Tag: ultimora

  • Coghe (Pro Vita): “In Europa sempre più censura su campagne pro life”

    Coghe (Pro Vita): “In Europa sempre più censura su campagne pro life”

    (Adnkronos) – “Oggi parleremo di libertà di espressione, partendo dall’Europa e dalle normative adottate dall’Unione Europea, in particolare il Digital Services Act, che comprime la libertà di espressione dei cittadini europei”. Così Jacopo Coghe, portavoce e vicepresidente di Pro Vita e Famiglia, a margine dell’evento organizzato dall’associazione alla Sala della Regina della Camera dei Deputati sul tema della censura e del cosiddetto “bavaglio” alle opinioni pro life. 

    Nel corso dell’iniziativa Coghe ha denunciato quella che definisce “la compressione della libertà di espressione” subita attraverso la rimozione e la censura di “12 campagne di comunicazione pubbliche” promosse negli ultimi anni dall’associazione. “Campagne contro l’aborto e in tutela della libertà educativa dei genitori”, ha spiegato. 

    “Ognuno la pensa come vuole, ognuno può pensare in maniera libera su determinati temi, ma finché esprime le proprie idee in maniera civile e corretta, penso che uno Stato debba tutelare questa libertà di espressione”, ha aggiunto il portavoce di Pro Vita e Famiglia. 

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Mazzitelli (Open Fiber): “Fibra ottica fattore strategico per sviluppo e macro-trend digitali”

    Mazzitelli (Open Fiber): “Fibra ottica fattore strategico per sviluppo e macro-trend digitali”

    (Adnkronos) – “Tutti i macro-trend che conosciamo nel mercato non possono esistere senza un fattore abilitante fondamentale che è la fibra ottica”. Lo ha dichiarato Stefano Mazzitelli, direttore commerciale di Open Fiber, intervenendo al panel ‘Industria internet e geopolitica’ nell’ambito del Nam2026.  

    “Questo è un evento molto interessante che ci dà l’opportunità di riaffermare ancora una volta il ruolo di Open Fiber come fattore strategico di sviluppo”, ha spiegato Mazzitelli, sottolineando come il valore infrastrutturale della rete sia ormai riconosciuto “da tutti gli attori del settore”. 

    Il manager ha quindi ribadito l’impegno della società nel completamento del piano infrastrutturale. “Continuiamo nel nostro lavoro di copertura capillare del terrotorio, che è ormai alle battute finali”, ha affermato. Tra le priorità indicate da Mazzitelli anche l’aumento del tasso di utilizzo della rete. “Oggi l’impegno dell’azienda si sposta dalla costruzione al riempimento della rete, dal momento che in Italia abbiamo un tasso di take up ancora non sufficiente”, ha osservato. 

    Se è vero che l’infrastruttura è praticamente completata, oggi Open Fiber guarda ai servizi che questa può supportare “Ci muoveremo sui servizi ancillari alla fibra, dall’Edge Data Center al 5G fino agli Hyperscale Data Center, tutti fenomeni strettamente legati alla fibra”, ha spiegato. “Il nostro cuore resta la fibra ottica e continueremo a investire”, ha concluso Mazzitelli, annunciando il completamento del progetto infrastrutturale entro il 30 giugno ma confermando nuovi investimenti sia sul fronte consumer sia su quello business. 

    —

    economia

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Pro Vita, Brandi: “La nostra libertà d’espressione è vittima dell’assedio progressista”

    Pro Vita, Brandi: “La nostra libertà d’espressione è vittima dell’assedio progressista”

