Invernizzi Ad Inalpi: “Azienda impegnata sui due fronti. Il benessere delle persone tramite la scelta delle migliori materie prime, e il benessere del pianeta tramite buone pratiche sul riciclo dell’acqua e l’incentivo ai produttori ad essere sostenibili”
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Di Raimondo (Asstel) : “Digitale ed energia sfida centrale per la competitività del Paese”
Per Asstel il futuro della trasformazione digitale passa da energia, frequenze e competenze. Laura Di Raimondo, Managing Director di Asstel, sottolinea come il digitale sia oggi un settore energivoro strategico e chieda scelte industriali di lungo periodo, a partire da una diversa allocazione delle frequenze, orientata agli investimenti più che alla logica finanziaria delle aste. Centrale anche il tema delle competenze: “La trasformazione digitale non è un progetto ma un’esecuzione, e l’esecuzione la fanno le persone”. Secondo Di Raimondo, nessuna filiera industriale può ormai guardare al futuro senza integrare il digitale.
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Ebola, rientro in Italia per una dottoressa italiana entrata in contatto con un malato in Congo
Una dottoressa di Medici senza frontiere entrata in contatto con alcuni pazienti risultati positivi al virus Ebola nel Congo sarà portata all’istituto Spallanzani di Roma per la necessaria quarantena e la sorveglianza attiva. Lo conferma il ministero della Salute. Nell’ambito della sua attività clinica “è entrata in contatto, il 16 maggio scorso, con pazienti risultati poi positivi. Si tratta, quindi, di un caso di contatto diretto. Il medico ha anche eseguito un intervento chirurgico salvavita d’urgenza, il 18 maggio, su un bambino vittima dell’esplosione di una granata. Il bambino – sottolina la nota – è un caso sospetto di Ebola il cui test non è ancora disponibile”.
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Qui, per la salute di ogni donna: istituzioni ed esperti a confronto
La salute della donna non è solo una priorità clinica, ma una leva strategica per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale e per la medicina del futuro. È questo il messaggio al centro dell’evento istituzionale “Qui, per la salute di ogni Donna”, promosso da Organon Italia, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della comunità scientifica e della medicina generale per confrontarsi sulle trasformazioni demografiche ed epidemiologiche in atto e promuovere un nuovo approccio alla salute della donna. Al centro del dibattito è emersa con forza la necessità di adottare un approccio multidisciplinare alla salute della donna, per integrare competenze diverse e accompagnare le pazienti lungo tutto l’arco della vita.
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Barbaro (Mase) “Settore vale il 60% del fatturato dell’intero mondo sportivo”
“Fiera importantissima che ci ricorda il valore di questo comparto a livello di Prodotto Iterno Lordo per il Paese”
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Farmaci, 30 anni di equivalenti per un accesso equo alle cure e la resilienza del Ssn
Promuovere un accesso più ampio alle cure, garantire la stabilità economica del Servizio sanitario nazionale e rafforzare un comparto farmaceutico d’eccellenza, con solide radici in Italia e in Europa: sono questi i pilastri su cui si è incentrato il recente incontro istituzionale a Roma. L’appuntamento, che ha riunito i principali attori del settore per celebrare i trent’anni di presenza dei farmaci equivalenti nel nostro Paese, ha sottolineato come tali prodotti siano essenziali per accrescere la resilienza del sistema pubblico e preservare l’universalità dell’assistenza sanitaria. La giornata è stata inoltre dedicata alla ricorrenza del trentesimo anniversario di Doc Pharma.
