{"id":72774,"date":"2026-05-20T09:39:34","date_gmt":"2026-05-20T09:39:34","guid":{"rendered":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=72774"},"modified":"2026-05-20T09:39:34","modified_gmt":"2026-05-20T09:39:34","slug":"italia-e-ripescaggio-mondiali-scade-ultimatum-fifa-a-iran-cosa-succede-ora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=72774","title":{"rendered":"Italia e ripescaggio Mondiali, scade ultimatum Fifa a Iran: cosa succede ora?"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nL&#8217;Italia pu\u00f2 ancora sperare nel ripescaggio ai Mondiali 2026? Ad oggi, mercoled\u00ec 20 maggio, l&#8217;Iran non ha ancora ricevuto i visti dagli Usa per entrare nel Paese e partecipare alla prossima rassegna iridata, in programma a partire dal prossimo giugno proprio negli Stati Uniti, oltre che in Canada e Messico. Una situazione che imbarazza la Fifa, che aveva posto un ultimatum alla Nazionale iraniana, che scade proprio oggi. Cosa succede ora?\u00a0<\/p>\n<p>In caso di forfait, legato inevitabilmente al continuo della guerra con Usa e Israele, si riaprirebbe uno spiraglio per il ripescaggio degli azzurri, eliminati nella finale dei playoff dalla Bosnia lo scorso marzo.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;Iran, in ogni caso, ha gi\u00e0 iniziato le manovre di avvicinamento ai  Mondiali 2026, al via il prossimo 11 giugno. La Nazionale si trova in questo momento in Turchia, dove si sta allenando e dovrebbe giocare alcune amichevoli, in attesa dei visti per entrare regolarmente negli Stati Uniti e poter giocare la competizione. L&#8217;incertezza intorno al rilascio della documentazione per\u00f2 ha portato la Fifa a lanciare un ultimatum.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo quanto riportato da Il Messaggero infatti, il massimo organo di governo del calcio mondiale avrebbe indicato il 20 maggio, ovvero oggi, come termine ultimo per confermare in via definitiva la propria presenza al Mondiale, o rinunciare. Una deadline confermata nei giorni scorsi anche dal presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj: &#8220;Domani o dopodomani avremo un incontro decisivo con la Fifa. Devono fornirci garanzie perch\u00e9 la questione dei visti non \u00e8 stata ancora risolta&#8221;, ha dichiarato nei giorni scorsi all&#8217;agenzia di stampa Irna, &#8220;non abbiamo ricevuto alcun chiarimento dalla controparte su chi abbia ottenuto il visto. Finora non \u00e8 stato rilasciato nessun visto&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo il dirigente infatti, i giocatori dovrebbero recarsi nella capitale turca Ankara per il rilevamento delle impronte digitali, procedura necessaria per il rilascio dei documenti d&#8217;ingresso negli Stati Uniti. La federazione iraniana starebbe per\u00f2 cercando di trasferire le operazioni ad Antalya, localit\u00e0 turistica pi\u00f9 vicina e logisticamente pi\u00f9 semplice da raggiungere.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Pochi giorni fa, ad aprire nuovamente al possibile forfait della Nazionale iraniana, come riportato da Nbc News, era stato proprio lo stesso presidente Taj, che aveva dichiarato che la Fifa deve garantire che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) non venga insultato dagli Stati Uniti, qualora l&#8217;Iran dovesse decidere di giocare nel Paese. La richiesta di Taj non \u00e8 causale, visto che la scorsa settimana una delegazione iraniana, di cui faceva parte lo stesso presidente, \u00e8 stata respinta al confine con il Canada, dove avrebbero dovuto partecipare al congresso Fifa andato in scena a Vancouver.\u00a0<\/p>\n<p>Taj ha poi affermato che la decisione di tornare indietro sia stata una loro scelta, ma aveva giudicato anche come irrispettoso il comportamento della polizia di frontiera canadese, confermando poi al parlamento che il visto del presidente delle Forze Armate iraniane (FFIRI) era stato annullato mentre era in volo, proprio a causa dei suoi legami con le Guardie Rivoluzionarie, inserite nel 2024 nella lista di organizzazioni terroristiche dal Canada, cinque anni dopo che gli Stati Uniti avevano fatto lo stesso.\u00a0<\/p>\n<p>Il segretario generale della Fifa, Mattias Grafstrom, ha inviato quindi una lettera esprimendo rammarico per il &#8220;disagio e la delusione&#8221; subiti dagli iraniani in Canada e invitando la Federazione a Zurigo il prossimo 20 maggio proprio per un incontro sui Mondiali. Sar\u00e0 il giorno entro cui, verosimilmente, l&#8217;Iran scioglier\u00e0 le riserve su una partecipazione o meno alla spedizione americana. Molto dipender\u00e0 dalle sorti della guerra, ma anche dalle garanzie di sicurezza che non solo la Fifa, ma, soprattutto, Donald Trump sapranno offrire.