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  • Attacco Usa nel Sud dell’Iran, colpito sito di missili e navi. L’avvertimento di Teheran

    Attacco Usa nel Sud dell’Iran, colpito sito di missili e navi. L’avvertimento di Teheran

    (Adnkronos) – Gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver lanciato nuovi attacchi contro l’Iran meridionale, prendendo di mira siti missilistici iraniani e imbarcazioni che tentavano di posizionare mine. Gli attacchi sono stati effettuati per “autodifesa” e sono stati concepiti “per proteggere le nostre truppe dalle minacce poste dalle forze iraniane”, ha dichiarato il comando centrale degli Stati Uniti in un comunicato. 

    Qualsiasi nuova aggressione contro l’Iran riceverà una risposta “molto più severa” che si estenderà oltre la regione, ha dichiarato il portavoce delle Forze armate iraniane Abolfazl Shekarchi. Shekarchi – scrive l’agenzia di stampa iraniana Fars – ha aggiunto che, in caso di un nuovo conflitto, gli attacchi dell’Iran si estenderebbero oltre i confini della regione e sarebbero più intensi e violenti rispetto ai precedenti. 

    Il portavoce del Comando centrale, il capitano Tim Hawkins, ha dichiarato che le forze armate statunitensi “continuano a difendere le proprie truppe, pur mantenendo la moderazione durante il cessate il fuoco in corso” tra i due Paesi. L’Iran non ha ancora risposto all’attacco statunitense. Tuttavia, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baqai, aveva precedentemente affermato che, sebbene fossero stati compiuti alcuni progressi nei colloqui per porre fine alla guerra, un accordo “non è imminente”. Non è chiaro quale impatto gli attacchi avranno su un eventuale accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. 

    Lo Stretto di Hormuz deve essere aperto, “in un modo o nell’altro”, ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio riferendosi agli attacchi Usa. “Gli stretti devono essere aperti, lo saranno in un modo o nell’altro, quindi devono essere aperti”, ha detto ai giornalisti a bordo del suo aereo a Jaipur, in India, aggiungendo che la definizione dei termini dell’accordo con l’Iran potrebbe richiedere “alcuni giorni”. 

    Ma un accordo è ancora possibile secondo Rubio il quale ha fatto riferimento ai colloqui di oggi tra il principale negoziatore e ministro degli Esteri iraniano e il primo ministro del Qatar. “Vedremo se riusciremo a fare progressi. Credo che in atto un ampio scambio di opinioni su alcuni punti specifici del documento iniziale, quindi ci vorranno alcuni giorni”, ha detto Rubio ai giornalisti durante una visita ufficiale in India, aggiungendo che il presidente Donald Trump ha “espresso il desiderio di realizzarlo”. 

    E mentre andava in scena l’attacco, il presidente Usa Donald Trump su Truth si esprimeva sull’uranio in possesso dell’Iran, uno dei nodi dei negoziati per porre fine alla guerra. Teheran dispone di circa 440 chili di materiale arricchito al 60%: con pochi altri procedimenti relativamente semplici, l’uranio potrebbe raggiungere la soglia di arricchimento necessaria per la produzione di armi atomiche. 

    Dal canto loro i diplomatici iraniani che rappresentano Teheran nel difficile negoziato per un accordo con gli Stati Uniti “devono negoziare da una posizione di forza”. Ha scritto così nelle ultime ore su X Ebrahim Rezaei, portavoce della Commissione sicurezza nazionale e politica estera del Parlamento iraniano. “Il vincitore indiscusso della guerra è stata e rimane la coraggiosa Nazione iraniana – ha aggiunto nel messaggio – Cedimenti di fronte al nemico non fanno che renderlo più feroce e aggravare i nostri problemi. Per favore, non insabbiate le linee rosse”. 

    Intanto il ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif ha dichiarato di non ritenere che Islamabad debba aderire agli Accordi di Abramo, che normalizzano le relazioni con Israele, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ANI. “Personalmente, non credo che dovremmo aderire ad alcun accordo che contrasti con le nostre ideologie fondamentali”, ha dichiarato Asif in un’intervista a Samaa TV, secondo quanto riportato da ANI. “Abbiamo una posizione molto chiara: questo per noi è inaccettabile”. 

