Tag: ultimora

  • Latina, auto investe bicicletta ad Aprilia: morta 14enne

    (Adnkronos) – Aveva 14 anni la ragazzina morta in un incidente nel pomeriggio di oggi ad Aprilia, in provincia di Latina. L’incidente è avvenuto poco prima delle 15:30. 

    Secondo quanto si apprende, la 14enne era in sella alla sua bici e si stava immettendo da via Tesino nella centrale via del Genio Civile quando è stata investita da una donna italiana 56enne alla guida di una Citroen C1. Sul posto la polizia locale di Aprilia, che sta ancora effettuando i rilievi del caso e il personale del 118.  

    La 56enne è stata portata agli ospedali riuniti di Anzio-Nettuno mentre la piccola è stata portata al Città di Aprilia ma per lei non c’è stato nulla da fare. Il magistrato di turno ha disposto il sequestro dei mezzi coinvolti. 

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Trump: “Iran vuole accordo, ma non siamo ancora soddisfatti”

    Trump: “Iran vuole accordo, ma non siamo ancora soddisfatti”

    (Adnkronos) –
    L’Iran “ha molta voglia di fare un accordo”, ma “non siamo ancora soddisfatti”. Così il presidente americano Donald Trump durante la riunione di gabinetto. “Ma saremo soddisfatti – ha proseguito – o in alternativo dovremo finire il lavoro”.  

    Il presidente degli Stati Uniti ha ribadito la propria determinazione a raggiungere un accordo favorevole per porre fine alla guerra con l’Iran, sostenendo che i tentativi di Teheran di “aspettarlo” non avranno successo perché “non gli importa delle elezioni di metà mandato”. “Pensavano che sarebbero riusciti a mettermi fretta, sapete? ‘Aspettiamo, ha le elezioni di midterm’”, ha detto Trump durante una riunione di gabinetto. “Non mi interessano le elezioni di midterm. Guardate cosa è successo ieri sera, è stato un preludio alle elezioni di midterm. La gente capisce”, ha aggiunto, riferendosi alla vittoria del candidato da lui sostenuto nelle primarie repubblicane per il Senato in Texas, Ken Paxton. 

    Trump ha inoltre citato la ripresa dell’accesso a Internet in Iran come segnale di indebolimento della posizione del regime, sostenendo che “l’intero sistema economico è in crisi”. “Vogliono semplicemente fare un accordo – ha affermato – Non credo che abbiano scelta”. 

    In un breve colloquio telefonico con Pbs News, Trump ha invece dichiarato che Washington non concederà alcun allentamento delle sanzioni all’Iran in cambio della rinuncia al materiale nucleare. “No, no, assolutamente no. Nessun allentamento delle sanzioni, no”, ha affermato. 

    Qualche ora prima la tv di Stato iraniana aveva diffuso una bozza di memorandum d’intesa tra Usa e Iran per porre fine alla guerra e a ripristinare la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz. Secondo Teheran tra i punti principali, gli Usa si sarebbero impegnati ad alleggerire le restrizioni sul traffico marittimo iraniano, oltre a ritirare parte delle proprie forze militari dalle aree circostanti l’Iran. In cambio, Teheran avrebbe ripristinato entro un mese il traffico commerciale nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman ai livelli precedenti al conflitto. Lo Stretto di Hormuz, tuttavia, non verrebbe completamente riaperto: controlli e gestione del transito resterebbero affidati all’Iran in coordinamento con l’Oman, mentre le navi militari statunitensi sarebbero escluse dall’intesa.  

    Ma a stretto giro è arrivata la smentita della Casa Bianca. “Nessuno dovrebbe credere a ciò che diffonde la televisione di Stato iraniana”, ha dichiarato su X l’account Rapid Response, vicino all’amministrazione del presidente Donald Trump, respingendo l’ipotesi che sia in corso un’intesa preliminare tra Washington e Teheran.  

