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  • Alcaraz, vacanze dopo infortunio: lo spagnolo ‘paparazzato’ in Portogallo

    Alcaraz, vacanze dopo infortunio: lo spagnolo ‘paparazzato’ in Portogallo

    (Adnkronos) –
    Carlos Alcaraz ‘spensierato’ dopo infortunio… e la sconfitta di Jannik Sinner al Roland Garros 2026. Il tennista spagnolo è stato costretto a saltare lo Slam di Parigi, dopo il Masters 1000 di Madrid e gli Internazionali d’Italia, e non ci sarà nemmeno al prossimo Wimbledon, a causa del problema al polso accusato a Barcellona. 

    Il media spagnolo SIC Noticias ha postato un video che ritrae Alcaraz in spiaggia insieme a un gruppo di amici, mentre gioca a calcio. Lo spagnolo, secondo quanto riportato, è stato ‘paparazzato’ a Praia do Pego, in Portogallo, in compagnia di un gruppo di amici, mentre sembrava godersi quindi lo stop forzato dai campi. 

    Alla mano è ancora vistoso il tutore utilizzato per immobilizzare il polso e guarire più rapidamente dall’infortunio. 

     

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    sport

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  • La banana di Cattelan sparisce ancora, rubata dal museo Pompidou-Metz in Francia

    La banana di Cattelan sparisce ancora, rubata dal museo Pompidou-Metz in Francia

    (Adnkronos) – La banana di Cattelan è stata rubata. Nuovo colpo di scena attorno a Comedian, la celebre e controversa opera dell’artista padovano Maurizio Cattelan, composta da una banana fissata al muro con del nastro adesivo. Il Museo Pompidou-Metz, nell’est della Francia, ha denunciato alle autorità il furto del frutto, elemento centrale dell’installazione artistica valutata milioni di dollari. La scomparsa è stata scoperta sabato da un addetto alla sorveglianza. Oggi il museo, sede distaccata del celebre Centro Pompidou di Parigi, ha annunciato di aver sporto denuncia contro ignoti per furto. Nel frattempo, la banana è stata prontamente sostituita. 

    Non è la prima volta che l’opera finisce al centro di episodi simili. La natura stessa di Comedian prevede infatti la sostituzione del frutto ogni tre giorni, per preservarne l’aspetto e il significato concettuale. Nel luglio dello scorso anno un visitatore aveva addirittura mangiato la banana esposta. In quell’occasione il personale del museo era intervenuto rapidamente sostituendola senza conseguenze legali. Con la consueta ironia, Cattelan aveva commentato l’accaduto dichiarandosi deluso dal fatto che il visitatore avesse mangiato soltanto la banana e non anche il nastro adesivo che la teneva fissata alla parete. Questa volta, però, il museo ha scelto una linea diversa. “Non essendo stato identificato il responsabile, non esiste alcuna possibilità di dialogo”, hanno spiegato i dirigenti dell’istituzione culturale, sottolineando come si tratti del secondo episodio analogo e di una questione legata al rispetto dell’opera. 

    Presentata per la prima volta ad Art Basel Miami Beach nel 2019 con un prezzo iniziale di 120 mila dollari, Comedian è diventata uno dei simboli dell’arte contemporanea più provocatoria. L’opera intende interrogare il pubblico sul concetto stesso di arte e sul valore attribuito agli oggetti artistici. La notorietà dell’installazione è cresciuta proprio grazie a episodi clamorosi. Durante la sua prima esposizione a Miami, il performer David Datuna mangiò la banana davanti ai visitatori, sostenendo semplicemente di avere fame. L’interesse del mercato, tuttavia, non si è mai attenuato. Nel 2024 l’imprenditore delle criptovalute Justin Sun ha acquistato una versione dell’opera per 5,2 milioni di dollari e, pochi giorni dopo, ha consumato la banana davanti alle telecamere a Hong Kong. 

    Maurizio Cattelan è noto anche per altre opere provocatorie, tra cui “America”, il celebre water funzionante in oro massiccio a 18 carati. L’opera era stata offerta simbolicamente all’allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante il suo primo mandato alla Casa Bianca. 