    Le città di Arnoun, Yahmar al-Shaqif, Zawtar al-Sharqiyah e Mayfadoun, nel Libano meridionale, sono sottoposte nel frattempo a pesanti bombardamenti di artiglieria da parte delle forze israeliane, che hanno raggiunto anche le vicinanze del castello di Beaufort nel distretto di Nabatieh secondo quanto riferisce l’Agenzia di Stampa nazionale libanese, aggiungendo che anche la città di Mayfadoun è stata oggetto di una serie di raid aerei israeliani dall’alba, mentre Shahour e Srifa, nel distretto di Tiro, nel Libano meridionale, sono sottoposte a bombardamenti. 

    Ieri erano state segnalate ondate di attacchi israeliani nei distretti di Tiro e Nabatieh, nel sud del Libano, e a Mashgara, nella zona occidentale della valle della Bekaa. In quest’ultima città, i soccorritori libanesi hanno recuperato 12 corpi. Secondo le autorità sanitarie, diverse persone sono rimaste ferite. 

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  • Roland Garros, oggi Darderi-Ofner: orario, precedenti e dove vedere il match

    Roland Garros, oggi Darderi-Ofner: orario, precedenti e dove vedere il match

    (Adnkronos) –
    Luciano Darderi in campo al Roland Garros 2026. Oggi, martedì 26 maggio, l’azzurro affronterà al primo turno dello Slam francese l’austriaco Sebastian Ofner. Il match del tennista italiano sarà il quarto e ultimo in programma sul campo 7. Nel singolare maschile sarà impegnato in giornata anche Matteo Arnaldi, contro l’olandese Tallon Griekspoor. Ecco orario dei due match degli azzurri al Roland Garros e dove vederli in tv e streaming.  

    Il match tra Darderi e Ofner sarà il quarto di giornata sul campo 7. L’inizio del primo è previsto alle 11, quindi i due probabilmente non scenderanno in campo prima delle 17:30-18. I precedenti tra i due sono in parità, una vittoria a testa. 

    Il match di Matteo Arnaldi contro Griekspoor inizierà invece alle 11.  

    Le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

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    sport

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  • Giro d’Italia, oggi tappa 16: orario, percorso e dove vederla

    Giro d’Italia, oggi tappa 16: orario, percorso e dove vederla

    (Adnkronos) – Torna il Giro d’Italia con la tappa 16. Oggi, martedì 26 maggio, tocca alla sedicesima frazione della Corsa Rosa, che arriva dopo l’ultima giornata di riposo del gruppo prima del gran finale. Si riparte da Bellinzona, in Svizzera, per arrivare a Carì dopo 116 chilometri. In maglia rosa c’è il danese Jonas Vingegaard, che ha 2’26” di vantaggio sul primo inseguitore Afonso Eulalio. Ecco orario, percorso e dove vedere la tappa di oggi in tv e streaming. 

    Si riparte da Bellinzona per la 16esima tappa, interamente in territorio svizzero. Una frazione breve — appena 116 km — ma molto impegnativa, destinata a decidersi negli ultimi 12 km. 

    Il percorso propone diverse salite di seconda e terza categoria, il terreno ideale per una fuga da lontano, anche perché gli uomini di classifica potrebbero restare coperti fino al finale. Decisiva la salita verso Carì: 12 km all’8% di pendenza media, punte al 13% e quasi 900 metri di dislivello. 

    La partenza della 16esima tappa del Giro d’Italia 2026 è prevista alle ore 13:45, con l’arrivo che è invece in programma intorno alle 17:01. La gara si potrà seguire in diretta televisiva, in chiaro, sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming, la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels. 

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    sport

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  • Easyjet, Antitrust avvia istruttoria per pratica commerciale scorretta

    Easyjet, Antitrust avvia istruttoria per pratica commerciale scorretta

    (Adnkronos) – L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di easyJet Airline Company Limited per una pratica commerciale scorretta. La società, sottolinea l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, “avrebbe strutturato – sul proprio sito internet https://www.easyjet.com/ite sulla propria app – la procedura di acquisto online del servizio accessorio di trasporto in stiva di bagagli e/o attrezzatura sportiva, per viaggi di andata e ritorno, pubblicizzando solo il prezzo medio del servizio e proponendo come opzione di default l’acquisto cumulativo del servizio per entrambe le tratte, anche quando non effettivamente interessato”.  

