{"id":82987,"date":"2026-10-31T13:54:43","date_gmt":"2026-10-31T13:54:43","guid":{"rendered":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=82987"},"modified":"2026-10-31T13:54:43","modified_gmt":"2026-10-31T13:54:43","slug":"pogacar-e-la-paura-dopo-la-caduta-alla-vuelta-ho-tre-vertebre-rotte-sono-felice-di-essere-vivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=82987","title":{"rendered":"Pogacar e la paura dopo la caduta alla Vuelta: &#8220;Ho tre vertebre rotte, sono felice di essere vivo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; La caduta alla Vuelta a Espa\u00f1a del 29 agosto \u00e8 stata molto pi\u00f9 grave di quanto apparso inizialmente. Tadej Pogacar, che in quel momento indossava la maglia rossa di leader della classifica generale, ha riportato una commozione cerebrale, la frattura della clavicola e tre vertebre rotte: C7, T1 e T2. Un bilancio che ha fatto capire allo sloveno quanto fosse stato fortunato a uscire vivo dall&#8217;incidente.\u00a0<\/p>\n<p>A raccontare quei momenti \u00e8 stato lo stesso campione, intervistato da The Athletic. &#8220;Quando ho visto che avevo tre vertebre rotte, sono stato semplicemente felice di essere vivo, o anche solo di essere ancora in piedi -ha confessato-. Per le prime due settimane mentalmente non stavo bene. Ero davvero gi\u00f9, non ero una persona piacevole con cui stare. Non credo che Urska (Zigart, la compagna, ndr) fosse felice di avermi in casa, perch\u00e9 ero semplicemente depresso. Non provavo niente&#8221;. Anche le attivit\u00e0 quotidiane erano diventate complicate: &#8220;Dovevo farmi fare la doccia con l&#8217;aiuto del medico della squadra. Non riuscivo a stare in piedi senza avere le vertigini. Ero completamente fuori fase ed \u00e8 stato durissimo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>La ripresa dell&#8217;attivit\u00e0 fisica ha rappresentato una svolta, aiutando Pogacar a ritrovare gradualmente anche il proprio equilibrio mentale. Il sogno di partecipare agli Europei in Slovenia, il 4 ottobre, \u00e8 per\u00f2 sfumato dopo i controlli medici, che avevano evidenziato una guarigione ancora insufficiente delle fratture. Oggi lo sloveno \u00e8 tornato ad allenarsi tra bicicletta, corsa e nuoto, ma quanto accaduto ha lasciato il segno. &#8220;Se adesso dovessi cadere di nuovo in bicicletta, potrebbe essere molto problematico. Tutti dicono che sono stato fortunato. Pi\u00f9 parli con le persone, pi\u00f9 scopri quanto sia grave questo tipo di infortunio. Fai una ricerca su Google e vedi che \u00e8 una cosa seria, che non c&#8217;\u00e8 da scherzarci. A dire la verit\u00e0, fa un po&#8217; paura pensarci&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;incidente ha rafforzato anche le sue convinzioni sulla sicurezza nelle corse. Pogacar chiede maggiore attenzione nella preparazione dei percorsi, soprattutto negli ultimi 500 metri, evitando asfalto dissestato, buche, dossi e rotatorie. E all&#8217;Uci lancia un messaggio chiaro: &#8220;Ci sono molte cose da fare. Ma sicuramente non misurare i calzini e la larghezza del manubrio. Sono tutti questi piccoli dettagli che, messi insieme, rappresentano un grande lavoro. Penso sia necessario dedicare pi\u00f9 attenzione a questi aspetti&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Adesso la priorit\u00e0 \u00e8 completare il recupero senza correre rischi. &#8220;Non ho pi\u00f9 alcun fastidio. Devo stare attento a non cadere di nuovo in bicicletta e a non fare sollevamenti pesanti con il braccio sinistro o con il collo. Ma ormai posso fare praticamente tutto normalmente&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sport<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La caduta alla Vuelta a Espa\u00f1a del 29 agosto \u00e8 stata molto pi\u00f9 grave di quanto apparso inizialmente. Tadej Pogacar, che in quel momento indossava la maglia rossa di leader della classifica generale, ha riportato una commozione cerebrale, la frattura della clavicola e tre vertebre rotte: C7, T1 e T2. 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