Tag: ultimora

  • Gruppo Cap: al via integrazione di Sasom in Ala

    Gruppo Cap: al via integrazione di Sasom in Ala

    (Adnkronos) – Al via l’integrazione di Società Ambiente del Sud-Ovest Milanese (Sasom) in Aemme Linea Ambiente (Ala), società interamente pubblica attiva nella gestione dei servizi ambientali. L’atto di acquisizione e fusione di Sasom è stato sottoscritto oggi a Gaggiano, nel Milanese.  

    L’operazione, approvata dall’assemblea dei soci lo scorso 27 aprile – viene sottolineato da Ala in una nota – rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di consolidamento industriale di Ala e consente alla società di ampliare il proprio perimetro operativo a 33 Comuni e a circa 385mila abitanti serviti, attraverso l’integrazione degli undici territori del Sud-Ovest Milanese precedentemente gestiti da Sasom: Basiglio, Binasco, Casarile, Gaggiano, Gudo Visconti, Noviglio, Rognano, Rosate, Vermezzo con Zelo, Vernate e Zibido San Giacomo. 

    L’integrazione porterà inoltre nel perimetro aziendale circa 80 addetti e 60 mezzi, rafforzando la capacità operativa della società e favorendo una gestione più coordinata dei servizi di raccolta rifiuti e igiene urbana. Sotto il profilo industriale, il nuovo assetto – viene spiegato – “punta a superare la frammentazione gestionale attraverso la razionalizzazione dei processi logistici, dell’organizzazione dei turni, della gestione del parco mezzi e delle attività manutentive, con l’obiettivo di generare economie di scala e maggiore efficienza operativa a beneficio dei Comuni soci e dei territori serviti”.  

    L’ampliamento della dimensione industriale consentirà inoltre ad Ala di sostenere il proprio piano industriale, accelerando gli investimenti destinati al rinnovo della flotta, all’introduzione di strumenti digitali per il monitoraggio dei processi operativi e all’evoluzione dei sistemi di raccolta, con l’obiettivo di migliorare la qualità della raccolta differenziata e rafforzare i modelli di economia circolare. 

    —

    economia

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Giro d’Italia, Valgren vince la 17esima tappa: Vingegaard sempre in rosa

    Giro d’Italia, Valgren vince la 17esima tappa: Vingegaard sempre in rosa

    (Adnkronos) –
    Michael Valgren vince la diciassettesima tappa del Giro d’Italia
    oggi, mercoledì 27 maggio, con partenza da Cassano d’Adda e arrivo ad Andalo dopo 202 km. Il danese del team Ef Education–EasyPost si impone in solitaria con 3″ di vantaggio sul norvegese Andreas Leknessund Uno-X Mobility e 6″ sul siciliano Damiano Caruso (Bahrain Victorious). 

    Il danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a bike) conserva la maglia rosa di leader della classifica generale con 4’03” sull’austriaco Felix Gall (Decathlon) e 4’27” sull’olandese Thymen Arensman (Ineos). Domani si corre la diciottesima frazione, la Fai della Paganella-Pieve di Soligo di 171 km. 

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Lazio, rescissione consensuale con Sarri: “Grazie di tutto, comandante”

    Lazio, rescissione consensuale con Sarri: “Grazie di tutto, comandante”

    (Adnkronos) – “La S.S. Lazio comunica di aver depositato presso la Lega di Serie A la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con l’allenatore Maurizio Sarri e il suo staff. La Società prende atto della conclusione del rapporto professionale e formula al tecnico e ai suoi collaboratori i migliori auspici per il prosieguo dell’attività professionale”. Così la Lazio in una nota sul proprio sito ufficiale annuncia la risoluzione consensuale del contratto con il tecnico Maurizio Sarri. 

    Il club biancoceleste ha salutato poi il tecnico sui social, con un video emozionante: “Grazie di tutto, Comandante”.  

