{"id":81759,"date":"2026-10-27T17:23:00","date_gmt":"2026-10-27T17:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=81759"},"modified":"2026-10-27T17:23:00","modified_gmt":"2026-10-27T17:23:00","slug":"report-hiv-se-non-si-interviene-spesa-annuale-per-hiv-oltre-i-2-miliardi-entro-il-2030","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=81759","title":{"rendered":"Report Hiv: &#8220;Se non si interviene spesa annuale per Hiv oltre i 2 miliardi entro il 2030&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; In assenza di interventi aggiuntivi, la spesa annuale per la gestione dell&#8217;Hiv potrebbe superare i 2,03 miliardi di euro entro il 2030, con un incremento annuo stimato del 3,6%; una quota rilevante di questo burden, pari a circa 1,4 miliardi, sarebbe associata alle nuove infezioni potenzialmente evitabili. In questa prospettiva, la PrEp-Profilassi pre esposizione non deve essere letta soltanto come strumento preventivo, ma come leva di sostenibilit\u00e0 capace di ridurre nuove infezioni, costi futuri di trattamento e pressione sul sistema assistenziale. Sono i dati del report &#8216;Cambiare la traiettoria dell&#8217;Hiv in Italia: prevenzione, equit\u00e0 e innovazione per un Ssn sostenibile&#8217;, presentato oggi a Roma nel corso di un incontro con la stampa su &#8216;Hiv in Italia: costi e sfide per il Ssn &#8211; \u00c8 possibile cambiare la traiettoria?&#8217;, organizzato da Cencora e ViiV Healthcare. \u00a0<\/p>\n<p>Rispetto alla patologia &#8211; riferisce una nota &#8211; il report ha analizzato il quadro epidemiologico, clinico, economico e organizzativo del Paese utilizzando varie evidenze disponibili. Nel 2024 in Italia sono state registrate 2.379 nuove diagnosi di Hiv. Nel 40,3% dei casi l&#8217;infezione \u00e8 stata scoperta quando il sistema immunitario era gi\u00e0 gravemente compromesso e l&#8217;83,6% delle nuove diagnosi di Aids ha riguardato persone che avevano scoperto la positivit\u00e0 al virus nei 6 mesi precedenti. Uno studio del 2021 ha valutato che il ritardo di trattamento dei pazienti Hiv-positivi, causato dalla pandemia Covid-19, potrebbe generare un peggioramento della condizione clinica dei pazienti e un aumento della mortalit\u00e0 Hiv-correlata, mentre una ripresa tempestiva del trattamento per i pazienti Hiv+ potrebbe permettere di evitare fino a 687 decessi al decimo anno di analisi. Le simulazioni sono state condotte ipotizzando un trattamento continuativo per i pazienti gi\u00e0 diagnosticati, senza interruzioni terapeutiche, e un avvio immediato della terapia per i pazienti con nuova diagnosi nel corso del 2021.\u00a0<\/p>\n<p>In un recente studio condotto su persone con Hiv in Italia, il 93% dei partecipanti risultava virologicamente soppresso, mentre il 42% aveva riportato livelli di aderenza subottimali nei 12 mesi precedenti. Inoltre, pi\u00f9 del 50% delle persone con Hiv seguite ha pi\u00f9 di 50 anni e circa il 60% presenta almeno una patologia concomitante non correlata all&#8217;infezione. Il costo diretto medio di gestione \u00e8 stimato in 9.762,92 euro l&#8217;anno per persona con Hiv, mentre il costo cumulativo nell&#8217;arco della vita, su un orizzonte di 39 anni, \u00e8 pari a 222.674,77 euro per paziente.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Oggi disponiamo di terapie che consentono alle persone con Hiv un&#8217;aspettativa e una qualit\u00e0 di vita paragonabili a quelle della popolazione generale, ma questi risultati dipendono da una diagnosi tempestiva e da una presa in carico continuativa&#8221;, afferma Massimo Andreoni, professore emerito di Malattie infettive dell&#8217;universit\u00e0 Tor Vergata di Roma e membro del Consiglio superiore di sanit\u00e0, autore della prefazione al report. &#8220;A ci\u00f2 si affiancano strategie preventive altamente efficaci, come la PrEp long-acting, in grado di ridurre drasticamente il rischio di infezione e la trasmissione del virus in un setting specifico di popolazione, che per definizione \u00e8 altamente a rischio e non adotta strategie di prevenzione di nessuna natura. Se pensiamo che mediamente una persona con Hiv, durante gli anni di mancata diagnosi, potrebbe potenzialmente trasmettere l&#8217;infezione almeno una volta e pi\u00f9 probabilmente pi\u00f9 volte, possiamo considerare i dati dell&#8217;analisi presentata conservativi rispetto al reale risparmio ottenibile. Per questo sarebbe opportuno prendere in considerazione il rafforzamento di azioni preventive su tutto il territorio nazionale: ci\u00f2 pu\u00f2 determinare un impatto favorevole anche sulle finanze del sistema sanitario&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;accesso ai test, allaPrEp e alla presa in carico resta segnato da forti differenze territoriali, riporta il documento. Nel 2024 il 75,6% delle persone che utilizzavano la PrEP si concentrava in tre Regioni: Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna. &#8220;Gli strumenti per cambiare la traiettoria dell&#8217;Hiv esistono gi\u00e0: terapie