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  • Strage Fidene, confermato in Appello l’ergastolo per Campiti

    (Adnkronos) – Confermato in Appello l’ergastolo per Claudio Campiti, imputato per la strage di Fidene dell’11 dicembre del 2022 quando ha aperto il fuoco durante una riunione del consorzio Valleverde in un gazebo di via Monte Giberto a Roma uccidendo quattro donne: Nicoletta Golisano, Elisabetta Silenzi, Sabina Sperandio e Fabiana De Angelis. I giudici della Corte d’Assise di Appello di Roma hanno confermato la sentenza che il 16 aprile dello scorso anno aveva condannato Campiti.  

    Confermata con la sentenza, oltre alla condanna all’ergastolo per Campiti, anche quella a tre mesi con pena sospesa per omessa custodia dell’arma al presidente della Sezione Tiro a Segno Nazionale di Roma, all’epoca dei fatti. Campiti, dopo l’inchiesta avviata dai pm Giovanni Musarò e Alessandro Lia con i carabinieri del Nucleo investigativo, è accusato di omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, di tentato omicidio di altre cinque persone sedute al tavolo del consiglio di amministrazione del consorzio e di lesioni personali derivate dal trauma psicologico subito dai sopravvissuti. Nella sua requisitoria il sostituto procuratore generale Roberto Felici aveva sottolineato come la sentenza di primo grado sia “pienamente corretta”, sollecitandone la conferma integrale. “L’odio che Campiti nutriva verso il Consorzio aveva una sua logica, dovuto ai mancati pagamenti, e il giorno del delitto ha pianificato l’azione in tutto e per tutto”, aveva spiegato il pg. 

    “Questa sentenza così netta ci dà forza e più tranquillità personale nel continuare ad affrontare tutto questo processo”. Così Giulio Iachetti, marito di Fabiana De Angelis, una delle quattro vittime della strage di Fidene, dopo la sentenza della Corte di Assise di Appello di Roma.  

    “Siamo soddisfatti, il fatto resta clamorosamente grave e doloroso – aggiunge il legale di parte civile che assiste Iachetti, l’avvocato Francesco Innocenti – La Corte di Assise di Appello ha confermato l’impianto accusatorio. Ora credo ci sarà un ultimo round in Cassazione e poi finiremo questa triste storia 

    “Sentenza quantomai scontata sul tema della capacità di Campiti, che ancora oggi ha rivendicato il suo gesto come una medaglia al valore civile, e sulle responsabilità macroscopiche del presidente del Tsn per aver armato la sua mano”. Così all’Adnkronos l’avvocato Massimiliano Gabrielli, uno dei legali di parte civile nel processo. 

    “Meno scontata era la transazione che la maggioranza delle parti civili ha chiuso stamattina con il Tsn, sotto lo spauracchio di una assoluzione di Ardovini e ricatto sulla possibile ulteriore distrazione di somme dal massimale di polizza liquidato dalla assicurazione al poligono: io ho chiesto un sequestro da 1,5milioni di euro su tutti i beni del Tsn Roma al giudice civile e vedremo giovedì cosa verrà deciso” aggiunge. 

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    cronaca

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  • Valentini: “Investimento in Kedrion per competitività internazionale”

    Valentini: “Investimento in Kedrion per competitività internazionale”

    (Adnkronos) – “Questo investimento è importante perché i soldi pubblici vengono impiegati per un’attività di ricerca che consente a Kedrion di essere all’avanguardia e di portare avanti dei progetti che” portano la farmaceutica a “competere a livello internazionale”. Nella partnership “pubblico-privata, nella collaborazione tra autorità nazionali e autorità locali, si attua sempre uno sforzo collettivo che porta al successo di tutti”. Così Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), oggi a Bolognana in provincia di Lucca all’avvio del ‘Bolognana X3 Expansion Program’, progetto con cui Kedrion, con un investimento da 150 milioni di euro, intende triplicare la capacità produttiva, arrivando a 3,3 milioni di litri di plasma lavorato all’anno, per far fronte alla domanda globale di immunoglobuline per la cura di malattie rare e ultra rare. Il Mimit è partner del programma di espansione con un finanziamento di 14 milioni di euro, tramite un Contratto di sviluppo. 