    Proprio “America” è stata al centro di un clamoroso furto nel Regno Unito nella notte tra il 13 e il 14 settembre 2019. Nel marzo scorso un tribunale britannico ha riconosciuto colpevoli due uomini accusati di aver sottratto il prezioso gabinetto durante una mostra allestita in una storica residenza del XVIII secolo, luogo di nascita dell’ex primo ministro Winston Churchill, a Blenheim Palace. L’opera venne smontata e fusa in più parti; l’oro non è mai stato recuperato. 

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    cultura

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  • Cavalli in fuga a Roma, 4 vigili urbani fuori dalla parata del 2 giugno

    Cavalli in fuga a Roma, 4 vigili urbani fuori dalla parata del 2 giugno

    (Adnkronos) – A quanto apprende l’Adnkronos, è stata decisa la sostituzione di 4 agenti della polizia locale di Roma Capitale, che quindi non parteciperanno alla parata del 2 giugno. I vigili urbani sarebbero tutti coinvolti nell’accensione dei fuochi d’artificio che hanno provocato la fuga dei cavalli, avvenuta la notte fra il 29 e il 30 maggio. 

    “I fatti della scorsa notte ci sono piovuti addosso come uno tsunami. Capisco perfettamente il vostro stato d’animo, che da due giorni è anche il mio. Ma quello che vi voglio dire è che voi, parte sana del corpo, non dovete preoccuparvi di nulla. Anzi: dovete lavorare e continuare a lavorare a testa alta e con orgoglio. Perché voi siete l’orgoglio del corpo, della città tutta, il mio orgoglio e quello anche dell’amministrazione”, le parole del comandante della polizia locale di Roma Capitale Mario De Sclavis, nel suo messaggio trasmesse via radio, nel pomeriggio di oggi, agli agenti del corpo. 

    “Pertanto, non vi curate di ciò che è successo. Quello sarà compito mio: voi siete al riparo di tutto, lavorate in piena serenità e a testa alta. E dimostrate, ancora una volta, quello che sapete fare, quanto siete bravi, ciò e chi rappresentate. Andatene orgogliosi e lavorate tranquillamente a testa alta. Grazie a tutti, con tutto il cuore”, ha poi concluso il comandante. 

    “Ricordo che i cavalli all’improvviso si sono spaventati. Anche il mio cavallo mentre ero in sella: ho perso l’equilibrio, poi non ricordo più nulla. Mi sono svegliata direttamente in ospedale”, sono le parole, rilasciate in esclusiva al Tg1, di Emanuela Nardelli, la poliziotta che fa parte della squadra a cavallo Trastevere rimasta ferita durante la fuga degli animali. 

    “Mi sto riprendendo piano piano. Ho un po’ di dolori – prosegue l’agente – spero di riprendermi al più presto per tornare a montare a cavallo. Appena sveglia ho chiesto se potessi partecipare al 2 giugno però, in queste condizioni, non mi sembra il caso”. 

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    cronaca

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  • Roland Garros, Fonseca-Ruud 7-5 – Diretta

    (Adnkronos) – Big match al Roland Garros 2026. Oggi, domenica 31 maggio, Joao Fonseca sfida Casper Ruud – in diretta tv e streaming – negli ottavi di finale dello Slam di Parigi. Il brasiliano arriva al match dopo la vittoria in rimonta contro Djokovic, mentre il norvegese ha battuto, sempre rimontando in cinque set, Paul. 

     

    Il vincente di questa sfida affronterà uno tra Mensik e Rublev. 

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    sport

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  • Libano, Israele conquista la fortezza di Beaufort. Netanyahu: “E’ una svolta”

    (Adnkronos) –
    Israele prende il controllo della della fortezza medievale di Beaufort, nel sud del Libano. La conquista della fortezza rappresenta una “svolta drammatica” nella campagna contro Hezbollah, afferma il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un videomessaggio, commentando la presa dello strategico sito medievale da parte delle forze di difesa (Idf). “Oggi siamo tornati a Beaufort in modo diverso. Siamo tornati uniti, determinati e più forti che mai”, dice Netanyahu, aggiungendo che “la conquista di Beaufort è una tappa drammatica e una svolta drammatica nella politica che stiamo portando avanti”. Secondo il primo ministro, Israele ha ormai “spezzato la barriera della paura” e sta riprendendo l’iniziativa: “Stiamo operando su tutti i fronti: in Siria, a Gaza e in Libano”. 