    —

    internazionale/esteri

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • A Roma evento finale di CyberBridge, formazione strategica per resilienza digitale

    (Adnkronos) – Il 27 maggio 2026 si è svolto, presso la sede della Med-Or Italian Foundation, l’evento conclusivo del progetto “CyberBridge – Progetto di formazione strategica per la resilienza digitale in Africa”, iniziativa dedicata al rafforzamento delle capacità istituzionali e operative nel settore della cybersicurezza che ha coinvolto 30 funzionari pubblici provenienti da nove Paesi dell’Africa sub-sahariana.  

    Il progetto è stato finanziato dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), sviluppato in partenariato con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn) e con il supporto operativo della Divisione Cyber & Security Solutions di Leonardo. CyberBridge si inserisce nel quadro delle attività italiane di cooperazione strategica e institutional building con il continente africano, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo internazionale e promuovere una maggiore resilienza digitale nei Paesi partner. L’iniziativa nasce dalla crescente centralità della cybersicurezza nello sviluppo economico, istituzionale e infrastrutturale dell’Africa, in un contesto caratterizzato da una rapida trasformazione digitale e dall’aumento delle minacce cyber rivolte a governi, istituzioni pubbliche e infrastrutture critiche. 

    Il programma ha consentito di rafforzare le competenze tecniche e strategiche dei funzionari pubblici coinvolti, favorendo al contempo una più stretta cooperazione internazionale nel settore della sicurezza digitale. Il percorso formativo si è articolato in più fasi: una fase iniziale di assessment istituzionale e tecnico, realizzata anche grazie al coinvolgimento delle sedi diplomatiche italiane nei Paesi partner; un modulo introduttivo online sui fondamenti della cybersicurezza; una fase specialistica in presenza presso la Divisione Cyber & Security Solutions di Leonardo, dedicata alla defensive security attraverso attività laboratoriali immersive, simulazioni operative e cyber exercises avanzate; un modulo specialistico presso l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale dedicato a cyber diplomacy, norme internazionali applicabili al cyberspazio e politiche pubbliche per la sicurezza digitale, cui ha fatto seguito una visita al Csirt Italia. una visita tecnica al Global Cybersec Center di Leonardo a Chieti. In particolare, presso l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, i partecipanti hanno approfondito l’architettura nazionale ed europea della cybersicurezza, con focus sui modelli di governance, coordinamento e risposta agli incidenti. Nel corso della giornata sono stati inoltre affrontati i temi della gestione degli attacchi informatici e del rafforzamento delle capacità operative, anche attraverso l’analisi di casi studio e procedure di risposta coordinata. 

    Obiettivo del progetto è contribuire alla costruzione di ecosistemi digitali più sicuri e resilienti nei Paesi partner, favorendo la crescita di una rete di funzionari pubblici africani in grado di contribuire allo sviluppo di strategie nazionali e regionali nel campo della cybersicurezza. In questo quadro si inserisce il ruolo crescente della Med-Or Italian Foundation nel continente africano, dove la Fondazione opera con l’obiettivo di rafforzare le partnership istituzionali e promuovere iniziative ad alto impatto nei settori economici e industriali chiave dello sviluppo, contribuendo alla costruzione di competenze e capacità locali attraverso programmi strutturati di alta formazione e institutional building, come dimostra anche il progetto CyberBridge. Il consolidamento della presenza della Fondazione in Africa ha compiuto un ulteriore passaggio strategico con l’inaugurazione, l’8 febbraio 2026, della sede di Nairobi attraverso la costituzione della Med-Or Italian Foundation for Africa, oggi principale hub operativo della Fondazione per il coordinamento e l’attuazione delle attività nel continente. In Africa, la Fondazione è oggi impegnata in un portafoglio crescente di iniziative dedicate alla cybersicurezza, alla blue economy, all’agricoltura sostenibile, alle materie prime critiche, alla resilienza climatica e alla formazione diplomatica 

    —

    internazionale/esteri

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • A Fieramilano Rho da venerdì la seconda edizione di ‘Anteprima d’estate’

    A Fieramilano Rho da venerdì la seconda edizione di ‘Anteprima d’estate’

    (Adnkronos) – Apre venerdì 29 maggio a Fieramilano Rho la seconda edizione di ‘Anteprima d’estate’, la manifestazione promossa da Artigiano in Fiera che celebra la bella stagione con un’esperienza immersiva dedicata all’artigianato, ai territori e alle culture del mondo. L’ingresso alla manifestazione è gratuito, con un pass scaricabile sul sito internet di Artigiano in Fiera. In programma fino al 2 giugno 2026, tutti i giorni dalle 10 alle 22.30, Anteprima d’estate è facilmente accessibile con i mezzi pubblici – grazie alla linea M1 della metropolitana (fermata Rho Fiera), alle linee ferroviarie regionali e del Passante Trenord e ai collegamenti Alta Velocità Italo – oltre che in auto, tramite i parcheggi di interscambio Atm e i parcheggi interni alla Fiera. 

