{"id":70948,"date":"2026-05-14T04:46:37","date_gmt":"2026-05-14T04:46:37","guid":{"rendered":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=70948"},"modified":"2026-05-14T04:46:37","modified_gmt":"2026-05-14T04:46:37","slug":"imparare-ad-essere-altruisti-cosi-il-cervello-costruisce-i-comportamenti-sociali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=70948","title":{"rendered":"Imparare ad essere altruisti, cos\u00ec il cervello costruisce i comportamenti sociali"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nPerch\u00e9 alcune persone sono pi\u00f9 altruiste di altre? Una nuova ricerca suggerisce che parte della risposta potrebbe trovarsi direttamente nel cervello, nei meccanismi che regolano l&#8217;apprendimento sociale. Lo studio, coordinato dai ricercatori del Dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari Rodolfo Paoletti dell&#8217;universit\u00e0 Statale di Milano, in collaborazione con l&#8217;Istituto di neuroscienze del Cnr, Irccs Humanitas e Universit\u00e9 C\u00f4te d&#8217;Azur, \u00e8 pubblicato su &#8216;Nature Neuroscience&#8217; e mostra che anche i comportamenti di condivisione e cooperazione possono essere appresi osservando gli altri. \u00a0<\/p>\n<p>Nei modelli sperimentali analizzati, gli individui imparano rapidamente la relazione tra azione e conseguenze senza bisogno di esperienza diretta, non solo in contesti di pericolo, ma anche nel caso di esperienze positive. Dimostrano quindi una capacit\u00e0 di apprendimento sociale flessibile e adattiva. In particolare, gli animali osservatori non si limitano a imitare: sono in grado di comprendere le conseguenze delle azioni e adattare il comportamento anche quando il contesto cambia. Questo indica che l&#8217;osservazione genera una forma di apprendimento pi\u00f9 complessa rispetto alla semplice copia, basata su associazioni tra azione e beneficio per gli altri.\u00a0<\/p>\n<p>Un elemento centrale della ricerca riguarda il ruolo dell&#8217;ippocampo, e in particolare della sua regione dorsale (dCA1), che si dimostra cruciale per questo tipo di apprendimento sociale. Quando l&#8217;attivit\u00e0 di questa area viene alterata durante la fase di osservazione, la capacit\u00e0 di apprendere comportamenti sociali si riduce, pur lasciando intatte memoria e abilit\u00e0 motorie di base. Ancora pi\u00f9 rilevante, osservano gli esperti, \u00e8 che non tutti gli individui reagiscono allo stesso modo: a partire dalla stessa esperienza emergono differenze significative, con alcuni pi\u00f9 orientati verso scelte prosociali e altri pi\u00f9 egoiste. Queste differenze prendono forma gi\u00e0 durante l&#8217;osservazione, attraverso diverse modalit\u00e0 di attivazione neurale nell&#8217;ippocampo.\u00a0<\/p>\n<p>I risultati indicano inoltre che questo processo \u00e8 plastico: intervenendo sull&#8217;attivit\u00e0 del dCA1 \u00e8 possibile modificare le scelte future, rendendo gli individui pi\u00f9 inclini alla condivisione o, al contrario, pi\u00f9 orientati a comportamenti egoistici. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Questi risultati &#8211; analizza Diego Scheggia, docente di Farmacologia della Statale di Milano e corresponding author dello studio &#8211; mostrano che il cervello non si limita a registrare ci\u00f2 che osserva, ma interpreta attivamente le esperienze sociali, costruendo rappresentazioni flessibili che guidano il comportamento futuro. Le implicazioni sono ampie. Comprendere come il cervello costruisce la capacit\u00e0 di imparare dagli altri apre nuove prospettive nello studio dei meccanismi della cooperazione e dell&#8217;empatia, oltre a offrire strumenti per indagare condizioni in cui l&#8217;apprendimento sociale \u00e8 compromesso e per comprendere i cambiamenti legati all&#8217;invecchiamento o alle malattie neurodegenerative&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Perch\u00e9 alcune persone sono pi\u00f9 altruiste di altre? Una nuova ricerca suggerisce che parte della risposta potrebbe trovarsi direttamente nel cervello, nei meccanismi che regolano l&#8217;apprendimento sociale. 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