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  • Sinner ha sbagliato a giocare troppo? Da Barazzutti a Bertolucci, l’opinione dei big azzurri sul ko al Roland Garros

    Sinner ha sbagliato a giocare troppo? Da Barazzutti a Bertolucci, l’opinione dei big azzurri sul ko al Roland Garros

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner ha giocato troppo? L’eliminazione al Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo si deve anche alle fatiche accumulate negli ultimi mesi? Il crollo fisico è collegato agli straordinari sui campi di America e Europa in primavera? A Parigi, l’altoatesino si è fermato dopo 30 vittorie: dopo il trionfale tour de force è arrivato il conto. Calendario troppo fitto? O i km degli ultimi mesi non hanno pesato? 

    “Forse giocare tutti e tre i 1000 sul rosso è stato un azzardo. Con il senno di poi avrebbe potuto saltare Madrid” ha detto all’Adnkronos l’ex capitano azzurro di Coppa Davis Corrado Barazzutti, a proposito del ko di Jannik Sinner a Parigi. “In quelle condizioni di caldo estremo – ha aggiunto – può capitare di avere un malore, devo dire che è stato eroico per come ha combattuto ma nelle condizioni in cui si trovava era impossibile vincere. Ha proseguito per rispetto del pubblico e dell’avversario. Dobbiamo toglierci il cappello di fronte a questo ragazzo. MI è dispiaciuto molto, gli è mancato un game, pochi minuti e avrebbe vinto la partita e molto probabilmente il torneo. Sono molto dispiaciuto ma nello sport sono cose che capitano. Anche a me è successo di avere un colpo di calore, mi capitò a Cervia in un match di Coppa Davis con la Nuova Zelanda, faceva un caldo atroce e all’improvviso iniziò a girarmi la testa, mi veniva da vomitare: ero uno zombie in campo, proseguii per onor di firma e persi quel match”. 

    “Ora siamo tutti con la bandiera a mezz’asta perché ha perso una partita ma lo sport è così. Tutti i più grandi hanno perso partite nei primi turni degli Slam anche senza infortuni. Sinner erano oltre tre mesi che non perdeva un match. Ha vinto tantissimo ed è fisiologico avere un calo. E’ chiaro che senza il colpo di calore avuto nel terzo set avrebbe vinto ma nello sport, ribadisco, sono cose che capitano. Tornerà più forte come ha sempre fatto dopo ogni sconfitta”. L’ex capitano azzurro di Coppa Davis Paolo Bertolucci commenta così all’Adnkronos la sconfitta di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo. 

    “Io non sono un medico sicuramente starà facendo di tutto e di più per essere sempre al top fisicamente ma giocare in quelle condizioni brutali non è facile e si può incappare in questo tipo di problemi -aggiunge il vincitore della Coppa Davis nel 1976-. Il fatto che lui avesse giocato tutti e tre i 1000 sul rosso secondo me non c’entra con la sconfitta, sono passati ben 11 giorni dalla finale di Roma, io penso che non abbia influito” ha aggiunto la leggenda del tennis azzurro, con riferimento ai 5 Masters consecutivi vinti quest’anno da Sinner. Un record, unito alle 30 vittorie di fila, che potrebbe però aver pesato sulla gestione delle fatiche in ottica Roland Garros.  

    Infine Bertolucci parla dei programmi del numero uno del mondo in vista di Wimbledon. “Io non mi permetto di dargli consigli sulla programmazione, vedrà lui con il suo team che chiudere una wild-card per fare un torneo prima del ‘Championships’ o restare fermo un mese. Dipenderà da come si sentirà a livello fisico”.  