    Con la partecipazione di oltre 1.000 artigiani provenienti da cinquanta Paesi, ‘Anteprima d’estate’ – viene sottolineato nel comunicato stampa di lancio – si conferma “un ponte tra culture, capace di trasformare la diversità in occasione di incontro e conoscenza reciproca. La presenza a Milano di artigiani da tutto il mondo, alcuni dei quali da aree segnate da conflitti, rende l’evento ancora più significativo e invita a trasformare la visita in un gesto concreto di solidarietà. Essere presenti significa sostenere chi ha scelto la manifestazione come luogo di lavoro, scambio e relazione, portando con sé competenze, tradizioni e storie”. 

    “Anteprima d’estate consente anche ad artigiani provenienti da contesti complessi di venire a Milano per condividere il proprio lavoro in un ambiente di pace e incontro – dichiara Antonio Intiglietta, presidente di Ge.Fi. – Invitiamo il pubblico a essere presente: ogni visita è un gesto concreto di supporto agli artigiani, che con il loro lavoro rappresentano un patrimonio di competenze e tradizioni”. 

    —

    economia

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Taranto, lite tra neoeletto sindaco di Laterza e comandante municipale: entrambi in ospedale

    (Adnkronos) – Un’accesa lite è esplosa questa mattina nel Comune di Laterza, in provincia di Taranto, tra il neo sindaco Giuseppe Cristella, eletto proprio lunedì al primo turno, e il comandante della Polizia locale Sandro Frigiola. Entrambi sono finiti in ospedale a Castellaneta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che ora stanno compiendo accertamenti per ricostruire l’accaduto.  

    Sindaco e comandante sono stati portati all’ospedale a causa dello stato di agitazione. Viene escluso per ora il contatto fisico. L’alterco è avvenuto, secondo una prima ricostruzione nella stanza del primo cittadino. Il comandante della Polizia municipale è stato visitato al pronto soccorso mentre il sindaco è stato ricoverato nel reparto di cardiologia.  

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • È morto Pierre Deny, star di ‘Emily in Paris’: aveva 69 anni

    È morto Pierre Deny, star di ‘Emily in Paris’: aveva 69 anni

    (Adnkronos) –
    L’attore francese Pierre Deny, noto al pubblico internazionale per la sua partecipazione alle stagioni tre e quattro della serie Netflix ‘Emily in Paris’, è morto lunedì 25 maggio all’età di 69 anni a causa della sclerosi laterale amiotrofica (Sla).  

    La notizia è stata confermata dalla famiglia attraverso una dichiarazione diffusa ai media francesi. Secondo quanto comunicato dalle figlie, la malattia avrebbe avuto un decorso improvviso e particolarmente aggressivo. Nella serie Netflix con Lily Collins protagonista, Deny interpretava Louis de Léon, amministratore delegato del gruppo Jvma e figura centrale nel mondo della moda raccontato da ‘Emily in Paris’.  

    Attore di lunga carriera, Pierre Deny aveva iniziato a recitare in teatro negli anni Ottanta, diventando poi un volto noto della televisione francese. In patria aveva preso parte a numerose produzioni di successo, tra cui le serie ‘Fabio Montale’ e ‘Il comandante Florent’. 

