BARI – C’è un filo sottile che lega la storia della Bari del boom economico a quella della metropoli mediterranea di oggi. Quel filo passa inevitabilmente per Via Giulio Petroni, dove l’Hotel Excelsior continua a svettare come simbolo di un’accoglienza che sa evolversi senza perdere la propria anima. Dopo una fase di profondo rinnovamento, l’hotel non è più solo un luogo dove pernottare, ma un vero e proprio manifesto della “Nuova Bari”.
Entrare oggi nell’Excelsior significa immergersi in un’atmosfera che profuma di internazionalità. Il progetto di restyling ha saputo preservare l’imponenza architettonica degli anni ’50, pulendo le linee e aprendo gli spazi alla luce. Il risultato è un design “urban chic” dove il calore dei materiali naturali incontra la fredda precisione della tecnologia domotica.
Le camere non sono più semplici stanze, ma rifugi insonorizzati pensati per il bleisure (il mix tra business e leisure), quel nuovo modo di viaggiare che vede i professionisti fermarsi qualche giorno in più per godersi le bellezze della Puglia.
L’Excelsior ha sempre giocato un ruolo chiave nel tessuto produttivo della città. Il suo Centro Congressi resta uno dei più richiesti del capoluogo:
Modularità: Sale capaci di trasformarsi da piccoli uffici privati a grandi platee per convention nazionali.
Tecnologia: Sistemi audio-video di ultima generazione per eventi ibridi e streaming globale.
Ma è a tavola che l’hotel svela il suo lato più autentico. Il ristorante interno è diventato una destinazione a sé stante, capace di attrarre non solo gli ospiti della struttura ma anche i baresi più esigenti. Qui, la cucina a chilometro zero viene elevata a forma d’arte: la materia prima pugliese – dai latticini della Murgia al pescato dell’Adriatico – viene trattata con rispetto e innovazione.
Mentre Bari si afferma sempre più come hub crocieristico e culturale, l’Excelsior gode di una posizione invidiabile. A pochi metri dalla Stazione Centrale, rappresenta il portale d’accesso per chi arriva in treno o dall’aeroporto, permettendo di raggiungere a piedi le vie dello shopping del quartiere Murat e i vicoli suggestivi di Bari Vecchia.
“L’Excelsior è la porta d’ingresso della città,” spiega un analista del settore turistico. “Il suo rilancio è lo specchio di una Bari che non si accontenta più di essere una città di passaggio, ma punta a diventare una capitale dell’accoglienza di alto livello.”
La nuova gestione ha messo al centro anche la sostenibilità, con politiche plastic-free e una gestione energetica ottimizzata, rispondendo alle richieste di un mercato sempre più attento all’impatto ambientale.
L’Hotel Excelsior non è più solo un testimone della storia di Bari, ma il motore di una narrazione moderna che vede la Puglia protagonista sulla scena mondiale.
Ma l’A.D.Farace annuncia una nuova apertura quella del Leon d’Oro:
Siamo dinanzi alla stazione di Bari, i 10 piani si affacciano sulla grande Piazza Moro che a breve sarà anch’essa fresca di restyling.
Elemento comune e imprescindibile di questo restauro è la luce e l’atmosfera calda ma essenziale, le vetrate spaziose regalano una splendida vista ad ogni piano, dopo l’accogliente hall al primo piano un delizioso ristorante internazionale, suddiviso in due spazi.
Dagli arredi si deduce il richiamo allo stile degli anni 70 perfettamente rinnovato e rivisitato in chiave moderna, dal secondo al nono piano tutte camere suddivise in standard, superior, suites, e francesi, la suites di 38 mq, la superior adorabile con le due vetrate ampie.
Al 10 piano abbiamo il #ROOFGARDEN, e spazio #GYM ,perfetto per aperitivi, party in terrazza, ed eventi glamour con spazio bar anche interno.
La pavimentazione è in autentico ed originale parquet restaurato dagli anni 70, e sulle pareti vi è un perfetto richiamo al calore della pavimentazione calibrato senza eccessi.
L’albergo dona a Bari un nuovo incremento nell’accoglienza di tipo turistico ma soprattutto professionale.
Viviana Miccolis
