di Maria Caravella
Una novità, ma anche una bella avventura quella di Irene Grandi che ha intrapreso, per la prima volta, sul palcoscenico del Teatro Team, l’incipit di una efficace collaborazione con la “Big Band”, come lei stessa la definisce, di Paolo Lepore. I brani eseguiti in scaletta, dalla talentuosa artista, icona indiscussa nel panorama nazionale ed internazionale della musica italiana, sono molto diversi da come vengono presentati in altri concerti. Si può tranquillamente parlare di un ritorno alle origini per Irene Grandi. La cantautrice toscana infatti, con il suo tour “Io in Blues” compie con i brani da lei eseguiti, un viaggio attraversano un arco temporale che va dagli anni sessanta fino agli anni 90. Una scaletta di canzoni, Blues nel profondo dell’anima e soprattutto nella loro esecuzione, che riportano la Grandi, alle origini della sua carriera, quando ancora adolescente, ricalcava le orme dei grandi jezzisti allora in auge. Nel live al teatro Team di Bari, Irene esegue brani di Elton Johns Otis Redding Willie Dixon Tracy Chapman Sade ma anche alcuni suoi famosi classici e della canzone italiana, riarrangiati in chiave Rock blues. Pino Daniele Lucio Battisti e Mina, divengono assi portanti della serata, dei quali interpreta un suo personale omaggio. Un atto d’amore e un doveroso ossequio di una delle più importanti cantanti italiane ad alcuni dei più carismatici artisti italiani ed internazionali, che hanno reso indimenticabile il Blues, divenuto fondamento di tutta la musica corrente. Un concerto originale, diverso da tutte le altre performance del tour. Ad affiancare la Grandi sul palco infatti, ci sono stati Saverio Lanza alla chitarra e la Jazz studio orchestra ensemble, venti elementi diretti dall’esuberante Maestro Lepore in una brillante esibizione. Numerosissimo il pubblico, di ogni età ed estrazione, presente a Teatro a cui Irene Grandi si è rivolta con affetto e gratitudine: “Mi sono innamorata della musica grazie alle canzoni degli anni sessanta e settanta, ha contribuito tantissimo il film The Blues Brothers, avevo 15 anni e quella pellicola mi segnò profondamente, oltre ad essere un grande film, conteneva tanta buona musica Black ma anche Rock and roll. Quel film mi ha insegnato ad essere un po’ ribelle come i suoi protagonisti. Quando ho cominciato a cantare e a condividere il palco con musicisti Blues, è stato per me un punto di riferimento importante. Mi piacevano molto anche Battisti Daniele e Zucchero. Questa è stata un po’ la mia formazione, con “Io in Blues” mi sono riconnessa un po’ alle mie radici e ho trovato la forza e la sicurezza di un qualcosa che mi apparteneva”. Visibilmente emozionata la cantante ha ricordato omaggiando Pino Daniele, quando con lui ebbe l’opportunità di duettare. Dopo numerosi bis ardentemente richiesti, Irene Grandi al termine del concerto ha ringraziato i presenti per il calore e l’affetto dimostrato. Grande il suo riconoscimento nei confronti di Paolo Lepore e della Jazz studio orchestra, con cui ha auspicato il potenziale inizio di una futura collaborazione.
