Categoria: Ultim’ora

  • Accordo Anaci-Cri-Sima, i condomini diventano presidi sanitari per anziani e fragili

    Accordo Anaci-Cri-Sima, i condomini diventano presidi sanitari per anziani e fragili

    (Adnkronos) – Al via in Italia un innovativo progetto che trasforma i condomini in primi presidi di prossimità sanitaria e sociale per aiutare anziani – sono oltre 4 milioni nel nostro Paese quelli che vivono soli – e soggetti fragili, iniziativa presentata oggi nel corso dell’evento REbuild 2026 a Riva del Garda. Grazie a un accordo sottoscritto da Anaci (Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari, che gestisce in Italia 220mila condomini abitati da 20 milioni di persone) e Croce rossa italiana, in collaborazione con la Società italiana di medicina ambientale (Sima), parte in tutta Italia un nuovo modello di assistenza basato su telemedicina, inclusione sociale e supporto alle persone fragili, agli anziani e a chi ha difficoltà a raggiungere strutture sanitarie tradizionali. 

    L’obiettivo del progetto – informa una nota della Sima – è sviluppare all’interno dei condomìni degli studi professionali degli amministratori e delle sedi provinciali Anaci, veri e propri presidi territoriali gestiti da Anaci e Cri dedicati alla prevenzione, al monitoraggio e all’assistenza sanitaria di prossimità. Attraverso strumenti di teleassistenza e il supporto di centrali operative e personale specializzato, sarà possibile effettuare controlli e monitoraggi a distanza, favorire il collegamento con medici e strutture sanitarie, supportare anziani e soggetti fragili nel percorso di cura, ridurre isolamento sociale e difficoltà di accesso ai servizi sanitari, promuovere prevenzione, qualità della vita e sicurezza abitativa. 

    “Come Sima – afferma il presidente, Alessandro Miani – attraverso i nostri esperti metteremo a disposizione di Croce rossa italiana e Anaci le competenze scientifiche e di valutazione degli impatti ambientali e sanitari sulla salute e sulla qualità della vita, contribuendo alla definizione dei protocolli operativi che saranno adottati in tutte le città italiane”.  

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    economia

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  • Caso Garlasco, consulente della difesa di Sempio: “Due giorni di colloqui per Andrea, ribadisce di essere innocente”

    (Adnkronos) – Al termine della perizia personologica parla la genetista Marina Baldi, consulente della difesa di Andrea Sempio: “Abbiamo valutato tutto quello che c’era nel fascicolo”. 

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    cronaca

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  • Marevivo-Arca Fondi, recuperata rete fantasma di 3mila m da fondali Siracusa

    Marevivo-Arca Fondi, recuperata rete fantasma di 3mila m da fondali Siracusa

    (Adnkronos) – Un intervento subacqueo per rimuovere dai fondali una rete fantasma di oltre 3.000 metri e diversi attrezzi da pesca da una zona di alto valore storico-naturalistico situata tra Ortigia e Ognina. Questo il risultato dell’attività che si è svolta tra l’11 e il 12 maggio a ridosso dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, a Siracusa, grazie alla collaborazione tra Marevivo e Arca Fondi Sgr, in sinergia con Banca Agricola Popolare di Sicilia – Baps. 

    L’operazione è stata condotta da subacquei specializzati della squadra di Marevivo e del Centro Diving Capo Murro, grazie al quale la rete era stata identificata durante un’immersione. L’attrezzo da pesca si era depositato su un fondale popolato da coralligeno e Posidonia oceanica a 30-40 metri di profondità. L’utilizzo di particolari sistemi d’immersione denominati ‘rebreather’, che consentono permanenze di lunga durata in acqua a profondità elevate, ha garantito che l’operazione si svolgesse in piena sicurezza. 