     

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    sport

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  • Ue, pressing Meloni su risorse per l’energia. E il governo congela il dossier su riarmo e difesa

    Ue, pressing Meloni su risorse per l’energia. E il governo congela il dossier su riarmo e difesa

    (Adnkronos) –
    Da una parte le spese per la difesa, che – per dirla con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni – rappresentano “il prezzo che paghiamo per la nostra libertà”. Dall’altra la necessità di dare risposte immediate a famiglie e imprese alle prese con gli effetti della crisi energetica innescata dalla guerra in Iran, che continua a pesare sull’economia reale. È su questo doppio binario che si muove Palazzo Chigi, stretto tra gli impegni internazionali e la pressione interna per nuovi interventi economici. Il dossier più urgente riguarda il formato E5 – Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Polonia – che dovrebbe riunirsi a Berlino il prossimo 2 giugno insieme al capo negoziatore ucraino Rustem Umerov. Al summit potrebbe partecipare anche il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Un appuntamento sul quale il governo lavora da giorni e che sarebbe stato al centro anche di alcune riunioni svoltesi mercoledì a Palazzo Chigi alla presenza della stessa Meloni. 

    Ma proprio la scelta della data del possibile vertice berlinese avrebbe fatto alzare qualche sopracciglio, a Roma. Il 2 giugno, infatti, coincide con la Festa della Repubblica italiana. Una coincidenza giudicata poco opportuna da esponenti di governo. “Come si fa a fare una riunione il giorno della festa nazionale di una delle nazioni che devono partecipare?”, osserva una fonte dell’esecutivo con l’Adnkronos. “Noi non organizzeremmo mai una riunione con la Francia il 14 luglio”. Per questo non si esclude che Meloni possa partecipare al summit da remoto, anche se al momento non è stata presa alcuna decisione definitiva. Resta inoltre ancora da formalizzare la presenza della premier a un altro appuntamento internazionale, il vertice tra Ue e Balcani occidentali in programma il 5 giugno in Montenegro. 

    Intanto, dentro il governo continua soprattutto il confronto sul fondo Safe, il programma europeo da 150 miliardi di euro destinato al riarmo e agli investimenti nell’industria della difesa attraverso debito comune. Meloni attende ancora una risposta dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen alla lettera inviata nei giorni scorsi, nella quale chiedeva la possibilità di derogare al Patto di stabilità anche per le spese legate all’energia. “In assenza di questa necessaria coerenza politica – scriveva nella missiva – sarebbe molto difficile spiegare all’opinione pubblica un eventuale ricorso al programma Safe”. Sul possibile utilizzo dello strumento, però, il governo continua a prendere tempo, precisando che la scadenza del 30 maggio non sarebbe vincolante. “Il regolamento dell’iniziativa Security Action For Europe – spiegano fonti autorevoli all’Adnkronos – non contiene alcun riferimento temporale perentorio relativo alla sottoscrizione dell’accordo sul prestito necessario a dare piena esecuzione al piano di investimento presentato da ogni nazione”. Il ministro della Difesa Guido Crosetto continua a spingere per l’adesione italiana al programma, ma la decisione finale resta nelle mani del Mef, chiamato a valutare l’impatto sui conti pubblici. 

    Lo stesso Crosetto, intanto, è intervenuto ieri su X per smentire le indiscrezioni circolate nelle ultime ore su una presunta tensione con Meloni durante l’ultima riunione di governo. “Nulla di ciò che c’è scritto su liti furibonde o urla sulla spese della Difesa è vero. Così come non esiste alcuna riunione Crosetto-Meloni”, scrive il ministro. “C’è stata una riunione Meloni-Tajani-Salvini-Crosetto-Giorgetti-Fazzolari con il consigliere per la sicurezza nazionale ed il consigliere militare della Presidenza del Consiglio per parlare di vertice Nato ad Ankara, ministeriale difesa di giugno, E5 leader fissata il 2 giugno, Ukraina, Hormuz e anche Safe”. “Riunione serena e concreta, sui cui esiti stiamo ancora lavorando”, puntualizza il cofondatore di Fratelli d’Italia. 

