{"id":85359,"date":"2026-11-06T18:20:02","date_gmt":"2026-11-06T18:20:02","guid":{"rendered":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=85359"},"modified":"2026-11-06T18:20:02","modified_gmt":"2026-11-06T18:20:02","slug":"giustizia-esperienza-negativa-in-un-processo-per-piu-della-meta-degli-italiani-il-sondaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediasud.tv\/?p=85359","title":{"rendered":"Giustizia, esperienza negativa in un processo per pi\u00f9 della met\u00e0 degli italiani: il sondaggio"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Il 18,6% dichiara di aver avuto un&#8217;esperienza diretta in un procedimento giudiziario (6,3% penale e 12,3% civile): pi\u00f9 della met\u00e0 &#8211; il 50,3% &#8211; dichiara di aver avuto un &#8216;esperienza negativa con la giustizia al di  l\u00e0 dell&#8217;esito finale mentre il 25% sostiene di aver avuto un&#8217;esperienza positiva. E&#8217; quanto emerge dal sondaggio &#8216;Giustizia e magistratura&#8217;, realizzato da Only Numbers presentato nel corso degli &#8220;Stati generali dei garantisti&#8221; organizzati da Forza Italia alla Camera dei Deputati. Sono state realizzate mille interviste, con tecnica Cawi, e la rilevazione \u00e8 avvenuta tra il 23 e il 26 ottobre scorso. \u00a0<\/p>\n<p>\nQuanto ai livelli di fiducia quella nella magistratura \u00e8 al 36,3% (22,3% tra gli elettori di centrodestra e 65,9% tra gli elettori del campolargo): emerge quindi un forte condizionamento dal giudizio politico;  negli avvocati invece il livello di fiducia \u00e8 al 35,2% (36,1% tra gli elettori di centrodestra e 49,3% tra gli elettori del campo largo). Per il 65% (81,9% elettori di centrodestra e 45,9% elettori del campolargo) sono insufficienti le conseguenze attuali quando un magistrato commette un errore grave mentre per il 14,6% sono adeguate e per il 3,2% sono troppo severe. Per il 36,2% lo strumento pi\u00f9 efficace sarebbe la responsabilit\u00e0 civile diretta (percentuale che per gli elettori di centrodestra sale a 46,2%) mentre tra i rimedi per il 28% ci sono sanzioni disciplinari pi\u00f9 incisive, per il 21% valutazioni periodiche di professionalit\u00e0 dei risultati (strumenti caldeggiato dal 34,1% degli elettori del campolargo) mentre per il 4,1% non serve nessuna modifica.\u00a0<\/p>\n<p>Quanto al ruolo delle correnti, il 66,8% ritiene che le correnti politiche della magistratura influenzino le nomine e le carriere dei magistrati: una percentuale che, nel caso degli elettori di centrodestra sale a 87,4% mentre scende al 56,1% tra gli elettori del campolargo. Solo il 13,8% ritiene che le correnti non influenzino le nomine. Per il 60,7% nella carriera di un magistrato prevale la corrente pi\u00f9 che il merito mentre per il 17,5% prevale il merito.\u00a0<\/p>\n<p>Quanto al Csm, il 38,2% ritiene che andrebbe riformato attraverso elezioni con nuove regole mentre il 24,2% (percentuale che sale a 42,5% tra gli elettori di centrodestra) indica il sorteggio dei componenti. Per l&#8217;11,8% il Csm non andrebbe riformato. Il sondaggio prende poi in considerazione l&#8217;influenza dei media: per il 58,7% influenzano l&#8217;esito dei processi mentre per il 29,4% ci\u00f2 non accade. Pi\u00f9 della met\u00e0 &#8211; il 50,4% &#8211; ritiene che i media non rispettino la presunzione di innocenza perch\u00e9 descrivono gli indagati gi\u00e0 come responsabili di reati mentre il 7,7% \u00e8 di avviso contrario.\u00a0<\/p>\n<p>La maggioranza &#8211; il 65% &#8211; ritiene troppo lunghi i processi penali e il 68% quelli civili. Quanto poi all&#8217;utilizzo delle prove scientifiche anche alla luce degli sviluppi dei casi Garlasco e David Rossi, il 35,4% ritiene siano da rivedere ritenendole uno strumento poco attendibile per come vengono utilizzare; il 23,1% ritiene che non siano mai state affidabili e siano  soggette a condizionamenti ed errori mentre il 21% ritiene le prove scientifiche sempre affidabili e in evoluzione con le nuove tecnologie. Anche di fronte a queste novit\u00e0 e alla riapertura di casi il 43,4% non crede nell&#8217;equit\u00e0 della polizia giudiziaria in fase di indagine mentre il 21,8% ci crede ma il 34,8% non sa o non risponde. Alla domanda sull&#8217;organo in cui verrebbe riposta pi\u00f9 fiducia se, in prima persona o un familiare, dovesse trovarsi indagato in un fatto di cronaca il 30,7% risponde che non si fiderebbe di nessuno, il 23,6% indica il proprio avvocato, l&#8217;11,3% i consulenti e specialisti esterni e indipendenti mentre l&#8217;8,9% risponde magistratura e la stessa percentuale indica i reparti di investigazione delle forze dell&#8217;ordine.\u00a0<\/p>\n<p>Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia, che oggi ha aperto gli &#8216;Stati generali dei garantisti&#8217;, ha commentato all&#8217;Adnkronos: &#8220;Per noi questi numeri non sono stati una sorpresa&#8221;. &#8220;C&#8217;\u00e8 una sfiducia generale nel mondo della giustizia &#8211; ha osservato &#8211; c&#8217;\u00e8 una sempre pi\u00f9 preoccupante affermazione del processo mediatico e una sfiducia nei confronti della reazione dello Stato verso gli errori e i casi di malagiustizia. Sono profili che abbiamo evidenziato in modo chiaro nel corso di tutta l&#8217;attivit\u00e0 politica e oggi ci sono stati di fatto certificati&#8221;. L&#8217;evento di oggi ha &#8220;confermato la presenza di una cultura garantista che va affermata, coltivata, sbandierata in molti casi&#8221;, ha continuato Costa convinto che il confronto di oggi &#8220;dar\u00e0 il via al &#8216;Manifesto dei garantisti&#8217; al quale lavoreremo d&#8217;ora in avanti&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>politica<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il 18,6% dichiara di aver avuto un&#8217;esperienza diretta in un procedimento giudiziario (6,3% penale e 12,3% civile): pi\u00f9 della met\u00e0 &#8211; il 50,3% &#8211; dichiara di aver avuto un &#8216;esperienza negativa con la giustizia al di l\u00e0 dell&#8217;esito finale mentre il 25% sostiene di aver avuto un&#8217;esperienza positiva. 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