    “Le reti fantasma provocano danni inestimabili all’ecosistema marino intrappolando pesci e soffocando la flora in modo costante e duraturo. Rimuoverle è essenziale per ripristinare l’equilibrio del mare ed evitare che mietano altre vittime – spiega Massimiliano Falleri, responsabile divisione Subacquea Marevivo – La collaborazione con Arca Fondi Sgr e Baps si inserisce in una visione ampia e condivisa in grado di coniugare sostenibilità ambientale e responsabilità sociale d’impresa. Attraverso interventi strutturati, come il recupero delle reti abbandonate o disperse, è possibile generare un impatto positivo sull’ambiente e contribuire alla tutela del patrimonio naturale e alla valorizzazione di un tratto di mare incantevole, come quello circostante l’area marina protetta del Plemmirio”. 

    “Il consolidamento della collaborazione con Marevivo e i risultati ottenuti in questa nuova tappa del nostro percorso ci rendono estremamente orgogliosi. Insieme a Banca Agricola Popolare di Sicilia, proseguiamo con determinazione nel progetto a tutela delle acque italiane, intervenendo in aree di inestimabile valore naturalistico. Il recupero della rete fantasma dai fondali dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, a Siracusa, rappresenta un’azione concreta per la salvaguardia di un ecosistema vulnerabile e prezioso. Questo intervento non è solo un atto di cura verso il mare ma testimonia il nostro impegno costante nella valorizzazione del patrimonio naturale e nella promozione di una cultura della sostenibilità che generi valore per tutto il territorio”, osserva Simone Bini Smaghi, vicedirettore generale Arca Fondi Sgr. 

    “Il sostegno all’operazione di bonifica dei fondali dell’Area Marina Protetta del Plemmirio rappresenta per Banca Agricola Popolare di Sicilia un impegno qualificante della nostra strategia di sostenibilità. In sinergia con partner d’eccellenza come Marevivo e Arca Fondi Sgr, riaffermiamo la centralità del rispetto ambientale nell’esercizio della nostra attività. Per noi, tutelare l’ecosistema marino non è solo un atto di responsabilità sociale ma un dovere verso il territorio: significa contribuire attivamente a preservare un patrimonio naturale di inestimabile valore, a beneficio della comunità locale e delle generazioni future”, fa sapere Saverio Continella, Amministratore Delegato di Banca Agricola Popolare di Sicilia. 

    L’attività è stata resa possibile grazie al supporto di Baps, Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto e della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Siracusa, Comune di Siracusa, Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, Area Marina Protetta del Plemmirio, Capo Murro Diving Center e la società Patti Ambiente Srl per lo smaltimento della rete recuperata. Questa prima azione congiunta rappresenta l’avvio di un percorso di lunga durata tra Marevivo e Arca Fondi Sgr, orientato a sostenere iniziative di protezione ambientale e a promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza di preservare l’ecosistema marino.  

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    economia

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  • Rebuild 2026, Capaccioli (Green Building Council Italia): “Puntare a Smart City più sostenibili e inclusive”

    Rebuild 2026, Capaccioli (Green Building Council Italia): “Puntare a Smart City più sostenibili e inclusive”

    (Adnkronos) – “L’intervento nel mio panel è focalizzato su quanto le città oggi possano essere considerate Smart, che cosa significa Smart City e che cosa significa avere delle città che evolvono ed evolveranno sempre di più, tenendo ben presente qual è la necessità di includere, senza creare nuove disuguaglianze. Investire, quindi, su città che si sviluppano, crescono e diventano sempre più performanti non significa dimenticare chi ha necessità di avere una casa accessibile e sostenibile, ma anche a dei costi che siano alla portata. Su questo Green Building Council vuole riportare l’attenzione del proprio intervento”. E’ quanto affermato da Fabrizio Capaccioli, Presidente Green Building Council Italia, alla dodicesima edizione di Rebuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile del mondo delle costruzioni in corso al Centro Congressi di Riva del Garda (Tn). 

    “La presenza di Green Building Council Italia non solo in un territorio trentino, ma a Rebuild, è fondamentale, e ormai da anni è un appuntamento a cui non rinunciamo e non possiamo mancare, per i temi che vengono costantemente affrontati, che riguardano l’ambiente costruito, il mondo delle costruzioni e il mondo della sostenibilità – spiega – Green Building Council ha la necessità di portare il proprio contributo: si tratta di una collaborazione, peraltro, che dura anche durante tutto l’anno, perché con diversi membri, per esempio il comitato scientifico, c’è una collaborazione stretta anche su altri tavoli”. 

