiversità e lavoro umano. Si prosegue con la trasformazione, spazio di competenze, innovazione e processi che danno forma ai prodotti. Si arriva poi alla condivisione, quando il cibo diventa relazione, cultura e scelta consapevole. Infine, la rigenerazione: uno sguardo al futuro che invita a ripensare il valore delle risorse attraverso pratiche di circolarità, recupero e riuso. Un viaggio che rende tangibili temi come sostenibilità, nutrizione ed economia circolare, attraverso installazioni interattive, contenuti scientifici accessibili e occasioni di approfondimento. Lungo questo percorso, totem e installazioni interattive permettono ai visitatori di esplorare e conoscere in modo diretto e approfondito le principali filiere agricole in cui opera Nestlé, scoprendo anche le iniziative del Gruppo in questi ambiti, offrendo contenuti utili per comprenderne l’impatto concreto.  

    Il cuore dell’esperienza è il ‘nido’, da oltre 150 anni simbolo di Nestlé, che diventa uno spazio reale e partecipativo: un’arena aperta a tutti, in cui il pubblico non è spettatore, ma parte attiva. È qui che si sviluppa un ampio programma di incontri, talk, dibattiti e testimonianze che mettono a confronto aziende, mondo accademico ed esperti, alternando momenti di dialogo diretto e accessibile a esperienze più ludiche, come showcooking e incontri con talent e creator. Il nome stesso del progetto racchiude il suo significato: ReNest richiama il ‘nido’ come luogo di origine, cura e crescita e, allo stesso tempo, l’idea di rigenerazione e restituzione, di un ritorno consapevole alle radici per costruire il futuro. Un simbolo che unisce il patrimonio identitario di Nestlé a una visione contemporanea del sistema alimentare, fondata su responsabilità condivisa e cambiamento.  

    Un’iniziativa che segna un’evoluzione nel modo in cui un’azienda dialoga con il pubblico sui temi del sistema alimentare e che si distingue nel panorama italiano per ampiezza e approccio, proponendo un modello innovativo di coinvolgimento e condivisione. ReNest si inserisce nella visione globale di Nestlé, ‘Good food. Good life’ e ne rappresenta un’estensione tangibile: non solo offrire prodotti, ma contribuire alla diffusione di conoscenza e alla costruzione di una maggiore consapevolezza collettiva sul ruolo del cibo nella vita delle persone e del pianeta. In questo scenario, Marco Travaglia, presidente e amministratore delegato del Gruppo Nestlé in Italia, sottolinea: “Oggi i consumatori sono sempre più consapevoli dell’impatto che le proprie scelte alimentari possono avere sul benessere individuale e sull’ambiente. Crediamo che un’impresa debba generare valore non solo per sé stessa, ma anche per la società nel suo complesso, contribuendo a creare occasioni di confronto e conoscenza su temi sempre più centrali per il futuro delle persone e del pianeta. ReNest nasce da questa visione: un format partecipativo ed esperienziale pensato per favorire consapevolezza e una maggiore comprensione dell’intero sistema alimentare”.  

    Cuore distintivo del progetto è la sua dimensione esperienziale e partecipativa: il pubblico potrà prendere parte a laboratori, talk, attività educative e percorsi guidati, entrando in contatto diretto con i temi della sostenibilità e con le pratiche quotidiane. Dai focus su nutrizione e benessere, al packaging e all’economia circolare, fino all’agricoltura rigenerativa e allo spreco alimentare, ReNest propone esperienze di apprendimento e interazioni aperte a tutti. Il programma sarà arricchito dal contributo di voci autorevoli del mondo scientifico, accademico, sportivo e gastronomico, protagoniste di un dialogo multidisciplinare con il pubblico. Tra questi, il contributo scientifico rappresenta uno degli elementi centrali del progetto.  

