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  • Ferrovie: Fs, sono oltre 1.300 i cantieri attivi, 37% investimenti destinati a manutenzione

    Ferrovie: Fs, sono oltre 1.300 i cantieri attivi, 37% investimenti destinati a manutenzione

    (Adnkronos) –  

    Oggi sulla rete ferroviaria sono attivi ogni giorno 1.300 cantieri tra manutenzione e investimenti, con circa 272mila interruzioni programmate annue necessarie a consentire l’avanzamento dei lavori. Il volume degli investimenti di Rfi è cresciuto del 49% rispetto al 2023, confermando il Gruppo Fs come principale investitore infrastrutturale del Paese. Del totale degli investimenti, il 37% è destinato alla manutenzione e al miglioramento della resilienza dell’infrastruttura, mentre il 63% è rivolto alle grandi opere strategiche. Parallelamente è aumentato anche il numero delle interruzioni gestite da Rfi, cresciute di circa il 115% dal 2023, in larga parte per sostenere l’avanzamento degli interventi finanziati dal Pnrr. 

    Per far fronte all’evoluzione delle attività di cantiere, si è passati ad un modello di interruzioni più lunghe, concentrate nei periodi di minor traffico, che consente di svolgere più attività in contemporanea, ottimizzare l’impiego delle risorse tecniche ed economiche e ridurre l’impatto complessivo sulla circolazione ferroviaria nel medio-lungo periodo. Il nuovo approccio permette, inoltre, di concentrare gli interventi in finestre temporali ben definite, massimizzando l’efficacia delle lavorazioni e razionalizzando i disagi per i viaggiatori. 

     

    Per quanto riguarda la rete ferroviaria nazionale, nei prossimi mesi sono previste alcune interruzioni programmate che garantiranno comunque adeguati livelli di mobilità e di offerta ferroviaria, anche attraverso itinerari alternativi e rimodulazioni del servizio: linea AV/AC Milano-Venezia: 2-16 agosto, interruzione di 15 giorni tra Verona e Vicenza per realizzazione attraversamento Vicenza e lavori nella stazione di Montebello con deviazioni di percorso; nodo di Firenze: 5 luglio-9 luglio e 26 luglio-30 luglio per la seconda fase della sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino, con soluzioni di viaggio che prevedono navette bus fra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte o deviazioni sulla linea Tirrenica; linea Av/Ac Milano-Bologna: 10-17 agosto, interruzione di otto giorni tra Piacenza Est e Melegnano per rinnovo deviatoi e soluzioni alternative sulla linea convenzionale Milano-Bologna; linea Milano-Genova: dal 3 giugno al 30 settembre sono previste le attività di manutenzione straordinaria del Ponte Po. In particolare, dal 20 luglio al 28 agosto, è prevista l’interruzione completa della linea con soluzioni alternative e allungamenti dei tempi di viaggio; linea Av/Ac Firenze-Roma: 10-28 agosto, interruzione tra Chiusi Sud e Orvieto Nord per interventi di manutenzione alla galleria Fabro e al viadotto Paglia. Durante le attività di cantiere, i treni percorrono la linea convenzionale con allungamenti dei tempi di viaggio; linea Caserta-Foggia: dal 10 al 30 giugno per il proseguimento di attività previste della nuova linea Av/Ac Napoli-Bari. Sono previste soluzioni alternative e corse con bus. 

    La pianificazione degli interventi è stata definita salvaguardando, anche nel periodo estivo, le principali direttrici della mobilità a vocazione turistica nazionale. In particolare, resteranno percorribili le direttrici Adriatica e Tirrenica, la Liguria e i collegamenti da e per la Puglia, considerati strategici per gli spostamenti dei viaggiatori durante il periodo di maggiore affluenza. 

    Prosegue, inoltre, la campagna informativa e di comunicazione del Gruppo Fs sui cantieri programmati per il 2026, nelle stazioni e attraverso i media tradizionali e i canali digitali, anche grazie a una pagina web dedicata, con l’obiettivo di informare i cittadini e gli stakeholder in modo tempestivo e capillare. 