efficaci, strategie di prevenzione innovative, un quadro normativo consolidato ed esperienze regionali che dimostrano come sia possibile ottenere risultati concreti&#8221;, sottolinea Stefano Vella, professore aggregato di Salute Globale presso l&#8217;universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Roma e di Metodologia della ricerca clinica presso l&#8217;universit\u00e0 degli Studi di Roma Tor Vergata, gi\u00e0 direttore del Dipartimento del Farmaco dell&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 e autore della prefazione al report. &#8220;Oggi la vera sfida \u00e8 garantire che le soluzioni gi\u00e0 disponibili siano accessibili in modo uniforme su tutto il territorio nazionale &#8211; prosegue &#8211; Investire nella prevenzione significa non solo ridurre il numero delle nuove infezioni e migliorare la qualit\u00e0 di vita delle persone, ma anche contribuire alla sostenibilit\u00e0 del Servizio sanitario nazionale. Al risparmio si aggiunge un maggiore controllo delle infezioni sessualmente trasmissibili: pensiamo al fatto che le nuove strategie long-acting, essendo somministrate periodicamente in strutture ospedaliere, consentono un monitoraggio aggiuntivo della popolazione anche a livello delle altre infezioni come clamidia, gonorrea e sifilide, fino alle epatiti e al Papillomavirus&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Per rendere le buone pratiche uno standard omogeneo e misurabile in tutte le Regioni, il report individua alcune priorit\u00e0, tra cui rafforzare la governance nazionale, ampliare l&#8217;offerta di test rapidi e di prossimit\u00e0, garantire un accesso uniforme alla PrEp e aggiornare i percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali e modelli integrati hub-and-spoke: reti che collegano centri di riferimento e servizi periferici, con il coinvolgimento dei servizi territoriali e delle comunit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Siamo certi che la lotta all&#8217;Hiv richieda oggi un approccio sempre pi\u00f9 integrato, capace di combinare innovazione scientifica, prevenzione, dialogo istituzionale e attenzione ai bisogni delle persone &#8211; osserva Fabio Vecchio, Market Access, Government Affairs and Communications Director di ViiV Healthcare Italia &#8211; Il report presentato oggi nasce con l&#8217;obiettivo di contribuire a una riflessione basata su evidenze e dati concreti, mettendo a disposizione analisi e proposte utili per supportare il processo decisionale e favorire la semplificazione dei percorsi per un accesso pi\u00f9 equo, omogeneo e tempestivo. Il nostro impegno in quest&#8217;area \u00e8 totale e si traduce non solo nello sviluppo di soluzioni innovative, ma anche nel rafforzamento di partnership con tutti gli stakeholders di sistema per generare maggiore efficienza e ottimizzazione dei costi dell\u2019Hiv&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p> Infine, nell&#8217;executive summary &#8211; conclude la nota &#8211; il report afferma che la sfida principale non \u00e8 quella di introdurre nuovi strumenti, ma trasformare le buone pratiche esistenti in standard organizzativi condivisi, capaci di ridurre le disuguaglianze territoriali e migliorare l\u2019efficacia complessiva della risposta all&#8217;Hiv.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In assenza di interventi aggiuntivi, la spesa annuale per la gestione dell&#8217;Hiv potrebbe superare i 2,03 miliardi di euro entro il 2030, con un incremento annuo stimato del 3,6%; una quota rilevante di questo burden, pari a circa 1,4 miliardi, sarebbe associata alle nuove infezioni potenzialmente evitabili. In questa prospettiva, la PrEp-Profilassi pre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":81760,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[57],"tags":[2334],"class_list":["post-81759","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demo-post-category-2","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mediasud.tv\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81759","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mediasud.tv\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mediasud.tv\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediasud.tv\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediasud.tv\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=81759"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/mediasud.tv\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81759\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediasud.tv\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/81760"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mediasud.tv\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=81759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mediasud.tv\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=81759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mediasud.tv\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=81759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}