    Come sottolinea Luca Falasconi, professore associato Alma mater studiorum, università di Bologna, dipartimento di Scienze e Tecnologie agro-alimentari: “È stato per me un vero piacere contribuire a questo progetto, offrendo solidità scientifica e supporto nell’approfondimento di temi che oggi rappresentano una leva fondamentale per la crescita della consapevolezza dei consumatori. Informare e rendere accessibili contenuti complessi significa creare le condizioni affinché le persone possano compiere scelte più consapevoli, responsabili e sostenibili. Il consumatore informato non è soltanto un destinatario di messaggi, ma diventa parte attiva del cambiamento, capace di orientare il mercato e contribuire concretamente alla costruzione di sistemi alimentari e ambientali più equi e sostenibili”. 

    A valorizzare la dimensione culturale ed esperienziale di ReNest è anche Filippo Solibello, curatore artistico editoriale del progetto: “ReNest è un progetto estremamente innovativo che permette di legare la filiera del cibo al dibattito sulla sostenibilità. È edutainment allo stato puro, un viaggio fisico nel presente e nel futuro dell’alimentazione, arricchito dalle voci dei protagonisti del food. Sono molto felice di aver contribuito a un progetto così originale, capace di raccontare temi complessi in modo accessibile, coinvolgente e concreto”. È in questa direzione che si inserisce anche il coinvolgimento delle istituzioni. Come evidenzia la vicesindaca di Milano con delega alla Food policy e all’Educazione, Anna Scavuzzo: “ReNest offre un palinsesto di iniziative e attività gratuite aperte al pubblico, ulteriori e preziose occasioni di approfondimento nel vivace dibattito sull’alimentazione, le abitudini e gli stili di vita corretti e sani: parliamo del cibo, della sua qualità, delle filiere da cui proviene, ci confrontiamo sul valore delle filiere corte e della sostenibilità, ribadiamo insieme l’importanza della promozione della salute coinvolgendo tutti gli attori del panorama istituzionale e imprenditoriale”. 

    E prosegue: “Ancora una volta Milano si conferma piazza culturale che raggiunge tutti e tutte, rafforzando anche con le imprese l’impegno per definire e perseguire obiettivi di interesse pubblico. Mettendo a sistema energie, risorse e conoscenze, la Food policy di Milano ci dimostra come le politiche alimentari della città permettano far lavorare in modo virtuoso e collaborativo il settore pubblico e quello privato, con una attenzione diffusa al fondamentale tema della salute: parliamo alla cittadinanza, alle famiglie, alle associazioni e alle scuole, e vogliamo contribuire a diffondere abitudini sane e salutari, fondamentali per promuovere benessere in tutta la città”.  

    Allo stesso modo, il progetto offre una chiave di lettura concreta sulle trasformazioni della filiera agroalimentare. Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia: “Il valore di iniziative come questa sta nella capacità di porre l’attenzione su un tema spesso dato per scontato. Il cibo non è solo consumo, ma il risultato di una filiera complessa che parte dalla terra e arriva alle nostre tavole. Parlare di sostenibilità alimentare significa raccontare produzione agricola, innovazione, qualità e responsabilità nelle scelte quotidiane. Le istituzioni hanno il compito di favorire una maggiore consapevolezza sul legame tra ciò che mangiamo e la sua origine. Solo così possiamo costruire un sistema agroalimentare più equilibrato ma allo stesso tempo capace di coniugare competitività di intere filiere e rispetto dell’ambiente”.  

    Aperta al pubblico con ingresso gratuito, ReNest offrirà per tutta la durata dell’evento un ricco programma di attività, trasformando CityLife in un punto di incontro e confronto per cittadini, stakeholder, partner e comunità locali. Un percorso che rende visibili connessioni che spesso restano invisibili. Perché il cibo non è solo ciò che consumiamo, ma anche il sistema di relazioni che costruiamo ogni giorno. 

