{"id":69937,"date":"2026-05-11T13:04:25","date_gmt":"2026-05-11T13:04:25","guid":{"rendered":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=69937"},"modified":"2026-05-11T13:04:25","modified_gmt":"2026-05-11T13:04:25","slug":"furto-alla-mostra-su-raffaella-carra-sparite-due-cinture-originali-dagli-abiti-di-scena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=69937","title":{"rendered":"Furto alla mostra su Raffaella Carr\u00e0, sparite due cinture originali dagli abiti di scena"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Scoperta amara all&#8217;apertura dell&#8217;ultima giornata della mostra &#8216;Rumore&#8217;, dedicata a Raffaella Carr\u00e0. Sono state rubate due cinture originali appartenenti a storici abiti di scena dell\u2019artista. A notare l\u2019assenza, domenica mattina prima dell\u2019apertura al pubblico, sono stati i proprietari della collezione, Giovanni Gioia e Vincenzo Mola, durante le operazioni di disallestimento dopo oltre tre settimane di esposizione alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto.\u00a0<\/p>\n<p>I due collezionisti, custodi di un archivio privato che raccoglie circa 350 costumi indossati dalla Carr\u00e0 tra il 1976 e il 2012, hanno immediatamente informato gli organizzatori e sporto denuncia ai Carabinieri. Le prime verifiche non hanno rilevato segni di effrazione all\u2019interno della Palazzina Azzurra, un dettaglio che lascia ipotizzare che il furto possa essere avvenuto durante gli orari di apertura della mostra.\u00a0<\/p>\n<p>Gli oggetti sottratti sono la cintura di un abito del 2006 indossato da Raffaella nel programma &#8216;Amore&#8217; e quella di un costume utilizzato nella prima puntata della quarta edizione di &#8216;Carramba che fortuna&#8217; nel 2008. Entrambe erano impreziosite da applicazioni originali in cristalli Swarovski e costituivano parti inscindibili dei costumi, manufatti sartoriali unici e immediatamente riconducibili alla storia artistica della Carr\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cNon si tratta semplicemente di accessori\u201d, spiegano Gioia e Mola. \u201cQuegli abiti raccontano la televisione italiana, l\u2019evoluzione del costume e il percorso artistico di una donna che ha cambiato il linguaggio dello spettacolo. Il danno che abbiamo subito \u00e8 soprattutto culturale ed emotivo\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La mostra, allestita dal 18 aprile al 10 maggio, presentava una selezione di trenta abiti provenienti dalla loro collezione, con l\u2019obiettivo di raccontare Raffaella Carr\u00e0 come icona di stile e figura anticipatrice di importanti cambiamenti sociali.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 il nostro lavoro, ma una passione nata dall\u2019amore per l\u2019artista\u201d, aggiungono i due collezionisti. \u201cQuando ci viene data la possibilit\u00e0, esponiamo questi abiti per comunicare l\u2019evoluzione del costume televisivo attraverso lo stile di una star\u201d. Il messaggio che volevano portare a San Benedetto del Tronto era chiaro: la Carr\u00e0 come precorritrice di civilt\u00e0, simbolo di libert\u00e0, uguaglianza ed emancipazione in un\u2019epoca in cui il costume televisivo iniziava a raccontare, e non pi\u00f9 a nascondere.\u00a0<\/p>\n<p>Attraverso gli abiti esposti, la mostra ripercorreva non solo la carriera televisiva dell\u2019artista, ma anche il suo impatto culturale sulla societ\u00e0 italiana, con particolare attenzione ai temi della parit\u00e0 di genere e dei diritti civili. Per questo il furto assume un valore che va oltre l\u2019oggetto materiale.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cCi chiediamo come sia stato possibile che nessuno si sia accorto di quanto accaduto\u201d, concludono Gioia e Mola. \u201cConfidiamo nel lavoro degli investigatori e auspichiamo che chi ha compiuto questo gesto possa fare un passo indietro e restituire quanto sottratto, per rispetto della memoria di Raffaella Carr\u00e0 e del valore storico di questi abiti\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>spettacoli<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Scoperta amara all&#8217;apertura dell&#8217;ultima giornata della mostra &#8216;Rumore&#8217;, dedicata a Raffaella Carr\u00e0. Sono state rubate due cinture originali appartenenti a storici abiti di scena dell\u2019artista. 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