Il giovedì nei pressi di casa mia fanno mercato. Una pazzia prendere la macchina. Al ritorno, per trovare un buco, si può fare notte.
Autobus, che bellezza, da quanti anni non li prendevo. 52 minuti all’ombra di una palina, sarebbero stati interminabili se non avessi avuto una fortuna: li ho trascorsi con una combriccola casinista ma rispettosa, di liceali “spatriati“.“Andate in centro a far che, ragazzi? “.“Noi a cazzeggiare, e lei?”.
La mia risposta li ha particolarmente sorpresi: “Il 9 maggio del 1978, il corpo di Aldo Moro fu trovato nel portabagagli di una Renault rossa, in via Caetani a Roma. Da allora in questo giorno, molti ricordano la figura dello statista giustiziato dalle Brigate rosse. Parteciperò ad una breve cerimonia in una piazza a lui intestata“.
Non sapevano nulla né di Moro né delle Brigate rosse.
Il mese scorso è stato giusto ricordare la tragica fine di Giacomo Matteotti; il nove maggio non sarebbe fuori luogo parlare ai ragazzi di Aldo Moro.
Mi ha sorpreso l’attenzione che mi hanno riservato i miei giovani compagni di attesa. tante domande e tanto stupore sui loro volti dopo le mie risposte. A quasi 50 anni da quell’infausto giorno, alla loro ultima richiesta non sarei stato in grado di rispondere: “Perché l’hanno ammazzato?”.
Il 22 mi ha salvato, l’ho preso al volo. ciao ragazzi! chissà se qualcuno saprà mai dare loro una risposta credibile.
L’opus
