di Maria Caravella
La serata al Palatour di Bitritto si è trasformata in un abbraccio culturale e musicale grazie all’incontro sul palco di due personalità artistiche di grande spessore: Enzo Gragnaniello e Marisa Laurito. In Vasame – L’amore è rivoluzionario. Lo spettatore è un viaggio dove la musica, la poesia e l’ironia si fondono in un’unica esperienza emozionale.

Gragnaniello, figura iconica della canzone d’autore napoletana, ha confermato ancora una volta la sua statura artistica: la sua voce profonda e carismatica ha saputo parlare direttamente al cuore. Nel corso della performance ha saputo padroneggiare con assoluta naturalezza un repertorio che attinge tanto alla tradizione partenopea quanto al suo vasto patrimonio di brani autorali. Immancabile l’esecuzione di Cu’mmè, celebre composizione del 1992 resa celebre da interpreti come Roberto Murolo e Mia Martini, entrata di diritto nell’immaginario collettivo della canzone italiana d’amore. La resa di questo brano ha raccolto applausi convinti, a testimonianza di quanto il pubblico riconosca e celebri il suo contributo creativo alla musica italiana.
Gragnaniello dalla chitarra alle sfumature vocali, ha saputo modulare energia e delicatezza, passando da momenti di intensa commozione a passaggi più ritmati e coinvolgenti. Il suo modo di porgersi al pubblico è autentico e sincero, austero e al tempo stesso caloroso, testimoniando la lunga esperienza accumulata in oltre quattro decenni di carriera.

Accanto a lui, Marisa Laurito ha brillato per simpatia e presenza scenica: la sua energia contagiosa ha regalato al pubblico sorrisi e complicità, creando quell’alchimia tra interpreti che rende uno spettacolo davvero memorabile. Ironica, calorosa e piena di vita, la Laurito ha intrattenuto con naturalezza, alternando momenti di canto a brevi incursioni teatrali e poesie dedicate all’amore universale, trasformando ogni gesto in semplice e sincera convivialità artistica.
La sintonia tra i due artisti ha reso Vasame – L’amore è rivoluzionario non solo un concerto, ma un dialogo tra musica e sentimento. Quando Gragnaniello ha intonato quelle frasi di Cu’mmè che tanti nel tempo hanno cantato e rivissuto, si è avvertita l’essenza stessa della musica come ponte tra le esperienze umane: un’esecuzione che non è solo tecnica, ma emozione condivisa.
In definitiva, lo spettacolo al Palatour è stato un trionfo di talento, calore e charme: la profondità artistica di Gragnaniello si è sposata alla simpatia travolgente di Laurito, dando vita a un evento che resterà impresso nella memoria degli spettatori come celebrazione vera dell’arte e dell’amore.