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Loizzo (Lega): “Sul social freezing serve approccio realistico e non ideologico”

    Loizzo (Lega): “Sul social freezing serve approccio realistico e non ideologico”

    (Adnkronos) – “Il tema del social freezing va affrontato con realismo e senza ideologie. Non si tratta di donne che non vogliono avere figli, ma spesso di donne che non possono, perché non hanno ancora una stabilità economica e lavorativa sufficiente”. Lo ha detto la deputata della Lega Simona Loizzo, intervenuta da remoto all’evento ‘Qui, per la salute di ogni donna’, promosso a Roma da Organon sul tema delle politiche di sostegno alla natalità . 

    Secondo Loizzo, la questione riguarda le condizioni concrete in cui molte persone entrano oggi nel mondo del lavoro, “spesso in modo tardivo e non ancora stabile”, per uomini e donne. In questo contesto, ha spiegato, “è necessario aprire una riflessione sul possibile ruolo dello Stato nel sostenere percorsi come il social freezing”. La parlamentare ha sottolineato che il “dibattito non può essere ridotto a una contrapposizione politica. Non è una questione di destra o di sinistra, ma un tema che riguarda la scienza, l’economia e i cambiamenti sociali dei Paesi occidentali”. 

    Loizzo ha poi richiamato “l’importanza di un confronto pubblico più trasparente e informato, citando anche il dibattito su oncofertilità e procreazione medicalmente assistita che – ha osservato – devono essere affrontate con rigore scientifico e non ideologico”. Infine, ha ribadito la necessità di “valutare nel merito gli emendamenti sul tema e ha evidenziato come la diffusione delle tecniche di Pma sia in crescita, pur in un contesto in cui i dati non sono ancora completamente esaustivi, soprattutto per la limitata tracciabilità delle attività svolte nel settore privato e all’estero”. 

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Sanità, Zullo (Fdi): “E’ priorità del Governo, criticità di oggi accumulate negli anni”

    Sanità, Zullo (Fdi): “E’ priorità del Governo, criticità di oggi accumulate negli anni”

    (Adnkronos) – “La sanità è una priorità di questo Governo e le criticità attuali non possono essere attribuite soltanto all’Esecutivo in carica, ma derivano da problemi strutturali accumulati negli anni”. Lo ha dichiarato Ignazio Zullo, senatore di Fratelli d’Italia, membro della X Commissione Affari sociali e sanità del Senato, intervenendo da remoto all’evento ‘Qui, per la salute di ogni donna’, promosso a Roma da Organon. 

    Rispondendo alle critiche dell’opposizione – ovvero dalla deputata dem Ilena Malavasi intervenuta poco prima – sulla gestione della sanità pubblica, Zullo ha sottolineato come le difficoltà del sistema derivino anche dalla carenza di personale sanitario e dall’organizzazione regionale della sanità. “Abbiamo un gap di medici e infermieri che si trascina da anni e che rende più difficile garantire prevenzione, diagnosi e assistenza. Allo stesso tempo, la regionalizzazione del sistema sanitario ha creato forti differenze territoriali”. Secondo Zullo, più che cambiare l’assetto costituzionale è necessario rafforzare il monitoraggio dello Stato sulle Regioni. “Serve un controllo collaborativo, non punitivo, per verificare qualità dei servizi, appropriatezza delle cure e gestione delle risorse”. Zullo ha poi evidenziato la necessità di superare una visione “a compartimenti stagni” della spesa sanitaria, in particolare sul fronte farmaceutico. “Non bisogna guardare solo al costo dei farmaci – ha precisato – ma agli esiti complessivi di cura. I farmaci innovativi possono ridurre ricoveri, interventi chirurgici e costi sanitari nel lungo periodo”. A questo proposito ha citato l’esempio delle nuove terapie per l’epatite C. “Grazie ai farmaci innovativi siamo riusciti a ridurre drasticamente l’evoluzione della malattia verso cirrosi e trapianto di fegato, con benefici enormi sia per i pazienti sia per il sistema sanitario”, ha ricordato. 

