{"id":70335,"date":"2026-05-12T15:44:06","date_gmt":"2026-05-12T15:44:06","guid":{"rendered":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=70335"},"modified":"2026-05-12T15:44:06","modified_gmt":"2026-05-12T15:44:06","slug":"malattie-cardiovascolari-al-senato-piano-europeo-per-ridurre-mortalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=70335","title":{"rendered":"Malattie cardiovascolari, al Senato piano europeo per ridurre mortalit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la principale causa di morte in Italia e in Europa, con un impatto crescente sulla salute pubblica, sulla qualit\u00e0 della vita dei cittadini e sulla sostenibilit\u00e0 dei sistemi sanitari. Nel nostro Paese provocano 25 morti ogni ora, oltre 220mila ogni anno, e sono responsabili del 30,9% di tutti i decessi. A livello europeo coinvolgono oltre 62 milioni di persone nei 27 Stati membri, generando un costo economico stimato in pi\u00f9 di 280 miliardi di euro l&#8217;anno tra spesa sanitaria, assistenza e perdita di produttivit\u00e0. Il dato pi\u00f9 significativo resta tuttavia quello legato alla prevenzione: secondo l&#8217;Iss fino all&#8217;80% delle morti cardiovascolari potrebbe essere evitato attraverso diagnosi precoce, corretti stili di vita e percorsi di cura tempestivi ed efficaci. E&#8217; partendo da questa emergenza che questa mattina, nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, sede del Senato, si \u00e8 tenuto il convegno nazionale dedicato al &#8216;Safe hearts plan&#8217;, il Piano europeo per la salute cardiovascolare pubblicato dalla Commissione europea nel dicembre 2025. Il piano, promosso dall&#8217;Ue per affrontare in modo coordinato quella considerata la pi\u00f9 grande emergenza sanitaria del continente, individua tre direttrici prioritarie di intervento &#8211; prevenzione, diagnosi precoce e screening, miglioramento delle cure &#8211; e definisce un obiettivo ambizioso, ma preciso: ridurre del 25% la mortalit\u00e0 cardiovascolare prematura entro il 2035. \u00a0<\/p>\n<p>Il convegno, organizzato con il supporto scientifico dell&#8217;Inrc &#8211; Istituto nazionale ricerche cardiovascolari, ha riunito rappresentanti del ministero della Salute, presidenti di federazioni sanitarie nazionali, cardiologi, medici di medicina generale e associazioni di pazienti, con l&#8217;obiettivo di tradurre gli obiettivi europei in una proposta operativa concreta per rafforzare il sistema sanitario italiano. &#8220;Portare il Safe hearts plan al Senato non \u00e8 un atto simbolico: \u00e8 il primo passo per trasformare un documento europeo in politica sanitaria nazionale &#8211; ha detto Francesco Fedele, direttore dell&#8217;Inrc &#8211; Sappiamo che la maggior parte di queste morti \u00e8 prevenibile. Oggi disponiamo delle conoscenze scientifiche, degli strumenti clinici e di un quadro programmatico chiaro. La vera sfida \u00e8 tradurre tutto questo in azioni strutturali e coordinate, capaci di incidere realmente sulla prevenzione e sulla mortalit\u00e0 cardiovascolare nel nostro Paese&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Le conclusioni della giornata &#8211; si legge in una nota &#8211; confluiranno in un documento programmatico che verr\u00e0 sottoposto alle competenti commissioni parlamentari e alle autorit\u00e0 sanitarie nazionali, con l&#8217;obiettivo di definire standard condivisi e percorsi diagnostico-terapeutici applicabili uniformemente su tutto il territorio nazionale, a partire dal Mezzogiorno dove il divario nella mortalit\u00e0 cardiovascolare rispetto al resto del Paese si \u00e8 allargato anzich\u00e9 ridursi.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la principale causa di morte in Italia e in Europa, con un impatto crescente sulla salute pubblica, sulla qualit\u00e0 della vita dei cittadini e sulla sostenibilit\u00e0 dei sistemi sanitari. 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