    Il consumatore, rileva l’Authority, “sarebbe così indotto in errore sull’effettivo prezzo del sevizio per ciascuna tratta di viaggio e, nel caso voglia acquistare il servizio accessorio per una sola delle tratte, dovrebbe attivarsi per superare la scelta di default operata da easyJet, interrompendo la procedura di prenotazione online (tramite sito o app)”.  

    Secondo l’Autorità, questa condotta “potrebbe costituire una pratica commerciale ingannevole e aggressiva, ai sensi degli articoli 20, 21, 22, 24 e 25 del Codice del consumo”. L’avvio dell’istruttoria “segue una moral suasion alla quale easyJet non si è conformata”, sottolinea l’Antitrust. 

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    economia

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  • Trump, oggi il checkup tra dubbi e domande: “Io sto benissimo”

    (Adnkronos) –
    “Sto benissimo”. Donald Trump e gli esami medici, nuova puntata. Oggi, 26 maggio il presidente degli Stati Uniti, 80 anni il 14 giugno, si sottopone al terzo checkup programmato negli ultimi 13 mesi. Trump, il più anziano presidente ad insediarsi alla Casa Bianca, è atteso al Walter Reed National Military Medical Center per una serie di controlli e per una visita dentistica, come ha anticipato la Casa Bianca all’inizio di maggio. 

    Lo scorso anno, Trump si è sottoposto ai controlli nel mese di aprile. Ad ottobre 2025 è tornato per un approfondimento ‘programmato’, che ha però alimentato discussioni sulle reali condizioni dell’uomo più potente del mondo. All’inizio del 2026, Trump ha chiarito di essersi sottoposto ad un controllo, non è chiaro quale sia stato l’esame nel dettaglio. Il medico del presidente, il dottor Sean Barbabella, ha affermato che gli esami sono serviti per “escludere in maniera definitiva problemi cardiovascolari”. 

     

    Negli ultimi mesi, hanno avuto ampio risalto le immagini che hanno documentato lividi sulle mani di Trump. Un effetto collaterale associabile alla somministrazione massiccia di cardioaspirina per prevenire rischi cardiovascolari. Il numero 1 della Casa Bianca ha ammesso di assumere dosi superiori a quelle raccomandate. Il presidente americano deve convivere anche con l’insufficienza venosa che si manifesta con un evidente gonfiore alle caviglie. Sarebbe indicato il movimento per contrastare il problema, ma Trump non ha mai nascosto lo scarso feeling con l’esercizio fisico. In questo quadro, integrato da due visite dentistiche in Florida di routine, la Casa Bianca ha ripetutamente affermato che il paziente speciale è “in eccellenti condizioni di salute”. Il presidente, inoltre, continua a sottolineare gli ottimi risultati ottenuti nei test cognitivi a cui si è sottoposto nel corso dei precedenti controlli al Walter Reed. 

     

    Dichiarazioni e comunicati, però, non sembrano sufficienti per cancellare dubbi e scetticismo. Su X, periodicamente, spuntano video e foto che ritraggono Trump con gli occhi semichiusi durante eventi e appuntamenti. “Questa Casa Bianca sembra proprio non voler riconoscere l’esistenza di nessuna questione, ma le persone anziane sviluppano problemi di salute e il presidente ha quasi 80 anni”, ha affermato il dottor Jonathan Reiner, per anni cardiologo dell’ex vicepresidente Dick Cheney, al Washington Post. “Sembra esserci una mancanza di sincerità da parte della Casa Bianca”, ha aggiunto. Anche i cittadini probabilmente cominciano a porsi qualche domanda. Secondo un sondaggio Washington Post-ABC News-Ipsos condotto ad aprile, il 40% degli americani ritengono che Trump abbia la lucidità necessaria per svolgere il proprio ruolo. A settembre dello scorso anno, il giudizio positivo era espresso dal 47% del campione. Per il 44%, ad aprile, il presidente è in buona salute. A settembre 2025, lo pensava il 54%. 

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  • Vladimiro Crisafulli è il nuovo sindaco di Enna, vince senza il simbolo del Pd

    Vladimiro Crisafulli è il nuovo sindaco di Enna, vince senza il simbolo del Pd

    (Adnkronos) – E’ Vladimiro Crisafulli detto Mirello il nuovo sindaco di Enna. Sostenuto dal centrosinistra, ma orfano del simbolo del Pd, ha ottenuto 9.975 voti, il 64,11% delle preferenze. Si è fermato al 32,23% il candidato del centrodestra Ezio De Rose.  

