{"id":83319,"date":"2026-11-02T12:12:00","date_gmt":"2026-11-02T12:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=83319"},"modified":"2026-11-02T12:12:00","modified_gmt":"2026-11-02T12:12:00","slug":"antonelli-il-volto-pop-della-nuova-star-dello-sport-italiano-lanalisi-del-fenomeno-kimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=83319","title":{"rendered":"Antonelli, il volto pop della nuova star dello sport italiano: l&#8217;analisi del &#8216;fenomeno Kimi&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Dalla pasta mangiata nel trofeo di Monza a &#8216;Sar\u00e0 perch\u00e9 ti amo&#8217;, brano dei Ricchi e Poveri riproposto dopo la vittoria del Mondiale di Formula 1 in Messico, passando per i social e il confronto con Jannik Sinner e Valentino Rossi. Kimi Antonelli \u00e8 la nuova star dello sport italiano, il secondo sportivo azzurro pi\u00f9 seguito sui social dopo Mario Balotelli. Ma com&#8217;\u00e8 che il pilota della Mercedes sta costruendo la sua immagine pubblica? &#8220;La vera forza di Antonelli \u00e8 in primis la sua storia. Parliamo di un ragazzo italiano che vince in Formula 1, espressione del connubio tra sport, tecnologia ed eccellenza ingegneristica. \u00c8 una narrazione, gi\u00e0 di suo, molto potente&#8221; ha spiegato all&#8217;Adnkronos Mario Tirino, professore associato di Sociologia dei Processi Culturali presso l&#8217;Universit\u00e0 di Salerno, dove insegna Media Comunicazione Sport e Sociologia delle Culture Sportive. \u00a0<\/p>\n<p>Tirino, che a Salerno \u00e8 anche direttore del Digital Cultures and Sports Research Laboratory, ha precisato che la comunicazione del campione bolognese &#8220;\u00e8 ancora in una fase di costruzione, ma beneficia anche di un momento florido per lo sport italiano&#8221;. Il motivo? &#8220;Il successo di Antonelli si inserisce in un contesto ricco di storie vincenti, da Sinner ai protagonisti dell&#8217;atletica, come Jacobs e Tamberi, solo per citare un paio di nomi. Non mi sembra che in lui ci sia ancora una strategia social perfettamente riconoscibile, ma di certo \u00e8 una storia che buca lo schermo&#8221;. E che coinvolge. \u00a0<\/p>\n<p>Tirino si sofferma sul paragone con Sinner, lo sportivo oggi pi\u00f9 attenzionato in Italia: &#8220;\u00c8 un confronto interessante, soprattutto per le differenze. Nello storytelling di Sinner, domina la calma. Jannik ha costruito l&#8217;immagine di un ragazzo consapevole della sua forza, capace di affrontare anche le crisi e gli infortuni mantenendo una forza tranquilla. Nel caso di Antonelli, anche per la giovane et\u00e0, prevale invece l&#8217;eccezionalit\u00e0 del risultato sportivo. \u00c8 un successo che ha qualcosa di inatteso&#8221;. Anche perch\u00e9 il bolognese, 20 anni, \u00e8 il pi\u00f9 giovane vincitore della storia del Mondiale di Formula 1, nonch\u00e9 il primo nato negli anni Duemila. E per trovare l&#8217;ultimo pilota italiano campione del mondo bisogna tornare indietro ad Alberto Ascari nel 1953: &#8220;In lui, l&#8217;eccezionalit\u00e0 \u00e8 presente un po&#8217; ovunque. Basti pensare al clamoroso trionfo nel Gp di Monza a settembre. L&#8217;ultima vittoria di un pilota italiano l\u00ec risaliva a sessant&#8217;anni fa, lui \u00e8 arrivato davanti a tutti partendo dall&#8217;ultima posizione&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;esperto sottolinea un altro particolare nel presentare la comunicazione di Antonelli: &#8220;In lui c&#8217;\u00e8 una forma di italianit\u00e0 pop, diversa dal patriottismo tradizionale e da qualsiasi connotazione politica. \u00c8 un&#8217;italianit\u00e0 leggera, spensierata, che potremmo definire, in alcuni passaggi, quasi da &#8216;Dolce Vita&#8217; o da anni Ottanta. E che pu\u00f2 essere esportata a livello globale&#8221;. La cartolina che chiarisce il concetto arriva dall&#8217;ultimo Gp di Monza, festeggiato mangiando pasta nel trofeo. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Antonelli e Sinner &#8211; precisa per\u00f2 Tirino all&#8217;Adnkronos &#8211; non sono  soltanto campioni italiani. Sono icone internazionali, con un pubblico in tutto il mondo. La loro immagine deve quindi poter parlare a tutti&#8221;. E, nel caso di Kimi, c&#8217;\u00e8 anche la volont\u00e0 di trasmettere la gioia e l&#8217;esuberanza della sua giovane et\u00e0. &#8220;\u00c8 un ragazzo disinvolto, che sa stare davanti alle telecamere e comunica in modo spontaneo l&#8217;entusiasmo per quello che sta vivendo&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Il successo nel Mondiale di Formula 1 porta Antonelli in un&#8217;altra dimensione nel panorama della storia sportiva italiana. Ma, da Roberto Baggio ad Alberto Tomba e Valentino Rossi, a quale mito dello sport azzurro si avvicina il pilota della Mercedes? &#8220;Difficile dirlo adesso. Sar\u00e0 interessante capire come evolver\u00e0 il personaggio negli anni, quali valori e messaggi vorr\u00e0 rappresentare, anche su temi civici o ambientali. Per ora, eviterei di attribuirgli delle etichette, penso  che sia ancora troppo presto per definire un&#8217;identit\u00e0 pubblica che si sta formando&#8221;. Se si parla di campioni, il primo pensiero, anche per vicinanza degli sport, va su Rossi, icona della MotoGp: &#8220;Valentino \u00e8 stato, in carriera, un personaggio esuberante, capace di costruire la sua immagine con trovate comunicative geniali. La sua popolarit\u00e0 non dipendeva soltanto dai risultati, ma anche dalla capacit\u00e0 di trasformarli in una narrazione unica. Aveva una straordinaria sensibilit\u00e0 comunicativa e c&#8217;\u00e8 un aspetto fondamentale. Ci ha sempre messo la faccia, anche nei momenti difficili e nelle rivalit\u00e0. Non si sottraeva al confronto. Antonelli si muove invece in un contesto diverso&#8221;. Anche per un&#8217;epoca differente: &#8220;I tempi &#8211; spiega Tirino &#8211; sono cambiati. Nell&#8217;era dei social, esporsi \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile. Antonelli conserva per\u00f2 un&#8217;aura di autenticit\u00e0, in alcuni punti costruita e gestita&#8221;. Pure perch\u00e9, quando lo sportivo diventa brand, la reputazione ha riflessi in termini economici. &#8220;Un passo falso o una crisi d&#8217;immagine possono avere conseguenze sul piano commerciale e ci\u00f2 condiziona, per forza di cose, il lato comunicativo&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>In chiusura, Tirino spiega che adesso, dopo il Mondiale vinto &#8220;sar\u00e0 interessante capire come evolver\u00e0 il personaggio Antonelli negli anni, quali valori e messaggi vorr\u00e0 rappresentare. Anche su altri temi, magari civici o ambientali. Per ora,  eviterei per\u00f2 di attribuirgli etichette. \u00c8 ancora troppo presto per definire un&#8217;identit\u00e0 pubblica che si sta formando&#8221;. In ogni caso, c&#8217;\u00e8 un punto evidente: &#8220;L&#8217;accoglienza da vera star ricevuta in Messico conferma ormai il suo status di celebrity globale. La sua \u00e8 una dimensione internazionale&#8221;. Qui gioca un ruolo anche l&#8217;esotismo dell&#8217;italianit\u00e0 di Kimi, alla luce della lunga assenza di piloti azzurri tra i protagonisti della Formula 1. &#8220;La sua nazionalit\u00e0 diventa cos\u00ec un elemento distintivo, capace di alimentare la curiosit\u00e0 e l&#8217;interesse del pubblico internazionale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sport<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dalla pasta mangiata nel trofeo di Monza a &#8216;Sar\u00e0 perch\u00e9 ti amo&#8217;, brano dei Ricchi e Poveri riproposto dopo la vittoria del Mondiale di Formula 1 in Messico, passando per i social e il confronto con Jannik Sinner e Valentino Rossi. 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