    (Adnkronos) – “La nostra libertà di espressione è sotto attacco. Chi porta avanti idee contro l’aborto, contro il fine vita, a favore della libertà educativa dei genitori è vittima dell’assedio progressista e politicamente corretto. Ci stanno riducendo al silenzio più totale”. Questo l’allarme lanciato oggi da Pro Vita & Famiglia, che ha tenuto alla Sala Regina della Camera dei deputati l’incontro “Il Grande Bavaglio”, alla presenza di politici, giornalisti, avvocati, attivisti dei diritti umani e testimoni diretti della persecuzione del politicamente corretto, moderato dal giornalista Francesco Borgonovo. “Non parliamo di una censura rozza, vistosa, facilmente riconoscibile – ha spiegato Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia – perché chi ci attacca non è un regime che brucia i libri o chiude i giornali con i carri armati, ma usa metodi più sottili e per questo ancora più efficaci e pericolosi. Siamo vittime di una censura progressiva, sistematica, istituzionale, condotta attraverso leggi, regolamenti, sentenze, algoritmi, gogne mediatiche e pressioni sociali che sta restringendo, in modo documentabile, lo spazio della libertà di pensiero, di parola, di espressione, di educazione e di fede in tutto l’Occidente. Essere oggi qui – ha precisato Brandi – nel cuore della democrazia italiana è già una risposta. Una risposta a chi, negli ultimi anni, ha tentato in ogni modo di ridurci al silenzio, perché purtroppo oggi questo è diventato un reato, un reato di intenzione”.  

    Per il portavoce dell’associazione Jacopo Coghe, “in tutto l’Occidente, soprattutto in Europa, c’è una cultura diffusa che tende a far tacere chi la pensa diversamente”. Coghe ha poi elencato le ben 12 campagne di affissioni di Pro Vita & Famiglia che sono state censurate negli ultimi otto anni “da una strategia politica e giudiziaria e da attivisti che punta a un solo obiettivo: cancellare Pro Vita & Famiglia dal dibattito pubblico. A queste si aggiunge la violenza fisica con i vandalismi, le scritte sui muri e sulle serrande, le minacce e perfino un ordigno esplosivo lanciato dentro la nostra sede. Praticamente due binari complementari, come una doppia tenaglia che ci vorrebbe tagliare le gambe e zittire. Ma non è finita qui – ha precisato – perché c’è anche l’arma normativa, ecco perché ormai da mesi portiamo avanti la Campagna Nazionale ‘E io Parlo!’ e una petizione nazionale per chiedere al Parlamento italiano una revisione strutturale dell’art 23 comma 4-bis del Codice della Strada il quale, utilizzando termini vaghi come ‘stereotipi di genere’, ‘identità di genere’ e ‘qualsiasi forma di pubblicità’, permette oggi una sistematica censura politica. È vergognoso che temi di interesse pubblico come vita nascente, maternità, famiglia, educazione vengano etichettati come messaggi violenti, falsi, omofobi solo perché sono critici verso l’ideologia gender o l’industria abortista e danno quindi fastidio a chi la pensa diversamente”. 

    Un problema che, secondo Eva Vlaardingerbroek, commentatrice politica e conservatrice olandese, a cui di recente è stato impedito di entrare nel Regno Unito solo per alcuni post social critici verso il governo laburista di Keir Starmer, non è solo italiano: “La vera libertà di espressione in Europa appartiene ormai al passato e viene soffocata proprio da coloro che sostengono di volerla proteggere. Perché la libertà di parola che si limita a chi agisce e parla esattamente come vuole l’establishment non è libertà. È tirannia. Non importa quanto ‘nobile’ possa sembrare il pretesto”. 

     

    Dunque “una crescente minaccia che si sta diffondendo in tutta Europa e sta rapidamente diventando una minaccia globale”, ha aggiunto Adina Portaru, avvocato Senior di Adf International. “Leggi come il Digital Services Act (Dsa) stanno costringendo le principali piattaforme del dibattito pubblico online come X, Meta e Google a censurare gli utenti o a subire multe salatissime. Ma il mondo digitale è un vasto spazio in cui tutti possono esprimere pacificamente le proprie opinioni, per questo il nostro imperativo è di continuare a proteggere il diritto di tutti alla libertà di parola e opporsi alle leggi che tentano di censurare e mettere a tacere determinate voci”.  

    Dello stesso avviso l’eurodeputato di Ecr-Fdi Paolo Inselvini: “Negli ultimi anni abbiamo assistito a un preoccupante restringimento degli spazi di libertà di espressione in Europa e in Occidente. Sempre più spesso chi difende la famiglia naturale, le radici cristiane o esprime posizioni non allineate al pensiero dominante viene etichettato, censurato o silenziato. La libertà non può diventare un diritto riservato solo a chi condivide una determinata ideologia. Come detto recentemente da Papa Leone XIV, esiste un cortocircuito delle libertà, poiché in nome di false libertà si vogliono censurare libertà fondamentali come quelle di parola, di espressione, di coscienza e la libertà di esprimere le verità evangeliche”. 