    “Siamo tornati a Beaufort più forti che mai. Dall’inizio dell’Operazione Spade di Ferro abbiamo eliminato 8.000 terroristi di Hezbollah, dall’Operazione Ruggito del Leone ne abbiamo eliminati 3.000 e solo nell’ultimo mese 700. Ho dato istruzioni alle Forze di Difesa Israeliane di ampliare la manovra in Libano”, aggiunge Netanyahu, affermando che “le nostre forze hanno attraversato il fiume Litani, hanno conquistato posizioni strategiche. Hanno preso il controllo della cresta di Beaufort. Ripristineremo la sicurezza per gli abitanti del nord, così come abbiamo fatto per gli abitanti del sud. Ci vorrà del tempo, ma porteremo a termine la missione”. 

    Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite terrà una riunione d’emergenza domani per discutere l’intensificarsi dell’offensiva israeliana, riferiscono fonti diplomatiche all’Afp. L’incontro è stato richiesto dalla Francia e si terrà immediatamente dopo una riunione d’emergenza sull’incidente che ha coinvolto il drone russo che si è schiantato nella notte fra giovedì e venerdì scorso contro un condominio rumeno, prevista per le 15 ora locale, secondo quanto riferito dalle fonti. 

     

    L’operazione annunciata da Israele rappresenta già uno dei momenti più simbolici del conflitto. Nota anche come Qal’at ash-Shaqif, la fortezza quasi millenaria domina dall’alto le alture del Libano meridionale. Beaufort, il cui nome in francese significa ‘bella fortezza’, è una struttura crociata risalente al XII secolo, costruita intorno al 1139 nei pressi del villaggio di Arnoun, nella provincia di Nabatiye. Il sito sorge a circa 700-717 metri di altitudine su una collina scoscesa di roccia basaltica e offre una vista panoramica che spazia su gran parte del sud del Libano, sulla valle del fiume Litani e fino al nord di Israele, nella regione dell’Alta Galilea. Nel corso dei secoli passò sotto il controllo di Mamelucchi e Ottomani. 

    Oltre al valore storico e architettonico, Beaufort è ancora oggi uno snodo strategico nel cuore delle aree di conflitto. La sua posizione dominante la rende infatti adatta all’osservazione, al controllo del territorio e alla direzione del fuoco, tanto da essere considerata uno dei rari casi di fortezza medievale che conserva utilità militare anche nell’era dei missili e dei droni. Il castello ha avuto un ruolo centrale nei conflitti israelo-libanesi: prima del 1982 era utilizzato dalle forze palestinesi come postazione per colpire il nord di Israele; durante la guerra del Libano del 1982 venne conquistato all’inizio dell’operazione “Pace in Galilea”, con un assalto notturno particolarmente duro e sanguinoso condotto in prima linea dall’unità di ricognizione della brigata Golani. 

    Israele mantenne il controllo del sito per 18 anni, fino al ritiro unilaterale dal Libano meridionale dell maggio 2000, quando le strutture militari vennero fatte esplodere. Oggi Beaufort torna a essere un punto di forte valore militare e simbolico nello scontro tra Israele ed Hezbollah. Per gli israeliani rappresenta sia la necessità di controllare le alture considerate una minaccia per il nord del Paese, sia il ricordo delle perdite del 1982 e del ritiro del 2000, tanto da essere diventato anche il titolo di un celebre film israeliano. Per libanesi, palestinesi ed Hezbollah, invece, il castello è un simbolo di resistenza e di continuità storica nella difesa del territorio. Il sito resta inoltre un importante patrimonio culturale, e le operazioni militari avevano, nei mesi scorsi, fatto sorgere preoccupazioni per possibili danni alla struttura. 

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  • Consolato Usa a Milano, operai sfruttati in cantiere: il manager della Caddell fermato in aeroporto a Bergamo

    Consolato Usa a Milano, operai sfruttati in cantiere: il manager della Caddell fermato in aeroporto a Bergamo

    (Adnkronos) –
    Ulas Demir, manager alla branca italiana della Caddell Construction, la società incaricata della costruzione del nuovo consolato americano a Milano, è stato fermato dai carabinieri del Nil di Milano all’aeroporto bergamasco di Orio al Serio mentre tentava di imbarcarsi insieme alla sua famiglia su un volo diretto in Turchia. Il 47enne è accusato di caporalato, con l’aggravante che i lavoratori sfruttati sono più di tre – sarebbero almeno una trentina – e dall’aver minacciato i lavoratori di “essere rispediti in India” in caso di mancata accettazione delle condizioni di lavoro. 