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il presidente della Federazione calcistica dell&#8217;Iran ha dichiarato che un eventuale ritiro dell&#8217;Iran dai Mondiali priverebbe il Paese di una &#8220;importante risorsa diplomatica&#8221;. Mehdi Taj ha rilasciato queste dichiarazioni dopo che la federazione (FFIRI) aveva annunciato sabato la partecipazione dell&#8217;Iran al Mondiale, purch\u00e9 i paesi ospitanti accettassero le sue condizioni: &#8220;Se non partecipiamo ai Mondiali, perderemo un&#8217;importante risorsa diplomatica&#8221;, ha affermato Taj in un&#8217;intervista trasmessa sabato sera dalla televisione di Stato.\u00a0<\/p>\n<p>La partecipazione dell&#8217;Iran al torneo \u00e8 avvolta nell&#8217;incertezza sin dallo scoppio della guerra a febbraio, in seguito agli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica. Sabato, per\u00f2, la Federazione calcistica iraniana (FFIRI) ha dichiarato sul suo sito web ufficiale: &#8220;Parteciperemo sicuramente ai Mondiali del 2026, ma gli organizzatori devono tenere conto delle nostre preoccupazioni. Parteciperemo al torneo, ma senza rinunciare ai nostri valori, alla nostra cultura e alle nostre convinzioni&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Taj ha posto 10 condizioni per la partecipazione all&#8217;evento mondiale, chiedendo garanzie sul trattamento riservato al Paese. Tra le condizioni figurano il rilascio dei visti e il rispetto per lo staff della nazionale, la bandiera e l&#8217;inno nazionale durante il torneo, nonch\u00e9 la richiesta di maggiori misure di sicurezza negli aeroporti, negli hotel e lungo le strade che conducono agli stadi. L&#8217;Iran, che dovrebbe alloggiare a Tucson, in Arizona, durante i Mondiali, affronter\u00e0 Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto nel Gruppo G. La nazionale iraniana esordir\u00e0 ai Mondiali contro la Nuova Zelanda a Los Angeles il 15 giugno.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;Iran giocher\u00e0 i Mondiali e il motivo \u00e8 semplice: dobbiamo unire la gente. Il calcio ci unisce, dobbiamo essere ottimisti e sorridere. Ci sono problemi nel mondo, ci sono gi\u00e0 abbastanza persone che provano a dividere. Noi dobbiamo unire&#8221;, ha affermato Infantino pochi giorni fa aprendo il Congresso della Fifa a Vancouver. &#8220;Non c&#8217;\u00e8 nessuna federazione sospesa&#8221;, ha chiarito Infantino disinnescando il caso relativo all&#8217;assenza dei dirigenti iraniani al Congresso: su 211 federazioni accreditate, erano presenti 210 delegazioni.\u00a0<\/p>\n<p>I dirigenti della federcalcio iraniana, incluso il presidente Mehdi Taj, non hanno per\u00f2 raggiunto Vancouver. Secondo l&#8217;agenzia di stampa iraniana Tasnim, la delegazione \u00e8 stata respinta al controllo di frontiera. Il ministro degli Esteri canadese, Anita Anand, ha fatto riferimento genericamente alla &#8220;revoca&#8221; del permesso di ingresso nel Paese. Il provvedimento sarebbe scattato per i legami tra Taj e il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), ritenuto un&#8217;organizzazione terroristica in Canada.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>A chiudere le porte all&#8217;Italia era stato anche Donald Trump. &#8220;L&#8217;Italia al posto dell&#8217;Iran ai Mondiali? Non ci penso troppo&#8230; E&#8217; una domanda interessante&#8230; Stanno pensando di rimpiazzare l&#8217;Iran? Non vogliamo penalizzare gli atleti&#8221;, aveva detto nelle scorse settimane Trump, che aveva rivelato di non occuparsi dei prossimi Mondiali. E il ripescaggio dell&#8217;Italia non \u00e8 quindi minimamente nei suoi pensieri.\u00a0<\/p>\n<p>Il presidente americano \u00e8 infatti caduto dalle nuvole quando, nello Studio Ovale, arriva una domanda a tema calcistico: l&#8217;Italia potrebbe sostituire l&#8217;Iran ai Mondiali? L&#8217;ipotesi \u00e8 caldeggiata da Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti in Italia. &#8220;Non ci penso troppo&#8230;&#8221;, dice Trump girando la questione al segretario di Stato Marco Rubio. Il numero 1 della diplomazia \u00e8 ancora pi\u00f9 netto.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Non so da dove venga fuori tutto questo. Nessuna comunicazione proveniente dagli Usa ha detto&#8221; agli iraniani &#8220;che non possono venire&#8221;, aveva aggiunto il segretario di Stato,&#8221;. &#8220;Il problema non sarebbero gli atleti. Sarebbero alcune delle altre persone che l&#8217;Iran vorrebbe portare, alcune delle quali hanno legami con le Guardie Rivoluzionarie. Se gli atleti verranno o no, dipender\u00e0 dalla decisione dell&#8217;Iran. Quello che non possono fare \u00e8 portare un gruppo di terroristi delle Guardie Rivoluzionarie nel nostro Paese e fingere che siano giornalisti e preparatori atletici&#8221;, aveva aggiunto. &#8220;Non vorremmo penalizzare gli atleti&#8221;, aveva concluso Trump.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sport<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#8217;Italia pu\u00f2 ancora sperare nel ripescaggio ai Mondiali 2026? Ad oggi, mercoled\u00ec 20 maggio, l&#8217;Iran non ha ancora ricevuto i visti dagli Usa per entrare nel Paese e partecipare alla prossima rassegna iridata, in programma a partire dal prossimo giugno proprio negli Stati Uniti, oltre che in Canada e Messico. 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