    Per Lorenzo Montanari, vicepresidente dell’Americans for Tax Reform “oggi abbiamo affrontato uno dei temi principali delle libertà della persona, quella d’espressione, oggi sempre più sotto attacco da quelle stesse istituzioni, come l’Unione Europea che, al contrario, dovrebbero difenderla. Penso anche io al Digital Service Act (Dsa), un insieme di ‘regole comportamentali’ che non solo stanno creando un sistema liberticida di censura sui contenuti che circolano sulle piattaforme digitali, ma distorcono in termini di mercato la competizione limitando di fatto l’ecosistema europeo dell’innovazione”. Presente anche Livia Tossici-Bolt, scienziata pro life condannata nel Regno Unito per aver sostato in silenzio davanti a una clinica abortiva con soltanto un cartello con il messaggio ‘Sono qui per parlare. Se vuoi’: “Questo semplice invito a una conversazione consensuale in una ‘zona cuscinetto’ di un centro per aborti di Bournemouth, in Inghilterra, mi è costato un processo culminato con una condanna e il pagamento di 20 mila sterline in spese processuali. Ma non mi arrendo e continuerò a battermi per le nostre libertà democratiche”.  

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Iannarelli (Fdi): “La pedagogia di Stato vuole spegnere la responsabilità dei genitori”

    Iannarelli (Fdi): “La pedagogia di Stato vuole spegnere la responsabilità dei genitori”

    (Adnkronos) – “Anche nella città che ci ospita, a Roma, stiamo toccando con mano tante segnalazioni da parte di genitori ed educatori”. Lo ha dichiarato Maria Chiara Iannarelli, consigliere regionale del Lazio di FdI intervenendo al convegno ‘Il Grande Bavaglio’, promosso da Pro Vita e Famiglia alla Camera dei deputati. 

    Nel suo intervento, Iannarelli ha denunciato quella che ha definito “una pedagogia di Stato” che “vuole spegnere la responsabilità educativa dei genitori”, parlando di “corsi obbligatori” che imporrebbero agli educatori “di trasmettere ai bambini il superamento del binarismo sessuale dei personaggi delle fiabe”. La consigliera regionale di FdI ha inoltre parlato di “pressioni e minacce di allontanamento” nei confronti di educatori contrari a determinate iniziative scolastiche. Iannarelli ha citato anche casi avvenuti negli Stati Uniti di “genitori allontanati da scuola per aver detto no all’intervento di drag queen nelle scuole primarie” e vicende nel Regno Unito relative a docenti e famiglie contrari a iniziative sui temi dell’identità di genere. 

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Coghe (Pro Vita): “In Europa sempre più censura su campagne pro life”[Sommario Web]

    Coghe (Pro Vita): “In Europa sempre più censura su campagne pro life”[Sommario Web]

    (Adnkronos) – “Oggi parleremo di libertà di espressione, partendo dall’Europa e dalle normative adottate dall’Unione Europea, in particolare il Digital Services Act, che comprime la libertà di espressione dei cittadini europei”. Così Jacopo Coghe, portavoce e vicepresidente di Pro Vita e Famiglia, a margine dell’evento organizzato dall’associazione alla Sala della Regina della Camera dei Deputati sul tema della censura e del cosiddetto “bavaglio” alle opinioni pro life. 

    Nel corso dell’iniziativa Coghe ha denunciato quella che definisce “la compressione della libertà di espressione” subita attraverso la rimozione e la censura di “12 campagne di comunicazione pubbliche” promosse negli ultimi anni dall’associazione. “Campagne contro l’aborto e in tutela della libertà educativa dei genitori”, ha spiegato. 

    “Ognuno la pensa come vuole, ognuno può pensare in maniera libera su determinati temi, ma finché esprime le proprie idee in maniera civile e corretta, penso che uno Stato debba tutelare questa libertà di espressione”, ha aggiunto il portavoce di Pro Vita e Famiglia. 

