Un nuovo episodio di bullismo ad Andria in zona Altomare, a danno di una bimba di 9 anni.
A raccontarlo con una certa amarezza è la giovane madre una professionista che risiede in quella zona da anni e che pur essendo molto attenta nei confronti della propria figlia vigilando con cura e attenzione sui primi passi verso l’indipendenza, ha lasciato che sua figlia di nome E. e di anni 9 percorresse appena 100 m in direzione del fruttivendolo.
Un breve tragitto che in pieno giorno è costato alla bambina tanta ansia e spavento.
“Alle 12.45, racconta sua madre, è scesa di casa sola per percorrere 90 MT, fino al fruttivendolo per poi ritornarci. Un tratto di strada che è abituata a percorrere da sola (ogni tanto) e in compagnia, è conosciuta da tutti, per la sua gentilezza e la sua energia.
Appena ha chiuso il portone di casa due ragazzini (una adolescente con monopattino rosso con in dosso una giacca beige, che per caso ho visto passare dalla telecamera, e un ragazzo un po’ più grande) hanno bloccato la bambina chiedendole con forza il nome e la sua direzione e che lei spaventata avrebbe riferito. L’ hanno lasciata andare dopo qualche presa in giro. Con gli occhi lucidi non sapendo cosa fare e come comportarsi anziché tornare indietro di qualche numero civico ha deciso di andarci comunque al fruttivendolo. Dopo aver terminato il suo acquisto li ha ritrovati ad aspettarla e l’hanno continuata a raggirare versandole un bicchiere d’acqua e lanciandole contro un mandarino, che per fortuna non le ha colpito il viso. La piccola è tornata piangendo disperatamente e tutta spaventata.”
Il dissapore nei confronti di questi numerosi casi di disagio sociale è ormai crescente tra i genitori che come racconta la mamma della bimba importunata, non si comprende come con tanta informazione e lotta al bullismo si possa continuare a subire queste situazioni incresciose.
“Mi chiedo da genitore ma è possibile che sti ragazzi con tutte le informazioni/educazioni/regole comportamentali che la scuola e le famiglie oggi non fanno altro che fornire sono capaci di accanirsi,per non so quale scopo di divertimento, su una bambina di nove anni??!!”
Profondo è il senso di impotenza comunicato dalla signora I. in merito al continuo verificarsi di queste situazioni di disagio sociale pertanto ha diffuso la denuncia direttamente sul suo profilo personale facebook per attenzionare gli altri genitori residenti sulle condizioni in cui riversa la sicurezza del centro abitato.
Viviana Miccolis
