{"id":83479,"date":"2026-11-02T18:51:16","date_gmt":"2026-11-02T18:51:16","guid":{"rendered":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=83479"},"modified":"2026-11-02T18:51:16","modified_gmt":"2026-11-02T18:51:16","slug":"manovra-sumai-dimenticati-18mila-specialisti-ambulatoriali-a-rischio-sanita-territoriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=83479","title":{"rendered":"Manovra, Sumai: &#8220;Dimenticati 18mila specialisti ambulatoriali, a rischio sanit\u00e0 territoriale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;Abbiamo letto con attenzione il disegno di legge di bilancio 2027-2029 e la sua Relazione tecnica. Il risultato \u00e8 tanto semplice quanto grave: ancora una volta i 18 mila specialisti ambulatoriali convenzionati, i veterinari e i professionisti che operano con l\u2019Accordo collettivo nazionale Sumai non esistono. Non sono mai citati. Nel testo non compaiono le parole &#8216;specialisti ambulatoriali&#8217;, &#8216;personale convenzionato&#8217;, &#8216;Accordo collettivo nazionale&#8217;. La specialistica ambulatoriale ricorre solo due volte, e sempre come tipologia di prestazione, mai come categoria di professionisti che quelle prestazioni le erogano ogni giorno negli ambulatori pubblici del Paese&#8221;. Cos\u00ec in una nota Antonio Magi, segretario generale del Sumai Assoprof, il sindacato di categoria maggiormente rappresentativo, commenta la manovra finanziaria.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Nonostante l\u2019impegno del ministro della Salute Orazio Schillaci \u2013 aggiunge Magi \u2013 il Mef nella finanziaria ha previsto meno risorse di quelle richieste e, per la quarta volta in quattro anni, ha ignorato il contributo della specialistica ambulatoriale convenzionata interna: quei 18 mila professionisti che operano ai sensi del D.Lgs. 502\/92. \u00c8 una dimenticanza che pesa perch\u00e9 arriva nel momento in cui tutti, prima delle elezioni, a parole, dicono di voler rafforzare l\u2019assistenza territoriale, ridurre le liste d\u2019attesa e alleggerire i pronto soccorso&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>La manovra &#8211; si legge nella nota &#8211;  aumenta il fabbisogno sanitario nazionale di 2.365 milioni nel 2027. Vediamo dove vanno i fondi &#8216;mirati&#8217;: 500 milioni l\u2019anno per aggiornare le tariffe dei ricoveri ospedalieri per acuti; 380 milioni per l\u2019indennit\u00e0 di pronto soccorso del personale dipendente; 300 milioni per le prestazioni aggiuntive contro le liste d\u2019attesa, riservati ai soli dipendenti del Ssn e non per i convenzionati; tre punti in pi\u00f9 sul tetto di spesa per l\u2019acquisto di prestazioni dai privati accreditati, per assorbire nuove tariffe che la stessa Relazione tecnica stima in 365 milioni l\u2019anno; una Carta da 300 euro per gli over 75 da spendere in beni e prestazioni sanitarie.  &#8220;Quindi ospedale, Pronto soccorso, Privato accreditato. Per la specialistica ambulatoriale pubblica a rapporto convenzionale, che \u00e8 lo strumento pi\u00f9 diretto e meno costoso per aumentare l\u2019offerta pubblica e abbattere le attese, invece non \u00e8 previsto nulla &#8211; riferisce la nota &#8211; . Non c\u2019\u00e8 un euro per il rinnovo delle convenzioni: gli oneri dell\u2019Acn 2025-2027 vengono lasciati all\u2019incremento indistinto del fondo o alla libera disponibilit\u00e0 delle Regioni, senza alcuna garanzia. Non un euro in pi\u00f9. E le due leve introdotte per il personale, prestazioni aggiuntive e indennit\u00e0, escludono i convenzionati. A parit\u00e0 di funzione assistenziale, per professionisti che lavorano assieme, accanto uno all\u2019altro, per la stessa identica attivit\u00e0 esistono retribuzioni che hanno due pesi e due misure. Vergogna&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Lo diciamo con chiarezza: senza gli specialisti ambulatoriali la riforma dell\u2019assistenza territoriale resta sulla carta. Le Case della comunit\u00e0, la presa in carico dei pazienti cronici, la diagnostica di primo livello, la continuit\u00e0 tra medico di famiglia e ospedale si reggono sul lavoro quotidiano di migliaia di specialisti che in silenzio e spirito di servizio garantiscono con fatica ed impegno quotidiano visite specialistiche ed esami strumentali, sul territorio, vicino a casa dei cittadini&#8221; aggiunge Magi. &#8220;Se il territorio non viene potenziato &#8211; avverte il segretario generale di Sumai Assoprof &#8211;  il paziente non ha alternative: torna in Pronto soccorso, finisce in ospedale, oppure paga di tasca propria. \u00c8 il paradosso di questa manovra: si finanziano gli effetti, ricoveri e accessi impropri al Pronto soccorso, e si dimentica la causa, cio\u00e8 un territorio che non riesce a rispondere. Si spende di pi\u00f9 per curare dopo, invece di investire per curare prima e meglio. Alla faccia della riforma sanitaria del territorio, del Pnrr e del Dm 77, con miliardi spesi per Case della comunit\u00e0 e Ospedali di comunit\u00e0 che rimangono e rimarranno vuoti senza personale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Gli specialisti ambulatoriali hanno sempre garantito il servizio, anche negli anni pi\u00f9 difficili, senza mai far mancare la propria presenza ai cittadini. Ma la pazienza ha un limite. Se nel corso dell\u2019esame parlamentare non arriveranno risposte chiare, il Sumai \u00e8 pronto alla mobilitazione nazionale della categoria, in tutte le province, per difendere non soltanto il lavoro dei professionisti, ma il diritto dei cittadini a essere curati sul territorio, vicino a casa e senza attese infinite. Investire sulla specialistica ambulatoriale pubblica non \u00e8 un costo: \u00e8 la condizione perch\u00e9 il Servizio sanitario nazionale resti pubblico, universale e sostenibile&#8221;, conclude Magi. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Abbiamo letto con attenzione il disegno di legge di bilancio 2027-2029 e la sua Relazione tecnica. Il risultato \u00e8 tanto semplice quanto grave: ancora una volta i 18 mila specialisti ambulatoriali convenzionati, i veterinari e i professionisti che operano con l\u2019Accordo collettivo nazionale Sumai non esistono. Non sono mai citati. 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