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    economia

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  • Cancro al seno metastatico, Pfizer lancia campagna sulla qualità di vita delle donne

    Cancro al seno metastatico, Pfizer lancia campagna sulla qualità di vita delle donne

    (Adnkronos) – In occasione della 27esima edizione della Race for the Cure, la manifestazione per la lotta ai tumori del seno organizzata da Komen Italia, Pfizer ha partecipato con ‘La voce oltre la cura. Qualità di vita e tumore al seno metastatico’, una nuova campagna di sensibilizzazione dedicata alle donne con tumore al seno metastatico. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere una maggiore attenzione alla qualità di vita e alla centralità della donna lungo il percorso terapeutico, anche nelle sue dimensioni meno visibili. La partecipazione di quest’anno alla Race for the Cure, spiega l’azienda in una nota, si inserisce in un percorso storico che vede l’azienda al fianco della manifestazione da oltre 25 anni. 

    Secondo i dati aggiornati al 2025 dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), in Italia vivono circa 925.000 donne con diagnosi di tumore della mammella, di cui circa 55.000 con carcinoma metastatico . I progressi diagnostico-terapeutici e la disponibilità di trattamenti sempre più mirati – riporta una nota dell’azienda – hanno contribuito a migliorare la sopravvivenza, rendendo al tempo stesso sempre più rilevante l’attenzione alla qualità di vita, intesa come equilibrio tra gestione della malattia, autonomia quotidiana e benessere fisico, psicologico ed emotivo. In questo scenario si inserisce ‘La voce oltre la cura. Qualità di vita e tumore al seno metastatico’, un progetto volto a dare spazio anche a ciò che spesso rimane ai margini del percorso clinico: bisogni non espressi, vissuti personali e dimensioni meno visibili della malattia in tre ambiti centrali dell’esperienza di cura – l’ascolto, il rapporto con il corpo e la percezione del tempo. 

    La campagna – si legge – ha preso avvio alla Race for the Cure, dove ha trovato una prima attivazione concreta attraverso iniziative pensate per trasformare l’ascolto in esperienza diretta e occasione di confronto. In questo contesto, lo stand Pfizer è stato concepito come punto di informazione e accoglienza, ospitando anche ‘L’angolo delle parole mai dette’: uno spazio di condivisione aperto a una platea ampia – donne, caregiver, familiari e amici – in cui è stato possibile esprimere emozioni, pensieri e bisogni legati all’esperienza con la malattia, spesso non intercettati nei percorsi di cura. A questa dimensione di ascolto si è affiancato anche un momento di confronto strutturato, rappresentato da una tavola rotonda focalizzata sul ruolo delle Breast unit come luoghi in cui l’ascolto si traduce in scelte cliniche condivise e in percorsi realmente personalizzati.  

    ‘La voce oltre la cura’ “è nata dal profondo desiderio di ascoltare davvero le storie ed i bisogni delle donne che affrontano il tumore al seno metastatico, andando ben oltre i numeri e le statistiche – racconta Marco Provera, Oncology Lead di Pfizer in Italia – Da anni siamo impegnati nella ricerca sul tumore al seno metastatico, contribuendo a significativi progressi clinici che oggi ci consentono di porre una sempre maggiore attenzione non solo all’aspettativa, ma anche alla qualità di vita delle donne, intesa come benessere fisico, psicologico ed emotivo. Essere parte della Race for the Cure rappresenta per noi un momento unico e prezioso: è il luogo dove l’ascolto prende forma concreta, grazie al dialogo con le associazioni pazienti, gli specialisti multidisciplinari che compongono le Breast Unit e le donne, che ogni giorno vivono questa realtà. Solo partendo da questo ascolto autentico possiamo dare risposte che siano davvero umane e vicine a ciò che conta di più per le persone”.  

    Un approccio che prende forma nella pratica clinica quotidiana, attraverso l’integrazione dell’ascolto dei bisogni delle pazienti nei percorsi di cura. “L’ascolto è parte integrante della presa in carico della paziente – Afferma Alessandra Fabi, responsabile Medicina di precisione in senologia Policlinico Gemelli – Nelle Breast unit ascoltare significa creare uno spazio di relazione autentica in cui la donna possa sentirsi accolta nella sua globalità. È dal dialogo continuo tra team multidisciplinare e pazienti che nascono percorsi terapeutici realmente personalizzati, in cui la persona è al centro del percorso di cura”.  