    La linea della presidente del Consiglio resta comunque invariata: sì all’aumento delle spese per la difesa, ma senza trascurare l’impatto sociale della crisi energetica. Un equilibrio che Meloni ha rivendicato ieri, ospite di “Mattino Cinque”. “C’è un’interlocuzione in corso”, spiega la premier parlando della richiesta di flessibilità avanzata all’Europa. “Vedremo come andrà avanti questo dibattito, ma il punto è che noi non possiamo dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa”. “Lo dico da persona che sostiene con forza la necessità che l’Italia e l’Europa facciano di più per difendersi da sole”, aggiunge Meloni. “È evidente che se noi di fronte alle crisi non siamo in grado di dare risposte ai cittadini e alle imprese, rischiamo che non ci sia più niente da difendere in questa nazione e quindi bisogna cercare un equilibrio”. 

    Sul fronte europeo, intanto, si muove anche il vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto. In una lettera inviata ieri ai ministri dei Paesi membri responsabili della politica di coesione, Fitto chiede di utilizzare “con urgenza” tutti gli strumenti disponibili per affrontare la crisi energetica. “L’Unione europea ha le risorse per rispondere, e dobbiamo mobilitarle adesso”, scrive il vicepresidente della Commissione. Fitto ricorda che Bruxelles mette a disposizione degli Stati membri tre strumenti principali: il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo di coesione e il Fondo per una transizione giusta. “Per accelerare l’utilizzo di queste risorse – sottolinea – gli Stati membri e Regioni possono agire su più fronti: creare nuovi strumenti finanziari per anticipare i pagamenti e adottare tutti gli adeguamenti programmatici necessari”. 

    Quindi il riferimento alla revisione della politica di coesione già avviata nei mesi scorsi: “Con la riprogrammazione di 34,6 miliardi di euro su competitività, difesa, edilizia, acqua ed energia, abbiamo dimostrato che è possibile agire con flessibilità e rapidità. Ora apriamo ad un esercizio analogo, concentrato sull’energia”. (di Antonio Atte) 

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    politica

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  • Oggi venerdì nero per scioperi, dalla scuola ai trasporti: chi si ferma e perché

    Oggi venerdì nero per scioperi, dalla scuola ai trasporti: chi si ferma e perché

    (Adnkronos) – Oggi, venerdì 29 maggio, giornata di disagi per uno sciopero generale di 24 ore. A rischio il servizio scolastico e il trasporto, dai treni ai bus. 

     

    Oggi non è garantito il regolare svolgimento delle lezioni e delle attività didattiche. Le Organizzazioni sindacali Usi-Cit, Confederazione Cub, Adl Varese, Si Cobas, Sgb hanno proclamato ‘lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private, per l’intera giornata del 29 maggio 2026’. Allo sciopero in oggetto hanno aderito le seguenti associazioni sindacali: USI 1912, Sbm, Fisi, Fi-Si, Cub Pi”. 

    Visto che lo sciopero riguarda tutto il personale scolastico (insegnanti, Ata e dirigenti), il disagio per studenti e famiglie dipenderà dal grado di adesione dei lavoratori della scuola alla mobilitazione. 

     

    Dalle 21 di ieri giovedì 28 è iniziato lo sciopero che coinvolge il personale del gruppo Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. Durerà 24 ore, fino alle 21 di oggi, venerdì 29 maggio. Lo stop è stato proclamato da Usi Cit, Cub, Sgb, Adl Varese, Si Cobas e aderiscono anche Usi 1912, Sbm, Fisi, Fi-si  

    Per il trasporto Regionale di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, in ogni caso, sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Sul sito di Trenitalia è possibile consultare l’elenco dei treni garantiti. 

     

    A Roma nel trasporto pubblico locale durante lo sciopero, riferisce l’Atac, il servizio sarà garantito esclusivamente durante le fasce di legge: da inizio servizio alle 8.29 e dalle 17 alle 19.59. Nel territorio di Roma Capitale, infatti, lo sciopero riguarderà l’intera rete Atac e le reti degli esercenti Autoservizi Troiani/Sap, Autoservizi Tuscia/Bis, Atr. Sulla rete Atac lo sciopero riguarda anche i collegamenti eseguiti da altri operatori in regime di subaffidamento e il servizio di bus a chiamata ClicBus Atac. 