    “E’ per questo che Green Building Council ha la necessità di portare, all’interno di una manifestazione importante come Rebuild, anche quest’anno, il proprio contributo su cosa significa fare sostenibilità, salvaguardia del pianeta e gestione della centralità dell’essere umano nel modo di costruire sostenibile, ma che abbia al centro anche una serie di altri parametri che rendono inevitabilmente focale i temi dei dibattiti che vengono affrontati all’interno di Rebuild”, conclude Capaccioli. 

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    economia

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  • A2A: Piemonte, nel 2025 investiti in infrastrutture 60 mln, piu’ che raddoppiati rispetto a 2024

    A2A: Piemonte, nel 2025 investiti in infrastrutture 60 mln, piu’ che raddoppiati rispetto a 2024

    (Adnkronos) – 170 mln il valore economico distribuito sul territorio Sessanta milioni gli investimenti in infrastrutture, quasi raddoppiati rispetto al 2024 (32 milioni) e più che triplicati rispetto al 2023 (17milioni), di cui la quota maggioritaria, 36,7 mln (+123%) destinata all’ambiente, seguita dalla generazione di energia con 22,7 milioni mentre quasi 1 milione di euro è stato investito per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica e lo sviluppo di nuovi asset di illuminazione pubblica. A questo si aggiungono oltre 170 mln di valore economico generato da dividendi, imposte, canoni e concessioni, ordini ai fornitori, costo del lavoro ed erogazioni ad associazioni. Sono i principali numeri contenuti nell’ottava edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale del Piemonte di A2A , che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo in Piemonte nel 2025 e i piani di attività previsti per i prossimi anni. Il documento e’ stato illustrato oggi dal presidente e ad di A2A Ambiente, Fulvio Roncari. “Il Piemonte si conferma un’area strategica per A2A – ha sottolineato Roncari – il nostro impegno nella regione si traduce in investimenti e soluzioni innovative che rendono la transizione ecologica un percorso reale per le comunità che serviamo. Solo nel 2025 – ha ricordato – abbiamo generato oltre 170 milioni di euro di valore per il territorio, tra dividendi, imposte, canoni e concessioni, ordini ai fornitori, costo del lavoro ed erogazioni ad associazioni, e investito oltre 60 milioni di euro, in aumento dell’88% rispetto al 2024, nello sviluppo e nel potenziamento delle nostre infrastrutture, con un focus sull’economia circolare. Attraverso i nostri impianti, inoltre, abbiamo contribuito a evitare 113 mila tonnellate di Co2 e a valorizzare i rifiuti come nuove risorse, recuperando oltre 200 mila tonnellate di materie prime seconde. È così che interpretiamo il nostro ruolo: supportare gli stakeholder locali con soluzioni industriali innovative, capaci di coniugare sostenibilità ambientale, sviluppo economico e competitività locale” In particolare, nel 2025, A2A , attraverso la controllata Aprica, ha consolidato la propria presenza in Piemonte, aggiudicandosi la gara per l’affidamento del servizio di igiene urbana in 52 comuni nella provincia di Cuneo, parte del Consorzio SEA. Il nuovo appalto interessa un bacino di utenze di circa 160.000 residenti e prevede la gestione integrata dei rifiuti urbani per otto anni, con la possibilità di rinnovare per altri due. L’avvio dei servizi è avvenuto il 1° marzo 2026, attualmente con una squadra di 150 addetti e 130 automezzi operativi. Nell’ambito dell’economia circolare, il polo di Cavaglià resta centrale nella strategia del Gruppo, come testimoniano gli investimenti in nuove tecnologie all’interno del sito. Si è concluso il rinnovamento dell’impianto di trattamento e selezione della plastica, dalla capacità autorizzata di 60.000 tonnellate all’anno, ed è proseguita la a collaborazione con il Politecnico di Torino per migliorare ulteriormente la strategia di riciclo e valorizzazione della materia. Il sito di trattamento della frazione organica con produzione di biometano e compost, dalla capacità autorizzata di 66.000 tonnellate l’anno, è stato al centro della 39esima campagna di Legambiente ‘I cantieri della transizione ecologica’, un percorso lungo la Penisola che racconta la transizione ecologica già in atto tramite esperienze virtuose e replicabili.  