    —

    spettacoli

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Roland Garros, Bertolucci ‘boccia’ l’outfit di Sinner: “L’anno scorso sembrava un benzinaio, ora…”

    Roland Garros, Bertolucci ‘boccia’ l’outfit di Sinner: “L’anno scorso sembrava un benzinaio, ora…”

    (Adnkronos) –
    Paolo Bertolucci ‘boccia’ l’ultimo completo indossato da Jannik Sinner, nel suo match d’esordio al Roland Garros 2026: “L’anno scorso con quello verde sembrava un benzinaio, quest’anno non lo so. La maglietta non è niente di che, niente di originale. I pantaloncini danno l’impressione che se la sia fatta addosso. Non mi piace quell’effetto”. 

     

    L’ex campione azzurro ha detto la sua sul kit del numero uno nel match d’esordio a Parigi, vinto contro Tabur, anche con un riferimento allo sponsor tecnico: “Sento dire che Jannik deve passare a un marchio italiano, ma ha un contratto per altri dieci anni…”.  

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Famiglia nel bosco, la madre sulla separazione dai figli: “Momento traumatico ma rimarremo in Italia”

    Famiglia nel bosco, la madre sulla separazione dai figli: “Momento traumatico ma rimarremo in Italia”

    (Adnkronos) – L’incontro con i figli dello scorso giovedì “è stato un buon incontro e vogliono tutti tornare a casa. Continuano a chiedere quando possono tornare a casa. Ed eravamo chiaramente molto felici di incontrarci, di ritrovarci come famiglia. Molto, molto felici di essere tutti insieme”. Così Catherine Birmingham, la mamma della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’, intervenendo a ‘Cinque Minuti’ su Rai 1.  

    Ricordando la separazione dai figli, la donna racconta di “un momento estremamente traumatico per me, non voglio tornare a pensarci”, mentre i bambini “sicuramente soffrivano”. I figli di Catherine e Nathan Trevallion “non sono mai stati isolati. Eravamo sempre in una comunità con i vicini, con gli amici, con la famiglia. Altre famiglie che avevano figli venivano a visitarci, oppure noi portavamo i nostri bambini da loro. Abbiamo scelto di educarli a casa, con un’educazione genitoriale e quindi ci occupavamo di loro e c’erano anche altre persone che ci aiutavano a occuparci di loro”. 

    Sull’istruzione dei tre bambini, Birmingham sottolinea che i figli “stavano seguendo lo stesso programma del sistema Steiner, dove (l’apprendimento della) lettura e la scrittura avviene dopo, perché c’è uno sviluppo del cervello che è successivo” dovuta a “un funzionamento del cervello (a livello di) subconscio. Poi, quando si inizia con quello conscio, si attiva il pensiero lineare e lì si insegna a leggere e scrivere”. Parlando invece della sua famiglia, la donna conferma come “sicuramente rimarremo” in Italia ” e ci occuperemo dei nostri figli e forniremo loro tutto ciò che va fatto: quindi una vita in armonia, in felicità e nell’amore, tutti insieme come famiglia, con mio marito e i miei bambini”. A proposito della loro casa poi Catherine conferma come stiano “creando per noi una casa nella nostra proprietà che soddisferà tutti i requisiti dei servizi sociali e sicuramente soddisferà anche il nostro stile di vita e la nostra connessione con la natura”, con la speranza “che tutto quello ceh avrò sognato si realizzerà”.  

    Nel corso della sua intervista a ‘Porta a Porta’ invece, Birmingham ha ripercorso l’incontro con il marito Nathan: “Quando ci siamo incontrati a Bali eravamo molto allineati, già avevamo viaggiato moltissimo in tutto il mondo e avevamo fatto moltissime esperienze, avevamo gli stessi desideri di tornare alla natura e, cosa più importante, rispettare la natura, vivere in armonia con la natura e allevare i nostri figli nel modo più naturale possibile insieme. Entrambi volevamo fare questa cosa, però ci sono voluti 3 anni”. La donna ribadisce inoltre come questo sia stato “un periodo per il quale ancora soffro, è stato un trauma molto grave per me. Ora ogni giorno mi concentro sul ricongiungimento, sul riportarli a casa. Ma questo attaccamento sano che i nostri figli hanno per noi è una cosa che è scritta molto spesso nel libro (“La mia verità: memorie e pensieri della mamma nel bosco”, edito da Solferino, ndr) . Le nostre decisioni, le decisioni mie e di Nathan, era di creare un attaccamento naturale con i nostri figli, un attaccamento appunto ai loro genitori, alla comunità, che potesse dare loro più fiducia, più sicurezza quando si distaccavano Si staccheranno naturalmente per vivere nel mondo. Quindi c’è stato questo attaccamento molto sano con i nostri figli”. 