    A Milano l’Atm ha spiegato che linee potrebbero non essere garantite dalle 8:45 alle 15 e dopo le 18, fino al termine del servizio. 

     

    Lo sciopero è stato proclamato “contro la guerra e l’aumento delle spese militari; contro lo sfruttamento sul lavoro, la precarietà ed il mancato adeguamento delle retribuzioni dei lavoratori del settore pubblico e del settore privato; contro il Genocidio in Palestina e la fornitura di armi ad Israele; contro l’assenza di politiche sociali a cominciare dall’emergenza abitativa; contro politiche repressive dei diversi decreti ‘Sicurezza’ come il D.L. 23/2026 e i precedenti del 2025; contro gli abusi della Commissione di Garanzia, le delibere che restringono il diritto di sciopero e il tentativo di imbavagliare le lotte nel settore della Logistica (per l’abrogazione delle L.146/90 e L.83/00); contro l’assenza di politiche industriali capaci di affrontare le transizioni in corso; contro le morti sul lavoro”. 

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    cronaca

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  • Caldo allenta la morsa sull’Italia, oggi solo una città da bollino arancione

    Caldo allenta la morsa sull’Italia, oggi solo una città da bollino arancione

    (Adnkronos) – Il caldo allenta la sua morsa sull’Italia, dopo la giornata di ieri che è stata caratterizzata da afa e alte temperature, con bollino rosso a Bologna, Brescia, Firenze, Roma e Torino. L’allerta scende già da oggi, venerdì 29 maggio, come emerge dall’ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore diffuso dal ministero della Salute.  

     

    Per la giornata di oggi, il bollettino prevede quindi un unico bollino arancione (livello 2 di allerta) per la città di Genova e una pioggia di 20 bollini gialli (livello 1), e già 6 bollini verdi per Bari, Campobasso, Milano, Palermo, Trieste e Venezia.  

     

    Bollini verdi che saliranno a quota 8 sabato 30 maggio (con l’aggiunta di Genova e Catania), mentre per le restanti 19 città (Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Verona e Viterbo) è previsto ancora un bollino giallo.  

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    cronaca

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  • Iran, media: abbattuto velivolo Usa nella provincia di Bushehr

    (Adnkronos) – Ancora alta tensione tra Iran e Usa. Le difese aeree iraniane avrebbero infatti intercettato e distrutto un “velivolo ostile” nella provincia costiera di Bushehr. Lo riferiscono i media iraniani tra cui la tv iraniana Irib. Una fonte militare citata dall’agenzia iraniana Tasnim ha confermato che “un drone Usa è stato intercettato intorno a Bushehr”.  

     

    Missili sarebbero intanto stati lanciati dalle forze armate iraniane dal sud del paese in direzione dello Stretto di Hormuz. E’ quanto rifierisce l’agenzia di stampa iraniana ‘Fars’ senza specificare l’obiettivo. Secondo l’agenzia iraniana ‘Tasnim’, invece, i missili sarebbero stati lanciati in direzione di navi come colpi di avvertimento nello Stretto di Hormuz. 

    Sabereen News, il sito di informazione collegato alle milizie irachene sostenuto dall’Iran citato dal quotidiano israeliano ‘Haaretz’, ha riferito di uno scambio di colpi nello Stretto di Hormuz. Secondo Sabereen, l’Iran avrebbe aperto il fuoco su quattro navi statunitensi, incluse quelle commerciali, dopo che queste avevano violato le regole iraniane sul transito dello Stretto di Hormuz. 

    Anche l’agenzia di stampa iraniana ‘Mehr’ riferisce che le forze armate iraniane hanno sparato colpi di avvertimento contro quattro navi vicino allo Stretto di Hormuz. Le navi “stavano tentando di attraversare lo stretto senza coordinazione”, riferisce Mehr citata da ‘Al Jazeera’ in un post su Telegram. 