    Nel suo intervento, Zullo ha richiamato anche il tema della medicina di genere. “Molte patologie hanno una prevalenza diversa tra uomini e donne e richiedono percorsi specifici. Per questo ho presentato una proposta di legge sulla medicina di genere attualmente all’esame della Commissione Sanità”. Infine, il senatore ha acceso i riflettori sull’emicrania cronica, patologia che colpisce in particolare le donne. “Abbiamo proposto l’inserimento dell’emicrania cronica tra le malattie croniche riconosciute nei Lea. E’ una patologia spesso sottovalutata, ma con un forte impatto sanitario, sociale e lavorativo”, ha concluso. 

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Sanità: Milano confermata guida Rete italiana Città sane Oms, Lamberto Bertolé resta presidente

    Sanità: Milano confermata guida Rete italiana Città sane Oms, Lamberto Bertolé resta presidente

    (Adnkronos) – Milano è stata confermata all’unanimità alla presidenza della ‘Rete italiana Città sane – Oms’, l’associazione nazionale dei Comuni impegnati nella promozione della salute urbana secondo il modello dell’Organizzazione mondiale della sanità. La riconferma è arrivata durante l’Assemblea nazionale della rete, ospitata a Roma nell’ambito del Meeting dedicato ai 25 anni dell’associazione. Milano aveva assunto la guida del network nel 2023 e, nel corso del mandato, ha contribuito a rafforzare il coinvolgimento dei Comuni soci, il dialogo con istituzioni e stakeholder e il posizionamento pubblico sui temi della salute urbana e della prevenzione. Alla presidenza è stato confermato Lamberto Bertolé, con Francesco Caroli nel ruolo di coordinatore nazionale della rete. La riconferma, si legge in una nota, arriva in una fase importante in cui il ruolo delle città nei processi di salute pubblica è sempre più centrale.  

    Oggi oltre il 70% dei cittadini dell’Unione europea vive in aree urbane, tra città, centri urbani minori e sobborghi. Parallelamente, l’Italia continua a registrare un forte invecchiamento della popolazione: nel 2024 l’indice di vecchiaia ha raggiunto quota 208 persone con più di 65 anni ogni 100 giovani tra 0 e 14 anni. A questo si aggiunge il tema della solitudine, che l’Oms ha indicato come una priorità globale di salute pubblica: riguarda 1 persona su 6 nel mondo ed è associata a oltre 871mila morti ogni anno. Numeri che evidenziano come la salute non si costruisca soltanto negli ospedali o nei luoghi tradizionali della cura, ma anche nei quartieri, negli spazi pubblici, nelle relazioni sociali, nei servizi di prossimità, nella mobilità urbana, nell’ambiente e nelle politiche locali.  

    “Questa riconferma unanime è un riconoscimento importante per Milano, ma soprattutto una responsabilità verso l’intera comunità della rete”, dichiara Lamberto Bertolé, presidente nazionale Rete Città sane – Oms. “Dalla celebrazione dei 25 anni della rete – continua – è emersa con forza una prospettiva chiara: le città devono essere riconosciute come protagoniste della produzione di salute. Non si tratta solo di curare meglio le malattie, ma di creare prima le condizioni perché le persone possano vivere meglio, più a lungo e con minori disuguaglianze. Casa, ambiente, mobilità, scuola, lavoro, alimentazione, relazioni sociali, spazi pubblici e servizi di prossimità sono determinanti decisivi di salute. Per questo i Comuni hanno un ruolo essenziale. Le città possono diventare luoghi salutogenici, capaci di generare benessere, prevenzione, autonomia, inclusione e qualità della vita. Nel nuovo mandato vogliamo lavorare perché questo ruolo venga riconosciuto con più forza nelle politiche pubbliche nazionali ed europee. La rete dovrà rafforzare la propria capacità di rappresentanza, costruire alleanze stabili con istituzioni, sistema sanitario, università, terzo settore e mondo produttivo, e aiutare i Comuni a misurare meglio l’impatto delle politiche urbane sulla salute”. 