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • In Italia 6 mln con disturbi tiroide, arriva podcast in 10 puntate con testimonianze pazienti e specialisti

    (Adnkronos) – In Italia circa 6 milioni di persone, oltre il 10% della popolazione, convivono con disturbi della tiroide, con una netta prevalenza tra le donne e un picco dopo i 60 anni. Le malattie tiroidee, come iper o ipotiroidismo, sono tra le più diffuse a livello globale, ma non altrettanto diffusa è l’informazione sulla funzione degli ormoni tiroidei e la loro importanza in tutte le fasi della vita. Per chiarire alcuni tra i principali dubbi, Merck Italia lancia ‘Vivendo. Storie di persone, risposte di endocrinologia’: un podcast in 10 puntate che, attraverso testimonianze dei pazienti e opinioni di specialisti, illustra il ruolo e le patologie degli ormoni tiroidei e dell’ormone della crescita (Gh), dall’infanzia all’età adulta. La prima delle 5 puntate è già disponibile, in occasione della Giornata mondiale della tiroide (25 maggio), su iniziativa dell’Associazione europea della tiroide (Eta), e che apre la Settimana Internazionale della consapevolezza sulla tiroide (Thyroid Awareness Week, 25-31 maggio). Le successive puntate saranno pubblicate con cadenza settimanale. La Giornata mondiale della tiroide è gestita dalle associazioni dei pazienti coordinate dalla Thyroid Federation International, tra cui l’Associazione Italiana della Tiroide (Ait-Ets) che partecipa con una serie di eventi sul territorio nazionale. Focus della campagna 2026: lo stretto legame tra nutrizione, corretto funzionamento della tiroide e benessere generale. 

    Il podcast realizzato da Merck Italia è basato sul racconto di esperienze personali, domande precise e risposte chiare da parte degli esperti coinvolti: Diego Ferone, presidente della Società italiana di Endocrinologia, professore ordinario di Endocrinologia presso la Scuola di Medicina e Farmacia Università degli Studi di Genova, dipartimento di Medicina Interna & Specialità Mediche (DiMI), direttore Uoc Clinica Endocrinologica, Irccs Policlinico San Martino; Daniele Cappellani, specialista in Endocrinologia e Malattie del metabolismo, Università di Pisa – Aou Pisana; Francesco Massart, professore associato, pediatra e specialista in Endocrinologia e Diabetologia pediatrica, dipartimento di Medicina clinica e sperimentale, Università di Pisa – Aou Pisana. “Il disturbo endocrino più comune è l’ipotiroidismo che in Italia colpisce il 5% circa della popolazione – ricorda la nota – seguito da ipertiroidismo e noduli. Eppure, si stima che molte persone non ricevano una diagnosi adeguata e, di conseguenza, un trattamento, corretto, a causa di sottovalutazione dei sintomi e di sottodiagnosi. L’Istituto superiore di sanità (Iss) ha pubblicato Linee Guida per standardizzare la gestione clinica dell’ipotiroidismo e dell’ipoparatiroidismo post-chirurgico e migliorare così i percorsi di cura su tutto il territorio nazionale”. 

    Merck è impegnata da tempo a supportare la consapevolezza e la cura della tiroide attraverso progetti e iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sui disturbi tiroidei e sull’importanza della diagnosi precoce. “È in quest’ottica che nasce ‘Vivendo’, per ampliare la conoscenza del grande pubblico sulla tiroide e stimolare un’azione consapevole da parte dei cittadini, con la promozione di controlli regolari e di una corretta informazione sulla salute di questa fondamentale ghiandola che influenza il benessere dell’organismo dall’infanzia all’età adulta – dichiara Ramón Palou de Comasema, presidente e amministratore delegato healthcare di Merck Italia – la nostra azienda non si limita a rispondere solo ai bisogni terapeutici, ma è impegnata a promuovere progetti e attività che vanno oltre il farmaco, con iniziative di prevenzione ed educazione sulla salute, informando i cittadini sui disturbi tiroidei, aiutarli a riconoscere i sintomi e i segni e, infine, ad orientarli a rivolgersi agli specialisti endocrinologi ai primi segnali che possono far sospettare un mal funzionamento della tiroide”. Le successive 5 puntate del podcast, dedicate ai disturbi endocrini dell’infanzia, verranno pubblicate a partire dal prossimo 20 settembre 2026 in occasione della Giornata mondiale della crescita. 

