(Adnkronos) – Presentata ufficialmente la quarta edizione del Taranto Eco Forum, in programma il 21 e 22 maggio. L'iniziativa si propone come una piattaforma di integrazione tra istituzioni, ricerca e mondo produttivo per affrontare le trasformazioni ambientali e industriali attraverso un approccio multidisciplinare. Il tema portante di quest'anno, "La rigenerazione attiva e l’equilibrio del progresso a tutela del bene comune", delinea una strategia che punta a connettere la competitività economica con la coesione sociale e la tutela ecosistemica. L'agenda del Forum affronta questioni strutturali quali il biorisanamento, l’economia circolare, la gestione delle risorse idriche e la blue economy, integrandole con le potenzialità dell'innovazione 4.0, dell'intelligenza artificiale e della cybersecurity. Secondo Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l'obiettivo è consolidare "un modello fondato sull’impiego delle migliori tecnologie per conoscere, documentare e affrontare situazioni complesse", con lo scopo di restituire aree compromesse a "nuove prospettive di sviluppo, riconversione e reindustrializzazione". In quest'ottica, il Governo ha mobilitato oltre 500 milioni di euro per i siti orfani tramite il PNRR, a cui si aggiungono 280 milioni di risorse FSC. Oltre agli aspetti puramente tecnici e normativi, il Forum sottolinea l'importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni e della formazione. Vito Felice Uricchio, Commissario Straordinario e Direttore scientifico del TEF, ha evidenziato come l'innovazione debba diventare il motore di una nuova consapevolezza collettiva: "obiettivo del TEF è sancire un’alleanza duratura tra ingegno umano e capitale naturale, affinché le future generazioni siano costruttori di un domani in armonica e feconda coesistenza". Tra le attività previste figurano il Bioeconomy Day e iniziative di citizen science come i "Pianeta Mare Film Lab", laboratori cinematografici a impatto zero realizzati tramite smartphone. La partecipazione di attori industriali come Eni, main partner dell'evento, e il supporto di Confindustria Taranto confermano il ruolo del territorio come laboratorio per la decarbonizzazione e la sperimentazione di nuovi paradigmi energetici. Giuseppina Picierno, Vicepresidente del Parlamento europeo, ha osservato che l'iniziativa incide direttamente sulla realtà locale, poiché "i progetti presentati negli anni stanno diventando investimenti concreti e nuove opportunità di lavoro nel territorio". Il Forum si configura quindi non solo come momento di analisi, ma come spazio operativo per trasformare la complessità ambientale in opportunità di rilancio economico e sociale. Maggiori dettagli sulle tecnologie e i partner sono consultabili presso lo store ufficiale e i canali istituzionali.
Vito Felice Uricchio, Commissario Straordinario per gli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto e Direttore scientifico del Taranto Eco Forum – CNR ITC ha dichiarato: "La rigenerazione attiva nelle sue differenti declinazioni, delle quali parleremo nel TEF 2026, punta ad una nuova visione di progettazione partecipata che cambi la narrazione delle aree che nel passato hanno subito impatti antropici. Invocando quel cambiamento necessario per preservare l'essenza stessa del bene comune, l’innovazione diviene volano di una nuova coscienza ecologica, che deve coinvolgere l’intera collettività ed in particolare i giovani per una partecipazione attiva. In tale direzione con l’iniziativa artistica e formativa dei Pianeta Mare Film Lab, che prevede la realizzazione di cortometraggi con smartphone – a zero budget e zero impatto ambientale, nel corso del TEF, il protagonismo giovanile diviene interprete dei temi della tutela degli ecosistemi e catalizzatore di valori capace di innervare il tessuto civile con azioni concrete e virtuose di citizen science. In definitiva, obiettivo del TEF è sancire un’alleanza duratura tra ingegno umano e capitale naturale, affinché le future generazioni siano costruttori di un domani in armonica e feconda coesistenza e consapevolezza".
Patrick Poggi, Presidente Eurota ETS ha affermato:" La quarta edizione del TEF sarà ispirata al concetto di equilibrio, oggi più che mai necessario per orientare investimenti e progetti sostenibili e innovativi. A maggio, a Taranto, torneremo a confrontarci su questo piano, ma con una maturità diversa: in questi anni abbiamo offerto una vetrina a progetti che oggi sono diventati realtà, risorse investite e posti di lavoro. Una cosa che non capita ovunque: avere un potenziale divulgativo che si traduca in una prospettiva concreta".