    —

    economia

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Emma, il consiglio per l’ex De Martino: “Sanremo? Mi chiama spesso, so quanto ci tiene”

    Emma, il consiglio per l’ex De Martino: “Sanremo? Mi chiama spesso, so quanto ci tiene”

    (Adnkronos) –
    “La cosa importante è che salga su quel palco con il cuore”. È questo il consiglio di Emma Marrone per l’ex fidanzato Stefano De Martino, prossimo conduttore del Festival di Sanremo. La cantante salentina, in un’intervista rilasciata a Vanity Fair, ha raccontato di averlo sentito spesso ultimamente e di avergli dato alcuni consigli su come affrontare questa nuova sfida: “Ci siamo sentiti e gli ho detto: ‘Mi raccomando, preparati’. E lui infatti mi chiama spesso, mi racconta che sta studiando, che sta ascoltando molti brani. Si sta preparando seriamente. Sono molto contenta per lui, perché Sanremo non è solo un passaggio importante per la sua carriera, ti cambia anche la vita”, si legge sul magazine.  

    Emma Marrone e Stefano De Martino hanno avuto una relazione cominciata nel 2009 tra i banchi di scuola di Amici, talent show di Maria De Filippi, e terminata nel 2012, a causa del tradimento di lui con la showgirl Belen Rodriguez. Ad oggi è rimasto un bel rapporto fondato sull’amicizia: “So quanto lui ci tenga. Poi le critiche arriveranno comunque, come arrivano a tutti. Criticano i pilastri della televisione italiana, figurarsi Stefano. La cosa importante è che salga su quel palco con il cuore. Quando fai le cose con sincerità e con il cuore pulito, allora non devi avere paura”. 

    L’artista nel corso dell’intervista si racconta senza corazze e parla del suo rapporto con il corpo e le trasformazioni fisiche. “Il corpo delle donne non dovrebbe mai essere giudicato”, ha detto e nel dialogo con Vanity Fair, Emma ripercorre la malattia affrontata da giovanissima, le recidive, l’intervento che ha trasformato – e continua a trasformare – il suo corpo e il modo in cui percepisce sé stessa. Ma soprattutto racconta il percorso che l’ha portata, oggi, a smettere di combattere contro di sé: “Questo è il mio corpo: funziona, mi permette di essere viva, e a me basta”. 

    —

    spettacoli

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Pupo confessa: “Non è un bel periodo, mamma non sta bene”

    Pupo confessa: “Non è un bel periodo, mamma non sta bene”

    (Adnkronos) –
    Non è un periodo sereno per Pupo. Il cantante in collegamento oggi, martedì 12 maggio, ha parlato del suo momento d’oro dal punto di vista professionale, in giro per tutto il mondo con il suo tour che celebra i suoi 50 anni di carriera. Ma, dal punto di vista umano, Pupo sta vivendo un momento particolare dovuto alle condizioni di salute della sua mamma: “Non sto vivendo un momento bello perché mia mamma non sta bene”, ha detto.  

    La mamma di Pupo ha 93 anni ed è malata di Alzheimer: “Nei miei spettacoli a teatro c’è un momento dedicato al rapporto con mia madre e con la malattia che le ha fatto visita ormai 7 anni fa. È drammatico, ma è un’esperienza umana impagabile. Ho ritrovato in questo periodo un senso alla mia vita”, ha raccontato Una malattia che lo ha segnato profondamente: “Fai i conti con delle emozioni che non hanno filtri”, ha detto sottolineando come nonostante il dolore per la malattia della mamma, questa gli ha insegnato quanto sia importante amare.  

    “Mia mamma è diventata il mio punto di riferimento – ha continuato Pupo – che mi ha ricongiunto con la realtà, con le difficoltà della vita che in questo caso sono di insegnamento”. 

     

    Pupo ha raccontato poi un aneddoto curioso legato a Gianni Morandi, quando gli prestò 200 milioni di lire. “È stato un gesto di grandissima amicizia. La buona fede la vedi nelle persone se gli chiedi di mettere in gioco la propria vita e i propri soldi. Lui ha dimostrato di volermi davvero bene, è mio fratello”, ha detto il cantante senza però entrare nei dettagli del prestito.  

    —

    spettacoli

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)