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    economia

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  • Marcucci (Kedrion): “Espansione in partnership pubblico-privato con Mimit”

    Marcucci (Kedrion): “Espansione in partnership pubblico-privato con Mimit”

    (Adnkronos) – “Il progetto di espansione” di Kedrion è in collaborazione “con il ministero delle Imprese e del Made in Italy”, con un Contratto di sviluppo da 14 milioni di euro, “per il sostegno di un distretto industriale strategico. La partnership pubblico privato è molto importante. Per noi è riconducibile anche alla parte di formazione, all’università, agli istituti locali superiori che si adattano e si innovano preparando le persone a lavorare per la nostra azienda, o per le aziende del territorio”. Così Paolo Marcucci, presidente di Kedrion, oggi a Bolognana (Lucca) alla presentazione del progetto con cui la farmaceutica intende triplicare la capacità produttiva di plasmaderivati investendo 150 milioni di euro. 

    “Questa collaborazione con l’ente pubblico – continua Marcucci – è molto importante perché ci valuta e ci valida i progetti, ma ci dà anche un contributo economico, che non è secondario oggi, con un azionariato che non è più solo italiano o a maggioranza italiana, ma, anzi, è a maggioranza estera con un fondo di investimento che si chiama Permira. Il fatto che le autorità, il Governo, la Regione Toscana ci sostengano e facciano di tutto per fare sì che l’investimento venga confermato qui in Italia e qui, in questo territorio, che è la Valle del Serchio”, nota anche come ‘Plasma valley’, “ci aiuta a convincere e rassicurare i nostri manager e i nostri azionisti che questa è una buona idea, che non siamo soli e che siamo sostenuti non solo dalla passione delle persone, ma anche dalle autorità”. 

    Oggi “Kedrion festeggia i 25 anni dalla sua nascita e il radicamento sul territorio è stato uno dei fattori importanti di crescita – spiega Marcucci – La nostra azienda, il nostro settore dipende dal know-how, cioè dal contributo che le persone, gli operai, gli impiegati, i ricercatori portano nel processo produttivo, nella creazione del plasmaderivato che va infuso dai pazienti. Siamo in una valle di persone appassionate”, che si sono formate nelle “nostre scuole e università”: questo ci sta restituendo “l’investimento che abbiamo fatto all’inizio, facendo una scommessa proprio su questo territorio caratterizzato da persone appassionate”. 

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    economia

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  • Di Francesco (Kedrion): “Triplicare produzione e competere a livello globale”

    Di Francesco (Kedrion): “Triplicare produzione e competere a livello globale”

    (Adnkronos) – “Triplicare la nostra capacità di frazionamento qui a Bolognana” significa “aumentare in maniera molto significativa la nostra disponibilità di farmaci, in molti casi salvavita, per il trattamento di pazienti affetti da immunodeficienze primarie e secondarie, patologie neurologiche, malattie molto importanti”. Un altro obiettivo è “consolidare, a livello competitivo, la nostra azienda per diventare la migliore del settore: non la più grande, ma sicuramente la migliore. Vogliamo darci la possibilità di competere a livello globale sulla qualità e sulla produzione di farmaci di nuova generazione, soprattutto nel campo dell’immunodeficienza”. Lo ha detto Ugo Di Francesco, Ceo di Kedrion, oggi a Bolognana (Lucca) alla presentazione del progetto ‘Bolognana X3 Expansion Program’ – che prevede l’investimento di 150 milioni di euro per portare a 3,3 milioni di litri il plasma lavorato all’anno – di cui è partner il ministero delle Imprese e del made in Italy, con un finanziamento di 14 milioni di euro, tramite un Contratto di sviluppo. 

    “A Bolognana – continua Di Francesco – non c’è solo un centro produttivo, ma ci sono anche le nostre strutture di ricerca per lavorare a nuove proteine in grado di trattare altre patologie rare e, in molti casi, ultra rare. Il nostro obiettivo, nei prossimi anni, è chiaramente quello di consolidare la nostra dimensione e la nostra presenza a livello mondiale diventando sempre più globali e sempre di più in grado di servire i pazienti in tutto il mondo – rimarca – L’altro aspetto è quello anche di completare il nostro percorso, trasformando un’azienda che era solo ed esclusivamente di plasmaderivati in un’azienda biofarma che continua a produrre, a essere leader nei plasmaderivati, ma integrando anche la produzione di altre proteine e altri farmaci sempre focalizzati al trattamento nelle aree terapeutiche rare e ultra rare”. 