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Lino Guanciale: “In amore anche gli uomini evoluti fanno ancora fatica a lasciare andare”
Ci sono adulti convinti di avere capito tutto sull’amore, finché la vita non li smentisce con una precisione quasi comica. È da questo cortocircuito tra sicurezza e fragilità che nasce ‘Innamorarsi e altre pessime idee’, la nuova commedia romantica in sala da oggi con 01 Distribution. Al centro c’è Lino (Lino Guanciale), avvocato brillante e uomo apparentemente risolto, che vede il suo mondo ribaltarsi quando la moglie Grazia (Grazia Schiavo) lo lascia per un affascinante chef, Paolo (Davide Devenuto). Ferito nell’orgoglio, Lino decide di giocare la carta più antica del mondo: smascherare il rivale. E per farlo coinvolge Sofia (Andrea Delogu), una donna bellissima ma travolta da guai legali con l’ex fidanzato. L’accordo è semplice: lui la difende, lei seduce Paolo. A complicare il piano arrivano gli amici eccentrici di entrambi – Tommy (Claudio Colica) e Matilde (Ilenia Pastorelli) – mentre l’imprevisto, come sempre nelle storie che funzionano, arriva puntuale: da questa collaborazione improbabile nasce qualcosa che nessuno aveva messo in conto. “Gli uomini fanno ancora fatica ad accettare quando qualcosa finisce. Anzi facciamo fatica. E uso il plurale non a caso”. Per l’attore, la vicenda di Lino nel film “è interessante proprio per questo: non stiamo parlando di un maschio d’altri tempi. È un uomo evoluto, mentalmente e culturalmente, anche nel modo in cui vive il rapporto con sua moglie. Eppure anche lui può essere vittima di stereotipi che agiscono sul dolore reale”. Per l’attore, il punto è proprio questo: “Il dolore per qualcosa che finisce è un dolore vero. Ma chissà perché diventa più automatico opporsi alla natura delle cose, o alla volontà dell’altro, invece che accettare”. È qui che, secondo Guanciale, la parabola del suo personaggio trova senso anche nella leggerezza della commedia: “Lino impara. E va detto che gli uomini che possono imparare sono i Beta e i Gamma, quelli che l’Alfa l’hanno già un po’ abbandonato. Io dal mio personaggio ho imparato”. Andrea Delogu, parlando del suo rapporto con l’amore, racconta un percorso che somiglia a quello di molte donne della sua generazione. “Da ragazzina volevo innamorarmi ogni dieci minuti, figlia degli Anni 80 com’ero. Poi, crescendo e soffrendo – come è giusto che sia – ho pensato che innamorarsi facesse molto male”. Ma negli ultimi anni, ammette, “confrontandomi con me stessa allo specchio, mi sono lasciata andare. Innamorarsi è un’ottima idea: ti dà la spinta per affrontare tutto il resto, anche quando il resto è più difficile”. L’attrice e conduttrice è sicura di una cosa: “Innamorarsi fa avere pessime idee, ma non è una pessima idea”. Sulla nuova ondata di commedie romantiche italiane interviene il regista Simone Aleandri, che vede in questo ritorno un bisogno collettivo di leggerezza consapevole. “Quando la commedia prova a raccontare l’amore sorridendo di qualcosa di profondamente instabile, apre riflessioni che altri generi non riescono a fare. Permette di avvicinarsi a temi delicati senza schiacciarli”. Per il regista, il valore della commedia è proprio questo: “far ridere e riflettere insieme. E ridere in sala, tutti insieme, è una delle forme di condivisione più belle che abbiamo”. (di Lucrezia Leombruni)
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Vittimberga (Inps): “Il lavoro non ha più frontiere, miglioriamo previdenza e cooperazione
“8000 cittadini italiani ogni giorno vanno a lavorare nel principato di Monaco – afferma Valeria Vittimberga, Direttore generale INPS, a margine dell’iniziativa ‘Il Lavoro Frontaliero fra Italia, Francia e Principato di Monaco – Vogliamo continuare con lo scambio di buone pratiche tra Piemonte, Liguria, con Francia e Principato per avvicinare le normative e rendere più fluido lo scambio di lavoratori transfrontalieri, che è uno dei principi dell’Unione Europea”.
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Conte (INPS): “Lavoro frontaliero, sviluppiamo la cooperazione tra gli enti europei”
“La mobilità dei lavoratori è ormai un dato di fatto – così Giuseppe Conte, Direttore Centrale Relazioni Internazionali INPS, a margine dell’iniziativa ‘Il Lavoro Frontaliero fra Italia, Francia e Principato di Monaco’ – INPS ha istituito una vera e propria direzione centrale rivolta quindi ai lavoratori che si spostano in Europa e nel mondo. Nei prossimi anni dobbiamo continuare con lo sviluppo delle pratiche di cooperazione fra gli enti, europei o comunque internazionali”.
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Fedriga: “La cultura del movimento deve entrare nella nostra quotidianità”
“Dobbiamo contrastare l’abbandono della pratica sportiva tra le persone in età lavorativa, perchè significa avere cittadini più sani e con meno cronicità quando raggiungeranno i 65 anni. Questo serve non solo per la salute delle persone ma anche al nostro sistema sanitaro”