    Inoltre, A2A ha recentemente ricevuto l’autorizzazione dalla provincia di Biella per la realizzazione dell’impianto di selezione e recupero dei rifiuti tessili, che verrà realizzato grazie a un investimento di circa 25 mln in arco piano dove una volta trattati, i tessuti verranno inviati a industrie del territorio per produrre filato riciclato o prodotti. non filati riciclati. Infine, è stato avviato il cantiere per lo stabilimento di recupero degli imballaggi in polietilene a bassa densità e in polipropilene (Ldpe e Pp) per trasformarli in nuovi prodotti e materie prime utili per produrre sacchetti, film e altri contenitori, il progetto prevede oltre 35 mln di investimenti. E ancora, nel sito di Asti, dedicato al recupero del vetro e che nel 2025 ha prodotto oltre 100 mila tonnellate di materia prima seconda è stato sostituito il primo vaglio della fase di pretrattamento dei rifiuti, seguito, nei primi mesi del 2026, dall’installazione di nuovi vagli e separatori con l’obiettivo di migliorare la qualità del rifiuto recuperato. Interventi che aprono alla progressiva sostituzione delle macchine di selezione ottica prevista il prossimo anno. Attraverso la produzione di energia rinnovabile da matrice agricola e zootecnica, sono state evitate 8.400 tCo2 di emissioni.  

    Gli impianti di Livorno Ferraris e Scalenghe sono stati convertiti da biogas a biometano, e sono entrati in esercizio a dicembre 2025, producendo i primi metri cubi di gas con gli inizi del nuovo anno. A regime, permetteranno rispettivamente di immettere in rete circa 3,6 e 2,7 mln di metri cubi all’anno di biometano ed eviteranno l’emissione di circa 15.000 tonnellate di Co2 equivalente l’anno. Entro l’estate del 2026, verrà riconvertito anche il sito di Suno, che permetterà di immetterne in rete altri circa 3,2 milioni ed eviterà l’emissione di circa 7.600 tonnellate di Co2 equivalente all’anno. Per quanto riguarda la generazione di energia, nel 2025, la centrale di Chivasso, dotata di avanzati sistemi di monitoraggio e di contenimento delle emissioni, ha prodotto 1.626 Gwh di energia. Nel mese di novembre, all’interno del polo, è entrato in funzione un impianto di stoccaggio dell’energia Bess, Battery Energy Storage System.  

    In Piemonte sono presenti inoltre 12 parchi fotovoltaici, compreso quello in esercizio nella centrale di Chivasso, che hanno prodotto complessivamente 5 Gwh di energia elettrica, permettendo di evitare oltre 2.000 tonnellate di Co2. Infine, stati avviati i lavori per lo sviluppo di alcuni impianti fotovoltaici sul territorio con una capacità totale maggiore di 120 Mwp e circa 200 Gwh di produzione di energia annua. Gli investimenti si traducono anche in supporto ai fornitori e, in particolare, alle pmi locali: sono 186 nella Regione, di cui il 66% con meno di 50 dipendenti, per un totale complessivo di 144 mln di euro di ordini in forniture. Dal 2025 A2A conta l’87% dell’ordinato affidato a fornitori con score Ecovadis in Piemonte e, a conferma dell’attenzione verso le proprie persone, è stato progettato e avviato a inizio 2026 il programma AI Adoption che prevede 32 ore di formazione per oltre 7 mila dipendenti per diffondere questa nuova tecnologia in azienda e sviluppare nuove competenze. 

    È stata inoltre pubblicata la Policy per la prevenzione e il contrasto a violenze, molestie e discriminazioni di genere sul luogo di lavoro, introducendo la figura della Consigliera di Fiduciae messo a disposizione dei dipendenti il supporto ai caregiver e un servizio di counseling psicologico. Infine, sul territorio, è stato avviato il progetto di inserimento lavorativo in collaborazione con una cooperativa sociale, che coinvolge persone in condizione di vulnerabilità: nei siti piemontesi in cui opera il Gruppo ne sono state impiegate 15. Anche nel 2025, poi, il Gruppo si è impegnato nella formazione delle nuove generazioni con circa 7.000 tra studenti e docenti coinvolti in laboratori didattici e ore di formazione scuola-lavoro.  