     

    Le minacce dell’amministrazione Trump nei confronti dell’Orman sono “un tentativo di ricatto contro uno Stato indipendente membro delle Nazioni Unite e un’ulteriore prova del fallimento morale del sistema politico e di governo degli Stati Uniti”. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce ‘Al Jazeera’, è intanto Esmaeil Baghaei, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, criticando gli Stati Uniti per le recenti minacce dell’amministrazione Trump nei confronti dell’Oman. In precedenza il segretario al Tesoro americano Scott Bessent aveva avvertito l’Oman di tenersi alla larga da qualsiasi tentativo di introdurre un sistema di pedaggi nello Stretto di Hormuz, minacciando sanzioni contro gli attori coinvolti. 

    Baghaei ha definito le minacce Usa un “atto illegale” e ha chiesto che la “comunità internazionale risponda in modo responsabile a questo approccio, impedendo la crescente normalizzazione delle violazioni delle norme del diritto internazionale”. 

     

    Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha nel frattempo annunciato nuove sanzioni con l’Iran e in particolare con le vendite di petrolio che consentono a Teheran di ricostruire le proprie forze armate e di continuare a rappresentare una minaccia per gli Stati Uniti e i loro partner nella regione. E’ quanto si legge in una nota del Dipartimento del Tesoro Usa. Le forze armate iraniane generano entrate attraverso la vendita di petrolio tramite una rete di società di copertura, contribuendo così al proprio riarmo e alla minaccia nei confronti dei Paesi vicini. 

    “Il Dipartimento del Tesoro continuerà ad aumentare la pressione sulle vendite di petrolio iraniano per privare il regime iraniano e il suo esercito delle risorse finanziarie necessarie a minacciare gli alleati e i partner degli Stati Uniti in Medio Oriente”, ha sottolineato Scott Bessent, il segretario al Tesoro Usa. “Non permetteremo al governo iraniano di aumentare le proprie entrate petrolifere allo scopo di ricostituire le sue forze armate e le sue capacità militari”. 

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    internazionale/esteri

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  • Roland Garros, impresa Arnaldi: batte Tsitsipas e vola al terzo turno

    Roland Garros, impresa Arnaldi: batte Tsitsipas e vola al terzo turno

    (Adnkronos) –
    Impresa di Matteo Arnaldi al Roland Garros 2026. Oggi, giovedì 28 maggio, il tennista azzurro ha battuto il greco Stefanos Tsitsipas nel secondo turno dello Slam di Parigi, imponendosi in quattro set con il punteggio di 7-6 (2), 5-7, 6-3, 6-2 al termine di una partita combattuta, con l’azzurro che è riuscito a raggiungere il terzo turno. Nella prossima partita Arnaldi se la vedrà con il belga Raphael Collignon, che ha battuto a sorpresa Ben Shelton. 

    Partita molto equilibrata in avvio, con nessuno dei due tennisti che cede la battuta e con il set che prosegue al tie break. Qui Arnaldi piazza un mini break dopo l’altro e porta a casa il parziale 7-6 concedendo solo due punti a Tsitsipas. Il greco prova la reazione nel secondo set, ma Arnaldi riesce a strappargli la battuta e a volare via fino al 7-5 con cui si conclude il parziale. 

    La musica cambia nel terzo e quarto set, con l’azzurro che sale di cilindrata e approfitta del calo, sia fisico che mentale del greco. Arnaldi piazza un break dopo l’altro e si prende i due set rispettivamente 6-3, 6-2, volando così al terzo turno e continuando la sua corsa al Roland Garros. 

     

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    sport

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  • Sinner, Sabalenka dispiaciuta dopo ko: “Triste per lui, tornerà più forte”

    Sinner, Sabalenka dispiaciuta dopo ko: “Triste per lui, tornerà più forte”

    (Adnkronos) –
    Aryna Sabalenka ‘piange’ per Jannik Sinner al Roland Garros 2026. Oggi, giovedì 28 maggio, il tennista azzurro è stato eliminato al secondo turno dello Slam di Parigi da Juan Manuel Cerundolo, e soprattuto dal colpo di calore che gli ha causato vomito e un accenno di crampi. Dopo aver vinto invece la sua partita, Sabalenka ha parlato proprio dell’inaspettato ko del numero 1 Atp. 