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Arrivano i temporali, Italia tra sole e rovesci: le previsioni meteo

    Arrivano i temporali, Italia tra sole e rovesci: le previsioni meteo

    (Adnkronos) – Italia tra sole e temporali in questo ultimo weekend di maggio. Mentre le proiezioni climatiche globali confermano la tendenza verso un forte rialzo delle temperature, il Bel Paese vivrà una breve tregua dal caldo tra instabilità e rovesci. Sono queste le previsioni meteo degli espeti per la giornata di oggi, venerdì 29 maggio, e per i giorni a venire. 

     

    Le proiezioni climatiche globali confermano la tendenza ad un ulteriore forte rialzo termico: secondo l’ultimo aggiornamento della WMO (World Meteorological Organization), il quinquennio 2026-2030 sarà segnato da temperature anomale con un probabilissimo nuovo record globale di caldo che batterà il primato del 2024. Le proiezioni mostrano chiaramente che, almeno fino al 2030, le temperature medie annuali di superficie supereranno la media del periodo 1850-1900 di un valore compreso tra 1,3°C e 1,9°C. 

    Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, consiglia dunque di goderci la marginale e temporanea flessione termica attesa in queste ore, prima del ritorno di un clima decisamente opprimente. 

    Questa leggera, attuale, minima rinfrescata è legata al passaggio di una fase instabile: nelle prossime ore assisteremo allo sviluppo di temporali che interesseranno inizialmente la Pianura Padana (con focus su Emilia e settori di Nord-Ovest), la Liguria e la Toscana. 

    Successivamente, ricalcando la dinamica delle ultime 24 ore, l’instabilità si concentrerà lungo la fascia appenninica per poi scivolare verso le coste tirreniche. Saranno quindi possibili rovesci, a tratti intensi, su Bassa Toscana, Umbria, Lazio, Calabria e Sicilia. Altrove, nel corso del pomeriggio, il tempo si manterrà più asciutto. 

    Il fine settimana si preannuncia nel complesso buono, ma richiederà attenzione. Domenica 31 maggio avremo a che fare con qualche temporale di calore in più a ridosso di Alpi, Prealpi e localmente sull’Appennino, ma la vera notizia è il ritorno del caldo ‘pesante’ in Pianura Padana. 

    I termometri, per l’ultimo giorno di maggio, torneranno a segnare picchi di 33-34°C e, a differenza del caldo record registrato lo scorso 27 maggio (che si presentava torrido con bassi tassi di umidità), l’afa schizzerà alle stelle. Ci attendono condizioni molto elevate di Heat Stress Index (indice di disagio da calore ed umidità), in particolar modo nel catino padano tra il Mantovano e il Ferrarese, area fisiologicamente predisposta a un clima umido e opprimente. 

    Volgendo lo sguardo al Ponte del 2 Giugno ci troveremo, infine, di fronte a una configurazione meteorologica che potremmo definire a “Giano Bifronte”: lunedì 1° giugno prevarrà il bel tempo, mentre per la Festa della Repubblica avremo un diffuso peggioramento temporalesco su tutto il Nord e in Toscana, soprattutto dal pomeriggio.  

    Infine, una nota di tendenza per i giorni successivi: dopo il periodo festivo, una forte perturbazione atlantica potrebbe colpire il Centro-Nord con fenomeni molto intensi. Mercoledì 3 giugno si preannuncia quindi una giornata meteorologicamente “scoppiettante”.  

    È ancora presto per scendere nei dettagli di questa previsione, ma possiamo consolarci con un dato di fatto: questo forte peggioramento arriverebbe a vacanze ormai concluse, salvando gran parte delle gite fuori porta. 

     

    Venerdì 29. Al Nord: primissime ore con temporali su Lombardia e Liguria ed Emilia, poi più sole. Al Centro: instabile su Appennino, Toscana e Lazio. Al Sud: rovesci pomeridiani sull’Appennino e sulle Isole Maggiori interne, sole altrove. 

    Sabato 30. Al Nord: più soleggiato. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: qualche rovescio sulle Isole Maggiori interne. 

    Domenica 31. Al Nord: temporali di calore sulle Alpi, sole altrove. Al Centro: più soleggiato. Al Sud: soleggiato. 

    Tendenza: ponte del 2 giugno con maggiore probabilità di temporali al Centro-Nord soprattutto martedì. 