    Dall’ascolto dei bisogni, anche di quelli meno visibili, nasce un approccio che trova concreta applicazione nel modello delle Breast nnit, capace di integrare competenze multidisciplinari e interventi terapeutici personalizzati. Lo ha evidenziato Stefano Magno, responsabile Terapie integrate del Policlinico Gemelli: “Nelle Breast unit – ha detto – l’ascolto deve includere anche ciò che non è immediatamente visibile o misurabile. Sintomi come fatigue, insonnia o dolore incidono profondamente sulla vita delle pazienti e devono essere riconosciuti come parte integrante del quadro clinico. In questo senso, i feedback diretti delle pazienti, anche attraverso strumenti come i Proms, diventano fondamentali per comprendere tollerabilità dei trattamenti e impatto sulla qualità di vita, valorizzando il ruolo attivo della paziente e accompagnandola verso una maggiore consapevolezza del percorso terapeutico e degli aspetti legati allo stile di vita”. 

    Dal piano clinico, il confronto si è poi spostato su una dimensione ancora più personale: il rapporto con il proprio corpo e con il tempo. “Nel nostro lavoro accanto alle donne emerge con grande forza il bisogno di ritrovare una connessione autentica con il proprio corpo, che spesso viene vissuto come un doloroso promemoria della malattia – ha spiegato Giusy Giambertone, delegata della Regione Lazio per Europa Donna Italia – Il percorso è quello di restituirgli significato, riconoscendolo come spazio di identità, femminilità e relazioni. Questo avviene attraverso supporto psicologico e approcci integrati che aiutano a ricostruire un equilibrio tra corpo e mente, permettendo alla persona di affermarsi al di là della diagnosi”. 

    Allo stesso modo, il tempo – profondamente trasformato dalla diagnosi – diventa una risorsa preziosa, da proteggere e riorganizzare per continuare a vivere pienamente la propria quotidianità: “Il tema del tempo è centrale –ha concluso Alba Di Leone, presidente Komen Italia e di Think Pink Italy Ets – la malattia impone ritmi e priorità nuove. Per questo è fondamentale lavorare su percorsi di cura più sostenibili, che riducano la cosiddetta time toxicity: un deterioramento importante della quotidianità tra visite frequenti e lunge attese. È fondamentale, quando possibile, favorire strumenti per riorganizzare le priorità, in modo da consentire alle donne di recuperare tempo di qualità da dedicare a sé stesse, alle relazioni e alla propria esistenza”. 

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    cronaca

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  • Alexei Popyrin, chi è l’avversario di Sinner agli Internazionali

    Alexei Popyrin, chi è l’avversario di Sinner agli Internazionali

    (Adnkronos) –
    Alexei Popyrin sfida Jannik Sinner agli Internazionali d’Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista australiano se la vedrà con l’azzurro al terzo turno del Masters 1000 di Roma, dopo aver battuto un altro italiano, Matteo Berrettini, all’esordio del Foro, e, a sorpresa, il ceco Jakub Mensik nel secondo turno. Ma chi è Popyrin?
     

     

    Alexei Popyrin è un tennista australiano, con genitori russi, di 26 anni, classe 1999, che ha iniziato a giocare da giovanissimo ma, proprio come Sinner, ha alternato la racchetta ad altri sport. Nella prima fase della sua carriera infatti Popyrin giocava anche a calcio ed era considerato un ottimo talento prima di dedicarsi totalmente al tennis. 

    Per spiccare il volo nel circuito Popyrin si è affidato a un coach che Sinner conosce molto bene, Riccardo Piatti. L’australiano è passato quindi per l’academy ligure che ha lanciato Jannik e nel 2011 è riuscito ad arrivare in finale negli Internazionali d’Italia juniores. Tra i grandi invece Popyrin non ha mai superato gli ottavi di finale, raggiunti nel 2023. 

    Proprio gli ottavi sono il suo miglior risultato in uno Slam, raggiunti negli Us Open 2026 e nel Roland Garros 2025. In totale Popyrin ha conquistato tre titoli nel circuito Atp e conquistato il suo best ranking nel’agosto 2025, arrivando alla posizione numero 19. Proprio durante il Roland Garros dello scorso anno, Popyrin disse: “Quando è la mia giornata, posso battere chiunque”, una determinazione che spera di riportare anche sul campo del Centrale.  

     

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    sport

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  • Ostia, Tar Lazio: “Legittimo bando Roma Capitale per concessioni lidi”

    Ostia, Tar Lazio: “Legittimo bando Roma Capitale per concessioni lidi”

    (Adnkronos) – Il Tar del Lazio, Sezione Quinta Ter, ha respinto i ricorsi presentati da alcuni concessionari dei lidi di Ostia contro l’Avviso pubblico del 14 febbraio dello scorso anno, indetto da Roma Capitale, “per l’affidamento di 31 concessioni di beni demaniali marittimi del litorale di Roma Capitale per finalità turistiche e ricreative, con durata di un anno”. 

