di Maria Caravella
C’è un momento preciso, ogni anno, in cui il Natale smette di essere solo calendario e ritualità per farsi musica viva, condivisa, pulsante. Accade a Bari, nel giorno di Santo Stefano, quando il Christmas Concert della Jazz Studio Orchestra torna a riunire pubblico, artisti e memoria collettiva sotto il segno del grande jazz. Quest’anno grande evento! Si festeggiano i 50 anni dell’ Orchestra del Maestro Paolo Lepore.
Venerdì 26 dicembre, alle 20.30, la sala concerti del Nicolaus Hotel si è trasformata in un luogo sospeso, dove il tempo sembrava rallentarsi per lasciare spazio all’eleganza senza età dello swing. Sul palco, la Jazz Studio Orchestra diretta da Paolo Lepore, affiancata dal Coro del Faro e dalle voci di Stefania Dipierro, Lucia Diaferio e Ottavio De Stefano.

Il Coro del Faro, realtà corale attiva sul territorio pugliese, è noto per la sua versatilità stilistica e per la capacità di muoversi con naturalezza tra repertorio sacro, pop e contaminazioni jazz, dando corpo e profondità armonica a ogni progetto musicale a cui prende parte. Una presenza che, nei concerti natalizi, diventa elemento identitario e collettivo, capace di amplificare il senso di comunità attraverso il canto.
Accanto al coro, tre solisti dalla forte personalità artistica. Stefania Dipierro, voce elegante e duttile, è apprezzata per il suo fraseggio raffinato e per l’attitudine jazzistica che le consente di dialogare con l’orchestra con naturalezza e misura. Lucia Diaferio porta in scena un timbro caldo e comunicativo, maturato tra esperienze concertistiche e progetti vocali che spaziano dal jazz al repertorio moderno. Ottavio De Stefano, infine, completa il quadro con una vocalità solida e intensa, capace di restituire energia, swing e profondità interpretativa, soprattutto nei grandi classici americani.
Un intreccio di voci e sensibilità diverse che hanno arricchito il concerto e lo hanno reso molto più di una semplice esecuzione: un racconto corale, dove ogni interprete ha contribuito a costruire l’emozione condivisa della notte di Natale.

La struttura della serata è chiara, quasi narrativa. Nella prima parte, un omaggio rispettoso e potente a due giganti assoluti: Frank Sinatra, il padrino dello swing, e Ella Fitzgerald, la First Lady del Jazz. Brani che non sono semplici canzoni, ma capitoli di una storia musicale che ha attraversato il Novecento e continua a parlare al presente.
Poi, il cambio di atmosfera: il Natale entra in scena con i suoi classici più amati, riletti e riarrangiati per orchestra, voci e coro. Non nostalgia, ma celebrazione. Non sottofondo, ma ascolto. È qui che il concerto rivela la sua natura più profonda: anche con l’intervento della voce suadente ed elegante di Stefania Dipieierro, non solo evento artistico quindi, ma rito collettivo, capace di unire generazioni diverse nello stesso gesto antico, quello di fermarsi e condividere la bellezza della musica.
In un tempo che corre veloce e frammentato, il Christmas Concert della Jazz Studio Orchestra sceglie la direzione opposta: quella della qualità, dell’eleganza, dell’ascolto. E Bari risponde, come ogni anno, con una sala piena e un silenzio carico di attesa, pronto a esplodere in applausi. Il maestro Lepore visibilmente commosso nel ricordare il 50 anni di attività, ha premiato sul palco l’architetto e musicista Armando De Cillis che nel lontano 1964 aveva creduto negli ultimi Hugu Tugu, allora una promettente band beat/rock, di cui Paolo Lepore.
