di Maria Caravella

Portare “Anastasia – Il Musical” a Bitritto non è semplicemente ospitare uno spettacolo di successo: è affermare con forza che anche il Sud, e in particolare l’area metropolitana di Bari, può essere palcoscenico naturale del grande teatro musicale internazionale. Dal 4 all’8 febbraio 2026 il Palatour diventa un crocevia di emozioni, bellezza e qualità artistica, accogliendo una produzione che nasce con un pedigree prestigioso e ambizioso.
La firma è quella di Broadway Italia, realtà ormai sinonimo di affidabilità, visione e alto standard produttivo. La stessa compagnia che ha riportato in Italia titoli iconici come The Phantom of the Opera dimostra, ancora una volta, di saper coniugare spettacolarità e rispetto profondo per la materia narrativa originale. Anastasia non è un’operazione nostalgica: è un racconto che viene riletto con maturità, sensibilità e una forte cura artigianale.

La regia di Federico Bellone è il vero motore emotivo dello spettacolo. Bellone costruisce una messinscena fluida, cinematografica, dove le transizioni di spazio e tempo avvengono quasi senza che lo spettatore se ne accorga. Le scenografie – imponenti ma mai oppressive – evocano la San Pietroburgo imperiale e la Parigi degli anni Venti attraverso strutture mobili, quinte che scorrono, architetture che si aprono come pagine di un libro illustrato. È un teatro che “respira”, che accompagna la storia invece di sovrastarla.
Accanto alla regia, le coreografie di Chiara Vecchi danno corpo alla narrazione: eleganti, dinamiche, sempre coerenti con il contesto storico. I costumi, ricchi e curatissimi, restituiscono immediatamente allo spettatore il contrasto tra il fasto zarista e l’incertezza dell’esilio, tra la memoria di un passato perduto e la speranza di un futuro possibile.
Fondamentale il contributo musicale. L’orchestra dal vivo, diretta dal Maestro Giovanni Maria Lori, non si limita ad accompagnare: avvolge. I brani più amati del film animato – come “Quando viene dicembre” e “Viaggio nel passato” – acquistano una nuova profondità emotiva grazie agli arrangiamenti teatrali, mentre le nuove composizioni si inseriscono con naturalezza nel tessuto narrativo. La musica diventa filo invisibile che tiene insieme identità, ricordo e desiderio.

La storia di Anya/Anastasia, sospesa tra leggenda e verità storica, trova qui una dimensione sorprendentemente attuale. Non è solo il racconto di una principessa perduta, ma una riflessione sull’identità, sulla memoria e sul bisogno umano di appartenere a qualcosa, o a qualcuno. È questo che rende lo spettacolo universale e capace di parlare ad un pubblico variegato, per età e sensibilità.
L’importanza dell’evento per il Palatour di Bitritto è enorme. Ospitare una produzione di questo livello significa consolidare il Palatour come polo culturale di riferimento non solo locale, ma regionale. Significa dimostrare che le grandi tournée nazionali possono – e devono – includere realtà come Bitritto, valorizzandone strutture, pubblico e visione culturale. È un segnale forte, che guarda al futuro e apre la strada ad altri grandi eventi.
“Anastasia – Il Musical” non è soltanto uno spettacolo da vedere: è un’esperienza da attraversare. Un viaggio nel passato che parla al presente, una favola elegante che, per cinque giorni, trasforma il Palatour in una finestra spalancata sull’immaginario del grande musical internazionale. Un appuntamento che lascia il segno, e che conferma come la qualità, quando arriva, sa riconoscere i luoghi pronti ad accoglierla.