    Infine, A2A è attiva nella regione anche tramite Fondazione Banco dell’energia, un’organizzazione senza scopo di lucro dedicata alla raccolta di fondi per supportare, in collaborazione con enti del terzo settore, persone e famiglie in condizioni di fragilità economica e sociale, con un focus particolare sulla lotta alla povertà energetica. Tramite lo stanziamento su più anni di 250 mila euro, nel 2025 sono stati svolti tre progetti, 1 avviato e 2 conclusi, che hanno aiutato quasi 500 famiglie in condizione di povertà energetica, tramite supporto informativo, il pagamento delle bollette energetiche e l’acquisto di elettrodomestici di nuova generazione.  

    Nel corso dell’incontro e’ stato anche confermato che nel 2026, il programma dei Forum ‘Transizione giusta: un’impresa comune’ prevede 15 tappe in tutta Italia, in occasione delle quali vengono presentati i Bilanci di Sostenibilità Territoriali. Dieci incontri del ciclo hanno l’obiettivo di rafforzare la competitività delle pmi italiane, in collaborazione con Teha e con le associazioni territoriali di Confindustria. Il programma, dopo Mantova e il Piemonte, coinvolgerà nel corso dell’anno Friuli-Venezia Giulia, Bergamo, Puglia, Brescia, Valtellina – Valchiavenna, Cremona, Milano, Calabria, Campania, Sicilia, Liguria, Monza e Brianza e Abruzzo. 

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    economia

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  • Ovaio policistico cambia nome, Egoi-Pcos: “Riconosciuto ruolo metabolismo”

    Ovaio policistico cambia nome, Egoi-Pcos: “Riconosciuto ruolo metabolismo”

    (Adnkronos) – La medicina mondiale volta pagina. Con una storica pubblicazione su ‘The Lancet’, il consenso internazionale ha ufficialmente ridefinito la Polycystic Ovary Syndrome (Pcos) come Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome (Pmos). “Un cambio di nome che sancisce, dopo decenni, la fine di una visione esclusivamente ginecologica a favore di un approccio sistemico”, commenta l’Egoi-Pcos (Experts Group on Inositol in Basic and Clinical Research and on Pcos) in una nota. Per gli esperti si tratta di “un riconoscimento scientifico senza precedenti”. Il gruppo, infatti, sosteneva questa tesi “da oltre 4 anni, avendo proposto per primo il superamento del vecchio termine a favore della definizione di Endocrine Metabolic Syndrome (Ems), ritenuta più idonea” in quanto il termine ‘polyendocrine’ rischia di frammentare il concetto fisiopatologico della sindrome. 

    “Il riconoscimento della componente metabolica nella nuova nomenclatura internazionale è un passaggio storico – afferma Vittorio Unfer, presidente di Egoi-Pcos – Conferma ciò che sosteniamo da anni: questa non è una semplice condizione ovarica, ma una sindrome endocrino-metabolica sistemica che impatta sull’intero organismo”. Mentre il documento internazionale prevede un’implementazione graduale della nuova classificazione nei prossimi 3 anni, per Egoi-Pcos il futuro è già presente. Il gruppo – riferisce la nota – ha infatti già consolidato: una rete di centri all’avanguardia in Italia, con 6 centri specialistici in fase di inaugurazione o già attivi, tra cui il San Camillo di Roma (il primo centro pubblico di riferimento); un’espansione globale, attraverso una rete internazionale che unisce eccellenze in Polonia, Russia, Georgia e Brasile; un approccio multidisciplinare, un modello di cura che non si limita al sintomo locale, ma gestisce la paziente lungo tutto l’arco della vita. 