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Nicosia (Accademia Belle Arti di Catania): “In-genium momento di ricerca e sperimentazione’

    Nicosia (Accademia Belle Arti di Catania): “In-genium momento di ricerca e sperimentazione’

    (Adnkronos) – “In-genium è un progetto che ha avuto una lunga gestazione. Nasce da alcune discussioni tra fotografi che abbiamo selezionato e
    Carlo Nicosia (Institutional Relations, Communication & Sustainability VP della Maire), in una interlocuzione continua per portare a casa qualcosa di nuovo e innovativo. Abbiamo deciso di mettere insieme le tre Accademie di Belle Arti più importanti e innovative con un gruppo di lavoro, così da sviluppare un pensiero utilizzando lettura, scrittura e storia e poi, nello stesso cenacolo, abbiamo fatto in modo che tra 15 persone potesse nascere il miracolo. Abbiamo creato 3 squadre e a ognuno di noi è stato affidato un compito. Da tutto questo è nato un momento di ricerca e sperimentazione che vede non solo la mostra ma anche un bellissimo libro di fotografie, in cui si vedono grandi sperimentazioni, oggetto di discussioni e riflessioni”. Lo ha detto Carmelo Nicosia, direttore della Scuola di fotografia dell’Accademia delle Belle Arti di Catania, alla presentazione, al Rettorato, del progetto e della mostra fotografica ‘In-genium. Sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia’, promosso da Maire e Fondazione Maire-ETS in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo e con il patrocinio dell’Università etneo.  

    —

    economia

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Onu, Israele e Russia aggiunte nella lista nera per la violenza sessuale nei conflitti

    Onu, Israele e Russia aggiunte nella lista nera per la violenza sessuale nei conflitti

    (Adnkronos) – Le forze di sicurezza israeliane e russe sono state aggiunte a una lista nera delle Nazioni Unite sulla violenza sessuale nei conflitti, in particolare in relazione alle accuse formulate dai prigionieri. E’ quanto emerge da un rapporto visionato giovedì dall’Afp. 

    Lo scorso agosto, il segretario generale delle United Nations, Antonio Guterres, aveva avvertito Israele e la Russia della possibile inclusione nella lista, ma “episodi e schemi di violenza sessuale hanno continuato a essere documentati dalle Nazioni Unite” nella guerra in Ucraina e nei territori palestinesi occupati, afferma il rapporto, che sarà inviato a breve ai membri del Consiglio di Sicurezza. 

     

     

    Il rapporto spiega che, nonostante gli avvertimenti, agli ispettori delle Nazioni Unite sia stato opposto “un persistente rifiuto di accesso” da parte delle autorità dei due Paesi. Per quanto riguarda Israele, “nel 2025, le caratteristiche delle violenze sessuali contro palestinesi detenuti in Israele e nei territori palestinesi occupati hanno continuato a essere registrate”. L’Onu parla nel 2025 di diversi casi di violenze sessuali risalenti al 2023, “anche sotto forma di tortura”, contro 14 uomini, 7 donne, 9 ragazzi e una ragazza nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Queste violazioni comprendono stupro con oggetti, stupri di gruppo, violenze fisiche contro i genitali, nudità forzata e perquisizioni corporali “senza apparente motivo di sicurezza”. Gli autori di queste violenze sono indicati dall’Onu come membri dell’esercito, delle forze di sicurezza e dei servizi penitenziari israeliani. Israele aveva anticipato la propria inclusione nella lista, denunciando giovedì mattina una decisione “vergognosa e assurda” di Antonio Guterres che metterebbe Israele e Hamas, già presente nella lista, sullo stesso piano. 

    “Abbiamo chiuso con questo segretario generale”, ha sottolinea l’ambasciatore israeliano presso l’Onu Danny Danon in un videomessaggio pubblicato su X, annunciando di fatto il “congelamento” delle relazioni di Israele con l’ufficio di Antonio Guterres fino alla fine del suo mandato, il 31 dicembre 2026. 

    Danon ha affermato al Times of Israel che Tel Aviv ha “fatto tutto il possibile per conformarsi alle richieste”. “Abbiamo detto: se ci sono denunce specifiche, inviateci i casi così possiamo fornire risposte mirate. Ma non abbiamo ricevuto nemmeno un singolo caso specifico. Per questo la sua mossa è politica”, ha dichiarato Danon riferendosi a Guterres. L’ambasciatore ha inoltre avvertito che l’inserimento nella lista implica “dipingere Israele come uno Stato che usa sistematicamente la violenza sessuale come parte del conflitto”, definendo tale accusa “la più grave” e “scandalosa”, soprattutto alla luce della compresenza di Hamas e degli eventi successivi al 7 ottobre. 

