{"id":85333,"date":"2026-11-06T17:24:05","date_gmt":"2026-11-06T17:24:05","guid":{"rendered":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=85333"},"modified":"2026-11-06T17:24:05","modified_gmt":"2026-11-06T17:24:05","slug":"usa-dopo-batosta-elettorale-trump-irraggiungibile-per-i-giornalisti-stretta-sulle-telefonate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=85333","title":{"rendered":"Usa, dopo batosta elettorale Trump irraggiungibile per i giornalisti: stretta sulle telefonate"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;Hello, chi parla?&#8221;, era la risposta che Donald Trump dava al giornalista di turno che lo chiamava sul suo telefono personale. Un numero privato che, negli ultimi mesi, era diventato di grande valore a Washington DC, perch\u00e9 permetteva un canale diretto con l\u2019uomo pi\u00f9 potente del mondo, a cui si poteva fare qualche domanda. Ora non pi\u00f9.\u00a0<\/p>\n<p>Natalie Harp, la collaboratrice pi\u00f9 stretta del tycoon &#8211; quasi la sua ombra &#8211; ha assunto un nuovo e importante ruolo in seguito alla disastrosa nottata elettorale dei Repubblicani nelle elezioni di met\u00e0 mandato: controllare il cellulare personale del presidente e decidere chi pu\u00f2 parlargli. Per mesi, la Casa Bianca si \u00e8 vantata di quanto fosse facile per i giornalisti mettersi in contatto con Trump: i membri della stampa potevano tentare la fortuna e chiamarlo direttamente al suo numero di telefono per ottenere brevi interviste praticamente a qualsiasi ora, specie la mattina presto o nel weekend, quando era a giocare a golf. Se era di buon umore, il numero di chiamate aumentava. Al contrario, quando era di cattivo umore, non rispondeva quasi a nessuno.\u00a0<\/p>\n<p>Adesso, le cose sembrano essere cambiate. Diversi giornalisti hanno riferito che, negli ultimi giorni, le chiamate effettuate al numero personale di Trump dedicato ai media hanno ricevuto risposta da una giovane donna, che ha insistito per sapere chi fosse l&#8217;interlocutore. Adnkronos ha provato a chiamare il numero che circolava tra i corrispondenti, ma, in questo caso, nessuno ha risposto. Quando Dasha Burns di Politico ha chiamato Trump durante una diretta nella notte elettorale, la persona che ha risposto \u00e8 stata ripresa mentre chiedeva chi avesse chiamato. \u201cSalve, posso chiedere chi parla?\u201d, ha domandato con tono severo una voce femminile, non appena la chiamata \u00e8 stata collegata. \u201cUn momento, prego\u201d, ha aggiunto la voce dopo una breve pausa. \u201cEhi, Dasha\u201d, ha detto infine Trump, dopo che il telefono gli era stato evidentemente passato. Il quotidiano The Independent, inoltre, ha riferito che la voce sembrava identica a quella di Harp, dopo averla confrontata con una registrazione del suo discorso alla Convention Nazionale Repubblicana del 2020.\u00a0<\/p>\n<p>Un corrispondente statunitense della Casa Bianca conferma ad Adnkronos che, in occasione di una sua recente telefonata di gioved\u00ec, a rispondere \u00e8 stata sempre una giovane donna; quest&#8217;ultima ha passato la linea solo dopo che Trump, avendo sentito il nome del giornalista, ha dato il suo assenso. Adnkronos ha chiesto conferme all\u2019ufficio stampa della White House, ma non ha ricevuto risposta. In tutto ci\u00f2, questo nuovo sistema di filtro sembrerebbe pensato per risparmiare a Trump conversazioni imbarazzanti con i giornalisti, in una fase in cui i suoi indici di gradimento sono scesi ai minimi storici; Harp gestirebbe tali chiamate &#8220;apparentemente a sua discrezione&#8221;. Si tratta di una netta rottura rispetto alla consolidata abitudine di Trump di rispondere personalmente al telefono \u2013 una prassi che lui e il suo staff avevano spesso citato come prova di una maggiore accessibilit\u00e0 rispetto ai presidenti precedenti. Il controllo esercitato da Harp su ci\u00f2 che arriva al presidente si \u00e8 fatto, a quanto pare, sempre pi\u00f9 stretto. Diverse testate hanno riferito che la donna ha pi\u00f9 volte messo in contatto Trump con l&#8217;attivista di estrema destra Laura Loomer, nonostante l&#8217;opposizione di alti funzionari dello staff; inoltre, sarebbe stata lei a spingere per la decisione, presa a settembre, di escludere la Cnn, Msnbc e Politico dalla Casa Bianca. Harp, con il passare del tempo, si \u00e8 avvicinata sempre di pi\u00f9 a Trump e, nelle ultime settimane, avrebbe abbandonato la scrivania che solitamente occupa fuori dallo Studio Ovale per trasferirsi nella sua sala da pranzo privata, dove stampa copie cartacee di articoli di giornale e documenti da sottoporre alla lettura del presidente.\u00a0<\/p>\n<p>Harp, che, secondo quanto riferito, pubblica contenuti su Truth Social per conto del presidente, \u00e8 stata fotografata al fianco di Trump durante la campagna elettorale e fa parte di quella ristretta cerchia con cui il presidente si \u00e8 \u201csempre pi\u00f9 isolato\u201d, come riportato dal New York Times. Il quotidiano ha inoltre rivelato che sarebbe stata proprio Harp a raccogliere, a bordo dell\u2019Air Force One la scorsa settimana, il furioso sfogo di 1.300 parole che Trump le ha dettato contro il comico Bill Maher, dopo che era stato a cena alla Casa Bianca e poi aveva preso di mira il tycoon durante il monologo d\u2019apertura del suo show televisivo. Di fatto, Harp sembra aver sviluppato un\u2019ossessione per l\u2019approvazione del presidente. I suoi scritti del passato \u2013 tra cui diverse email \u2013 avevano rivelato che considerava Trump una sorta di guida spirituale, una figura paterna e un protagonista romantico sulla falsariga di Mr. Darcy. Con i Democratici che hanno riconquistato il Congresso e l&#8217;amministrazione Trump che ha subito una clamorosa bocciatura da parte degli americani, la domanda che resta \u00e8 una sola: sar\u00e0 sempre Harp il punto di contatto tra il tycoon e i Dem, oppure no?. (di Iacopo Luzi)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Hello, chi parla?&#8221;, era la risposta che Donald Trump dava al giornalista di turno che lo chiamava sul suo telefono personale. 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