    La ridefinizione in Pmos non è un semplice esercizio semantico, ma una svolta che impatta diagnosi, terapie e prevenzione, precisano gli esperti. “Il cambio di nome rappresenta il riconoscimento di una nuova identità biologica – sottolinea Unfer – Smettere di chiamarlo ‘ovaio policistico’ significa finalmente guardare oltre l’ecografia per concentrarsi sulle cause e sulla prevenzione delle complicanze cardiometaboliche future. Oggi la comunità scientifica internazionale si allinea alla visione che Egoi-Pcos promuove da tempo, mettendo al centro la salute globale della donna”. 

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    cronaca

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  • Lavoro e malattia, orari e controlli: come funzionano le visite mediche

    Lavoro e malattia, orari e controlli: come funzionano le visite mediche

    (Adnkronos) – Più medici abilitati ai controlli ispettivi Inps sui lavoratori in malattia, con l’obiettivo di controlli più frequenti, e un nuovo servizio online dedicato per i datori di lavoro che vogliono richiedere visite mediche di controllo ai lavoratori in malattia, disponibile sulla Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd). Sono le novità introdotte per il 2026 dalla Legge di Bilancio.  

    Le fasce orarie di reperibilità dei lavoratori, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, ogni giorno compresi festivi e domeniche, sono le stesse per dipendenti pubblici e privati, in recepimento della sentenza del Tar Lazio n. 16305/2023 che ha annullato la precedente differenziazione. 

    Secondo l’Osservatorio statistico sul Polo unico di tutela della malattia terzo e quarto trimestre 2025, che riporta dati sui certificati medici di malattia e sulle visite mediche di controllo domiciliare effettuate dall’Inps, nel secondo semestre 2025 il numero di certificati medici presentati ha superato i 14 milioni di certificati, in leggero aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+2,8%). Il 78,7% dei certificati presentati nel secondo semestre del 2025 ha riguardato lavoratori del settore privato. Nello stesso periodo sono state effettuate circa 399 mila visite mediche di controllo, il 3,7% in più rispetto al secondo semestre 2024. 

    In caso di assenza per malattia, il dipendente deve ottenere un certificato medico e rimanere reperibile presso il domicilio indicato per le visite fiscali dell’Inps, sottoponendosi ai controlli per verificare la giustificazione dell’assenza. Tra gli obblighi del medico curante c’è l’invio telematico dell’attestato medico all’Inps entro il giorno successivo all’inizio dell’evento.  

    Il dipendente deve trasmettere copia del documento al datore di lavoro entro due giorni, ma è sufficiente il numero di protocollo, con cui l’azienda può verificare l’attestato sul portale Inps. In tutti i casi di visita medica fiscale Inps, disposta d’ufficio o su richiesta del datore di lavoro, sono applicabili sanzioni per assenze ingiustificate. 

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    lavoro

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  • Kate è arrivata a Reggio Emilia, è il suo primo viaggio all’estero dopo la malattia

    Kate è arrivata a Reggio Emilia, è il suo primo viaggio all’estero dopo la malattia

    (Adnkronos) –
    La Principessa Kate Middleton è arrivata a Reggio Emilia per la visita da lei fortemente voluta che si concentrerà sulla conoscenza del ‘Reggio Emilia Approach’ per lo sviluppo della prima infanzia. In una città blindata, accolta dall’abbraccio della folla, tra applausi e bandiere inglesi, la principessa del Galles è arrivata intorno alle 13 nella piazza del Municipio. Ad attenderla sotto al colonnato il sindaco Marco Massari e il prefetto Salvatore Angieri. La principessa ha salutato il pubblico presente tra cui anche una cinquantina di bambini di alcune sezioni di due scuole d’infanzia di Reggio Emilia. Poi ha ricevuto dal sindaco in dono un tricolore. 

    La principessa avrà l’occasione di conoscere la storia di Reggio Emilia e le circostanze culturali ed educative che hanno portato allo sviluppo di questo approccio riconosciuto a livello internazionale. L’Ambasciata di Londra a Roma fa sapere che ”insieme ai leader civici, la Principessa sarà affiancata da alcune figure chiave, oggi in età avanzata, che hanno svolto un ruolo fondamentale nel plasmare la filosofia di Reggio”. Questo momento offrirà alla Principessa l’opportunità di vedere in prima persona il forte impegno civico alla base dell’identità educativa della città. Dopo l’incontro, Sua Altezza Reale lascerà il Municipio e si dirigerà in piazza Camillo Prampolini, dove incontrerà i membri della comunità locale. 