    I concessionari dei Lidi di Ostia avevano impugnato l’Avviso pubblico del Comune lamentando “la durata (solo) annuale della concessione (la quale, a termini di legge, non può avere una durata inferiore a cinque anni e superiore a venti): nel caso in esame venendosi a configurare una sorta di ‘concessione-ponte’; e ‘la previsione di una royalty’ a carico dell’aggiudicatario, stabilita con riferimento al fatturato complessivamente realizzato nell’esercizio della concessione, in aumento rispetto alla royalty del 2,00 % a base d’asta”.  

    Il Tar Lazio ha respinto i ricorsi con tre sentenze dello stesso tenore in cui rileva che il legislatore, nello stabilire la proroga delle concessioni sino al 30 settembre 2027 (o, al più tardi e secondo particolari condizioni, al 31 marzo 2028) ha ritenuto che “il compimento delle attività necessarie per il rilascio delle concessioni secondo il nuovo modulo procedimentale necessitasse di un apprezzabile lasso temporale, tanto da giustificare nelle more l’estensione della durata dei titoli in essere per salvaguardare la continuità dei servizi sulle spiagge in favore dell’utenza”. 

    Pertanto, il Tar Lazio ha ritenuto non illegittimo l’Avviso pubblico di Roma Capitale osservando che tale “esigenza può non irragionevolmente consentire lo svolgimento di una gara-ponte che garantisca il conseguimento dei medesimi obiettivi, ossia l’ordinata programmazione delle più ambiziose procedure di affidamento secondo il nuovo modulo procedimentale e, al contempo, la continuità dei servizi turistici e ricreativi sul litorale”. Roma Capitale, infatti, ha inteso promuovere una logica di valorizzazione del patrimonio, “traducendola – più che in un meccanismo di offerta al rialzo sul canone – nella previsione di una royalty sul fatturato che si aggiunge al canone stabilito sulla base dei criteri di legge”, previsione che secondo il Tar Lazio non risulta irragionevole. 

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    cronaca

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  • Fs, Inchingolo: “In 2025 investimenti record per 11,6 miliardi per una rete ferroviaria più efficiente”

    Fs, Inchingolo: “In 2025 investimenti record per 11,6 miliardi per una rete ferroviaria più efficiente”

    (Adnkronos) – “Stiamo portando avanti un piano di interventi molto complesso, in alcuni casi con grandi difficoltà, ma raggiungendo gli obiettivi prefissati. Tutto questo comporta inevitabilmente interruzioni e cambi di programma in alcuni periodi, ma si tratta di attività pianificate e condivise da mesi con Regioni, Province e Comuni interessati, proprio per limitare al minimo l’impatto sulla cittadinanza e sui passeggeri che ogni giorno utilizzano i nostri treni, sia Alta Velocità sia regionali”. Ad affermarlo è Giuseppe Inchingolo, chief corporate affairs, communication & sustainability officer del Gruppo Fs, intervenendo alla conferenza “Cantieri 2026: avanzamento lavori e prossime tappe” all’Auditorium di Villa Patrizi a Roma. 

    “L’obiettivo principale resta completare i lavori e consegnare al Paese una rete ferroviaria più moderna, efficiente ed efficace. Parliamo di un piano da 100 miliardi di euro, di cui il 60% destinato alle infrastrutture ferroviarie. Solo nel 2025 abbiamo realizzato investimenti per 11,6 miliardi di euro, una cifra record per Rfi e per il Gruppo Fs”, ha sottolineato Inchingolo, evidenziando anche il lavoro svolto sul fronte della comunicazione verso gli utenti. “Abbiamo attivato campagne informative mirate e geolocalizzate che hanno generato 284 milioni di impression e oltre 423mila click. Significa che i cittadini hanno utilizzato questi strumenti e che l’informazione è arrivata in modo capillare. Nel 2026 registriamo già circa 14 milioni di impression al mese, segno che i passeggeri si sono abituati a utilizzare questi canali per informarsi”. 

    Inchingolo ha inoltre ribadito l’attenzione del Gruppo Fs verso l’accessibilità e la sostenibilità sociale del servizio ferroviario. “Vogliamo far fare un salto nel futuro al Paese senza penalizzare i passeggeri e limitando al minimo i disagi. In questo percorso abbiamo coinvolto anche le associazioni dei consumatori e realtà come la Federazione Fish, perché per noi la sostenibilità non è uno slogan ma una pratica quotidiana. Siamo molto attenti ai viaggiatori con disabilità, attraverso servizi dedicati, punti blu e strumenti di assistenza e dialogo per non vedenti e non udenti”. 

