di Maria Caravella
Al Teatro Kismet di Bari, “PASS for Christmas” non è stato soltanto un concerto, ma un atto collettivo di responsabilità civile e di bellezza condivisa. Una serata in cui la musica gospel e soul ha smesso di essere semplice intrattenimento per farsi messaggio, testimonianza, impegno.
Sul palco, MariTé K e il Rise Up Gospel Soul Choir, accompagnati al pianoforte da Angela Trentadue, hanno costruito un percorso sonoro intenso e coinvolgente. Brani universalmente riconoscibili come Let It Be, Oh Happy Day, Amazing Grace, Stand By Me e We Are The World hanno trovato nuova linfa in arrangiamenti energici e partecipati, capaci di unire il pubblico in un unico respiro emotivo. La direzione di MariTé K è stata salda e ispirata, alternando con naturalezza il ruolo di direttrice a quello di interprete solista, sempre con una presenza scenica carismatica e mai sopra le righe.

Ma il cuore dello spettacolo è andato oltre la musica. I momenti di riflessione hanno inciso profondamente: la lettura di un racconto tratto da “Vite Spezzate” di Antonio Lo Izzo, affidata alla voce di Mauro Diliso, ha riportato l’attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro, mentre il monologo di MariTé K, “Da sopravvissute a Fenici”, ha dato voce alla forza e alla resilienza delle donne, trasformando il dolore in possibilità di rinascita. La danza, inserita come cornice visiva, magicamente interpretata da Maria Luisa Lo Izzo, ha amplificato il valore simbolico di alcuni brani, rendendo la narrazione ancora più esauriente.
L’evento è stato fortemente voluto da PASS Italia, srl, societa’ di Medicina del Lavoro, Formazione e Sicurezza, in particolare dal direttore scientifico e socio di maggioranza, nonché socio fondatore Dottor Antonio Lo Izzo.
Con il patrocinio del Club Imprese per la Cultura di Confindustria Bari e BAT, l’evento ha mantenuto fede alla sua missione: unire arte e impegno sociale.

Con questo evento PASS Italia ha dimostrato ancora una volta la sua peculiarità: credere nei valori, promuovere la cultura della sicurezza, andando ben oltre la consulenza e il supporto per il rispetto degli obblighi di legge, assistendo le aziende nella promozione del lavorare in ambiente sicuro, inclusivo e sereno per tutti.
Il fatto che l’intero ricavato sia stato devoluto all’associazione Giraffa APS, impegnata nel sostegno alle donne vittime di violenza, ha dato ulteriore spessore a una serata già densa di significati.
MariTé K, forte di un percorso artistico internazionale e di esperienze che intrecciano musica, teatro e impegno umanitario, ha confermato una cifra stilistica chiara: la musica come strumento di coscienza, come spazio di incontro tra culture, come voce di chi spesso non ne ha.
“PASS for Christmas” è stato, in definitiva, un Natale anticipato fatto di note, parole e gesti concreti. Un evento che ha ricordato come la cultura, quando è autentica, può diventare cura per il presente, memoria e speranza.