    L’uomo è stato fermato in virtù del pericolo di fuga, definito “concreto, reale e imminente” dalla procura di Milano: nel provvedimento di fermo viene anche riportata una intercettazione telefonica del 29 maggio scorso, giorno in cui Demir scopre di essere indagato, in cui il manager manifesta la volontà di fuggire. Volontà che, il giorno dopo, lo porta ad acquistare i biglietti aerei. La Caddell Construction e la realizzazione del consolato Usa sono al centro di una indagine dei pm milanesi Paolo Storari e Mauro Clerici, che indagano sullo sfruttamento di operai indiani utilizzati per la realizzazione del complesso. 

     

    Dalle testimonianze degli operai edili, emerge “in maniera piuttosto semplice e lineare nella sua drammaticità, un meccanismo criminale ricorrente che inizia ben prima dell’arrivo in cantiere”, afferma la procura, che ha disposto il controllo giudiziario per l’impresa di costruzione Caddell. 

    Secondo il provvedimento d’urgenza firmato dai pubblici ministeri, i lavoratori vengono agganciati nel loro paese d’origine, l’India, da intermediari “senza scrupoli” che promettono “stipendi dignitosi sfruttando il loro stato di necessità”. Per poter partire, a tutti i lavoratori sentiti nell’inchiesta viene chiesto il pagamento di circa 5000 euro (500 mila rupie) per ottenere il visto per soggiorno da lavoro e la garanzia stessa del lavoro “e, spesso, per poter pagare tale ‘pizzo’ gli stessi operai e le loro le famiglie si indebitano pesantemente”. Una volta arrivati in Italia, gli operai scoprono le false promesse “e il debito contratto diventa una catena dato che il ‘caporale di cantiere’ trattiene gran parte del salario (già misero) con la scusa dell’alloggio (500 euro, ndr) e del vitto (350-370 euro, ndr) e con la minaccia di licenziamento”.  

    Gli operai – quasi 400 impiegati nel 2025 di cui oltre 300 indiani – sono costretti a lavorare “con turni massacranti, senza sicurezza e sotto la costante minaccia di licenziamento e quindi di rientrare nel loro paese d’origine, se non sottostanno a condizioni lavorative degradanti e sottopagate, non potendosi nemmeno ribellare perché ricattabili e controllati”. In cantiere 6 giorni su 7 con turni fino a 12 ore e una busta paga netta di circa 600 euro. In questa situazione “di para – schiavismo, difficile negare – scrivono i pubblici ministeri – che sussistono i presupposti di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro” da parte della società americana di costruzioni Caddell per la quale la Procura ha disposto il controllo giudiziario. 

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    cronaca

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  • Ebola, caso sospetto a Cagliari: paziente in isolamento

    Ebola, caso sospetto a Cagliari: paziente in isolamento

    (Adnkronos) –
    Sospetto caso di Ebola a Cagliari. Il ministero della Salute informa che sono in corso accertamenti su un paziente rientrato dal Congo che si trova ora a nel capoluogo sardo. Si tratta di un uomo originario della Repubblica democratica del Congo e residente a Cagliari. Dalla Asl della città spiegano che è rientrato dal paese africano dove era andato a trovare dei parenti e si è sentito male una volta tornato nell’Isola. Durante il viaggio ha superato i controlli standard perché è partito da Kinshasa ma ha fatto scalo a Il Cairo. Atterrando a Fiumicino risultava in arrivo dall’Egitto e si è poi imbarcato per Cagliari. Qui si è sentito male, con febbre alta, e ha chiamato il 118. Si è attivata subito la procedura d’emergenza e ora si trova in isolamento nel reparto Malattie infettive del Santissima Trinità. 

    “Grazie al supporto della Protezione civile di Roma, e al coordinamento della Prefettura di Cagliari – spiegano dalla Asl – un elicottero militare atterrerà all’aeroporto di Elmas per prelevare i campioni. L’arrivo allo Spallanzani è previsto durante la notte con i risultati attesi domani mattina. In caso di positività al test, si procederà con l’immediato trasferimento del paziente presso lo Spallanzani”. 