    Tra i progetti che continueranno a essere sviluppati figurano anche Everyone4MentalHealth, dedicato alla salute mentale e al contrasto dello stigma, e Donne in salute, percorso itinerante focalizzato sulla salute femminile e sulla medicina di genere. Iniziative che puntano a rafforzare prevenzione, consapevolezza e accesso equo ai servizi sanitari.  

    “Il lavoro dei prossimi anni – sottolinea Francesco Caroli, coordinatore nazionale Rete Città Sane – Oms – sarà rafforzare la rete come spazio nazionale di confronto, progettazione e rappresentanza dei Comuni. La sfida è passare dalle buone pratiche a una capacità comune di incidere: produrre conoscenza, costruire alleanze e rendere più riconoscibile il contributo delle città alla salute pubblica”.  

    Nel corso dell’assemblea è stato rinnovato anche il direttivo della rete, composto dai Comuni di Ancona, Alfianello, Bologna, Sacile, Tollo, Martina Franca, Torino, Verona, Padova e Modena. Durante il meeting è stata inoltre presentata la pubblicazione ‘Fare salute. Esperienze, prospettive e ruolo dei Comuni italiani’, realizzata per i 25 anni del network e disponibile gratuitamente sul sito della Rete italiana Città sane – Oms. Il volume raccoglie esperienze dei Comuni, contributi istituzionali, scientifici e degli stakeholder, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo delle città nella promozione della salute. 

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Malavasi (Pd): “Va ripensata partendo dalla salute femminile”

    Malavasi (Pd): “Va ripensata partendo dalla salute femminile”

    (Adnkronos) – “L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle cronicità impongono un ripensamento profondo dei modelli di assistenza sanitaria e sociale, con particolare attenzione alla salute delle donne”. Lo ha dichiarato Ilenia Malavasi, deputata Pd e capogruppo in Commissione Affari sociali, intervenendo da remoto all’evento ‘Qui, per la salute di ogni donna’, promosso a Roma da Organon. Malavasi ha richiamato l’attenzione sui numeri dell’invecchiamento in Italia. “Nel nostro Paese ci sono circa 16 milioni di persone over 65, quasi la metà ha più di 75 anni e circa 4 milioni non sono autosufficienti. Questo richiede una riorganizzazione dei modelli socio-assistenziali e un rafforzamento della medicina territoriale e dell’assistenza domiciliare”. Secondo la deputata dem, la medicina di genere deve diventare “non solo un tema culturale, ma un vero approccio clinico, terapeutico ed economico. Ancora oggi – ha osservato – molti percorsi di cura sono costruiti prevalentemente sul modello maschile, mentre uomini e donne rispondono in modo diverso alle patologie e alle terapie, anche dal punto di vista fisico e biologico”. 

    Malavasi ha inoltre denunciato il rischio di “ageismo sanitario”, cioè il sottotrattamento delle persone anziane. A tale proposito, ha osservato, “servono linee guida e percorsi di cura che garantiscano qualità e pari accesso alle cure anche nella fase dell’invecchiamento. La sfida è assicurare non solo una maggiore aspettativa di vita, ma anche qualità della vita”. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle donne nel sistema di assistenza: “Le donne rappresentano la maggioranza sia nel comparto sanitario e socio-assistenziale sia tra i caregiver familiari. Per questo è fondamentale sostenere le famiglie con servizi territoriali adeguati”. 

    La deputata ha ricordato come l’assistenza agli anziani sia ancora insufficiente. “In Italia i posti nelle strutture residenziali per over 65 sono limitati, i centri diurni sono pochissimi e l’assistenza domiciliare integrata copre solo una parte della popolazione anziana. Senza un rafforzamento dei servizi territoriali sarà difficile garantire un invecchiamento dignitoso e sostenibile”. Infine, Malavasi ha criticato l’azione del Governo sulla sanità pubblica: “La tutela e il rilancio del Servizio sanitario nazionale dovrebbero essere una priorità strategica. Servono investimenti strutturali, assunzioni e un piano straordinario per ridurre le liste d’attesa e garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini”, ha concluso. 