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    economia

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  • Kedrion: 150 milioni per triplicare produzione plasmaderivati per malattie rare

    Kedrion: 150 milioni per triplicare produzione plasmaderivati per malattie rare

    (Adnkronos) – Contribuire allo sviluppo del Paese e offrire nuove possibilità di cura partendo dal territorio. In quest’ottica Kedrion, azienda biofarmaceutica leader a livello mondiale nella produzione di terapie plasmaderivate per la cura di malattie rare e ultra-rare, ha annunciato un investimento di circa 150 milioni di euro per il potenziamento del polo produttivo di Bolognana, in provincia di Lucca, a pochi chilometri dalla sede principale di Castelvecchio Pascoli. L’annuncio è stato fatto oggi, in occasione della cerimonia di taglio del nastro alla presenza del viceministro delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), Valentino Valentini, delle istituzioni locali, regionali e dei parlamentari del territorio. L’obiettivo dell’investimento – informa l’azienda in una nata – è triplicare la capacità produttiva del sito, passando da 1,1 milioni a 3,3 milioni di litri di plasma lavorato ogni anno, per far fronte alla crescente domanda di immunoglobuline nel mondo. Il programma di espansione, denominato ‘Bolognana X3 Expansion Program’, prevede la realizzazione di un nuovo edificio dedicato al frazionamento del plasma, ottimizzando un’area disponibile all’interno del sito e impiegando 120 milioni di euro dei 150 previsti in totale. I restanti 30 milioni consentiranno di migliorare l’efficienza produttiva e rafforzare il legame tra l’hub di Bolognana e il vicino impianto di Castelvecchio Pascoli. Il progetto vede la partecipazione del Mimit, che ha concesso a Kedrion un finanziamento di 14 milioni di euro attraverso un Contratto di sviluppo. Queste risorse sono principalmente destinate all’ampliamento del sito e in parte ad attività di Ricerca e Sviluppo industriale.  

    “Il settore farmaceutico è oggi la punta di diamante dell’export italiano, e Kedrion ne è uno dei simboli più rappresentativi – afferma il viceministro Valentini – Triplicare la capacità produttiva di Bolognana significa rafforzare la posizione dell’Italia nella catena del valore globale delle terapie plasmaderivate, un segmento ad altissimo contenuto scientifico e fortemente strategico per la sicurezza sanitaria internazionale. Questa è la politica industriale che vogliamo: partnership con imprese che hanno visione, radicamento territoriale e capacità di competere globalmente. Come ministero, siamo qui per confermare un impegno concreto e continuativo a fianco di chi costruisce il futuro industriale del Paese”.  

    “L’investimento da 150 milioni di euro annunciato da Kedrion conferma il ruolo strategico dell’Italia nella filiera globale delle terapie plasmaderivate – sottolinea Marcello Cattani, presidente di Farmindustria – La creazione di una vera e propria ‘Plasma Valley’ in Toscana rappresenta un esempio concreto di come innovazione, ricerca, manifattura hi-tech e radicamento territoriale possano generare crescita, occupazione qualificata, nuove opportunità di cura per i pazienti affetti da malattie rare e ultra-rare. E assicurare sicurezza per la nazione con terapie salvavita e farmaci critici. Per questo è fondamentale favorire la competitività con misure che rendano il nostro Paese sempre più attrattivo, ad esempio superando il payback ed escludendo i plasmaderivati dalla spesa soggetta a tetto. Questo per dare certezza al sistema e garantire la disponibilità di plasmaderivati e la continuità terapeutica per i pazienti in considerazione della limitata disponibilità di plasma e della crescita dei fabbisogni terapeutici dei pazienti a livello mondiale”. 