    Il paziente si trova ricoverato nel reparto Malattie infettive dell’ospedale Santissima Trinità della città. Nell’ospedale di Is Mirrionis sono scattate tutte le procedure di tutela previste in questi casi, ma l’allarme arriva anche nel centro storico. A pochi passi dal Bastione le forze dell’ordine hanno transennato l’inizio di via Manno, non è ancora chiaro se sia l’abitazione del caso sospetto o un possibile contatto diretto del paziente. 

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  • Alta Velocità Roma-Napoli, problema tecnico e treni in ritardo

    Alta Velocità Roma-Napoli, problema tecnico e treni in ritardo

    (Adnkronos) – Problema tecnico sulla linea dell’Alta Velocità Roma-Napoli Alta Velocità con ritardi per i treni. La circolazione ferroviaria è rallentata in prossimità di Caserta per un inconveniente alla linea, con il conseguente intervento dei tecnici di Rfi. Si registrano rallentamenti fino a 30 minuti. Alcuni treni Alta Velocità potranno essere instradati via convenzionale con un maggiore tempo di percorrenza fino a 60 minuti, come comunica Rfi. 

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  • Cancro al pancreas, un nuovo farmaco raddoppia il periodo di sopravvivenza: lo studio

    (Adnkronos) –
    Una pillola, presa ogni giorno, può raddoppiare il periodo di sopravvivenza per i pazienti colpiti da cancro al pancreas. Sono i risultati di una sperimentazione che gli esperti definiscono “un gamechanger” nella lotta contro uno dei tumori più letali. Le terapie attuali mostrano un’efficacia ridotta. Per decenni, evidenziano il Guardian e il Washington Post, gli scienziati hanno cercato nuove soluzioni per una patologia che spesso viene diagnosticata in fase avanzata. Oltre la metà dei pazienti riceve la diagnosi quando la malattia si è già diffusa.  

    Il nuovo farmaco, il daraxonrasib, potrebbe aprire la strada a una rivoluzione nelle terapie.. Nello studio condotto su 500 pazienti, tutti affetti da cancro al pancreas metastatico, la pillola ha raddoppiato il tempo di sopravvivenza, con minori effetti collaterali rispetto alla chemioterapia. I risultati sono stati presentati al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) a Chicago. Lo studio ha rilevato che i pazienti trattati con il farmaco sono sopravvissuti in media 13,2 mesi, rispetto ai 6,6-6,7 mesi dei pazienti sottoposti a chemioterapia. “Questi risultati sono rivoluzionari”, ha detto la professoressa Rachna Shroff, primario di oncologia presso l’University of Arizona Cancer Center ed esperta di tumori gastrointestinali dell’ASCO. 

    Il daraxonrasib agisce prendendo di mira la proteina Kras che alimenta quasi tutti i tumori al pancreas. Il farmaco lega le molecole tra loro per agganciare e bloccare la proteina, che fa parte della famiglia di geni Ras. Questi geni possono indurre le cellule tumorali a continuare a ricevere segnali di crescita e divisione: tale processo può portare alla crescita e alla diffusione del tumore. Oltre il 90% dei pazienti con la forma più comune di tumore al pancreas, l’adenocarcinoma duttale pancreatico, presenta una mutazione nel gene Kras. Questa variante è chiamata Ras G12 e determina un’iperattività della proteina Kras. 

    Il Guardian, sulla base di informazioni raccolte a Chicago, evidenzia che poiché i geni Ras alimentano altri tipi di cancro, c’è speranza di ottenere scoperte anche in altri ambiti. Farmaci simili sono in fase di sperimentazione per il cancro ai polmoni e al colon. 

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  • Festival TV di Dogliani, Coripet ha consegnato a Domenico Iannacone il premio Ambiente

    Festival TV di Dogliani, Coripet ha consegnato a Domenico Iannacone il premio Ambiente

    (Adnkronos) – Nella giornata conclusiva del Festival della TV Monica Pasquarelli, Consigliera d’Amministrazione di Coripet, ha consegnato al giornalista e conduttore Domenico Iannacone la seconda edizione del premio Ambiente istituito dal Consorzio. (FOTO) 

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