{"id":69986,"date":"2026-05-11T14:53:30","date_gmt":"2026-05-11T14:53:30","guid":{"rendered":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=69986"},"modified":"2026-05-11T14:53:30","modified_gmt":"2026-05-11T14:53:30","slug":"reclaim-il-primo-festival-del-cospe-al-centro-del-dibattito-periferie-attivismi-e-movimenti-di-liberazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=69986","title":{"rendered":"Reclaim, il primo festival del COSPE. Al centro del dibattito periferie, attivismi e movimenti di liberazione"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Tutto pronto per Reclaim, il primo festival del COSPE, l\u2019organizzazione internazionale che dal 1983 lavora per rimuovere le ingiustizie e promuovere il cambiamento. La manifestazione riparte dalle periferie \u2013 geografiche, politiche, sociali \u2013 per riportare al centro del dibattito attivismi, movimenti di liberazione e indipendenza, forme di espressione e realt\u00e0 solidali ed ecologiste ingiustamente marginalizzate. Appuntamento il 22 e il 23 maggio per un festival veramente diffuso, che si tiene in contemporanea a Bologna, Firenze, Cape Town e Cali. Fra gli ospiti Wesam Hamada, madre di Hind Rajab, la bambina uccisa a Gaza dall\u2019esercito israeliamo la cui morte \u00e8 diventata il simbolo del genocidio contro il popolo palestinese, il cooperante Alberto Trentini, la giornalista Cecilia Sala e attivisti da tutto il mondo.\u00a0<\/p>\n<p>Un festival per riappropriarsi degli spazi di dibattito. \u201cUn numero zero che nasce in un periodo storico di profonda incertezza, in cui i diritti fondamentali e il diritto internazionale sono violati ad ogni latitudine. Un tempo in cui le identit\u00e0 e i corpi non conformi vengono negati, minacciati o non riconosciuti da leggi oscurantiste, gli spazi di dissenso si restringono e la crisi climatica si intreccia con modelli economici estrattivi e diseguali. In questo scenario, il Festival sceglie di partire dalle pratiche, dai linguaggi e dalle visioni delle giovani generazioni che, in molti contesti, stanno gi\u00e0 costruendo forme diverse di convivenza, giustizia e cura. Sono questi i semi di speranza che vogliamo rendere visibili e mettere in relazione, per aprire spazi concreti di trasformazione\u201d dice Anna Meli, presidente di COSPE.\u00a0<\/p>\n<p>Il festival. L\u2019inaugurazione della manifestazione \u00e8 venerd\u00ec 22 maggio in contemporanea a Bologna e Firenze. All\u2019evento di apertura parteciperanno i sindaci delle 4 citt\u00e0 coinvolte nella manifestazione: Matteo Lepore per Bologna, Sara Funaro per Firenze, Geordin Hill-Lewis per Cape Town e Alejandro Eder per Cali. Sul palco anche Anna Meli, presidente del COSPE (ore 16,30 al Baumhaus di Bologna e all\u2019Impact Hub di Firenze). Rivendicare, riprendersi, recuperare, questo il filo rosso che orienta il programma di Reclaim che si snoda su 5 direttrici tematiche. Oltre 50 ospiti per 17 incontri offriranno al pubblico un punto di osservazione non convenzionale sul mondo. A Reclaim analisi e testimonianze di chi osserva, vive e agisce il cambiamento ribalteranno la narrazione di centro e periferia.\u00a0<\/p>\n<p>Reclaim Power. Una sezione per esplorare il modo in cui il potere viene esercitato e come le persone e i gruppi si organizzino per contrastare le ingiustizie. Al centro di questo filone di incontri i femminismi e la comunit\u00e0 queer per una riflessione su identit\u00e0, diritti e pratiche collettive. Fra gli ospiti gli attivisti e le attiviste di Tunisia, Sudafrica e Italia che interverranno a \u201cResistenze Queer\u201d, un momento di approfondimento per dare spazio alle storie, ai corpi e alle lotte delle comunit\u00e0 queer (venerd\u00ec ore 17, Bologna). L\u2019illustratrice spagnola Lola Vendetta, la vignettista Anarkikka e la fumettista Sara Menetti, invece, prenderanno parte a \u201cMatite Ribelli\u201d, un confronto tra artiste femministe con diversi background, sul tempo che viviamo e su come affrontarlo tra ironia e ribellione (sabato 16.45, Bologna). In \u201cFemminismi in dialogo: diritti, comunit\u00e0 e resistenze\u201d il pubblico sar\u00e0 invitato a un dialogo con alcune delle voci pi\u00f9 interessanti del femminismo contemporaneo, con le attiviste Djarah Khan, Anila Noor e Noura Ghazuoi e il collettivo di donne arabe e palestinesi Qumi (sabato ore 19.30, Bologna). \u00a0<\/p>\n<p>Reclaim Future. Uno spazio per guardare alle prospettive possibili, l&#8217;accento \u00e8 sulla partecipazione delle nuove generazioni e sulla progettazione di soluzioni che tengano conto dell\u2019ambiente, della cura delle persone e della giustizia sociale. Fra gli ospiti di questa sezione, la giornalista Cecilia Sala che interverr\u00e0 in \u201cDalle periferie al mondo: la generazione che protesta\u201d. Al centro dell\u2019incontro una nuova generazione che scende in piazza e prende parola ridefinendo le forme del conflitto e della partecipazione (venerd\u00ec ore 17, Firenze). In \u201cNo Planet B\u201d invece le attiviste per il clima Alice Pomiato (@Aliceful), Chloe