(Adnkronos) – Al via in Italia un innovativo progetto che trasforma i condomini in primi presidi di prossimità sanitaria e sociale per aiutare anziani – sono oltre 4 milioni nel nostro Paese quelli che vivono soli – e soggetti fragili, iniziativa presentata oggi nel corso dell’evento REbuild 2026 a Riva del Garda. Grazie a un accordo sottoscritto da Anaci (Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari, che gestisce in Italia 220mila condomini abitati da 20 milioni di persone) e Croce rossa italiana, in collaborazione con la Società italiana di medicina ambientale (Sima), parte in tutta Italia un nuovo modello di assistenza basato su telemedicina, inclusione sociale e supporto alle persone fragili, agli anziani e a chi ha difficoltà a raggiungere strutture sanitarie tradizionali.
L’obiettivo del progetto – informa una nota della Sima – è sviluppare all’interno dei condomìni degli studi professionali degli amministratori e delle sedi provinciali Anaci, veri e propri presidi territoriali gestiti da Anaci e Cri dedicati alla prevenzione, al monitoraggio e all’assistenza sanitaria di prossimità. Attraverso strumenti di teleassistenza e il supporto di centrali operative e personale specializzato, sarà possibile effettuare controlli e monitoraggi a distanza, favorire il collegamento con medici e strutture sanitarie, supportare anziani e soggetti fragili nel percorso di cura, ridurre isolamento sociale e difficoltà di accesso ai servizi sanitari, promuovere prevenzione, qualità della vita e sicurezza abitativa.
“Come Sima – afferma il presidente, Alessandro Miani – attraverso i nostri esperti metteremo a disposizione di Croce rossa italiana e Anaci le competenze scientifiche e di valutazione degli impatti ambientali e sanitari sulla salute e sulla qualità della vita, contribuendo alla definizione dei protocolli operativi che saranno adottati in tutte le città italiane”.
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