    Il cronoprogramma dell’investimento – dettaglia la nota – prevede l’approvazione da parte della Food and Drug Administration (Fda) nel 2028, con il pieno regime produttivo entro il 2031. Ad oggi nel polo produttivo di Bolognana, dove sono impiegate circa 700 persone, si svolgono tutte le fasi di lavorazione del plasma e sono prodotte le principali specialità terapeutiche dell’azienda distribuite in oltre 100 Paesi, tra cui gli Stati Uniti che rappresentano il principale mercato di Kedrion. L’investimento porterà a un incremento occupazionale di circa 300 nuovi posti di lavoro, rafforzando ulteriormente la presenza di Kedrion sul territorio lucchese, dove l’azienda è stata fondata e opera da decenni. Dal punto di vista industriale, il nuovo building unirà automazione avanzata, sistemi digitali di monitoraggio e processi innovativi, con l’obiettivo di migliorare efficienza, qualità e controllo lungo tutta la filiera produttiva. Sul fronte della sostenibilità, il programma è pienamente integrato nella strategia di decarbonizzazione del gruppo, con soluzioni di recupero energetico, ottimizzazione dei consumi idrici e tecnologie innovative come la produzione ‘a freddo’ di Water for Injection, riducendo significativamente l’impatto ambientale complessivo. 

    “Bolognana X3 Expansion Program rappresenta per la nostra azienda un passo decisivo per rispondere in modo sempre più efficace alla crescente domanda globale di immunoglobuline e offrire nuove opportunità di cura al maggior numero di pazienti in tutto il mondo – spiega Ugo Di Francesco, Ceo di Kedrion – Il nostro è un investimento strategico che consolida il ruolo di Kedrion tra i player principali del settore e valorizza la nostra specificità di azienda biofarmaceutica fortemente focalizzata sul fornire soluzioni terapeutiche per chi convive con una malattia rara e ultra-rara. Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto, che proietta Kedrion nel futuro, assicurando nel lungo periodo la sostenibilità industriale in Italia e l’impegno nei confronti dei pazienti in tutto il mondo. Vorrei infine ringraziare il viceministro per aver ricordato che siamo tra le aziende che contribuiscono alla crescita dell’export italiano nel mondo, per cui il farmaceutico rappresenta la punta d’eccellenza”. 

    “Kedrion è oggi una grande azienda internazionale che non rinuncia alle sue profonde radici italiane – conclude Paolo Marcucci, presidente di Kedrion – Questo progetto di espansione industriale rappresenta, quindi, il segno tangibile di un percorso che contribuirà in modo decisivo alla crescita di Kedrion e fungerà da volano per lo sviluppo dei nostri territori e delle comunità locali. Siamo profondamente grati per il sostegno e la collaborazione del ministero delle Imprese e del Made in Italy e proseguiamo con determinazione nell’affrontare le sfide che ci attendono, mantenendo sempre al centro del nostro commitment la salute e il benessere dei pazienti”. 

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    economia

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  • “Fate silenzio!”, Macron si arrabbia per il caos in sala

    (Adnkronos) – “Se volete parlare, andate fuori”. Emmanuel Macron alza la voce. Il presidente francese, in Kenya, bacchetta la platea colpevole di fare rumore durante un evento. “Se non vi interessa, andate a parlare fuori”. 

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    internazionale/esteri

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  • Maneskin di nuovo insieme, lo spoiler di: “La reunion a Sanremo 2027”

    Maneskin di nuovo insieme, lo spoiler di: “La reunion a Sanremo 2027”

    (Adnkronos) –
    I Maneskin di nuovo insieme? Durante la diretta de ‘La Pennicanza’, Fiorello annuncia la presunta reunion del gruppo musicale, fissata per il Festival di Sanremo 2027.  

    La gag è partita dal racconto di un incontro avvenuto ieri sera con due membri della band romana. “Ho incontrato Ethan e Thomas dei Maneskin”, esordisce lo showman. “Ho detto ai ragazzi: ‘Ragazzi, ma è vero che vi rimettete insieme? Corrisponde a verità questa notizia?’. E loro mi dicono: ‘Sì, è vero. I Maneskin torneranno insieme’”.  

    Alla domanda di Biggio “e quando lo annunceranno?”, lo showman risponde: “La reunion verrà fatta a Sanremo 2027”. Per avvalorare la sua “esclusiva”, ha mostrato in camera il selfie scattato insieme ai musicisti, presentandolo come la prova definitiva. La boutade dello showman arriva in un periodo di voci su progetti solisti dei membri della band, ma il gruppo non ha mai annunciato uno scioglimento ufficiale. 

