CORATO – Non è solo un falò, è il respiro di una comunità che si ritrova attorno alle proprie radici. La sera del 12 dicembre, Piazza Cesare Battisti a Corato è tornata a essere il palcoscenico di uno dei riti più sentiti del Nord Barese: la 53ª edizione del tradizionale “Jo’ a Jo’”.
Migliaia di cittadini e visitatori hanno sfidato il freddo dicembrino per partecipare a un evento che fonde sacro e profano, luce e speranza, segnando ufficialmente l’inizio delle festività natalizie.
Il cuore dell’evento è rimasto fedele alla sua missione storica: onorare Santa Lucia, la santa della luce. Il momento di massima tensione emotiva è stato raggiunto con l’uscita solenne della statua della Santa, accolta dal silenzio reverenziale della piazza.
Sotto lo sguardo attento del Sindaco, della giunta comunale e del Presidente della Pro Loco, Gerardo Strippoli, è avvenuta la benedizione del grande braciere impartita da Don Gino. Quando la prima scintilla ha intaccato la legna, la “Jo’ a Jo’” ha preso vita: un fuoco purificatore che, secondo la tradizione, scalda il cammino verso il Natale e protegge la vista, tema quest’ultimo sottolineato dalla presenza significativa dei rappresentanti dell’Associazione non vedenti.
Se la tradizione è l’anima della serata, l’innovazione ne è stata la veste scenografica. Quest’anno, l’accensione del falò è stata accompagnata da un suggestivo spettacolo piromusicale. Un gioco millimetrico di fuochi d’artificio e partiture musicali ha illuminato il cielo sopra il centro storico, trasformando il bagliore delle fiamme in una danza cromatica che ha lasciato grandi e piccini col fiato sospeso.
“La Jo’ a Jo’ non è solo un evento, è l’identità di Corato che si tramanda. Vedere la piazza così gremita è la dimostrazione che le nostre tradizioni sono vive e vibranti,” è stato il commento diffuso tra gli organizzatori.
Esaurito il momento liturgico, la sacralità ha lasciato spazio alla festa popolare. Il ritmo travolgente della Pizzica ha invaso Piazza Cesare Battisti, trasformandola in una balera a cielo aperto. Le note della tradizione pugliese hanno scaldato gli animi, invitando i presenti a ballare attorno al fuoco in un clima di gioia collettiva.
A fare da cornice, l’eccellenza dell’enogastronomia locale:
Artigianato tipico: Stand dedicati ai prodotti della terra.
Degustazioni: Olio extravergine d’oliva, vino locale e dolci della tradizione hanno deliziato i palati dei turisti.
Marketing territoriale: La valorizzazione di Corato come “gioiello architettonico” e meta turistica di rilievo.
La “Jo’ a Jo’” rappresenta solo il primo capitolo di un lungo racconto invernale. Il Presidente della Pro Loco, Gerardo Strippoli, lodato per l’impegno costante nella salvaguardia dei riti pugliesi, ha ricordato che Corato sarà protagonista di un fitto cartellone di eventi. Fino al 6 gennaio, la città si è vestita a festa con mercatini, concerti e installazioni artistiche, invitando chiunque a scoprire l’accoglienza calorosa di questa terra.
La 53ª edizione si chiude con un successo di pubblico straordinario, confermando che, nonostante il passare dei decenni, quel grido — “Evviva la Jo a Jo!” — continua a bruciare più forte che mai nel cuore dei coratini
Viviana Miccolis
