{"id":71873,"date":"2026-05-16T14:29:08","date_gmt":"2026-05-16T14:29:08","guid":{"rendered":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=71873"},"modified":"2026-05-16T14:29:08","modified_gmt":"2026-05-16T14:29:08","slug":"sinner-piu-forte-della-pioggia-medvedev-ko-in-tre-set-e-due-giorni-e-finale-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=71873","title":{"rendered":"Sinner pi\u00f9 forte della pioggia, Medvedev ko in tre set e due giorni: \u00e8 finale a Roma"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nJannik Sinner vola in finale agli Internazionali d&#8217;Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto il russo Daniil Medvedev in due set con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-4 nella semifinale del Masters 1000 di Roma, in una partita che venerd\u00ec sera \u00e8 stata rimandata per pioggia a met\u00e0 del decisivo terzo parziale e completata oggi. Sinner, a un anno di distanza, torna all&#8217;ultimo atto del torneo di casa, dove nel 2025 era stato battuto da Alcaraz. \u00a0<\/p>\n<p>A sfidare il numero 1 del mondo ci sar\u00e0 Casper Ruud, che ha eliminato Luciano Darderi nella prima semifinale, facendo sfumare il sogno di vedere una finale tutta azzurra. Nel mezzo, Sinner ha migliorato il record di vittorie consecutive nei Masters, salendo a quota 33.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nSinner-Medvedev \u00e8 uno spettacolo in due atti. Il primo si svolge in un venerd\u00ec nato in un Foro dal cielo nero, su cui per\u00f2, quando \u00e8 il momento di entrare in campo, splende il sole.  Roma ha accolto le semifinali dei &#8216;suoi&#8217; Internazionali con la pi\u00f9 classica delle piogge primaverili, quelle che colpiscono quando meno te lo aspetti, anche se tutti se le aspettano. Nella giornata in cui Darderi ha abbandonato il suo sogno, l&#8217;Italia non ha ancora rinunciato a vedere un azzurro tornare re di Roma. Troppo tempo \u00e8 passato dall&#8217;ultima volta. Cinquant&#8217;anni sono tanti, troppi. Ora che Panatta non \u00e8 mai stato cos\u00ec vicino e il trono a portata di mano, non si pu\u00f2 abbandonare tutto ora. Non pu\u00f2 farlo il Centrale e non pu\u00f2 farlo lui, che la storia la sta riscrivendo con una racchetta in mano.\u00a0<\/p>\n<p>Sinner entra in campo quando il Foro \u00e8 ancora bagnato, eppure caldo. L&#8217;arancione domina come sempre, qualcuno litiga in tribuna, tutti provano ad accaparrarsi i posti migliori. Dopotutto, quando ricapita? Quando ricapita di assistere alla storia che si compie sotto i tuoi occhi? E quanto \u00e8 bello sentirsi parte di tutto questo. Sinner lo sa, sa cosa la gente si aspetta da lui, e non vuole deludere. Quando gli hanno chiesto come vorrebbe che la sua storia fosse raccontata, il giorno in cui la racchetta sar\u00e0 appesa a un chiodo, Sinner ha allungato lo sguardo e guardato un po&#8217; pi\u00f9 in l\u00e0. Ha detto che l&#8217;importante, per lui, \u00e8 essere una brava persona, apprezzato dagli affetti e dagli amici. Non ha parlato di tennis, quello, per lui, viene sempre dopo. Eppure tanti, tutti, qui al Foro, sono venuti per acclamarlo proprio per quello che fa. E quello che fa, lo fa bene.\u00a0<\/p>\n<p>Sono due partite di fila che Sinner parte con un break di vantaggio. E, come si dice in questi casi, non c&#8217;\u00e8 due senza tre. L&#8217;azzurro parte clamorosamente bene in risposta, ruba subito il servizio a Medvedev, che nei primi due game di partita firma soltanto un punto. L&#8217;inizio, per il russo, \u00e8 choc. Sinner non concede pause e dopo nemmeno un quarto d&#8217;ora il tabellone recita gi\u00e0 4-0. Eppure Daniil aveva dato ragione al suo amico Rublev, aveva sperato nella sua profezia. Aveva detto anche lui che pi\u00f9 vince e pi\u00f9 si avvicina il momento della sconfitta. Lo aveva detto ridendo, con quella risata un po&#8217; amara di chi non ci crede davvero del tutto. I due si sono affrontati 16 volte. Se c&#8217;\u00e8 uno che ha vissuto sulla sua pelle l&#8217;ascesa di Sinner, quello \u00e8 Medvedev. Eppure il russo, che negli ultimi anni vive su una continua altalena di risultati, non sembra aver imparato la lezione. Lo aspetta lontano, quasi sui cartelloni del Centrale, poche volte prende l&#8217;iniziativa. Principalmente, subisce. Verso fine set prova a salire a rete, a variare, cerca idee, ma \u00e8 proprio la testa a tradirlo. Cade in doppi falli, mostra frustrazione. Sinner gli \u00e8 entrato nella mente e lui non riesce a uscire. E cos\u00ec il primo set se ne va in poco pi\u00f9 di mezzora con un 6-2 che non sorprende nemmeno pi\u00f9.