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    spettacoli

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  • Costituzione, Capecchi (Lottomatica): “Diffondere i valori repubblicani crea consapevolezza”

    Costituzione, Capecchi (Lottomatica): “Diffondere i valori repubblicani crea consapevolezza”

    (Adnkronos) – “Fondazione Lottomatica ha scelto di realizzare questa iniziativa in una logica di creazione di consapevolezza, perché gli 80 anni della Repubblica rappresentano un momento importante da celebrare”. Lo ha dichiarato Riccardo Capecchi, presidente di Fondazione Lottomatica, intervenendo all’Archivio Storico del Palazzo del Quirinale in occasione dell’incontro dedicato all’80° anniversario della Repubblica italiana. Capecchi ha spiegato che la Fondazione ha deciso di sostenere il percorso culturale dedicato alla storia repubblicana attraverso un ciclo di quattro seminari pensati per approfondire il significato dei valori costituzionali e il loro impatto nella società contemporanea. “Abbiamo voluto chiamare persone di grandissimo rilievo, capaci di raccontare e divulgare il senso dei valori della Costituzione e della nostra storia democratica”, ha affermato. 

    Secondo il presidente di Fondazione Lottomatica, la conoscenza della storia repubblicana e della Carta costituzionale rappresenta un patrimonio comune che merita di essere valorizzato e trasmesso alle nuove generazioni. “Pensiamo che conoscere ciò che la Repubblica e la Costituzione, approvata l’anno successivo alla nascita della Repubblica, rappresentano per il nostro Paese sia fondamentale per rafforzare la consapevolezza civica”, ha sottolineato. 

    “Questa iniziativa – ha aggiunto – vuole essere semplicemente un’opportunità offerta ai cittadini per raccontare quanto di importante è stato costruito negli ultimi 80 anni e quanto questi valori continuino ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per la vita democratica del Paese”. 

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    lavoro

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  • Sinner show agli Internazionali, domina Popyrin e si prende gli ottavi

    Sinner show agli Internazionali, domina Popyrin e si prende gli ottavi

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner vola agli ottavi degli Internazionali d’Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro ha battuto l’australiano Alexei Popyrin nel terzo turno del Masters 1000 di Roma, imponendosi in due set con il punteggio di . Nel prossimo turno Sinner affronterà il derby azzurro contro Andrea Pellegrini, che è riuscito ad arrivare agli ottavi dalle qualificazioni battendo Frances Tiafoe nell’ultimo turno. 

     

    Quando Roma lo accoglie in campo, in cielo non c’è una nuvola. E per le vie del Foro regna l’euforia. Fin dalla mattina ci sono cappellini neri con il suo logo e la ‘solita’ marea arancione. In questi giorni il Centrale è diventato Capitale dello sport italiano, regno di un giocatore che resterà inevitabilmente nella cultura popolare nostrana. Un tempo si diceva che il calcio era la cosa più importante tra le cose meno importanti, di questi tempi però, grazie a un ragazzo altoatesino dai capelli rossi, le gerarchie sono cambiate. 

    Eppure quando parla, a vedere i suoi occhi, sembra che non se ne accorga. Ogni suo gesto fa notizia, ma a lui non importa. Dopo aver battuto Ofner all’esordio, a chi gli chiedeva cosa gli piacesse di Roma, lui ha risposto che non lo sapeva. Con quella sincerità genuina che viene dai monti e da una famiglia umile. Perchè, di questi tempi, è impossibile per Sinner uscire a fare una passeggiata, prendere un gelato, regalarsi un’amatriciana in centro. Figuriamoci visitare il Colosseo o passeggiare per Trastevere. La sua vita è hotel-campo, campo-hotel. Qualche volta c’è il golf, ma nulla di più. Ne vale la pena? È una domanda a cui solo Jannik può rispondere, ma a giudicare dai risultati, dalle gioie che regala a tutta Italia, e immaginiamo anche dal conto in banca, la risposta dovrebbe essere sì. 