     

    Basandosi sullo Shaping Us Framework del Centro, lanciato nel febbraio 2025, la visita esamina come una comprensione condivisa dello sviluppo sociale ed emotivo possa connettersi con approcci in altri Paesi che lavorano per dare priorità ai primi anni di vita, sottolinea l’Ambasciata. 

    L’approccio all’educazione della prima infanzia di Reggio Emilia, riconosciuto a livello internazionale, pone infatti le relazioni, l’ambiente e la comunità al centro dello sviluppo del bambino ed è ampiamente rispettato per la creazione di ambienti di apprendimento accoglienti, creativi e reattivi. La sua filosofia unica dell’apprendimento precoce, incentrata su creatività, relazioni e scoperta pratica, è rinomata a livello mondiale e altamente considerata nel settore dell’infanzia. 

     

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    internazionale/esteri

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  • Encefalopatia epatica, Bassanini (Alfasigma): “Più attenzione ai bisogni dei pazienti”

    Encefalopatia epatica, Bassanini (Alfasigma): “Più attenzione ai bisogni dei pazienti”

    (Adnkronos) – “La campagna nasce da una convinzione che abbiamo in Alfasigma: l’analisi dei bisogni è il punto di partenza di qualsiasi intervento. Per raggiungere questo obiettivo lavoriamo su due fronti: da un lato la collaborazione con i clinici e le società scientifiche, dall’altro l’ascolto diretto dei bisogni dei pazienti. Questa iniziativa è stata per noi un’esperienza estremamente positiva perché nasce da una stretta collaborazione con le associazioni dei pazienti, inoltre una ricerca etnografica ci ha permesso di raccogliere le testimonianze di pazienti e caregiver nella loro quotidianità”. Lo ha detto Stefania Bassanini, VP Medical Affairs di Alfasigma, oggi a Roma alla presentazione della campagna ‘Encefalopatia epatica: riEEsci a vederla?’, promossa in collaborazione con associazione EpaC Ets e con il patrocinio di Aigo – Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri, Aisf – Associazione italiana per lo studio del fegato, Cleo – Club degli epatologi ospedalieri, Fadoi – Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti e Simg – Società italiana di medicina generale e delle cure primarie. 

    “Questo approccio ha permesso di far emergere bisogni ancora insoddisfatti e criticità nel percorso di cura del paziente – sottolinea Bassanini – Grazie alla campagna saranno organizzati eventi formativi sul territorio per fornire informazioni sulla patologia e sulla sua gestione a 360 gradi: dal counseling nutrizionale fino al riconoscimento dei sintomi che rappresentano un campanello d’allarme per una presa in carico tempestiva. Crediamo che per migliorare il percorso di cura del paziente sia fondamentale il contributo di tutti gli attori del sistema salute: istituzioni, società scientifiche, associazioni pazienti e industria. Il messaggio che vogliamo dare è chiaro”, conclude: “Ognuno deve fare la propria parte affinché l’encefalopatia epatica non resti una patologia di secondo piano, ma venga gestita con percorsi di cura omogenei sul territorio, diagnosi più precoci e tempestive e un adeguato e corretto supporto ai caregiver che accompagnano il paziente”. 

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  • Scuola: Anief, Ue certifica ciò che denunciamo da anni, sistema supplenze abusivo

    Scuola: Anief, Ue certifica ciò che denunciamo da anni, sistema supplenze abusivo

    (Adnkronos) – “La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Decima Sezione, con sentenza del 13 maggio 2026 resa nella causa C-155/25, ha dichiarato che la Repubblica italiana ha violato la clausola 5 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato — allegato alla direttiva 1999/70/CE del Consiglio del 28 giugno 1999 — per non aver previsto alcuna misura volta a prevenire l’utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato nei confronti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario supplente impiegato presso le istituzioni scolastiche statali. L’Italia è stata condannata anche al pagamento delle spese processuali. La pronuncia giunge a distanza di pochi mesi dall’accoglimento, da parte del Comitato Europeo dei Diritti Sociali, del reclamo collettivo presentato da Anief in relazione all’analoga condizione di precarietà strutturale del personale docente supplente: la Corte di Giustizia estende ora il medesimo accertamento di inadempimento al comparto Ata, completando il quadro di una violazione sistemica che il sindacato ha documentato e denunciato nelle sedi europee competenti”. E’ quanto sottolinea l’Anief.  

