Musica, spettacolo e solidarietà: a Bari torna “Citte citte a fa la iose” 2026

viviana miccolis

Musica, spettacolo e solirietà: a Bari torna tte a la iose” 2026

BARI – Quando l’arte sposa la solidarietà, il territorio risponde sempre con calore. Si è svolta nella cornice dell’AncheCinema di Bari la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 di “Citte citte a fa la iose”, il progetto che da anni riesce a legare indissolubilmente il mondo dello spettacolo e della musica all’impegno sociale a favore della comunità locale.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i contenuti di questa nuova e attesissima edizione, svelando le iniziative previste e il fitto tessuto di collaborazioni culturali e istituzionali che accompagneranno il percorso dell’evento lungo tutto il suo svolgimento.

Il cuore pulsante del progetto: Tony Quadrello e la solidarietà

Anche quest’anno, il fulcro della manifestazione resta il suo profondo spirito benefico: il ricavato di tutte le attività sarà interamente destinato ad associazioni impegnate nel sociale e nel volontariato. Una conferma importante di come la cultura possa farsi motore concreto di aiuto e vicinanza verso i più fragili.

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Un evento che unisce arte, musica e solidarietà per una causa nobile! La quarta edizione di Cit Cit a Falagiosa raccoglie fondi per una sonda ecografica ginecologica e per associazioni di volontariato. #CitCitFalagiosa #ArteMusicaSolidarietà #Beneficenza #Salute #CuammAfrica

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Alla conferenza hanno preso parte i protagonisti e i sostenitori di questa nobile causa, a partire dal cantautore barese Tony Quadrello, ideatore del progetto e presidente dell’associazione Icarus, da sempre anima e motore dell’iniziativa. Accanto a lui, un parterre ricco di figure del giornalismo, della cultura e del terzo settore:

  • Alice Scolamacchia (giornalista)
  • Renato Laforgia (presidente CUAMM Bari)
  • Nicole Laforgia (Medici con l’Africa)
  • Antonio Palumbo (regista)
  • Mauro Pulpito e Stefania Losito (giornalisti)
  • Gli artisti Luca Basso (dei Fabularasa) e Fabrizio Piepoli

L’edizione 2026 si preannuncia quindi come un viaggio corale, dove la baresità incontra l’apertura verso l’altro, trasformando il palcoscenico in un megafono di solidarietà che, “zitto zitto” (citte citte), continua a fare del bene in grande quantità (a fa la iose).


Servizio di: Viviana Miccolis

Riprese video: Teresa Zonno

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