\u00a0<\/p>\n<p>Se c&#8217;\u00e8 un momento in cui Medvedev pu\u00f2 provare a far girare questa partita, quello \u00e8 nel secondo game del secondo set. Il russo arriva, non sa bene nemmeno lui come, a palla break. Sinner sembra pi\u00f9 impreciso, pi\u00f9 giocabile, fallibile. In una parola, umano. Il russo sente odore di chance e non sbaglia, ritrovandosi presto sul 3-0. \u00c8 la prima volta in tutto il torneo in cui il numero 1 si ritrova scavalcato, in cui il suo regno vacilla e viene messo in pericolo da uno dei suoi sudditi. Nel game successivo Sinner concede altre tre occasioni a Medvedev, che sgrana gli occhi, ma non fa in tempo a ringraziare. Jannik sale a rete e ritrova la prima. Annulla tutto, guarda il suo angolo, in piedi per lui, e respira. Si lascia andare, addirittura, a un&#8217;esultanza che non si era mai vista. Il suo urlo squarcia la fresca notte romana ed \u00e8 il preludio perfetto a quello che viene dopo. \u00a0<\/p>\n<p>Sinner, piegato dalla fatica, si prende due occasioni per il controbreak: perdona alla prima, colpisce alla seconda. \u00c8 il quinto gioco, il punteggio \u00e8 in parit\u00e0 e il vento, ora, \u00e8 girato ancora. Ma l&#8217;avversario pi\u00f9 grande di Jannik, come spesso capita in questi anni di bulimia tennistica, \u00e8 se stesso. L&#8217;azzurro \u00e8 affaticato come troppo spesso gli capita nei momenti clou del match. Prende fiato ogni volta che pu\u00f2, \u00e8 in debito d&#8217;ossigeno e sbaglia pi\u00f9 del solito. Medvedev lo capisce e prova a farlo correre con corte a ripetizione, servendo facendo passare meno secondi possibili sul cronometro per non permettergli di respirare. \u00c8 una buona strategia, figlia degli eventi e studiata in corso d&#8217;opera da una vecchia volpe come il russo. Il Centrale scende in campo per il suo figlio prediletto e canta per lui. Medvedev per\u00f2 non molla niente e sembra tornato quello del 2021, quando agli Us Open vinse il suo primo e unico Slam. Dei tre set point che Medvedev si ritrova sulla racchetta nel 12esimo gioco, quando il tiebreak sembrava ormai sorte certa, il russo trasforma il terzo. Daniil riesce nell&#8217;impresa di strappare, nella &#8216;sua&#8217; Roma, un set a Sinner 7-5 e rinvia tutto.\u00a0<\/p>\n<p>Nel momento pi\u00f9 difficile, il primo da inizio torneo, il Centrale alza i decibel. Coccola il suo beniamino, lo prende per mano. Per una volta \u00e8 Sinner ad avere bisogno di loro, e loro ci sono. Jannik risponde alla sua maniera: break al terzo game e Medvedev sotto pressione. Il margine d&#8217;errore per il russo, ora, \u00e8 minimo. I problemi di Jannik sembrano alle spalle, eppure in campo scende il fisioterapista a massaggiargli la coscia. Sono scene che fanno trattenere il fiato, ma che Sinner spazza via rapidamente. Poi per\u00f2 arriva la pioggia. La partita \u00e8 sospesa e tutto messo in discussione. A 17 ore di distanza dall&#8217;ultimo punto, il match riparte veloce. Ace e servizi vincenti, qualche scambio e anche qualche errore dell&#8217;azzurro, che per\u00f2 il lavoro lo conclude a modo suo. Rovescio diagonale e mani al cielo, per festeggiare quella che \u00e8 la sua seconda finale consecutiva a Roma e la 33esima vittoria consecutiva nei Masters. Nessuno come lui, eppure tutto sembra perfettamente normale.\u00a0<\/p>\n<p>La forza di Sinner, dopotutto, \u00e8 proprio questa. Quella capacit\u00e0 di essere cos\u00ec costante da risultare scontato. Noioso, almeno cos\u00ec dice qualche leone da tastiera. Eppure nessuno sul Centrale sta sbadigliando. Sugli spalti, oggi pi\u00f9 stadio che teatro, tutti si sentono fortunati a essere qui. Mentre la storia si compie. (di Simone Cesarei)<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sport<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Jannik Sinner vola in finale agli Internazionali d&#8217;Italia 2026. 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