di Maria Caravella
Debutto accolto con grande partecipazione al Teatro Piccinni di Bari, dove Lella Costa è tornata in scena dopo oltre dieci anni con “Lisistrata”, diretta da Serena Sinigaglia. Alla prima, il pubblico barese ha risposto in modo deciso con il: teatro gremito, attenzione costante e applausi convinti, segno di un’attesa che non è andata delusa.
Lo spettacolo, tratto da Aristofane e adattato da Emanuele Aldrovandi, si muove con intelligenza tra ironia e riflessione. La storia è nota: in una città svuotata dalla guerra, sono le donne a tentare una strada radicale per fermare il conflitto. Ma ciò che colpisce è quanto questo meccanismo teatrale, antico di secoli, riesca ancora oggi a risultare attuale.

Lella Costa domina la scena, costruendo una Lisistrata credibile, mai sopra le righe, capace di far sorridere e pensare nello stesso momento. Accanto a lei, un ensemble affiatato sostiene il ritmo e rafforza la dimensione corale voluta dalla regia.
Proprio la lettura di Serena Sinigaglia è uno degli elementi più riusciti: essenziale, diretta, senza orpelli, riporta al centro il senso politico della commedia. Il coro diventa così simbolo di una comunità che prova ancora a esistere, a reagire, a prendere posizione.
Il pubblico barese ha dimostrato di cogliere pienamente questo equilibrio tra leggerezza e profondità. Risate, silenzi attenti e applausi finali hanno accompagnato uno spettacolo che non si limita a intrattenere, ma invita a riflettere.
Un ritorno importante, dunque, quello di Lella Costa a Bari. E una “Lisistrata” che conferma il Teatro Piccinni come luogo vivo di cultura e confronto, capace di parlare al presente senza perdere il legame con i grandi classici.