    “Il simbolo del Pd a Crisafulli? Siamo un partito, è acqua passata. Adesso bisogna parlare di come si amministra Enna”. Così intervistato da Telecolor il segretario regionale del Pd siciliano Anthony Barbagallo.  

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    politica

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  • Estate all’improvviso e senso di debolezza, il medico: “Il fisico non ha tempo di adattarsi”

    Estate all’improvviso e senso di debolezza, il medico: “Il fisico non ha tempo di adattarsi”

    (Adnkronos) – Testa ovattata, senso di debolezza, malessere generale. Il clima estivo che arriva improvvisamente può metterci a dura prova. “È il problema che si percepisce quando si passa da una temperatura di tipo primaverile a un caldo repentino, con 6-8 gradi di sbalzo. In questi casi ovviamente il nostro organismo non ha il tempo di adattarsi. Veniamo esposti a uno stress ambientale maggiore del solito”, sottolinea all’Adnkronos Salute Giorgio Sesti, docente di Medicina Interna all’università Sapienza di Roma, che spiega il senso di disagio che molte persone avvertono con il rapido arrivo di giornate dal clima estivo.  

     

    Ciò che accade al nostro corpo con il caldo, descrive l’esperto, “è un fenomeno di importante vasodilatazione. Questo perché il corpo deve mantenere la temperatura entro limiti normali. Quando all’esterno il termometro sale, l’organismo mette in atto tutte le reazioni per tenere la temperatura costante. Quindi si crea vasodilatazione, il che vuol dire che si abbassa la pressione. Se oltre al caldo c’è anche un tasso di umidità elevato, si ha poi una maggiore sudorazione a cui si aggiunge una perdita di liquidi attraverso il respiro. Di conseguenza bisogna bere moltissimo per reidratare, altrimenti tra la vasodilatazione e la perdita di liquidi la pressione si abbassa moltissimo. Di conseguenza si possono avere svenimenti, ipotimia o delle vere e proprie sincopi”.  

     

    Il buonsenso, in questi casi, “è il miglior consigliere. La prima precauzione è sicuramente evitare di esporsi alle temperature maggiori sottovalutando il problema”, raccomanda Sesti. Il suggerimento è “camminare all’ombra e scegliere luoghi ventilati, perché la ventilazione aiuta a disperdere il calore meglio”. All’interno, invece, “è bene a far circolare l’aria in modo da avere temperatura ambientale più accettabile”. L’altra raccomandazione “è quella di evitare pasti particolarmente pesanti da digerire, con carichi di alimenti che richiedono più energia per essere digeriti, ovvero grassi e proteine. Meglio mangiare frutta, verdura, molta insalata. Anche perché questi alimenti contengono sali minerali, vitamine, liquidi”.  

    L’altro elemento che ci aiuta a difenderci è l’abbigliamento: “È bene usare dei vestiti che traspirano, con fibre naturali, essenzialmente cotone e lino, perché aiutano a mantenere bassa la temperatura durante le attività normali, anche quando si sta al chiuso”, conclude il medico internista. 

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    cronaca

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  • Podcast, libri, serie e programmi tv: in Italia è ‘crime mania’

    Podcast, libri, serie e programmi tv: in Italia è ‘crime mania’

    (Adnkronos) – Dai podcast che battono ogni record di ascolto alle serie tv evento, dai bestseller che dominano le classifiche ai programmi che hanno fatto la storia del piccolo schermo. In Italia la ‘crime mania’ non è più una semplice tendenza, ma un imponente fenomeno culturale ed economico che contagia ogni media. Un’attrazione per il mistero, il crimine e la cronaca nera che trova conferma nei numeri del mercato, nei palinsesti e nelle scelte di un pubblico sempre più affamato di indagini e racconti dal lato oscuro. 

