di Maria Caravella
Dopo il grande successo della scorsa stagione teatrale, con tantissimi sold out, a grande richiesta torna a Teatro il musical «Mare Fuori», ispirato alla fortunata e omonima serie televisiva incentrata sulle vicende dei detenuti e del personale di un carcere minorile immaginato a Napoli e precisamente a Nisida. Lo spettacolo è stato riproposto da Aurora Eventi al TeatroTeam di Bari.
Il musical regia di Alessandro Siani, vanta un talentuoso cast:
Andrea Sannino, Maria Esposito e Antonio Orefice, c’è anche il performer barese Mattia Zenzola, vincitore di «Amici» 2023.
La direzione musicale è di Adriano Pennino e le coreografie di Marcello e Mommo Sacchetta, ci sono Giuseppe Pirozzi, Enrico Tijani, Antonio D’Aquino, Giulia Luzi, Carmen Pommella, Emanuele Palumbo, Leandro Amato, Antonio Rocco, Christian Roberto, Giulia Molino, Bianca Moccia, Angelo Caianiello, Pasquale Brunetti, Yuri Pascale Langer, Sveva Petruzzellis, Anna Capasso, Fabio Alterio, Benedetta Vari.
Numerosi i giovani presenti nella platea del Teatroteam intenti ad applaudire i ballerini che hanno saputo con grande maestria ammaliare il pubblico composto prevalentemente da famiglie.
Sicuramente il successo della serie TV trasformata in un musical diretto da Alessandro Siani (che ha scritto il testo insieme a Cristiana Farina e Maurizio Careddu), ha contribuito a dare popolarità all’evento. Si racconta del dramma esistenziale di un mondo, quello di un gruppo di ragazzi abbandonati a se stessi. Tutto si svolge nel carcere minorile di Nisida, dove i ragazzi dietro le sbarre, cercano di guardare oltre, li dove si affaccia un mare libero e immenso, che rappresenta un sogno, un miraggio, non solo fisico ma soprattutto metaforico. La vita da detenuti è dura soprattutto se si guarda la libertà e l’immensità de “il mare fuori”, ma è soprattutto dura se si deve lottare con se stessi e con quel sistema che li ha indotti a delinquere. Si fa leva sul ruolo degli educatori che operano all’interno della comunità carceraria, che cercano fino alla fine, nonostante le insormontabili difficoltà a dare a quei ragazzi la speranza di un futuro migliore.
Davvero grande il cast dello spettacolo,
La messinscena a Teatro ha seguito i temi della serie tv, come le ragioni che hanno portato in carcere i ragazzi, la famiglia distrutta nei suoi valori, la lotta fra bande, la delinquenza beffarda che trascina una persona ancora giovane a fare determinate scelte. Una gioventù, figlia di un destino amaro e inaccettabile.
Dal palcoscenico lo sguardo dei ragazzi di Nisida sembra abbracciare il pubblico che li osserva e che rappresenta per loro la speranza, una vita nuova pura e soprattutto diversa, il loro “mare fuori”. Gli occhi dei ragazzi, le loro voci, la musica, l’anima e le risate amare, toccano davvero l’anima degli spettatori.
Sembra quasi che quei ragazzi non vedano l’ora di abbracciare e stringere il pubblico che guarda dalla platea, perché per gli attori dal palco la gente rappresenta la speranza, la purezza della vita, “il loro mare fuori”.
Enzo per favore mi puoi pubblicare e poi mandare il link di questo articolo grazie