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    economia

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  • Crisi nel Labour, Starmer: “Non mi farò da parte”. Ma salgono i deputati che chiedono le dimissioni

    Crisi nel Labour, Starmer: “Non mi farò da parte”. Ma salgono i deputati che chiedono le dimissioni

    (Adnkronos) – Sale la tensione nel Partito Laburista britannico: sono 36 i deputati che chiedono pubblicamente le dimissioni del premier Keir Starmer, anche nel giorno del suo discorso per rilanciare la linea del governo dopo la deludente performance elettorale. Il premier ha ammesso le difficoltà dopo il voto, ma ha respinto ogni ipotesi di dimissioni: “Non mi farò da parte, non getterò il Paese nel caos”, ribadendo la volontà di continuare a guidare il governo e “dimostrare che i detrattori si sbagliano”.  

    “Mi assumo la responsabilità della deludente performance elettorale”, ha ribadito, ma ha promesso di andare avanti per “realizzare il cambiamento promesso per una Gran Bretagna più forte e più equa”. “Non abbandonerò la carica di premier” e “continuerò a battermi per la Gran Bretagna che amo, non mi tirerò indietro. Siamo un Paese ragionevole, tollerante e perbene, un Paese in cui vige il principio del ‘vivi e lascia vivere’, un Paese eterogeneo che rappresenta la vera Gran Bretagna”. Ed è “questa è la Gran Bretagna per cui mi batterò, soprattutto alla luce degli avversari politici che abbiamo ora, diversi da quelli che avevamo prima”, ha aggiunto. 

    Il premier ha poi avvertito sul quadro politico: “Non affrontiamo solo tempi pericolosi, ma anche avversari molto pericolosi”. Se dopo la performance deludente dei laburisti alle elezioni di giovedì “non prendiamo la decisione giusta, il nostro Paese imboccherà una strada molto buia”, ha dichiarato, riferendosi alla possibilità che Reform UK arrivi al potere, anche senza dirlo esplicitamente. Parlando davanti al nuovo slogan del partito, “Una Gran Bretagna più forte e più equa”, Starmer ha riconosciuto che “i risultati delle elezioni della scorsa settimana sono stati duri. Molto duri. Abbiamo perso alcuni brillanti rappresentanti laburisti. Questo fa male” e ”me ne assumo la responsabilità”. Starmer ha aggiunto che “non si tratta solo di assumersi la responsabilità dei risultati. Si tratta di assumersi la responsabilità di spiegare come, in quanto forza politica ed elettorale, miglioreremo e faremo meglio nei mesi e negli anni a venire”. 

    Sul fronte europeo, il primo ministro ha annunciato una svolta nei rapporti con Bruxelles: “Saremo al centro dell’Europa, al prossimo vertice definiremo una nuova direzione”, e si è detto “orgoglioso di aver riportato in auge l’Eurasmus, ma voglio fare di più, voglio offrire qualcosa di meglio ai nostri giovani”. 

    Sul piano economico ha confermato la linea dura: nazionalizzazione della British Steel e maggiore controllo della sicurezza energetica e industriale del Regno Unito. 

    Tra i deputati che chiedono a Starmer di lasciare l’incarico, oggi c’è anche un’ex fedelissima, la deputata di Birmingham Paulette Barker. “Abbiamo bisogno di una transizione ordinata e dobbiamo fare un piano, Sir Keir deve farlo, su quando se ne andrà e quando avverrà questa transizione. Il popolo britannico si è espresso”, ha detto Barker. 

    Al termine del discorso di Starmer anche David Smith ha detto di ritenere “che ora sia il momento per il primo ministro di stabilire un calendario chiaro per le sue dimissioni”, aggiungendo che “questa partenza deve essere ordinata e dignitosa. Per il bene del primo ministro stesso, per il bene del governo, ma soprattutto per il bene del Paese”. 

     

     

     

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    internazionale/esteri

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  • Sintonia fra Re Carlo e Trump? Causa di stress ‘post-traumatico’ per Harry e Meghan

    Sintonia fra Re Carlo e Trump? Causa di stress ‘post-traumatico’ per Harry e Meghan

    (Adnkronos) –
    La visita di Stato di quattro giorni di re Carlo a Washington e New York, la prima in America in quasi un decennio, è stata un successo. Ha ricucito i rapporti fra Regno Unito e Usa deterioriati a causa delle rispettive, differenti posizioni sulla guerra in Iran, ma ha anche demoralizzato Harry e Meghan, il cui rapporto con il presidente Donald Trump non è mai stato idilliaco.  

