{"id":83103,"date":"2026-11-01T09:09:35","date_gmt":"2026-11-01T09:09:35","guid":{"rendered":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=83103"},"modified":"2026-11-01T09:09:35","modified_gmt":"2026-11-01T09:09:35","slug":"cortei-follini-politica-parla-solo-attraverso-eccessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=83103","title":{"rendered":"Cortei, Follini: &#8220;Politica parla solo attraverso eccessi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;\u201cVergognoso\u201d vorrebbe essere un giudizio definitivo, senza scampo. Una condanna morale e non solo un\u2019obiezione politica. E\u2019 la parola a cui ha fatto ricorso Giorgia Meloni nei giorni scorsi per condannare la decisione del gip di annullare il provvedimento di arresto di Youssef Siher richiesto dalla Procura milanese. A seguire, i commenti incrociati che si possono facilmente immaginare. E altrettanto facilmente archiviare -da una parte e forse anche dall\u2019altra.\u00a0<\/p>\n<p>Le parole di Meloni non meriterebbero l\u2019indulgenza della dimenticanza. Tanto pi\u00f9 venendo dalla parte di un governo che non ha mai neppure tentato una sorta di interlocuzione con il fronte della protesta. Come se un abisso dovesse separare una volta per tutte gli opposti eserciti schierati in campo. Ma se invece quelle parole sembrano quasi evaporate a distanza di appena una manciata di ore \u00e8 evidente che esiste un problema pi\u00f9 ampio, che riguarda l\u2019intero spettro politico.\u00a0<\/p>\n<p>La cosa curiosa infatti sta nel fatto che questo genere di polemiche, per quanto sulle prime vivacissime, si spengono quasi sempre di l\u00ec a poco nella disattenzione generale. E anche questo, per\u00f2, dovrebbe essere un dato su cui riflettere. Poich\u00e9 sono polemiche il pi\u00f9 delle volte prive di memoria. Fuochi che si accendono e si spengono quasi a comando. Di cui l\u2019indomani resta solo un poco di cenere. In attesa che il calendario degli eventi aggiunga un altro po\u2019 di legna che possa magari alimentare il fuoco della nostra pubblica controversia.\u00a0<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che ormai la politica parla solo attraverso i suoi eccessi. E poi per\u00f2 vi si perde. Non trova pi\u00f9 misura nel dire le cose. Cos\u00ec finisce per pronunciarsi quasi sempre sul filo dell\u2019indignazione. Cosa che vorrebbe evocare la passione civile. E che finisce invece per scivolare assai presto in una sorta di ritualit\u00e0. Polemica, stentorea, indignata, esagerata. Ma pur sempre rituale. Un batti e ribatti che perde di incisivit\u00e0 mano a mano che si ripete dai lati opposti della nostra barricata civile.\u00a0<\/p>\n<p>E\u2019 vano rimpiangere la statura dei leader d\u2019una volta, quelli che erano capaci di prendere per mano i loro militanti e i loro elettori, guidandoli verso approdi pi\u00f9 costruttivi. Ma anche tenendo conto delle enormi differenze rispetto a quei tempi, ci possiamo quasi consolare col fatto che la gran parte dei protagonisti della nostra attualit\u00e0 non si pu\u00f2 dire che in fondo al loro animo siano dei pericolosi incendiari -come pure vorrebbero alle volte sembrare. E allora per\u00f2 proprio per questo dovrebbero magari fare appello a quel tanto di senso della realt\u00e0 che alberga in loro. Sapendo bene che i primi a non prendere troppo sul serio i propri bollenti spiriti il pi\u00f9 delle volte sono proprio loro stessi.\u00a0<\/p>\n<p>Invece sembra sempre che il furore delle parole serva a compensare la (fortunosa) pochezza del loro esito.\u00a0<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 qualcosa di stucchevole in questo modo di argomentare. Si dir\u00e0 che \u00e8 quasi altrettanto stucchevole l\u2019appello alle buone maniere. Ma qui non si vorrebbe evocare un galateo d\u2019altri tempi -ormai fuori dai nostri canoni politici. Pi\u00f9 semplicemente, si vorrebbe segnalare che questa attitudine all\u2019esagerazione sortisce infine l\u2019effetto paradossale di rendere inutili proprio quelle parole d\u2019ordine con cui si commentano le decisioni, si sospettano le manovre, si cerca di dare lustro a se stessi. Infatti, esiste ormai un rapporto quasi direttamente proporzionale tra l\u2019assertivit\u00e0 con cui si esprime un pensiero e la disattenzione con cui viene ascoltato.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019opposizione, si dir\u00e0, spesso non \u00e8 da meno. E perfino le forze sociali e gli ambienti professionali hanno finito per fare proprio questo modo di parlare e di \u201cparlarsi\u201d. E\u2019 il sospetto, per l\u2019appunto, che d\u00e0 vita al pensiero. Ed \u00e8 la perentoriet\u00e0 che vorrebbe infondere valore agli argomenti.\u00a0<\/p>\n<p>Peccato che all\u2019indomani di tutto questo avviene poi che siano sempre meno gli elettori che vanno a votare, e sempre meno le persone che scelgono di dedicare anche solo un frammento della propria vita all\u2019impegno pubblico.\u00a0<\/p>\n<p>La via d\u2019uscita non \u00e8 il ripristino del vecchio galateo, \u00e8 ovvio. Semmai \u00e8 (o dovrebbe essere) la consapevolezza che in fondo alla strada che abbiamo imboccato c\u2019\u00e8 una drammatica crisi delle vocazioni. E che appare vana l\u2019idea che si possa risalire questa china dando fuoco alle polveri delle troppe divisioni che tracciamo tra di noi. Il fatto \u00e8 che noi ci stiamo avviluppando in diatribe che suonano sempre meno vere di come le raccontiamo. Cos\u00ec che la contesa finisce per assumere un tratto di ovviet\u00e0 a cui non pone rimedio lo scandalo che ne facciamo -e rinfacciamo- a vicenda.\u00a0<\/p>\n<p>E\u2019proprio questo modo di argomentare che alla fine divora se stesso. Lasciando un vuoto laddove ci illudiamo di ascoltare l\u2019eco dell\u2019approvazione dei nostri cari&#8221;. (di Marco Follini)\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>politica<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;\u201cVergognoso\u201d vorrebbe essere un giudizio definitivo, senza scampo. Una condanna morale e non solo un\u2019obiezione politica. E\u2019 la parola a cui ha fatto ricorso Giorgia Meloni nei giorni scorsi per condannare la decisione del gip di annullare il provvedimento di arresto di Youssef Siher richiesto dalla Procura milanese. 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