    A guidare questa nuova onda sono soprattutto i podcast. Fenomeni come ‘Indagini’ de Il Post, con la voce pacata e precisa di Stefano Nazzi, o i racconti virali di Elisa De Marco con il suo ‘Elisa True Crime’, hanno trasformato complesse vicende giudiziarie in narrazioni avvincenti per milioni di ascoltatori. Un successo confermato dalle classifiche di Spotify, che per il terzo anno consecutivo incoronano ‘Elisa True Crime’ come podcast più ascoltato in Italia, seguito proprio da ‘Indagini’. Il successo è tale da aver superato i confini dell’audio, traducendosi in libri bestseller e tour teatrali che registrano il tutto esaurito. 

    Il mondo dell’editoria, d’altronde, non solo conferma ma certifica il trend. Secondo il più recente Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia dell’Associazione Italiana Editori (Aie), il genere ‘crime’ è uno dei motori principali del mercato. Analizzando la narrativa italiana e straniera, il valore complessivo della categoria (giallo, thriller e horror) è cresciuto in modo esponenziale, passando dai 97,2 milioni di euro del 2019 ai 111,9 milioni di euro del 2024. Anche la sola narrativa italiana di genere thriller e giallo mostra la sua solidità, passando da un valore di 48,4 milioni di euro nel 2019 a 48,6 milioni nel 2024. Il dato sulla lettura è altrettanto eloquente: con quasi 3 milioni di appassionati, il giallo si conferma la categoria più corposa, seconda solo ai romanzi. A queste analisi si aggiungono le rilevazioni dell’Associazione Librai Italiani (Ali), secondo cui tra i libri più venduti a livello nazionale nei primi mesi dell’anno figurano stabilmente le opere di giallisti di punta come Piergiorgio Pulixi, Maurizio De Giovanni e Alessandro Robecchi, a testimonianza di come il pubblico premi gli autori specializzati nel genere.  

    La televisione, da parte sua, cavalca da sempre questo interesse. Programmi storici come ‘Chi l’ha visto?’, in onda dal 1989, rappresentano l’archetipo del genere, unendo servizio pubblico e racconto popolare con una base di pubblico fedelissima, come dimostra l’11% di share (1.647.000 spettatori) dell’ultima puntata. A questo si affiancano format più recenti come ‘Belve Crime’ che intercetta la curiosità del pubblico attraverso interviste-interrogatorio. 

    Ma è sulle piattaforme streaming che il genere raggiunge il suo apice produttivo. Il filone delle docu-serie e delle fiction ispirate a fatti reali domina l’offerta, con titoli di grande richiamo. Ne sono un esempio le serie Netflix, come ‘Vatican Girl’ sul caso Orlandi, la miniserie evento ‘Il Mostro’ di Stefano Sollima, che nel 2025 ha riacceso i riflettori sul Mostro di Firenze. Sulla stessa piattaforma trovano spazio ricostruzioni come ‘Marta – Il delitto della Sapienza’ e la docu-serie ‘Il Caso Yara’ sull’omicidio di Yara Gambirasio.  

    Anche Disney+ ha ampliato il suo catalogo crime con titoli come ‘Avetrana – Qui non è Hollywood’ sul delitto di di Sarah Scazzi, ‘The Twisted Tale of Amanda Knox’, la storia della studentessa americana accusata dell’omicidio della sua coinquilina Meredith Kercher, e la recente produzione originale ‘World Wide Mafia, ‘Ndrangheta’. Quest’ultima, attraverso l’accesso esclusivo alle indagini del magistrato Nicola Gratteri, racconta la lotta dello Stato contro la criminalità organizzata calabrese, culminata nel maxiprocesso ‘Rinascita Scott’. 

    La Rai, con la sua piattaforma RaiPlay, partecipa con progetti come ‘Dark Lines’, che utilizza la graphic novel per narrare otto casi di femminicidio, tra cui quelli di Meredith Kercher ed Elisa Claps. Anche i grandi network internazionali guardano all’Italia: Hbo ha infatti in cantiere due attese miniserie. La prima è ‘Melania’ con Maria Esposito (‘Mare Fuori’) nei panni di Melania Rea; la seconda è ‘Saman – La verità nascosta’, che racconterà la straziante lotta per la libertà della giovane pachistana uccisa dalla famiglia per aver rifiutato un matrimonio combinato. Da ‘Vatican Girl’ a ‘Melania’, dunque, l’industria audiovisiva continua a investire su storie che attingono dalla cronaca, trovando nel pubblico una fame insaziabile di inquietante intrattenimento. 