    “Ero dalla sua parte fino all’ultimo istante. Sono triste per lui, ma sono sicura che tornerà ancora più forte”, ha detto Sabalenka in conferenza stampa. “io tifo sempre per Jannik, e vederlo lottare così è stato davvero doloroso. Speravo che vincesse”.  

    “In quel momento non stavo pensando alla mia partita, se avessi iniziato più tardi mi andava bene. Ero solo preoccupata che non riuscisse a chiudere la partita”, ha spiegato la bielorussa, “sono davvero triste per lui, ma sono sicura che tornerà ancora più forte. È tempo di fare un po’ di recupero, deve riposare e prepararsi per l’erba. Ma è triste vederlo uscire così presto”. 

     

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    sport

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  • Alcaraz scrive a Sinner: “Mi hai spezzato il cuore”. Ma è fake

    (Adnkronos) –
    Carlos Alcaraz scrive a Jannik Sinner dopo la sconfitta al Roland Garros… o forse no. Oggi, giovedì 28 maggio, il tennista azzurro è stato eliminato al secondo turno dello Slam di Parigi, cedendo a Juan Manuel Cerundolo in cinque set a causa di un colpo di calore che gli ha provocato vomito e un accenno di crampi. 

    Tanti i messaggi di sostegno al numero 1 del mondo, reduce da cinque tornei vinti consecutivi, che però manca l’occasione per conquistare l’unico Slam che gli manca. Tra loro c’è anche il grande rivale Carlos Alcaraz, ma non quello vero. La pagina satirica a tema tennistico ‘TennisCentel’ ha infatti pubblicato una storia Instagram fake riportando un messaggio altrettanto fake dello spagnolo. 

    “Fratello, oggi mi hai spezzato il cuore”, ha scritto il finto Alcaraz, “ti ho seguito da casa e vederti soffrire in quel modo per il caldo è stato davvero doloroso per me. Le persone parleranno solo della sconfitta ma non capiscono niente. So quanto vuoi vincere questo torneo. Onestamente… voglio vederti vincerlo anche io”. 

    “Sono stato triste a vederti combattere ma senza che il corpo ti assistesse”, ha continuato il finto Alcaraz, “conosco molto bene questa sensazione. Il tuo cuore vuole ancora combattere ma il tuo corpo dice ‘ciao’. Perfavore non essere giù a causa di una sola giornata storta. Sei ancora una delle cose migliori capitate al tennis… e a me. Non dimenticarlo mai. Sono sempre fiero di te fratello”. 

     

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  • Sinner, crollo fisico al Roland Garros per una ‘cascata fisiologica’: cosa è successo

    Sinner, crollo fisico al Roland Garros per una ‘cascata fisiologica’: cosa è successo

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner fuori dal Roland Garros 2026. Il numero 1 del mondo crolla fisicamente e perde contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo. “Non avevo più energie, farò dei controlli”, ha detto l’azzurro nella conferenza stampa del match. In campo, Sinner ha avvertito problemi muscolari, crampi e conati di vomito. Un malessere generale, non riconducibile in maniera diretta e esclusiva al caldo che in questi giorni domina a Parigi. 

    “Quando un tennista professionista accusa malesseri improvvisi, come episodi di vomito, le cause esatte richiedono sempre un’attenta valutazione clinica personale che ovviamente nel caso di Sinner non possiamo fare. L’esordio improvviso della sintomatologia del campione ci permette solo di fare qualche ipotesi”, dice all’Adnkronos Salute Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa). 

    “Quando un atleta della massima categoria si trova a competere in un contesto di stress termico, il fenomeno della nausea e del vomito non è quasi mai un evento isolato, ma la manifestazione di una complessa cascata fisiologica. In particolare, in condizioni di caldo estremo per far fronte alla richiesta muscolare e al tentativo di disperdere il calore verso l’esterno, l’organismo attua una massiccia ridistribuzione del flusso sanguigno. Questo sangue viene ‘spostato’ dal distretto gastrointestinale per essere direzionato ai muscoli in attività, determinando una riduzione del flusso ematico intestinale e un contestuale innalzamento della temperatura interna degli organi profondi”, spiega Bernetti. 