    Il sovrano britannico ha viaggiato con la regina Camilla ed è stato accolto con tutti gli onori cerimoniali, tra cui un ricevimento alla Casa Bianca. Sono circolate numerose immagini di Charles che rideva e appariva rilassato accanto al tycoon e alla first lady Melania, scene che sono state notate con particolare attenzione non solo dai commentatori, ma, a quanto pare, anche dagli stessi duchi di Sussex. La visita è stata ampiamente interpretata come un successo per il soft power britannico. Tuttavia, secondo una fonte di Ok!, per Harry e Meghan, vedere il monarca andare così d’accordo con il presidente americano è stato una delusione, dati i ripetuti attacchi pubblici di Trump nei loro confronti. 

    “C’è la crescente sensazione che questa situazione abbia colpito Harry e Meghan molto più profondamente di quanto avessero inizialmente previsto”, ha detto la fonte. “Vedere Carlo così rilassato e pubblicamente allineato con Trump, che ha apertamente ridicolizzato il loro matrimonio, li ha toccati nel profondo, ha fatto riemergere molte emozioni difficili e per loro è stato un affronto molto personale. È stato, come direbbero loro, un vero e proprio trauma”. Secondo quanto suggerito da persone vicine alla coppia, la tensione emotiva affonda le sue radici in un conflitto tra la comprensione che Harry ha del lavoro del padre e la sensazione più viscerale di non essere difeso dal Re. La stessa fonte ha aggiunto: “Harry può accettare a livello intellettuale che il ruolo di suo padre lo obblighi a interagire con chiunque sia al potere, a prescindere da commenti passati o tensioni personali. Ma a livello emotivo, questa consapevolezza non attenua l’impatto. Dal suo punto di vista e da quello di Meghan, l’assenza di qualsiasi reazione o riconoscimento delle critiche a loro rivolte non fa che rafforzare una narrazione che percepiscono come ingiusta, e questo è stato particolarmente difficile da elaborare per entrambi”. 

    Secondo un’altra fonte, Harry, che si è ritirato dagli incarichi reali nel 2020 per trasferirsi negli Stati Uniti, potrebbe star facendo uno sforzo per restare calmo e concentrarsi sugli obiettivi a lungo termine, ricordandosi che i re devono collaborare con i leader mondiali di ogni tipo. Dietro le quinte, tuttavia, la pressione starebbe aumentando. “La situazione ha riaperto vecchie ferite e ha fatto sentire sia lui che Meghan vulnerabili e di nuovo sotto esame – ha dichiarato la fonte – Per Meghan in particolare, c’è un vero senso di frustrazione per il fatto che i commenti negativi di Trump su di loro siano stati lasciati inascoltati senza alcuna risposta o difesa. Quel silenzio, dal suo punto di vista, non fa che acuire il disagio e rafforzare la sensazione di essere esposti a continue critiche. Lei e Harry soffrono essenzialmente di una sorta di disturbo da stress post-traumatico a causa della visita di Carlo negli Stati Uniti”. 

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    internazionale/royalfamilynews

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  • Università Lum: lectio aperta di Carlo Cottarelli su conti pubblici

    Università Lum: lectio aperta di Carlo Cottarelli su conti pubblici

    (Adnkronos) – L’Università Lum Giuseppe Degennaro ospita un nuovo appuntamento del ciclo Lum talks, con una lectio aperta di Carlo Cottarelli dal titolo ‘Conti pubblici e futuro del Paese. Scenari, sfide e responsabilità’. L’incontro si terrà domani 12 maggio, alle ore 15:00, presso l’Aula Aldo Rossi del Campus Lum, e rappresenta un’importante occasione di confronto su temi cruciali per il sistema economico nazionale e internazionale.  

    Il direttore dell’Osservatorio sui Conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano, offrirà una riflessione approfondita sulle dinamiche della finanza pubblica, analizzando le prospettive future del nostro Paese alla luce delle attuali tensioni geopolitiche, dell’instabilità dei mercati e delle pressioni legate ai costi energetici.  

