
Giacomo Balzano psicanalista barese, inaugura la stagione estiva con l’ultimo nato della sua produzione letteraria: “Cuore Liquido. L’Ermafrodito”.
Come da tradizione, questo nuovo romanzo può rappresentare uno strumento che favorisce nei lettori un più profondo guardarsi dentro e la scoperta di nuove parti di sé.
“Scoperchiare il vaso di Pandora della sofferenza”, diviene pertanto la soluzione alle lacerazioni talvolta impercettibili dell’animo umano.
Il focus di questo romanzo è il disturbo Borderline, che accanto a quello narcisista è in forte espansione negli ultimi anni.
Una sindrome che sul piano mitologico viene associata al mito dell’Ermafrodito, la persona che possiede caratteri sessuali appartenenti ad entrambi i sessi e che la vicenda della pugile intersex Imane Khelif ha portato alla ribalta dell’opinione pubblica.
Dichiara Balzano: “Il disturbo borderline costituisce ormai una vera e propria epidemia psicosociale, molti dei ragazzi che sviluppano agiti anticonservativi (si tagliano, si drogano oppure si suicidano), sono borderline, così come tanti di quei giovani che adottano condotte incontrollatamente aggressive. Ho cercato pertanto di descrivere le caratteristiche di queste particolari personalità, così da promuovere una più estesa informazione e anche delle iniziative tese ad arginarne l’ulteriore espansione”.
Obiettivi che Balzano persegue raccontando la storia di Nelly, una ragazza di 30 anni inserita in un quotidiano apparentemente sereno e felice, sino a che sperimenta l’esplosione di sofferenze calcificate da tempo e che si concretano anche tramite forme di disagio sia fisico che piscologico.
Dopo un primo momento di smarrimento, confusione e paura, Nelly intraprende un viaggio interiore che la porta ad acquisire sempre più consapevolezza delle enormi crepe del suo animo. Nel libro, quindi, la consapevolezza di chi si è, viene concepita come un importante traguardo da raggiungere per conseguire la serenità e l’armonia psicofisica.
Il romanzo mette in evidenza le fasi di turbamento, dolore, angoscia, vissute dalla protagonista e legate alla sempre più profonda scoperta di sé, delle proprie ferite e delle improduttive scelte elaborate per allontanarle, sino all’epilogo che costituisce una sorta di riscatto.
La presentazione ufficiale di “Cuore Liquido. L’Ermafrodito”, ha visto la presenza del dott. Vito Lozito, vero pioniere della Neuropsichiatria barese, che ha portato la sua esperienza di specialista in trincea da moltissimi anni.
Il giornalista Ninni Perchiazzi invece è stato il moderatore della serata, arricchita dalle emozionanti letture della brava attrice, cantante, ballerina, Betty Lusito.
Il romanzo, in sostanza, regala una narrazione coinvolgente e toccante, proponendo al lettore spunti di riflessione su come confrontarsi con angosce ed inadeguatezze ed offre un affascinante spaccato degli abissi e delle altezze che è capace di produrre la mente umana.
Il dottor Balzano come sempre riesce con i suoi romanzi ad avvicinare il lettore a tematiche estremamente importanti e delicate con grande grazia e competenza.
A tutti voi buona lettura.
A cura di Viviana Miccolis