    Per tutti quelli che sono sulle tribune del Centrale, vedere Sinner è un privilegio, una gioia per scappare dalla routine e regalarsi un pomeriggio diverso. E lui li ripaga. Per firmare il primo break della partita ci mette un solo game, e il pubblico ride. Popyrin decisamente meno. L’inizio di partita, per lui, è traumatico. La prima di Sinner è imprendibile, la sua risposta profonda a cercare le linee. I turni di servizio diventano una via crucis fatta di palle break e sforzi disumani. Nel mezzo Popyrin si ritrova una chance per recuperare lo svantaggio, più per caso che per merito, ma la speranza dura un momento. Sinner annulla l’euforia dell’avversario e conquista un altro break al game successivo. Il set se ne va così, in un soffio di vento di questo caldo pomeriggio romano, con un 6-2 che racconta un film dal finale prevedibile. 

    Eppure Popyrin, in una vecchia intervista, aveva detto che “se sono in giornata, posso battere chiunque”. Ed effettivamente aveva fatto fuori Berrettini prima e Mensik poi, uno che Sinner lo aveva già battuto nei quarti di Doha, quando qualcuno aveva osato parlare di crisi. È difficile capire quindi quali e quanti siano i demeriti dell’australiano, dopotutto davanti c’è il numero 1. Quindi non prendetevela con Alexei, se il secondo set inizia esattamente come il primo. Break in apertura, altro break al terzo game. L’australiano è in tilt: corre da una parte all’altra, mentre Sinner non si muove dalla linea di fondo. A un certo punto sforna una palla corta, chiamando l’”ooooh” del Centrale, oggi più teatro che stadio. Tra un punto e l’altro qualche bambino urla un “daje Jannik”, mentre una tifosa si scioglie in una dichiarazione che viene dal cuore: “Jannik ti amo”.  

    Lui non si scompone, la sua testa è sempre sul prossimo punto. E così continua a macinare prime e break. Forse Popyrin può davvero vincere con chiunque quando è in giornata, ma questa non è la sua giornata. Anche oggi, il Centrale canta solo per Sinner, che chiude il set 6-0 e porta a casa quello che è sembrato un allenamento, nemmeno più lungo del solito, piuttosto che una vera partita di tennis. Forse per festeggiare non potrà andare a cena a Trastevere, o ad ammirare il tramonto sul Colosseo, ma ne vale la pena. (di Simone Cesarei) 

     

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  • Costituzione, Gentiloni Silveri (La Sapienza): “Fu punto di equilibrio sui temi fondamentali”

    Costituzione, Gentiloni Silveri (La Sapienza): “Fu punto di equilibrio sui temi fondamentali”

    (Adnkronos) – “A 80 anni di distanza, rivivere quest’anniversario non è soltanto un dovere di memoria e nemmeno una semplice celebrazione. Il rischio degli anniversari tondi, come gli ottantesimi, è proprio quello di trasformarsi in una ritualità. Invece il significato del 2 giugno nella nostra storia ci offre ancora oggi strumenti utili per comprendere la realtà del Paese e il rapporto tra cittadini e istituzioni”. Lo ha dichiarato Umberto Gentiloni Silveri, professore ordinario di Storia contemporanea all’università degli Studi di Roma La Sapienza, intervenendo all’archivio storico del Quirinale durante l’incontro dedicato agli 80 anni della Repubblica italiana, promosso con la partecipazione della Fondazione Lottomatica. 

    Nel corso del suo intervento, Gentiloni Silveri ha ripercorso le origini della Repubblica e della Costituzione italiana, sottolineando come il referendum del 2 giugno 1946 continui a rappresentare un passaggio centrale nella costruzione dell’identità democratica del Paese. “Quel momento storico lontano – ha spiegato – può ancora darci stimoli e strumenti per leggere il presente, non solo sul piano istituzionale ma anche sul rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini”. 

    Il professore si è poi soffermato sul ruolo svolto dai protagonisti della stagione costituente, indicando nel compromesso uno degli insegnamenti più attuali lasciati in eredità alla democrazia italiana. “Chi lavorò alla scrittura della Costituzione cercò un punto di equilibrio pur partendo da posizioni molto diverse e spesso contrapposte su temi fondamentali – ha osservato – L’eredità più grande di quella stagione – ha aggiunto – è proprio la capacità di trovare un equilibrio orientato all’interesse generale. Ognuno rinunciò a qualcosa, ma riuscì a contribuire alla costruzione di un bene comune che ha attraversato buona parte della storia successiva del nostro Paese”. 

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    cronaca

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