    L’evento sarà introdotto dal rettore della università Lum Antonello Garzoni, e si inserisce nel più ampio impegno dell’Ateneo nel promuovere momenti di dialogo e approfondimento su temi di grande attualità. Un’occasione di confronto per comprendere a fondo le sfide attuali e le prospettive future del Paese, attraverso l’analisi delle politiche economiche e delle responsabilità pubbliche in uno scenario globale in continua evoluzione. 

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    economia

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  • Fiere, a Tuttofood la risposta di Barilla ai nuovi trend alimentari

    Fiere, a Tuttofood la risposta di Barilla ai nuovi trend alimentari

    (Adnkronos) – Nuovi formati e texture che reinterpretano la pasta in chiave contemporanea, proposte bakery pensate per accompagnare ogni momento della giornata con gusto ed equilibrio: Barilla porta a Tuttofood 2026 (11–14 maggio) una visione del cibo che unisce gusto, innovazione e attenzione nutrizionale, in risposta all’evoluzione degli stili di vita. Le novità raccontano un modo di fare impresa che coniuga qualità, passione e responsabilità e ha confermato Barilla prima azienda food al mondo per reputazione per il terzo anno consecutivo e al 9° posto assoluto secondo il Global RepTrak 100.  

    A Tuttofood, il mondo di Barilla prende forma in uno spazio espositivo di oltre 300m2 pensato come luogo di incontro e convivialità. Tra area cucina e momenti esperienziali, lo stand Barilla (Padiglione 6 – Stand A19) diventa uno spazio da vivere, dove degustare le novità significa anche entrare in contatto con ciò che le rende possibili, dal campo alla tavola: le persone, la ricerca e le materie prime. Dietro ogni prodotto c’è un impegno concreto lungo tutta la catena del valore: dall’energia – con il 48% dei consumi elettrici globali già coperti da fonti rinnovabili e un piano di sviluppo del fotovoltaico – alla filiera agricola, con progetti come la Carta del Mulino che accompagnano le filiere strategiche verso l’agricoltura rigenerativa. Parallelamente, continua il lavoro su packaging sempre più circolari: oltre il 70% dei materiali è di origine biologica e più del 95% proviene da filiere certificate. 

    La stessa attenzione guida anche la partecipazione di Barilla a Tuttofood: al termine della manifestazione, i prodotti esposti non utilizzati verranno donati a Banco Alimentare, con l’obiettivo di contribuire al recupero delle eccedenze alimentari e alla redistribuzione a persone e famiglie in difficoltà. 

     

    Nel mondo pasta, Barilla punta su forme e superfici progettate per trasformare il momento del pasto in un’esperienza ancora più ricca e coinvolgente. E’ in questa direzione che si inserisce Barilla Al Bronzo, linea realizzata con una selezione di grani duri pregiati 100% italiani, che amplia la gamma con i nuovi Riccioli, formato dalla consistenza appagante: La nuova forma, prodotta nello stabilimento di Marcianise (CE), uno dei poli dedicati alla pasta del Gruppo, è sinuosa e avvolgente, con dimensioni generose, cinque ali combinate con scanalature profonde ed è studiata per trattenere il sugo. Elemento distintivo è la trafilatura al bronzo, che crea sulla superficie della pasta una vera e propria rete di microincisioni: una texture ruvida e irregolare che migliora l’adesione del condimento e contribuisce a un’esperienza gustativa più intensa.  

    Accanto a questa proposta, Barilla introduce una nuova interpretazione della pasta come oggetto anche espressivo: le Gran Ruote Racing Edition, Per celebrare la collaborazione con Formula 1. Ispirate alle ruote da corsa e prodotte nel pastificio di Pedrignano (PR), cuore storico della produzione Barilla, presentano una struttura a raggiera complessa che unisce impatto visivo e funzionalità. Barilla Gran Ruote Racing Edition ha un design complesso e distintivo che onora lo spirito di performance e qualità della Formula1 ed una texture decisa e una struttura corposa. Come in Formula1®, anche ai fornelli la performance conta: Barilla Gran Ruote si cuoce in soli 6 minuti garantendo un’ottima tenuta in cottura. Nella categoria bakery, Barilla interpreta l’evoluzione dei consumi con proposte che uniscono gusto, qualità degli ingredienti e attenzione nutrizionale, pensate per accompagnare diversi momenti della giornata. Un impegno che nasce dalla filiera agricola e si traduce in soluzioni sempre più mirate, soprattutto nelle referenze più funzionali, dove l’azienda punta su proteine vegetali come quelle dei piselli, capaci di arricchire il profilo nutrizionale senza alterare il gusto finale. 