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Omicidio Mollicone, teste conferma: “Torriero disse che 1 giugno Serena era in caserma”. Le intercettazioni

    Omicidio Mollicone, teste conferma: “Torriero disse che 1 giugno Serena era in caserma”. Le intercettazioni

    (Adnkronos) – “Annarita Torriero mi disse che il giorno della scomparsa di Serena era andata in caserma a portare un panino con il prosciutto e la scheda telefonica a Santino Tuzi” e che “anche lei aveva visto Serena”. A rivelarlo in aula, durante il processo di Appello bis sull’omicidio di Serena Mollicone, è Sonia Da Fonseca, teste chiave per la procura generale. Da Fonseca riferisce le confidenze di Torriero, che era sua vicina di casa e che ebbe una relazione con Santino Tuzi, il carabiniere morto suicida l’11 aprile del 2008, dopo aver dichiarato di aver visto Serena Mollicone entrare in caserma la mattina del 1 giugno 2001.  

    In aula oggi è stato ascoltato un altro teste chiave, l’appuntato dei carabinieri Ernesto Venticinque. Entrambi sono stati sentiti anche sul contenuto delle conversazioni contenute in due intercettazioni, una ambientale del 28 settembre 2008 e una telefonica del 10 ottobre 2008, le cui trascrizioni, che l’Adnkronos ha potuto visionare, sono state consegnate alla Corte dal perito incaricato ed entrando per la prima volta in dibattimento. In un passaggio Da Fonseca parlando con Venticinque e riferendosi a Torriero afferma: “Ti ho detto lei sa tutto. Capito? Lei sa tutto però non lo dice niente!”. Ecco alcuni dei passaggi fondamentali: Da Fonseca: “E poi ha cominciato a racconta’ che era andato al Tribunale: ‘Ma lo sai che Santino sta anda’ a proprio di cervello! Prima dice una cosa, poi dice un’altra…poi dice che prima era…ha visto pure la borsa, i colori della borsa che portava Serena, il vestito…quel giorno ci so’ andato io a porta’ il panino a lui con gli affettati”. E Venticinque chiede: “Quando? Quel giorno quando?”. E Da Fonseca: “Ha detto il giorno che ha visto che Serena, c’era un borsellino, non so se era verde, un qualcosa così’. Venticinque: “Ma dove in caserma?” Da Fonseca: “In caserma…”. Dice che là l’ha vista parecchie volte, lui, in caserma. In un altro passaggio si legge: Venticinque: “Cioè lei è entrata in caserma per portare qualchecosa….”. Da Fonseca: “I panini”. Venticinque: “Il panino…!” Da Fonseca: “Il panino” Venticinque:”…quel venerdì mattina?” Da Fonseca: “Eh!” Venticinque:”Cioè quando è sparita Serena”. Da Fonseca:”Quando è sparita Serena” Venticinque: “E ha visto Serena?” Da Fonseca:”E ha visto Serena”.  

    Annarita Torriero durante il primo processo di Appello aveva smentito la circostanza di aver visto Serena in caserma il 1 giugno, giorno della scomparsa, sottolineando di averla vista però “altre volte entrare e uscire dal cancello grande sotto la caserma nuova insieme ad altri amici”. Il motivo? Secondo quanto dice in un altro passaggio dell’intercettazione Da Fonseca, Torriero non voleva confermare questa circostanza per proteggersi. “Io non ci potevo anda’ a butta io davanti a Santino, per prendere io delle bastonate di Santino, io ci dovevo salvaguarda’ a me”. (di Giorgia Sodaro) 

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)