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Rainero (Sisc): “Molte patologie neurologiche legate all’assetto ormonale”

    Rainero (Sisc): “Molte patologie neurologiche legate all’assetto ormonale”

    (Adnkronos) – “Le variazioni ormonali hanno un ruolo rilevante in diverse patologie neurologiche, molte delle quali presentano una maggiore prevalenza nella popolazione femminile. Tra queste, una delle più importanti è la sclerosi multipla, una malattia cronica con un coinvolgimento del sistema immunitario. Esiste anche una comorbilità tra sclerosi multipla ed emicrania. In questo contesto, gli ormoni possono avere effetti sul decorso della malattia, talvolta anche incredibilmente positivi. Ad esempio, durante la gravidanza le donne con sclerosi multipla vivono un periodo felice, possono andare incontro a una riduzione delle recidive dell’infiammazione fino al 70%. Al contrario, purtroppo, dopo il parto è possibile che la donna possa avere delle ricadute e delle fluttuazioni importanti della sintomatologia e questo è dovuto alla stretta interazione che c’è tra gli ormoni, in particolare gli ormoni del ciclo femminile, e l’attività del sistema immunitario”. Lo ha detto Innocenzo Rainero, direttore Ssd Malattia di Alzheimer e demenze correlate e Centro di ricerca sulle cefalee Aou Città della Salute e della Scienza di Torino, presidente eletto Sisc (Società italiana per lo studio delle cefalee), intervenuto all’evento ‘Qui, per la salute di ogni donna’, promosso a Roma da Organon. 

    “Un’altra patologia, anche questa parzialmente comorbida come l’emicrania, è l’epilessia – ha proseguito Rainero – Durante il periodo perimestruale le donne affette dalle diverse forme di epilessia possono avere un’accentuazione della frequenza delle crisi, anche in questo caso gli ormoni possono avere un ruolo significativo. Queste sono le patologie forse più evidenti, più importanti. Studi importanti anche dal punto di vista della prevalenza ci dicono che patologie come il deficit cognitivo, ad esempio la malattia di Alzheimer, o lo stroke, le varie forme di vasculopatia cerebrale, possono essere influenzate dall’attività ormonale, tant’è che la prevalenza di queste patologie spesso è più alta nel sesso femminile. Quindi l’aspetto delle variazioni ormonali e l’incidenza, così come anche le caratteristiche cliniche, il fenotipo delle patologie correlate alle variazioni del ciclo mestruale e degli ormoni femminili possono essere estremamente importanti”.  

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Confindustria, tutti alla corte di Orsini: ECCO LA MAPPA COMPLETA DEL POTERE POLTRONA PER POLTRONA

    Confindustria, tutti alla corte di Orsini: ECCO LA MAPPA COMPLETA DEL POTERE POLTRONA PER POLTRONA

    (Adnkronos) – Non mancava nessuno, o quasi, alla corte di Emanuele Orsini. La platea dell’assemblea di Confindustria, mai come quest’anno in passato, è stata la fotografia fedele della mappa del potere politico ed economico italiano. Partendo dalla prima fila fronte palco, al Roma Convention Center La Nuvola era presente l’intero architrave costituzionale: dal centro, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i presidenti del Senato e della Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, la premier Giorgia Meloni e, accanto a lei, il padrone di casa Orsini. Quindi, il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il vicepresidente del Senato Licia Ronzulli e quello della Camera Giorgio Mulè, e buona parte del governo: Matteo Piantedosi, Antonio Tajani, Giancarlo Giorgetti, Carlo Nordio, Adolfo Urso, Gilberto Pichetto Fratin.  

