{"id":70950,"date":"2026-05-14T04:43:54","date_gmt":"2026-05-14T04:43:54","guid":{"rendered":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=70950"},"modified":"2026-05-14T04:43:54","modified_gmt":"2026-05-14T04:43:54","slug":"gonfiori-improvvisi-e-dolore-quando-non-e-allergia-ma-un-gene-difettoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=70950","title":{"rendered":"Gonfiori improvvisi e dolore, quando non \u00e8 allergia ma un gene difettoso"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Gonfiori improvvisi e dolore intenso: l&#8217;angioedema ereditario (Hae) colpisce in modo imprevedibile. Spesso confusi con una banale allergia quando i sintomi interessano volto e mani, oppure con stress e disturbi intestinali quando colpiscono l&#8217;addome, questi attacchi nascondono una realt\u00e0 molto pi\u00f9 complessa: l&#8217;Hae \u00e8 una malattia genetica rara che colpisce circa 1 persona ogni 50.000. Proprio perch\u00e9 i suoi sintomi &#8216;imitano&#8217; condizioni molto pi\u00f9 frequenti, la diagnosi arriva spesso dopo anni, ritardando l&#8217;accesso a percorsi terapeutici appropriati ed esponendo i pazienti a rischi evitabili e a un forte impatto sulla qualit\u00e0 di vita. Per aumentare la consapevolezza sulla malattia, nella settimana della Giornata mondiale dell&#8217;Angioedema ereditario (16 maggio), i principali esperti italiani ed europei si sono riuniti a Milano per l&#8217;evento &#8216;HAEllo, we&#8217;re HAEre. It&#8217;s not what it seems. Decode the rare&#8221;, promosso da BioCryst Ireland, azienda di Neopharmed Gentili. \u00a0<\/p>\n<p>Il peso di questa malattia \u00e8 ancora pi\u00f9 rilevante se si considera che i sintomi compaiono gi\u00e0 durante l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza e la patologia non si esaurisce negli attacchi. A condizionare la quotidianit\u00e0 e la possibilit\u00e0 di fare progetti \u00e8 anche l&#8217;ansia costante dell&#8217;incertezza, analizzano gli esperti: non sapere quando, dove e con quale intensit\u00e0 si manifester\u00e0 il prossimo episodio. \u00a0<\/p>\n<p>Da qui la necessit\u00e0 di favorire il riconoscimento precoce, un passaggio cruciale per consentire ai pazienti di accedere a trattamenti mirati in grado di restituire qualit\u00e0 di vita e maggiore serenit\u00e0 nella quotidianit\u00e0. Con questo obiettivo \u00e8 stato realizzato anche un video motion graphic pensato per rendere pi\u00f9 riconoscibili i segnali della malattia. Oggi in Italia sono circa 1.300 i pazienti che hanno ricevuto una diagnosi di Hae e possono contare su una rete di 27 centri di riferimento distribuiti sul territorio nazionale, per una presa in carico specializzata e multidisciplinare.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p> L&#8217;angioedema ereditario si manifesta con episodi improvvisi e ricorrenti di gonfiore (edema), di intensit\u00e0 e frequenza variabile, che possono interessare diverse parti del corpo, in particolare viso, mani, piedi, apparato gastrointestinale e vie respiratorie. Nei casi pi\u00f9 gravi, il coinvolgimento della laringe pu\u00f2 risultare potenzialmente fatale, con rischio di soffocamento se non si interviene tempestivamente. \u00a0<\/p>\n<p>\nAlla base della malattia vi \u00e8 una mutazione genetica che determina una carenza o un malfunzionamento della proteina C1-inibitore, con conseguente produzione eccessiva di bradichinina, responsabile della formazione degli edemi. La malattia \u00e8 ereditaria: se un genitore \u00e8 affetto, il rischio di trasmissione ai figli \u00e8 del 50%. Tuttavia, in circa 1 caso su 4, compare anche senza precedenti familiari, rendendo il riconoscimento ancora pi\u00f9 complesso. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;angioedema ereditario \u00e8 una malattia rara ma tutt&#8217;altro che invisibile per chi ne soffre. Il suo peso \u00e8 duplice: fisico, legato al dolore e alla limitazione funzionale durante gli episodi di edema, e psicologico, legato all&#8217;imprevedibilit\u00e0 degli attacchi &#8211; spiega Mauro Cancian, Presidente Itaca, Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema -. La diagnosi si conferma con esami specifici, ma la vera sfida \u00e8 anticiparla: pensare all&#8217;Hae di fronte a episodi ricorrenti di gonfiore o dolori addominali senza una causa evidente, evitando di confonderla con allergie o altre condizioni. \u00a0<\/p>\n<p>Negli ultimi vent&#8217;anni la capacit\u00e0 di riconoscere la malattia \u00e8 cresciuta in modo significativo e, parallelamente, sono cambiate le prospettive di cura: se in passato l&#8217;obiettivo era gestire gli attacchi, oggi come indicano anche le Linee Guida puntiamo al controllo completo della malattia e alla normalizzazione della vita dei pazienti, resa possibile grazie alla profilassi a lungo termine. La disponibilit\u00e0 di opzioni terapeutiche anche orali, semplici da assumere e con prospettive di estensione all&#8217;et\u00e0 pediatrica, rende questo obiettivo sempre pi\u00f9 concreto&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;In assenza di una diagnosi e di un trattamento adeguato, convivere con l&#8217;angioedema ereditario significa vivere sotto la costante minaccia di attacchi imprevedibili, che limitano la quotidianit\u00e0, dallo studio al lavoro, alle relazioni sociali. Per i pi\u00f9 giovani, questo si traduce nella difficolt\u00e0 di vivere pienamente la propria et\u00e0: fare sport, partecipare a una gita scolastica, a momenti di socialit\u00e0 &#8211; sottolinea Pietro Mantovano, presidente Aaee, Associazione per l&#8217;angioedema ereditario ed altre forme rare di angioedema &#8211; Grazie al lavoro con la rete scientifica Itaca, la consapevolezza \u00e8 cresciuta, ma bisogna continuare: nelle malattie rare l&#8217;informazione \u00e8 il primo passo verso una diagnosi tempestiva. Restano sfide importanti: garantire un accesso equo alle cure, rendere le terapie pi\u00f9 accessibili e vicine ai pazienti, alleggerendo il carico su famiglie e caregiver, e rafforzare il supporto psicologico, soprattutto quando la diagnosi arriva senza una storia familiare di malattia&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>I progressi terapeutici hanno aperto nuove prospettive per i pazienti, tuttavia l&#8217;accesso alle cure resta talvolta difficoltoso, evidenziano gli esperti. Le Linee guida (Wao\/Eaaci) indicano una direzione: raggiungere il controllo della malattia e migliorare la qualit\u00e0 di vita dei pazienti. &#8220;Dietro ogni diagnosi di angioedema ereditario c&#8217;\u00e8 un percorso complesso, spesso fatto di attese, incertezze e un forte impatto sulla vita quotidiana &#8211; dichiara Alessandro Del Bono, Ceo di Neopharmed Gentili &#8211; Vogliamo contribuire a offrire ai pazienti nuove prospettive, attraverso terapie innovative ed esplorando nuove frontiere della cura. Allo stesso tempo, sosteniamo iniziative di awareness, fondamentali per accendere i riflettori sui bisogni ancora insoddisfatti e favorire una gestione sempre pi\u00f9 efficace e consapevole della malattia&#8221;. In occasione della Giornata mondiale sono previste iniziative di sensibilizzazione in tutta Europa. In Italia, la rete Itaca e l&#8217;associazione pazienti Aaee promuovono un open day nei centri di riferimento, aperto a pazienti, famiglie e a chi sospetta di essere affetto dalla patologia. Perch\u00e9, quando si tratta di Hae, spesso non \u00e8 quello che sembra: riconoscerlo in tempo pu\u00f2 cambiare la vita, concludono gli esperti.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Gonfiori improvvisi e dolore intenso: l&#8217;angioedema ereditario (Hae) colpisce in modo imprevedibile. 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