{"id":82374,"date":"2026-10-29T15:53:14","date_gmt":"2026-10-29T15:53:14","guid":{"rendered":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=82374"},"modified":"2026-10-29T15:53:14","modified_gmt":"2026-10-29T15:53:14","slug":"morto-a-83-anni-pino-presti-il-maestro-del-basso-dietro-a-tanti-successi-di-mina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=82374","title":{"rendered":"Morto a 83 anni Pino Presti, il maestro del basso dietro a tanti successi di Mina"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nAddio a Pino Presti, nome d\u2019arte di Giuseppe Prestipino Giarritta: Bassista, arrangiatore, compositore, produttore discografico e direttore d\u2019orchestra tra i protagonisti della musica italiana e internazionale\u00e8 morto a Sanremo: aveva 83 anni. La notizia, come riporta l&#8217;Adnkronos, si \u00e8 appresa a funerali avvenuti. \u00a0<\/p>\n<p>Nato a Milano il 23 agosto 1943, \u00e8 stato una figura di riferimento per generazioni di musicisti, lasciando un\u2019impronta riconoscibile soprattutto nella discografia di Mina, con la quale ha collaborato per oltre un decennio. Considerato uno dei bassisti pi\u00f9 richiesti della sua generazione, Presti ha attraversato generi e linguaggi musicali diversi, dal pop al jazz, dal funk alla musica latina, costruendo una carriera caratterizzata da versatilit\u00e0 strumentale, sensibilit\u00e0 negli arrangiamenti e capacit\u00e0 di guidare grandi formazioni orchestrali. Il suo nome \u00e8 legato in particolare a Mina, per la quale, a partire dal 1971, ha curato e diretto decine di arrangiamenti, contribuendo alla realizzazione di alcuni dei brani pi\u00f9 celebri del repertorio della cantante. Tra questi figurano &#8220;Grande grande grande&#8221;, &#8220;E poi&#8230;&#8221;, &#8220;L\u2019importante \u00e8 finire&#8221; ed &#8220;E penso a te&#8221;. Gi\u00e0 bassista nelle registrazioni e nelle esibizioni dell\u2019artista, Presti ne divenne progressivamente uno dei principali collaboratori musicali, accompagnandone anche le ultime apparizioni pubbliche del 1978. Un rapporto artistico decisivo, che ha contribuito a definire il suono di una parte fondamentale della produzione di Mina negli anni Settanta. Il lavoro di Presti non si limitava all\u2019accompagnamento strumentale: gli arrangiamenti e la direzione orchestrale rappresentavano un elemento centrale nella costruzione musicale delle canzoni, tra eleganza, ricerca timbrica e attenzione alle interpretazioni vocali.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La sua carriera si \u00e8 sviluppata ben oltre i confini della musica italiana. Presti ha collaborato con artisti di fama internazionale come Astor Piazzolla, Gerry Mulligan, Quincy Jones, Wilson Pickett, Shirley Bassey, St\u00e9phane Grappelli e Maynard Ferguson, oltre che con importanti esponenti del jazz italiano, tra cui Franco Cerri, Enrico Intra e Tullio De Piscopo. Tra le collaborazioni pi\u00f9 significative figura quella con Piazzolla, nelle registrazioni di &#8220;Libertango&#8221; e dell\u2019album &#8220;Summit-Reunion Cumbre&#8221;, realizzato insieme al sassofonista Gerry Mulligan. La sua linea di basso in &#8220;Libertango&#8221; \u00e8 rimasta legata a una delle interpretazioni discografiche pi\u00f9 note del celebre brano del compositore argentino.\u00a0<\/p>\n<p>Nato in una famiglia di musicisti, figlio del violinista Arturo Prestipino Giarritta, Presti aveva iniziato gli studi musicali all\u2019et\u00e0 di sei anni. A diciassette anni era gi\u00e0 attivo nei locali e negli studi di registrazione milanesi, dove si era rapidamente affermato come strumentista. Nel corso della sua attivit\u00e0 in studio aveva collaborato con numerosi protagonisti della canzone italiana, da Giorgio Gaber a Ornella Vanoni, da Gino Paoli a Fabrizio De Andr\u00e9, da Mia Martini a Franco Battiato e Adriano Celentano.\u00a0<\/p>\n<p>Nel 1976 aveva pubblicato &#8220;1st Round&#8221;, album realizzato per Atlantic Records considerato una delle prime importanti esperienze italiane nel campo del dance-funk. L\u2019anno successivo aveva assunto la direzione musicale del programma televisivo &#8220;Rai Auditorio A&#8221;, guidando un\u2019orchestra di 56 elementi e accompagnando artisti di generi differenti. Tra le successive esperienze televisive figurano &#8220;C\u2019era due volte&#8221;, nel 1980, e &#8220;Il cappello sulle ventitr\u00e9&#8221;, nel 1983. Dagli anni Ottanta aveva intensificato l\u2019attivit\u00e0 di compositore e produttore discografico, continuando a esplorare nuove sonorit\u00e0. Nei decenni successivi aveva portato avanti progetti tra jazz, soul, funk ed elettronica, pubblicando nuovi lavori e recuperando parte del proprio catalogo. Tra le produzioni pi\u00f9 recenti figurano &#8220;Sharade&#8221;, del 2023, la versione rimasterizzata di &#8220;1st Round&#8221;, pubblicata nel 2024, e la raccolta Soulful Touches, uscita nel febbraio 2025. Nel gennaio 2026 \u00e0 stata inoltre distribuita una versione originale di &#8220;Libertango&#8221;, registrata a Milano nel 1974. Alla sua attivit\u00e0 musicale si affiancava un interesse per le arti marziali: nel 1987 aveva conseguito il grado di cintura nera quinto dan di karate, stile Shotokan. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il grande Presti Pino Ci ha lasciato Adesso starai suonando con Astor il nostro LIBERTANGO Grazie Pino per tutto quello che hai fatto Amico mio vola pi\u00f9 in alto dei cieli&#8221;, scrive Tullio De Piscopo in un post su Facebook.  (di Paolo Martini)<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>spettacoli<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Addio a Pino Presti, nome d\u2019arte di Giuseppe Prestipino Giarritta: Bassista, arrangiatore, compositore, produttore discografico e direttore d\u2019orchestra tra i protagonisti della musica italiana e internazionale\u00e8 morto a Sanremo: aveva 83 anni. 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