    In particolare, la gamma Grancereale Protein+, prodotti nello stabilimento di Castiglione delle Stiviere (MN), specializzato nei prodotti da forno del Gruppo, introduce due nuove referenze: i biscotti Cioccolato e arancia e Fichi e mandorle, entrambi 100% vegetali, ricchi di fibre e fonte di proteine (16%) e le nuove barrette Grancereale Protein+ con proteine vegetali al gusto Cocco, cioccolato e arachidi e Mirtilli, semi di zucca e quinoa. Due soluzioni pratiche, pensate per uno stile di vita dinamico, che combinano valore nutrizionale e piacere. 

     

    Accanto a queste referenze, il Gruppo presenta anche le Sfogline Gran Pavesi gusto pizza: uno snack che porta la croccantezza oltre il prodotto, trasformandola in una vera attitudine. La sfoglia croccante e leggera incontra un gusto pizza intenso e riconoscibile, per uno snack dal carattere deciso. In formato monoporzione, sono pensate per rispondere ai nuovi stili di consumo, dall’aperitivo allo spezza fame fuori casa. 

    Chiude il percorso la novità Fisarmoniche al Cioccolato Mulino Bianco, che arricchisce la gamma con una variante ancora più golosa. Soffici onde di brioche racchiudono una crema al cioccolato con nota di gianduia, dando vita a un prodotto dalla forma distintiva e riconoscibile, progettato sia per l’inzuppo sia per un consumo più informale. Nonostante il profilo indulgente, contiene il 35% di zuccheri in meno rispetto alla media di mercato. Le fisarmoniche sono il risultato di un articolato percorso di ricerca e sviluppo avviato nel 2018, che ha portato alla definizione di un design unico e di un processo produttivo dedicato, per il quale è stata richiesta la tutela brevettuale.  

    Sono prodotte nello stabilimento di Melfi (PZ), sito all’avanguardia esteso su 202.000 m², con 6 linee produttive dedicate a 20 ricette e una capacità fino a 83.000 tonnellate annue. Qui lavorano oltre 350 persone, contribuendo ogni giorno a garantire qualità, innovazione e continuità produttiva. 

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  • Università, Carisano (Luiss): “Career day da 30 anni ponte tra studenti e imprese”

    Università, Carisano (Luiss): “Career day da 30 anni ponte tra studenti e imprese”

    (Adnkronos) – “Celebriamo un anniversario importante: trent’anni di Career days. Questo è uno dei diversi appuntamenti che l’ateneo organizza per mettere in contatto i propri studenti con le aziende. E’ un lavoro quotidiano che il nostro Career service svolge appunto da trent’anni come una parte importante del processo di formazione”. Lo afferma Rita Carisano, direttore generale dell’Università Luiss Guido Carli, intervenendo a Roma, nel campus di viale Romania, per la trentesima edizione dell’evento intitolato ‘Connections that matter’. La manifestazione vede la partecipazione di 2.000 studenti e 161 employer, con l’ingresso di 32 nuovi brand tra cui Chanel, Ferrero, Barilla Group, Stellantis e Toyota. 

    “Per questi ragazzi – sottolinea Carisano – indipendentemente da come andrà, è un appuntamento cruciale nella loro carriera perché per la prima volta si trovano davanti a qualcuno che li giudicherà professionalmente. Quello del Career day è uno dei numerosi appuntamenti che la Luiss organizza: abbiamo eventi su Milano, Strasburgo e Bruxelles, oltre a incontri verticali. Questa iniziativa corona l’attività che si svolge quotidianamente nell’immaginare il futuro di questi giovani accanto alla loro preparazione”. Nel corso della rassegna, all’interno del Dome 2, i laureandi hanno la possibilità di approfondire circa 100 posizioni aperte con i recruiter. 

    Il modello della Luiss punta su un tasso di placement che raggiunge il 95%. Come spiega il direttore: “Il risultato lo si ottiene accompagnando i ragazzi fin dall’inizio, conoscendoli ed essendo sempre a disposizione. I nostri studenti hanno la frequenza obbligatoria, quindi vivono il campus tutti i giorni a contatto con i tutor che li seguono per orientarli a scegliere la strada più conforme alle loro aspettative. La Luiss è l’università delle aziende. In questi trent’anni siamo cresciuti insieme alle imprese e loro sono cresciute insieme a noi. E’ un’osmosi continua per formare i ragazzi nel modo migliore, affinché trovino il loro spazio e la loro realizzazione nel mondo del lavoro”. 

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