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    spettacoli

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  • Carburanti, stangata prezzi in 10 anni: diesel +75,5% e benzina +38%

    (Adnkronos) –
    In Italia il prezzo medio del gasolio è salito in 10 anni del +75,5%, contro una media Ue del +69,2%, mentre la benzina costa il 38% in più rispetto al 2016, al netto degli sconti sulle accise disposti dal governo per far fronte all’emergenza in Medio Oriente. E’ quanto segnala il Codacons, che sulla base dell’ultimo report della Commissione Europea ha analizzato l’andamento dei prezzi dei carburanti nei vari Stati membri. Lituania e Lettonia sono i Paesi europei dove i listini alla pompa hanno subito i rincari maggiori negli ultimi 10 anni, mentre Malta, grazie ai prezzi amministrati dallo Stato, è l’unico Paese dove i prezzi sono rimasti quasi fermi, con una crescita di appena il 4,3% per il gasolio, rivela il Codacons.  

    Mettendo a confronto i listini di metà maggio 2016 con quelli della settimana del 18 maggio 2026 rilevati dalla Commissione Ue, si scopre che per un pieno di gasolio si spendono in Italia 35,7 euro in più rispetto a 10 anni fa, conto che salirebbe a +48 euro senza il taglio delle accise da 24,4 centesimi di euro in vigore fino allo scorso 22 maggio. Per la benzina, invece, la maggiore spesa per un pieno rispetto al 2016 risulta pari a +24,5 euro (+27,6 euro senza lo sconto sulle accise). 

    Per quanto riguarda il gasolio, Lituania e Lettonia sono i Paesi che detengono il primato degli aumenti in Europa, con il prezzo medio del diesel salito da maggio 2016 a maggio 2026 del +106%, seguiti da Paesi Bassi (103%) e Lussemburgo (102%), nazioni dove i listini del gasolio sono più che raddoppiati in 10 anni – spiega il Codacons – Male anche Francia, Belgio e Bulgaria con aumenti superiori al 90%. Se la media Ue di aumento si ferma nello stesso periodo al 69,2% l’Italia, grazie al taglio delle accise da 24,4 centesimi, risulta al penultimo posto nella classifica europea dei rincari, segnando un +56,3%. Anche sul fronte della benzina, i Paesi più penalizzati sono Lettonia e Lituania, che registrano dal 2016 a oggi un aumento del prezzo medio del +71,5% la prima e del +69,3% la seconda. Seguono Lussemburgo (+67%), Repubblica Ceca (66%), Estonia (+64%). L’Italia risulta al terzultimo posto con un incremento dei listini del +34%, superata da Spagna (+33,8%) e Malta (+4,7%). 

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    economia

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  • Terremoto in Cile, la forte scossa di magnitudo 6.9

    (Adnkronos) – Terremoto di magnitudo 6,9 nel Cile settentrionale. Il Servizio geologico degli Stati Uniti (USGS) ha fornito questa informazione, specificando che non sono pervenute segnalazioni immediate di vittime o danni materiali. 

    L’epicentro del sisma, che si è verificato alle 17.53 ora locale di lunedì, è stato localizzato nel deserto di Atacama, a una distanza di circa 31 chilometri dalla città di Calama, con una profondità focale di approssimativamente 100 chilometri, come indicato dall’agenzia statunitense. Il Servizio nazionale per la Prevenzione e la Risposta ai Disastri del Cile ha comunicato l’assenza di rischio di tsunami e ha confermato la mancata segnalazione di feriti o danni di rilievo. I media locali hanno riportato che l’evento è stato avvertito nelle regioni di Arica, Tarapacá, Antofagasta e Atacama. L’emittente TVN ha trasmesso immagini che documentavano la caduta di merci dagli scaffali dei supermercati. 

    Il Cile si configura come una delle nazioni a più elevata attività sismica a livello globale. La popolazione cilena tende a considerare terremoti di magnitudo inferiore a 7 come eventi di scarsa preoccupazione. Nel 1960, la città meridionale di Valdivia subì devastazioni in seguito a un terremoto di magnitudo 9,5, che detiene il primato di più potente mai registrato e che causò 9.500 decessi. Nel 2010, un sisma di magnitudo 8,8 verificatosi al largo della costa del Cile centrale generò uno tsunami e provocò oltre 520 vittime. 

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