    “Questa riduzione dell’apporto di sangue può compromettere la stabilità e l’integritità della barriera mucosa dell’intestino, un fenomeno che in letteratura scientifica viene definito come disfunzione della barriera intestinale. Quando la barriera cede, si verifica il passaggio di endotossine batteriche nel circolo ematico, un processo che scatena un’immediata risposta infiammatoria con il rilascio di molecole proinfiammatorie”, aggiunge. 

    “È proprio questa tossicità sistemica, unita alla potenziale irritazione del sistema nervoso centrale dovuta all’accumulo di calore, a stimolare i centri del vomito – prosegue il medico – Questa fragilità fisiologica aumenta molto se l’atleta sta affrontando o ha da poco superato una infezione virale gastrointestinale anche lieve, condizioni latenti che alterano il delicato equilibrio idrico ancor prima di scendere in campo. Ribadisco come queste sono le cause generiche di episodi simili, nello specifico non possiamo conoscere cosa purtroppo ha portato al malessere del campione che speriamo si rimetta presto”. 

    Il caldo non è l’unico fattore ma va considerato nel quadro complessivo. “Quanto accaduto conferma purtroppo il nostro allarme relativo ai rischi dell’attività sportiva con temperature elevate”, affermaa la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) che solo due giorni fa aveva ricordato i rischi che corrono tennisti, raccattapalle, spettatori a causa del caldo estremo registrato a Parigi. La sconfitta di Sinner “dimostra che il tennis è uno sport ad alto rischio quando si gioca con temperature elevate – spiega il presidente Sima, Alessandro Miani – I principali rischi sanitari per i giocatori sono disidratazione, squilibri elettrolitici, crampi da calore, esaurimento da calore, sincope, colpo di calore, rabdomiolisi, danno renale acuto, riduzione della performance cognitiva e motoria, ustioni solari e rash da calore. Nel tennis, dove le partite possono durare ore, si sommano esposizione solare, sforzo intermittente ad alta intensità, superfici che accumulano calore, umidità, ridotta ventilazione e tempi di recupero spesso insufficienti”. 

    “Come abbiamo già detto, non basta misurare la temperatura dell’aria indicata dalle stazioni meteo: occorre valutare il calore percepito realmente sul campo, integrando umidità, radiazione solare, vento, ombra disponibile e materiale della superficie. La protezione della salute non può essere lasciata alla percezione individuale del giocatore o alla sola temperatura dell’aria: servono indicatori ambientali corretti, protocolli chiari, formazione del personale e misure di raffreddamento già predisposte prima che compaiano i sintomi. Nel tennis, la domanda non è più se il caldo possa interferire con la gara, ma quando il campo diventa un ambiente non sicuro per chi gioca, lavora o assiste”, conclude Miani. 

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  • Morta la bimba investita dall’auto del padre sabato scorso a Portocannone

    (Adnkronos) – Non ce l’ha fatta la bambina di 22 mesi vittima del tragico incidente avvenuto sabato scorso a Portocannone. La piccola è deceduta oggi all’ospedale Salesi di Ancona, dove era ricoverata in condizioni disperate da cinque giorni. L’incidente si era verificato nel pomeriggio di sabato scorso, nel cortile dell’abitazione di famiglia, dove la piccola era stata investita dall’auto del padre, per motivi ancora in corso di accertamento. Immediati i soccorsi: la bambina era stata trasportata d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale San Timoteo di Termoli, dove i medici avevano subito compreso la gravità delle ferite riportate. Poco dopo era stato disposto il trasferimento in elisoccorso all’ospedale di Ancona. Nonostante i tentativi dei medici e la speranza dei familiari, questa sera è arrivata la brutta notizia. 

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