Bertini e Silvia Moroni (@Parla sostenibile) parleranno di lotta per il clima e di battaglie per i diritti, l\u2019equit\u00e0 sociale e la giustizia globale, mettendo in discussione modelli di sviluppo insostenibili e narrazioni dominanti (sabato, ore 11.30, Firenze). A seguire, in collegamento con Cali, in Colombia, \u201cLeg\u00e0mi: dal quartiere al mondo\u201d per raccontare come le comunit\u00e0 possano diventare motore di cambiamento attraverso cultura, partecipazione e creativit\u00e0 con Davide Cerullo, nono di quattordici figli, cresciuto a Scampia, che a 14 anni guadagnava un milione di lire al giorno e a 16 ha avuto la sua prima pistola e che porter\u00e0 la sua esperienza di riscatto con \u201cL\u2019albero delle storie di Scampia\u201d, la onlus che vuole portare normalit\u00e0 in un quartiere complicato. Insieme a Cerullo, il regista e scrittore Ernesto Pagano, autore anche del documetario Napolislam, un punto di vista anticonformista sulla religione islamica.\u00a0<\/p>\n<p>Reclaim Voices. Reclaim Voices d\u00e0 spazio all\u2019approfondimento e allo slow journalism con punti di vista spesso trascurati nei media e nelle narrazioni dominanti, uno spazio dove emergono storie e analisi che aiutano a comprendere dinamiche complesse e a costruire un dibattito pubblico pi\u00f9 inclusivo e informato. Si comincia sabato alle 10 a Firenze con \u201cMappamondi Live: Sudafrica la nazione arcobaleno\u201d, un appuntamento dedicato all\u2019attualit\u00e0 e alle trasformazioni sociali del Sudafrica, uno dei Paesi pi\u00f9 complessi e dinamici del continente africano per parlare di sfide politiche, disuguaglianze sociali, memoria storica e nuove prospettive di cambiamento. Insieme ai giornalisti Rai Giammarco Sicuro e Veronica Fernandes, ideatori del format Mappamondi, interverr\u00e0 anche Paolo Israel, docente di storia dell\u2019Universit\u00e0 di Cape Town. Si continua con un approfondimento sulla Colombia sempre sabato alle 14,30 a Bologna questa volta con \u201cMappamondi Live: Colombia, laboratorio dell\u2019America Latina\u201d che insieme ai conduttori Sicuro e Fernandes, vedr\u00e0 il contributo di Lina Scarpati, scrittrice colombiana e della giornalista di Avvenire, Lucia Capuzzi. In collegamento Paolo Vignolo, docente di storia dell&#8217;Universit\u00e0 nazionale di Bogot\u00e0. \u00a0<\/p>\n<p>Reclaim Justice. Una parte dedicata al grande evento conclusivo che si concentra su responsabilit\u00e0, memoria e risposte collettive alle ingiustizie e raccoglie storie di cooperazione e resistenza e uno spettacolo di solidariet\u00e0 e sostegno al popolo palestinese. Sabato 23, alle ore 20,30 allo Spazio Alfieri di Firenze, si comincia con \u201cRestare umani: storie di cooperazione e resistenza\u201d, un\u2019intervista pubblica del giornalista Marco Damilano al cooperante veneziano Alberto Trentini, trattenuto ingiustamente in arresto a Caracas per 423 giorni, senza nessuna accusa formalizzata. A seguire \u201cArte Drag: rivoluzione e resistenza\u201d, una performance di Priscilla, attivista queer, antifascista e transfemminista in favore del popolo palestinese. Il festival si conclude con \u201cLetture e testimonianze da e su Gaza\u201d: fra gli ospiti dell\u2019evento di chiusura la cantante Margherita Vicario. Partecipano Youssef Hamdouna, cresciuto a Gaza e oggi operatore umanitario della Ong Educaid e Wesam Hamada, madre di Hind Rajab. In collegamento da Gaza Mohammed Al Essi direttore artistico di Theater day Production, l\u2019organizzazione no profit che si occupa di teatro e dal 2000 opera nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Le musiche della serata sono di Emad Shuman, musicista e mediatore culturale, che collabora con l\u2019Orchestra Multietnica di Arezzo. Lo spettacolo finale prevede, al momento dell\u2019iscrizione, una donazione i cui proventi saranno destinati proprio al Theater Day Production, partner di COSPE.\u00a0<\/p>\n<p>Reclaim Fun. Anche una sezione dedicata ai momenti di svago e convivialit\u00e0 dove il divertimento diventa occasione di scambio culturale e di ricostruzione di legami. Rientrano in questa parte di programma il dj set e l\u2019aperitivo delle serate di venerd\u00ec e l\u2019incontro di sabato alle 21,30 \u201cL\u2019intervista impossibile\u201d con Alessio Marzilli di Propaganda live condotto da Azeb Luca Trombetta, un momento che mescola teatro, cinema, satira e introspezione, giocando con i confini tra realt\u00e0 e finzione.\u00a0<\/p>\n<p>Informazioni. Il festival \u00e8 gratuito e a ingresso libero, fino ad esaurimento posti. Tutti i luoghi del festival non hanno barriere architettoniche. Per conoscere gli eventi tradotti in LIS e quelli per cui \u00e8 necessaria prenotazione \u00e8 sufficiente consultare il sito della manifestazione.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Tutto pronto per Reclaim, il primo festival del COSPE, l\u2019organizzazione internazionale che dal 1983 lavora per rimuovere le ingiustizie e promuovere il cambiamento. 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