    “Il ricorso su cui si è pronunciata la Cgue presentato dalla Commissione europea segue una procedura di infrazione attivata nel 2014 e un altro reclamo collettivo presentato da Anief e accolto nel 2021 che ha dato luogo a una prima raccomandazione inevasa da parte Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa sempre sull’assenza di misure preventive in Italia tese a evitare l’abuso dei contratti a termini da parte dello Stato italiano nei confronti del personale scolastico. In particolare sul personale Ata negli ultimi dieci anni ogni anno si è proceduto all’assunzione in ruolo in media di un terzo del personale Ata rispetto ai posti vacanti”, continua la nota.  

    Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, “ora invita il Governo ad approvare un decreto legge per rivedere complessivamente il sistema di reclutamento dei precari docenti educatori e Ata al fine di assumerli sul 100% dei posti senza titolari per evitare pesanti sanzioni. Nel frattempo continuano i ricorsi risarcitori al giudice del lavoro (da 4 a 24 mensilità) per i precari con più di tre anni di servizio come previsto dalla normativa italiana. Soltanto nell’ultimo mese, lo Stato è stato condannato al pagamento di 2 milioni di euro, 40 milioni negli ultimi anni”.  

     

    “Nella sentenza, la Corte -spiega l’Anief- osserva che ‘la normativa nazionale in discussione non prevede alcuna delle misure di cui alla clausola 5, punto 1, lettere da a) a c), dell’accordo quadro né comporta norme equivalenti ai sensi della menzionata disposizione’ e conclude che ‘non avendo previsto misure volte a prevenire l’utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato in relazione al personale Ata supplente impiegato presso le istituzioni scolastiche statali, la Repubblica italiana ha mancato agli obblighi ad essa incombenti in virtù della clausola 5 dell’accordo quadro’”.  

    La Corte, continua l’Anief, “ha altresì rilevato che il meccanismo italiano di assunzione del personale Ata attraverso supplenze reiterabili senza limite di durata né di numero — aggravato dalla condizione, prevista dall’articolo 554 del decreto legislativo n. 297/1994, di maturare almeno due anni di servizio a tempo determinato per accedere ai concorsi di immissione in ruolo — non consente di verificare che il rinnovo dei contratti risponda a esigenze provvisorie, risultando invece funzionale a soddisfare fabbisogni di personale di carattere permanente e duraturo. La pronuncia si colloca nel solco della giurisprudenza europea in materia di precariato scolastico avviata con la sentenza Mascolo e a. del 26 novembre 2014 (cause riunite C-22/13, C-61/13, C-63/13, C-418/13) e costituisce la diretta conseguenza del ricorso per inadempimento proposto dalla Commissione europea il 21 febbraio 2025, dopo che l’Italia non aveva dato seguito al parere motivato del 19 aprile 2023”.  

    “Questa sentenza — dichiara il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico — chiude un cerchio che avevamo aperto noi. Prima il Comitato Europeo dei Diritti Sociali ha accolto il nostro reclamo per i docenti precari, ora la Corte di Giustizia accerta lo stesso inadempimento per il personale Ata: l’Italia utilizza le supplenze come modalità ordinaria di assunzione, non come strumento eccezionale. L’Europa lo dice con la chiarezza che la politica italiana ha finora eluso. Servono misure strutturali immediate: limiti certi alla reiterazione dei contratti, procedure concorsuali con cadenza definita, stabilizzazione del personale che da anni regge il funzionamento delle nostre scuole. Anief continuerà a percorrere tutte le strade disponibili — europee, nazionali, giudiziarie — perché ogni lavoratore scolastico precario riceva la tutela che gli spetta”, conclude il leader dell’Anief. 

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