Silvia Paparella, General Manager RemTech Expo: "Il Taranto Eco Forum rappresenta oggi uno spazio di confronto sempre più maturo e necessario, in cui temi complessi come bonifiche, transizione energetica, innovazione tecnologica e sviluppo dei territori vengono affrontati in modo integrato. Come RemTech Expo crediamo fortemente nel valore di questi momenti di dialogo tra istituzioni, imprese, ricerca e comunità locali, perché è proprio dalla contaminazione tra competenze diverse che nascono soluzioni concrete. Taranto, per la sua storia e per le sfide che sta affrontando, è un luogo simbolico ma anche straordinariamente concreto per parlare di rigenerazione. Il TEF vuole contribuire a trasformare questa complessità in opportunità, mettendo al centro conoscenza, tecnologia e collaborazione per costruire modelli di sviluppo sostenibile replicabili anche in altri territori".
Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica: "Il lavoro che stiamo portando avanti non è soltanto una questione di risorse, ma soprattutto di visione condivisa e di capacità di fare squadra. È questo approccio che sta producendo risultati concreti nei territori e che vogliamo continuare a rafforzare: un modello fondato sull’impiego delle migliori tecnologie per conoscere, documentare e affrontare situazioni complesse, intervenendo su aree compromesse o per troppo tempo sottratte alla piena fruizione di cittadini e imprese, con l’obiettivo di restituirle a nuove prospettive di sviluppo, riconversione e reindustrializzazione. In questa direzione, il Governo ha già messo in campo investimenti significativi, destinando oltre 500 milioni di euro ai siti orfani nell’ambito del PNRR e ulteriori 280 milioni di euro in aggiunta alle risorse FSC, per pianificare e programmare gli interventi necessari. Ma le risorse, da sole, non bastano: servono innovazione, semplificazione, rapidità nelle risposte e una forte alleanza tra istituzioni, sistema produttivo e territori. Per questo il Taranto Eco Forum rappresenta un appuntamento importante: perché valorizza un modello di collaborazione tra pubblico e privato che dobbiamo continuare a perseguire, per dare risposte attese da anni e accompagnare i territori in percorsi concreti di trasformazione e rilancio».
Giuseppina Picierno, Vicepresidente del Parlamento europeo: "Il Taranto Eco Forum incide sulla realtà: i progetti presentati negli anni stanno diventando investimenti concreti e nuove opportunità di lavoro nel territorio».
Salvatore Toma, Presidente Confindustria Taranto: "La IV edizione del Taranto Eco Forum conferma Taranto come laboratorio di innovazione per la sostenibilità, promuovendo il dialogo tra imprese, istituzioni e territorio".
Michelangelo Di Luozzo, Responsabile Raffineria di Taranto Eni "Il TEF 2026 rappresenta per noi un importante momento di confronto e di visione. Da oltre 10 anni Eni è impegnata in un percorso di trasformazione industriale, innovazione tecnologica e per la progressiva decarbonizzazione. Il nostro obiettivo è contribuire alla transizione energetica del Paese, valorizzando le competenze del territorio e costruendo nuove opportunità per le comunità con cui operiamo. Eventi come questo dimostrano che la collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo scientifico è la chiave per accelerare la decarbonizzazione verso un futuro energetico più sostenibile, sicuro e inclusivo".
Patty L’Abbate, Membro Commissione Ambiente, Camera dei Deputati: "Quella che il TEF sta portando avanti è una transizione reale, che richiede visione, competenze e una forte capacità di rigenerazione. Richiede unimpegno e la determinazione nel dare concretezza a un percorso che ha bisogno di resilienza, resistenza e soprattutto di una volontà condivisa di cambiamento. Taranto e i territori limitrofi hanno bisogno di questo: di un lavoro comune, capace di mettere da parte le appartenenze e di privilegiare il buon senso, perché su sfide così complesse è necessario collaborare tutti insieme. Rigenerare un territorio significa prima di tutto dare un futuro alle persone, ai bambini, alle comunità che lo abitano. Taranto è una città bellissima e può diventare il centro di una trasformazione profonda, valorizzando il porto, l’energia, i sistemi di accumulo e tutte quelle opportunità che possono rilanciare il Sud e sostenere concretamente anche le piccole e medie imprese. Dopo anni in cui troppo spesso si è intervenuti senza lungimiranza, oggi abbiamo bisogno di un nuovo paradigma, in cui la sostenibilità sociale venga al primo posto, insieme alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo economico. Mi auguro davvero di vedere una Taranto diversa, e di contribuire a questo percorso non da esponente politica, ma da persona tecnica e da cittadina pugliese profondamente legata a questo territorio".
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