     

     

    Per quanto riguarda la Russia, il rapporto sottolinea il verificarsi di violenze sessuali nei territori ucraini occupati e in Russia da parte delle forze armate e dei servizi penitenziari, in particolare contro prigionieri di guerra che hanno testimoniato dopo essere stati liberati. Utilizzando i dati della missione di monitoraggio dei diritti umani in Ucraina, il documento parla di 310 casi di violenze sessuali legate al conflitto, tra cui stupri, mutilazioni genitali e scosse elettriche, commessi in larga maggioranza contro uomini. 

    —

    internazionale/esteri

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Famiglia, Fontana: “Confronto tra idee è occasione di crescita”

    Famiglia, Fontana: “Confronto tra idee è occasione di crescita”

    (Adnkronos) – “La libertà di manifestare il proprio pensiero è uno dei diritti fondamentali nelle moderne democrazie. È fondamentale essere consapevoli che il confronto, soprattutto con opinioni diverse, rappresenta un’opportunità di crescita e di arricchimento”. Lo ha affermato il presidente della Camera Lorenzo Fontana in un messaggio inviato al convegno “Il Grande Bavaglio”, promosso da Pro Vita e Famiglia alla Camera dei deputati. 

    Nel messaggio, letto nel corso dell’iniziativa, Fontana ha sottolineato come “le istituzioni abbiano il compito di garantire adeguati spazi di libertà che consentano a ogni individuo di esprimere il proprio pensiero senza condizionamenti”, auspicando che il convegno “possa offrire spunti utili e contribuire in modo costruttivo al dibattito pubblico”. Il presidente della Camera ha inoltre richiamato la necessità di riflettere sui limiti posti dall’ordinamento alla libertà di espressione, anche alla luce “dei continui mutamenti che avvengono a livello sociale”, evidenziando come le società pluraliste si fondino “sulla molteplicità delle idee e delle convinzioni distinte”. 

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Drone russo contro palazzo in Romania, due feriti vicino al confine ucraino

    Drone russo contro palazzo in Romania, due feriti vicino al confine ucraino

    (Adnkronos) – Un drone russo ha colpito un condominio a Galați, nel sudest della Romania, ferendo due persone. Lo ha reso noto il mnistero della Difesa rumeno spiegando che il drone Shahed ha colpito il tetto di un edificio residenziale vicino al confine ucraino. Si tratta di ”una grave e pericolosa escalation”, come hanno riferito i media rumeni. 

    La Romania è stata colpita durante gli attacchi russi notturni contro i porti ucraini sul Danubio e in particolare la città di Izmail. In seguito all’attacco due F-16 rumeni sono decollati. Questa è la prima volta che un attacco russo causa vittime sul suolo Nato. 

    L’Alleanza ha quindi condannato quella che ha definito la ”sconsideratezza” di Mosca “La Nato continuerà a rafforzare le proprie difese contro tutte le minacce, compresi i droni”, ha dichiarato la portavoce Allison Hart sui social media, aggiungendo che il segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte, è in contatto con le autorità rumene. 

    La “guerra di aggressione” condotta dalla Russia contro l’Ucraina ha “superato un altro limite”, ha commentato su ‘X’ la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Siamo pienamente solidali con la Romania e il suo popolo. Continuando a rafforzare la nostra sicurezza e la nostra capacità di deterrenza, soprattutto al confine orientale, continueremo ad aumentare la pressione sulla Russia”, ha aggiunto. 

     

    Un mercantile turco partito da Odessa è stato intanto danneggiato e due membri dell’equipaggio sono rimasti feriti in un attacco condotto dalla Russia, ha reso noto la Marina ucraina spiegando che a bordo della nave è scoppiato un incendio. “La Federazione Russa ha sferrato un attacco mirato contro una nave turca”, ha scritto la Marina ucraina su Telegram. Il mercantile, di proprietà turca, batte bandiera di Vanuatu. 

    —

    internazionale/esteri

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)