    Clicca qui per accedere alla mappa completa della platea
     

    Sempre in prima fila, ma nei due blocchi laterali, altri ministri (Marina Calderone, Giuseppe Valditara, Orazio Schillaci, Luca Ciriani, Gianmarco Mazzi, Alfredo Mantovano) intervallati con i past president di Confindustria (Antonio D’Amato, Luigi Abete, Giorgio Fossa, Emma Marcegaglia, Luca Cordero di Montezemolo, Vincenzo Boccia). A completare la prima fila, la presidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il prefetto di Roma Lamberto Giannini, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il vicepresidente del Csm Fabio Pinelli, il presidente del Cnel Renato Brunetta, il presidente di Unioncamere Andrea Prete, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito Gennaro Masiello, il vicedirettore generale della Banca d’Italia Sergio Nicoletti Altimari.  

    Come da protocollo, spazio alle opposizioni in seconda fila: la segretaria del Pd Elly Schlein e i due leader di Avs, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. In una posizione di rilievo ci sono anche Gianni Letta, i viceministri Maurizio Leo, Edoardo Rixi e Vannina Gava, il sottosegretario Francesco Paolo Sisto. La seconda fila fronte palco è appannaggio del Dg Maurizio Tarquini e di parte della squadra di presidenza di Viale dell’Astronomia, distribuita ai due lati delle posizioni centrali occupate dal segretario generale della Presidenza della Repubblica Ugo Zampetti, dal segretario generale del Senato Federico Toniato, dal segretario generale della Camera Fabrizio Castaldi, dal segretario generale della Presidenza del Consiglio Carlo Deodato e dal segretario generale della Corte Costitizionale Umberto Zingales.  

    In terza, quarta, quinta e sesta fila, sempre rimanendo fronte palco, altri nomi importanti del mondo dell’impresa, dell’economia, della finanza e del sindacato, insieme al capo della segreteria particolare della Presidenza del Consiglio Patrizia Scurti: Pietro Labriola, Francesco Somma, Annalisa Sassi, Aurelio Regina, Simone Guerrini, Daniele Cabras, Gianfranco Astori, Lara Ponti, Stefano Pan; Marco Nocivelli, Natale Mazzuca, Giorgio Marsiaj, Maurizio Marchesini; Sergio Dompe’, Diego Della Valle, Marco Tronchetti Provera, Pietro Salini, Mario Moretti Polegato, Alberto Marenghi, Pierroberto Folgiero, Fedele Confalonieri, Matteo Colaninno, Francesco Gaetano Caltagirone, Barbara Beltrame Giacomello, Giampaolo Angelucci, Matteo Zanetti, Mario Zanetti, Alberto Tripi; Giovanni Gorno Tempini, Pier Carlo Padoan, Antonio Patuelli Antonio, Gian Maria Gros-pietro, Claudia Cattani, Fabrizio Di Amato, Pasqualino Monti, Matteo Del Fante, Lorenzo Mariani, Claudio Descalzi, Agostino Scornajenchi, Alberta Figari, Giuseppina Di Foggia, Francesco Macrì, Stefano Cuzzilla; Maurizio Landini, Daniela Fumarola, Rita Carisano, Paolo Boccardelli, Ubaldo Colaiacovo, Maria Carmela Colaiacovo, Giovanni Baroni, Michelangelo Agrusti, Baniamino Quintieri, Dario Scannapieco, Kamel Ghribi, Stefano Barrese Stefano, Sergio Schisani, Bernardo Mattarella, Arrigo Emilio Giana.  

     

    —

    economia

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Viterbo, esplode villetta a Bolsena: morto un 67enne

    Viterbo, esplode villetta a Bolsena: morto un 67enne

    (Adnkronos) – Una villetta è esplosa oggi a Bolsena, in provincia di Viterbo. L’incidente, probabilmente dovuto a una fuga di gas, è avvenuto questa mattina alle 9.30 in via della Rena.  

    Un uomo, Wilmo Capretto, 67 anni, è morto a causa dell’esplosione. 

     

     

    Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, con squadre ordinarie, cinofili, Usar e del gruppo operativo speciale, che sono ancora al lavoro per estrarre il corpo dell’uomo dalle macerie.  

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)